bancarella

Discussion in 'Solo Italiano' started by pampers, Feb 4, 2013.

  1. pampers New Member

    Ciao! Ho bisogno del vostro aiuto... Ecco la frase:
    "Don Circostanza era stato sempre maestro in simili trucchi. Eggli aveva, tra l'altro, la furberia di ricomprare da una bancarella locale le cambiali inesigibili, a un terzo o un quarto del loro valore, e le faceva scontare ai cafoni debitori con giornate lavorative; in modo che questi faticavano senza salario e lui se la cavava con una miseria."

    Dunque, la parola "bancarella" è, dal punto di vista morfologico, il diminutivo di "banca"...
    ...però nella frase citata "bancarella" è usata nel significato di:
    1) banco o carretto usato dai venditori ambulanti....
    2) istituto finanziario, "una piccola banca locale"
    3) estens. tribunale (nel medioevo e nell'età rinascimentale, che non è certo l'epoca del romanzo in questione... però non si sa mai...)

    Grazie!
     
  2. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao.:)

    La parola "bancarella", qui e in altri contesti, ha il significato da te indicato con il numero 1. Vedi qui: http://www.treccani.it/vocabolario/bancarella/. Normalmente non ha altri significati.
    Dove hai trovato quello di "tribunale" citato al punto 3? Personalmente non l'ho mai sentito, né ora l'ho trovato sui dizionari consultati, però può essere che esista.

    In quanto al tuo punto 2: "bancarella" è sì diminutivo della parola "banca", ma non nel senso di "istituto di credito", bensì nel senso antiquato di "panca" o "banco" (come è scritto anche tra parentesi sulla pagina del dizionario Treccani che ti ho linkato). Pertanto bancarella è più che altro un diminutivo di "banco" (con cambio di genere), come "banchetto" (infatti si può dire alternativamente "[bancarella/banco/banchetto] del mercato").
    Nonostante ciò, nel romanzo da cui è tratto il brano che hai citato, l'autore usa il termine "bancarella" col significato di "piccola banca".

    Quindi credo si parli di un commerciante ambulante si parla di un piccolo istituto di credito del posto, che si trova ad avere delle cambiali inesigibili (cioè non incassabili a causa dell'insolvenza dei debitori).
    Don Circostanza compra queste cambiali dal commerciante da quella banca ad un prezzo molto inferiore rispetto al loro valore nominale (il commerciante la banca ha interesse a svendergliele piuttosto che perdere l'intera somma, essendo la cambiale divenuta inesigibile).
    Don Circostanza, divenuto il creditore, fa sì che i debitori gli ripaghino i debiti sotto forma di ore di lavoro, anziché in denaro.
    Poiché gli fa ripagare l'intero debito, come da valore nominale delle cambiali, di fatto ci guadagna molto e il lavoro di questi braccianti gli costa una miseria.
     
    Last edited: Feb 4, 2013
  3. Matrap

    Matrap Est Mod In Rebus

    Abruzzo, Italy
    Italiano
    Ciao Connie :)

    Spiegazione ineccepibile. Però credo che in questo contesto l'autore con "bancarella" intenda dire "un piccolo istituto di credito del posto". Si tratta del romanzo "Fontamara" di Ignazio Silone. QUI per avere un contesto più ampio.
     
  4. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Matrap.:)

    Avevo visto che si trattava di Fontamara e avevo già letto il testo che mi hai linkato, ma non avevo trovato appigli che confermassero l'ipotesi dell'istituto di credito locale (a cui avevo pensato in prima istanza), né su nessun dizionario tra i quattro consultati ho trovato che la parola "bancarella" potesse avere il significato di "piccola banca"/"banchetta", quindi ho risposto secondo le informazioni ufficiali anziché secondo le mie possibili interpretazioni.

    Può essere che Silone abbia usato il termine liberamente e quindi volesse davvero indicare una banca, ma non ho dati che confermino quest'ipotesi (ed è anche passato troppo tempo da quando ho letto il romanzo, perché mi possa ricordare accezioni particolari di alcuni vocaboli). Magari qualcuno che l'ha letto più di recente potrà sciogliere questo dubbio.

    EDIT: Trovato! Nel glossario italo/inglese del libro (vedi) si conferma che l'autore ha usato il termine "bancarella" nel senso di "piccola banca". Quindi quanto ho detto nel mio primo post va riferito ad una banca anziché ad un commerciante. Ora correggo.
     
    Last edited: Feb 4, 2013
  5. Matrap

    Matrap Est Mod In Rebus

    Abruzzo, Italy
    Italiano
    Il fatto che non si trovi, in nessun dizionario di "italiano", il termine "bancarella" col significato da noi appurato dipende, credo, dal fatto che Silone (tra l'altro mio corregionale :)) ha strutturato il romanzo con un vocabolario e una sintassi di tipo colloquiale e (pan)regionale-dialettale.

    Saluti :)
     
  6. pampers New Member

    Connie, Matrap, grazie mille! :) Avete confermato la mia ipotesi... quindi, si tratta di "una piccola banca locale". Purtroppo questo significato non c'è sul dizionario della lingua italiana (monolingue)...
     
  7. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Di niente!:) Il vocabolo con questo significato non c'è sul dizionario italiano, perché come ha spiegato Matrap questo specifico significato è dialettale/regionale, non italiano standard.
    Ecco perché eri sicuro del significato inteso da Silone! Grazie per la consulenza da madrelingua siciliano abruzzese :thumbsup: e saluti anche a te.:)
     
    Last edited: Feb 5, 2013
  8. Matrap

    Matrap Est Mod In Rebus

    Abruzzo, Italy
    Italiano
    Ehmmm... Silone ed io siamo abruzzesi, non siciliani...:) :p
     
  9. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    :D:D Che castroneria ho sparato!!!:D:D (Leggendo la tua frase "ha strutturato il romanzo con un vocabolario e una sintassi di tipo colloquiale e (pan)regionale-dialettale" per sovrapposizione mi si è cacciato in mente Camilleri e, con lui, la Sicilia!).
     

Share This Page