"ci" avverbio, complemento

Discussion in 'Solo Italiano' started by aloisia, Oct 6, 2011.

  1. aloisia New Member

    italiano
    Buonasera a tutti! Sono nuova del forum e ho bisogno di aiuto per risolvere un dubbio che mi attanaglia. Mia figlia, undicenne, ha scritto "tentammo di raggiungere la barca, ma non ci riuscimmo" e la sua insegnante ha sbarrato "ci" come errore. A me francamente sembra corretto, ma non riesco a trovare la regola di riferimento. A naso, mi pare che sia un po' come "pensarci" (in questo caso è chiaramente complemento di termine), anche se nel caso di "riuscirci" è sottinteso nell'impresa tentata, il che esclude il termine. Cosa ne pensate?
     
  2. _Nightcrawler_ Senior Member

    Roma, Itàlia
    Português (Brasil)
    Penso che hai ragione rispetto all'uso di "ci".
     
  3. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Ciao. Verrebbe da dire che la suddetta insegnante ha tentato di confondere tua figlia ma non ci è riuscita'...! :D
    La regola, se di regola si può parlare, dovrebbe essere quella secondo cui, tra le altre funzioni, ci e vi svolgono quella di pronomi dimostrativi con valore neutro (ciò preceduto da preposizione), e nel caso specifico direi che ci corrisponde a in ciò ("tentammo di raggiungere la barca, ma non riuscimmo in ciò").
    Dal Treccani (ci): 4. Con funzione di pron. dimostrativo, riferito a cosa, equivale a ciò, quello, preceduto da preposizione: «[...] e spec., conservando ancora il suo valore fondamentale, «in ciò»: non ci capisco nulla; io ci rimetto; che c’entro io?; non ci vedo chiaro.
    (riuscirci): volevo levare il chiodo senza le tenaglie ma non ci sono riuscito. ;):)
     
    Last edited: Oct 7, 2011
  4. aloisia New Member

    italiano
    Ciao, Necsus. Ti ringrazio molto. Purtroppo, "ci" vuol poco a perdere certezze consolidate!
     
  5. Giorgio Spizzi Senior Member

    Italian
    Ciao, alo.

    Sarebbe interessante chiedere alla maestra se sarebbe soddisfatta d'un "pensierino" del genere" Mi hanno offerto di andare con loro, ma non penso neanche".

    Saluti e benvenuta al Forum.

    GS
     
  6. aloisia New Member

    italiano
    Ciao, Giorgio, e grazie. Purtroppo, mia figlia ha paura persino di chiedere un chiarimento; figuriamoci se sarebbe in grado di lanciare una provocazione! L'unica cosa che mi è consentita, come madre, è quella di confortarla sulla bontà dei suoi scritti. Sperando solo che, nel frattempo, non riescano a farle perdere la spontaneità della sua - peraltro ottima- produzione (Scusami, ma ogni scarrafone è bell' a mamma soia!).
     
  7. Fra11 Senior Member

    Italiano
    Sarebbe meglio che l'insegnante, nel correggere i temi degli alunni, invece di tenere la penna in mano, la tenesse in un cassetto, di modo che, dovendo fare una certa fatica nel tirarla fuori, sia indotta a usarla solo quando è necessario.:)
     
  8. aloisia New Member

    italiano
    Ciao Fra. In realtà, si tratta di un'insegnante molto preparata: per questo, la correzione mi ha spiazzata e mi ha fatto dubitare di una cosa che ritenevo assolutamente pacifica. Probabilmente, si sarà trattato di un refuso.
     
  9. Fra11 Senior Member

    Italiano
    Ciao, non era il suo livello di preparazione che mettevo in dubbio; volevo piuttosto rimarcare lo zelo eccessivo nel correggere. Se tua figlia ha un'insegnante preparata, tanto meglio, ne trarrà vantaggio!
     

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