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Thread: Il plurale delle parole straniere

  1. #1
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    Re: sequel

    La regola generale è: il plurale delle parole straniere non esiste in italiano (ma confesso che in alcune tesi ho fatto mettere dei plurali perché si arrivava a frasi incomprensibili).
    Tuttavia se sono le parole sono straniere posso mantenere il plurale originale, no?

    (E comunque è da quando mi sono iscritta che ho voglia di dire quanto sia brutto leggere Wordreference Forums, sebbene sappia che in Inglese non è errore...)
    Ciao
    T

  2. #2
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    Re: sequel

    Quote Originally Posted by TimeHP
    Tuttavia se sono le parole sono straniere posso mantenere il plurale originale, no?
    Non ho capito la domanda
    Quote Originally Posted by TimeHP
    (E comunque è da quando mi sono iscritta che ho voglia di dire quanto sia brutto leggere Wordreference Forums, sebbene sappia che in Inglese non è errore...)
    Beh. Ho dato per scontato una cosa: il latino (padre della favella del sì) non è considerato parola straniera e quindi va declinato al plurale (curriculum->curricula) però la cosa assurda è che alcune (molte!) parole latine ci son "tornate" passando per l'inglese; ebbene in tal caso vengono considerate straniere e trattate di conseguenza (quindi non forum/fora ma forum/forum!!! )

    Uinni
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  3. #3
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    Re: sequel

    Non ho capito la domanda
    Scusa, sto andando a razzo stasera.

    Voglio dire:
    in Italiano film può non prendere il plurale perchè è parola straniera, ma può anche essere riportato col suo plurale originale 'films' ed essere accettato.
    Insomma, perché posso importare il singolare di un termine e non il suo plurale?

    In quanto a forum, in Inglese esistono i due plurali, ma fora è ignorato dai più.
    T

  4. #4
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    Re: sequel

    Quote Originally Posted by TimeHP

    Voglio dire:
    in Italiano film può non prendere il plurale perchè è parola straniera, ma può anche essere riportato col suo plurale originale 'films' ed essere accettato.
    Insomma, perché posso importare il singolare di un termine e non il suo plurale?
    C'è una risposta della redazione della Crusca proprio su questo argomento:
    plurale dei forestierismi non adattati.

    In genere non si aggiunge la -s al plurale per le parole inglesi ormai entrate nell'uso e riportate nei dizionari, come film, computer, fan ecc.

    Nella risposta che ho citato si consiglia di usare la -s se si tratta di "un neologismo recente o di un termine fortemente specialistico". In un articolo sui "Tory wets" (esponenti moderati del partito conservatore), ad esempio, non si può che lasciare intatto il plurale inglese.

  5. #5
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    Re: sequel

    Quote Originally Posted by moodywop
    C'è una risposta della redazione della Crusca proprio su questo argomento:
    plurale dei forestierismi non adattati.

    In genere non si aggiunge la -s al plurale per le parole inglesi ormai entrate nell'uso e riportate nei dizionari, come film, computer, fan ecc.

    Nella risposta che ho citato si consiglia di usare la -s se si tratta di "un neologismo recente o di un termine fortemente specialistico". In un articolo sui "Tory wets" (esponenti moderati del partito conservatore), ad esempio, non si può che lasciare intatto il plurale inglese.
    Sono d'accordo sulla valutazione del singolo caso ma trovo l'indicazione sull'uso del plurale per i neologisimi in generale alquanto speciosa. Ci sono ragioni per contestarla sia dal lato pratico (i vocabolari al giorno d'oggi fanno diventare di uso comune le parole appena comparse!!!) sia da quello di principio: vedi ad esempio la parola "fan", che non è molto recente, ma per la quale l'uso "didattico" iniziale del plurale -che l'autore suggerisce- ha causato l'errato ridicolo uso del plurale al singolare! Si sente molto spesso: "Sono un fans di XXX!" ).

    (Oh, moderatori. Non bacchettateci per la digressione off topic )

    Uinni
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  6. #6
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    Re: sequel

    Quote Originally Posted by uinni
    Sono d'accordo sulla valutazione del singolo caso ma trovo l'indicazione sull'uso del plurale per i neologisimi in generale alquanto speciosa. Ci sono ragioni per contestarla sia dal lato pratico (i vocabolari al giorno d'oggi fanno diventare di uso comune le parole appena comparse!!!) sia da quello di principio: vedi ad esempio la parola "fan", che non è molto recente, ma per la quale l'uso "didattico" iniziale del plurale -che l'autore suggerisce- ha causato l'errato ridicolo uso del plurale al singolare! Si sente molto spesso: "Sono un fans di XXX!" ).
    Non mi parlare di "un/una fans di". Mi fa imbestialire ogni volta che lo sento usare, sia in TV sia dai ragazzi (infatti l'ho citato anch'io in altri posts [post?]).

    Comunque se i dizionari accolgono rapidamente i nuovi forestierismi (ad esempio in De Mauro c'è "sequel") questo permette di sbarazzarsi altrettanto rapidamente della -s, no?

    C'è anche il problema di parole come "jeans", che in inglese non esistono al singolare. Sento dire sia "un jean" che "un jeans" . Io risolvo il problema dicendo sempre "un paio di jeans".

  7. #7
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    Re: sequel

    Quote Originally Posted by moodywop
    Comunque se i dizionari accolgono rapidamente i nuovi forestierismi (ad esempio in De Mauro c'è "sequel") questo permette di sbarazzarsi altrettanto rapidamente della -s, no?
    Appunto. Non val la pena di introdurre complicazioni.

    Quote Originally Posted by moodywop
    C'è anche il problema di parole come "jeans", che in inglese non esistono al singolare. Sento dire sia "un jean" che "un jeans" . Io risolvo il problema dicendo sempre "un paio di jeans".
    E infatti, visto che anche i vocabolari lo definiscono ufficialmente come sostantivo maschile invariante (questo è assodato) plurale, fai proprio bene!

    Uinni
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  8. #8
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    C'è una risposta della redazione della Crusca proprio su questo argomento:
    plurale dei forestierismi non adattati.
    Tuttavia non è una vecchia regola consolidata, ma una scelta operata di recente da alcuni linguisti, no?

    Personalmente provo un certo disagio quando leggo frasi tipo:
    lui faceva delle avance

    De gustibus...

    Ciao
    T

  9. #9
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    Buongiorno a tutti,
    Aggiungo oggi un post a questa discussione, che non mi pare abbia decretato l'universale validità della "regola" da alcuni linguisti istituita, per entrare nello specifico del termine SOUVENIR. Personalmente uso sia singolare che plurale.
    Voi che dite? Si dice souvenir e NON si dice souvenirs oppure sono valide entrambe...? In riferimento alla voce dell'Accademia della Crusca citata in post precedenti, come vogliamo considerare il termine "souvenir/s"?
    Grazie delle vostre opinioni.
    "Curiosity is one of the permanent and certain characteristics of a vigorous mind."

  10. #10
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    Ciao! In effetti... anch'io ho sempre usato "souvenirs", però mi sono accorta (grazie alla tua domanda!) che metto la "s" plurale solo alle parole di derivazione francese, forse perché poi pronunciandole non c'è differenza, al contrario dell'inglese dove la "s" si pronuncia e pronunciarla in italiano mi suona strano... non saprei

  11. #11
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    Anche gli Indios (dallo spagnolo). Sarebbe davvero strano dire al singolare *gli Indio ...

  12. #12
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    Io ho sempre detto e scritto "un souvenir" e "dei souvenirs", e ammetto di usare il plurale anche per altre parole straniere (soprattutto nella lingua scritta), ma non è del tema generale che voglio discutere qui in quanto il mio interesse è focalizzato sul termine "souvenir/s". A Firenze il termine usato al plurale è OVUNQUE, e per quanto si possa pensare ad una forma di ignoranza generalizzata, la diffusione dell'uso al plurale non può essere ignorata...Mah...
    "Curiosity is one of the permanent and certain characteristics of a vigorous mind."

  13. #13
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    Ciao, Lo. Non credo che sia un problema di ignoranza, ma più che altro di abitudine d'uso, infatti la misura di quanto un termine straniero al plurale "sia acquisito stabilmente e da tempo nell'italiano" mi pare soggetta a essere estremamente variabile. Personalmente con souvenir non avverto la necessità della esse finale, come invece mi capita con altre parole straniere, per esempio jeans. Parere personale.
    -Fermi o spariamo! -Okay, sparite.

  14. #14
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    Grazie Necsus, saggio e cortese parere che condivido. Personalmente tendo ad usare le parole straniere al plurale se l'italiano è al plurale, e trovo stupido che si stabilisca una regola ferrea che impone la forma al singolare (i computer...??? Per me non va bene, ma pare si usi così...) solo perché qualche italiano potrebbe pensare che il plurale delle parole straniere si fa aggiungendo una "s". Mi sembra un processo alle intenzioni e soprattutto una giustificazione aleatoria alla necessità di creare una regola (non necessaria: che ognuno faccia come crede!).

    Ma poiché la mia attenzione era su "souvenirs", mi fa piacere che tu non lo abbia demonizzato poiché dalla quantità di cartelli che vedo quotidianamente per strada potrei davvero dire che l'uso comune è il plurale e non il singolare!
    "Curiosity is one of the permanent and certain characteristics of a vigorous mind."

  15. #15
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    Segnalo anche questa pagina dal Treccani:
    http://www.treccani.it/enciclopedia/...27Italiano%29/

    Di norma, i forestierismi non adattati sono invariabili al plurale, sia quando escono in consonante (la star / le star, lo champignon / gli champignon, il chador / i chador), sia anche quando escono in vocale: il gazebo / i gazebo (più raramente i gazebi), il burqa / i burqa.
    In alcuni casi, però, la conoscenza delle norme morfologiche di formazione del plurale delle lingue straniere più note, come l’inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco, porta chi scrive – in determinati contesti – a formare il plurale dei forestierismi secondo quelle norme: sarà allora opportuno scrivere i plurali usando i caratteri corsivi (i marines, i fuseaux, le telenovelas, i Lieder, quest’ultimo con mantenimento della maiuscola iniziale propria dei nomi tedeschi).
    Cionondimeno, vi sono forestierismi entrati nel lessico italiano direttamente nella forma plurale, come jeans (difettivo del singolare già in inglese, analogamente a pantaloni), tanto che i plurali sono talvolta usati impropriamente anche come singolari: un jeans, un fans, un silos, un murales, un vigilantes. Quanto ai ➔ latinismi, è buona norma formare i loro plurali secondo le norme morfologiche latine: curriculumcurricula, lectio magistralis lectiones magistrales, a meno che non si tratti di latinismi moderni, che restano invariati: gli album, i referendum, gli sponsor.
    Personalmente, mi attengo a quanto sopra, e non scrivo né i computersi souvenirs, così come non scrivo i bars, i films, le stars e i fans.
    Che ognuno faccia come crede, ok, ma è bene sapere che la "buona norma" è quella sopra riportata, specie se si tratta di uno scritto professionale.
    "Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!"

  16. #16
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    Re: Il plurale delle parole straniere

    Quote Originally Posted by stella_maris_74 View Post
    Personalmente, mi attengo a quanto sopra, e non scrivo né i computersi souvenirs, così come non scrivo i bars, i films, le stars e i fans.
    Che ognuno faccia come crede, ok, ma è bene sapere che la "buona norma" è quella sopra riportata, specie se si tratta di uno scritto professionale.
    Concordo con questa impostazione. Credo, comunque, che il problema nasca solo in quei casi in cui c'è una certa ambiguità: mi riferisco a quelle parole che possono essere considerate quasi italiane ma che non sono entrate definitivamente nell'uso corrente. Io, personalmente, considero sempre un ipercorrettismo il plurale in parole italiane di origine straniera. Forse, si potrebbe addirittura azzardare un'ipotesi psicologica: alcuni termini specifici, come "marines" o "telenovelas", per quanto ben noti in italiano, non sono percepiti come italiani e per questo non vengono assorbiti definitivamente - perché in Italia non abbiamo un corpo di marines e non produciamo telenovelas. Però produciamo le fiction e a nessuno, penso, verrebbe in mente di dire "fictions". Non so, è un'ipotesi: la butto lì.

  17. #17
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    Re: sequel

    Quote Originally Posted by TimeHP View Post
    Tuttavia se sono le parole sono straniere posso mantenere il plurale originale, no?

    (E comunque è da quando mi sono iscritta che ho voglia di dire quanto sia brutto leggere Wordreference Forums, sebbene sappia che in Inglese non è errore...)
    Ciao
    Ciao, TimeHP. Sebbene tardivo alla tua domanda, ma in tempo per apportare cose non menzionate o cose nuove, credo, aggiungerei appunto che alcune parole straniere che presentano coincidenze morfologiche e di genere grammaticale, nel caso del genere, vengono trattate come se fossero parole italiane. Cito geisha, parola che ritroviamo sotto queste vesti: gheiscia/gheisce. Anche cachi (l'ormai nel dimenticatoio, ma non per noi Toscani, diospiro fiorentino) prenderebbe il singolare caco, se uno volesse.

    Come non dimenticare poi l'italianizzata banana dalla quale hanno preso vita quattro forme grammaticali, banana,banane,banano,banani.

    Last edited by Sempervirens; 26th January 2013 at 9:31 AM. Reason: aggiunto quale
    Molti magazzini di roba rubata possono essere definiti in vario modo, uno di questi sostantivi è museo.

  18. #18
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    Re: sequel

    Quote Originally Posted by Sempervirens View Post
    ... Come non dimenticare [?! vuoi dire "ricordare" immagino] poi l'italianizzata banana dalla quale hanno preso vita quattro forme grammaticali, banana,banane,banano,banani.
    "Banana" c'entra? Si può considerare una parola straniera al pari, che so, di tutte quelle sopra menzionate?

  19. #19
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    Re: sequel

    Banana è vocabolo italianizzato. Banana lo troviamo tra le parole italianizzate. Banana ha quattro forme: banana, banane, banano, banani.

    Per ulteriori indagini in rete ci sono molti siti adatti per ricerche personali. Anche qui su W.R è possibile trovare molte risposte ai nostri quesiti. Buona fortuna!

    Buon anno nuovo, saluti e ringraziamenti...
    Last edited by Sempervirens; 26th January 2013 at 9:47 AM.
    Molti magazzini di roba rubata possono essere definiti in vario modo, uno di questi sostantivi è museo.

  20. #20
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    Re: sequel

    Quote Originally Posted by VogaVenessian View Post
    "Banana" c'entra? Si può considerare una parola straniera al pari, che so, di tutte quelle sopra menzionate?
    Esattamente.
    Banana è una parola italiana presente in tutti i dizionari italiani, tanto è vero che ha un plurale regolare.

    NOTA: Rimaniamo pertinenti all'argomento della discussione, ovvero il plurale delle parole STRANIERE

    Brevity is the soul of wit - Le persone intelligenti hanno il dono della concisione

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