A quel progetto, non ci credo

Discussion in 'Solo Italiano' started by laga, Mar 4, 2008.

  1. laga Senior Member

    sweden
    Ciao Forum, Sto facendo esercizi per l'università e non riesco a capire dove si mettono le virgole. Abbiamo:
    - A quel progetto, non ci credo.
    - A Roma in agosto non ho voglia di starci.
    Qual è la differenza - perchè che una virgola solo nella prima frase?
    Potete spiegarmelo?:)
     
  2. Sabrine07 Banned

    Italian
    Perché nella prima frase si ripete il complemento oggetto: " a quel progetto" e "ci", quindi non possono stare nella stessa proposizione.
     
  3. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Ehm... 'credere' in questo caso è usato nella forma intransitiva... :);)
     
  4. laga Senior Member

    sweden
    ma...nella seconda frase c'è a Roma e c'è starci... Non ho capito, Sabrine07.
    Per quanto riguarda il verbo nella forma intransitiva - c'è una regola?
    Grazie in anticipo:)
     
  5. SunDraw

    SunDraw Senior Member

    Veneto (Italia)
    Esercizio davvero ingrato, per comprenderlo probabilmente bisognerebbe far riferimento al contesto (l'argomento) in cui si inserisce.

    Proviamo a rigirare:
    "Non ci credo, a quel progetto"
    "Io non ci credo a quel progetto"

    "Io non ho voglia di starci a Roma in Agosto"
    "Mica ho voglia di starci, a Roma in Agosto"

    Mah!

    L'argomento era per caso "particelle pronominali eufoniche/intensive"?
    Quel "crederci" come un "No, non ci sto"?
    ("Non credo a quel progetto" suona arida...)

    Oppure si trattavano proprio le virgole?
    La virgola distingue grammaticalmente, analiticamente: a me piace fissarla così e stop, ma allora come distinguere quel progetto da quella Roma agostana?
    La virgola disegna il ritmo, le pause...? e io non ci sto più, ma so che la sensibilità in proposito, e la codificazione, è varia (cfr nostri thread vari sull'argomento).

    Per ragioni retoriche io potrei pensarmi di scrivere (ritengo ammissibilmente):
    "A quel progetto... non ci credo"
    "A quel progetto io non ci credo"
    "A quel progetto mica ci credo"
    "A quel progetto mica ci credo, io"
    et voilà le cadenze desiderate
    (con la splendida eredità latina di piazzare ovunque i complementi, i soggetti...),
    ma resta il dubbio se si trattava (grammaticalmente) di questo.

    PS: prima regoletta, roba da forum studentesco: mandare a memoria gli esempi, i quiz, le formulazioni didattiche locali, e passare l'esame! Il "capire" e il "sapere" (quello più consistente e/o utile) si affrontano altrove...:p

    Il verbo credere è transitivo quando significa (facciamola breve) "ritenere [ammissibile]": "quel progetto non lo credo realizzabile".
     
  6. laga Senior Member

    sweden
    Grazie per la bella risposta:)
    Per quanto riguarda la grammatica credo di l'aver capita.(Il contesto è un esercizio di traduzione, ma dallo svedese...Le frase sono le risposte giuste.) I miei dubbi riguardavano la differenza tra le due frase e quella virgola, ma mi pare che non sia una regola fissa (accade ogni tanto...). Comunque, grazie ancora:)
     

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