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ci ammazzeranno anche a noi

Discussion in 'Solo Italiano' started by zipp404, Dec 6, 2010.

  1. zipp404

    zipp404 Senior Member

    NYC
    Bilingual English|Español
    Qualcuno saprebbe spiegarmi la funzione di quella a nel sintagma anche a noi nel contesto citato?

    La vecchia disse: [I soldati] non torneranno e li ammazzeranno tutti. Non soltanto non torneranno [e li ammazeranno], ma noialtri, quassù [in montagna] ci amazzeranno ANCHE A NOI, con gli aeroplanni.

    La si usa con la congiunzione anche per distinguere un pronome NON clitico con funzione accusativa da uno clitico con funzione nominativa, cioè un «anche noi» nominativo da un «anche A noi» accusativo?


    Gra:)zie
     
    Last edited: Dec 6, 2010
  2. infinite sadness

    infinite sadness Senior Member

    sicilia
    bilingue siciliano-italiano
    E' dovuto alla presenza del ci. La ripetizione del pronome serve a metterlo in risalto.
    "A noi ci ammazzeranno",
    "A noi ci ascolteranno", "ascolteranno noi".

    Se non ci fosse il ci la a non ci vorrebbe.

    "Ammazzeranno anche noi" o "ci ammazzeranno anche a noi".

    Non so il motivo per cui non si dovrebbe usare "ci ammazzeranno anche noi", forse è perchè ricalca per assonanza l'uso di "a me mi piace". Boh.
     
  3. zipp404

    zipp404 Senior Member

    NYC
    Bilingual English|Español
    Molte :)grazie!
    In un certo senso è quasi come in spagnolo.
     
    Last edited: Dec 6, 2010
  4. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    È un uso (scorretto) tipico del linguaggio parlato. Nel caso di dislocazione a destra con anticipazione del complemento mediante un clitico, c'è la tendenza a mettere la preposizione a anche con verbi transitivi, come se il clitico si riferisse necessariamente a un complemento indiretto. La forma normale è 'ammazzeranno anche noi', ma se si antepone ci, viene spesso naturale dire 'ci ammazzeranno anche a noi' piuttosto che 'ci ammazzeranno anche noi'. Almeno al centro-sud, come detto da Serianni [II,39]:
    «Caratteristico dell'Italia meridionale è il complemento oggetto retto dalla preposizione a (oggetto preposizionale): "canzonare a te". [...] Il costrutto ricorre facilmente, anche in parlanti colti, quando il "tema" è posto in evidenza all'inizio di frase (e in tal caso l'uso dell'oggetto preceduto da a è proprio anche dell'Italia centrale): "E a noi ci porti?" - fece Livia"».
     
  5. annapo

    annapo Senior Member

    Ciao Zipp,
    questa costruzione è un pleonasmo: aggiunta di parole o elementi grammaticali esplicativi a un'espressione già compiuta dal punto di vista sintattico. A tale accorgimento, il cui effetto è un'evidente ridondanza, si ricorre per ragioni stilistiche, al fine di dare alla frase una maggiore intensità, forza, chiarezza o efficacia.

    noialtri, quassù [in montagna] ci ammazzeranno con gli aeroplani. (normale)

    noialtri, quassù [in montagna] ci ammazzeranno anche a noi con gli aeroplani. (pleonastico)

    il pleonasmo in questo caso è un rafforzativo del fatto che "XY" ammazzeranno anche noi.

    Costruzioni simili, in cui verbi transitivi reggono pleonasmi al dativo, in italiano sono comunissime:
    loro non ci piacciono, a noi onesti lavoratori!
    non ci aiutano, a noi che siamo in difficoltà
    non ci ingannano a noi, la sappiamo lunga!

    Non credo che c'entri in alcun modo la tendenza (di origine ispanofona) dei meridionali ad usare il dativo della persona o della cosa personificata anche in presenza di verbi transitivi, innanzitutto, perchè nella lingua colloquiale dei meridionali la "dativizzazione" è indipendente dal pleonasmo (Chiama a tuo figlio! Aiuta al ragazzo! Guarda a quello scemo!) sia perchè esempio di queste costruzioni le abbiamo anche da illustri lombardi:
    "A me mi par di sì: potete domandare nel primo paese che troverete andando a diritta. - E glielo nominò." Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi, capitolo XVI.
    "A noi monache ci piace di sentir certe storie..." Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi

    o piemontesi:
    "Io il mare l'ho sempre immaginato come un cielo sereno visto dietro dell'acqua" (Cesare Pavese, Feria d'agosto).
     
  6. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Perdonami, ma la difficoltà dell'argomento evidentemente me lo fa risultare particolarmente ostico: non arrivo a capire cosa c'entri il fatto che sembrare è anche un verbo copulativo con l'esempio che ne porti di verbo transitivo (sic) costruito con il dativo. Anche perché c'è da dire che i verbi copulativi effettivi come appunto parere sono tutti intransitivi per definizione. Che cosa mi sfugge?
     
  7. infinite sadness

    infinite sadness Senior Member

    sicilia
    bilingue siciliano-italiano
    Io credo di aver capito dove vuole arrivare annapo (se non è così potrà smentirmi): in sostanza, vuole contestare l'affermazione del Serianni secondo cui "A noi ci ammazzeranno" sarebbe un errore tipico del centro-sud. Questo perché frasi del tipo "a me non mi freghi", o "a noi non ci fregano" o "a noi non ci ammazzeranno" non derivano dall'errore tipico del meridionale di usare verbi transitivi con il dativo, poiché è un errore presente in tutte le latitudini. Quindi la spiegazione potrebbe essere quella di una sorta di "contagio" derivante da altre costruzioni simili con verbi intransitivi, tipo "a noi non ci piace" o "a noi non ci pare".
     

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