ci si muore

Discussion in 'Solo Italiano' started by ilhermeneuta, Aug 11, 2011.

  1. ilhermeneuta Senior Member

    California, USA
    Mexican Spanish
    Ciao a tutti!

    Ho letto un bellisimo poema da Antonio Delfini e mi è venuto un dubbio sull'uso della costruzione ci si.

    Il poema si chiama ''Sono stanco'' e questo è il frammento:

    Io lo avrei scritto senza ''ci''. Qual'è la differenza tra ''ci si muore'' e ''si muore''?

    Inoltre, l'autore ha scritto ''non si vive e neppure si muore'' invece di ''non ci si vive e neppure ci si muore''. Perché?

    Grazie!
     
  2. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    "Ci si muore oppure ci si vive": ci = lì = nella vita. Invece nel verso successivo "non si vive e neppure si muore" non c'è bisogno del ci locativo perché non dipende dall'indicazione del luogo, sia pure figurato (la vita), ma della condizione (da morti). Io almeno la interpreto così, ma essendo una poesia tutto è possibile.
     
  3. ilhermeneuta Senior Member

    California, USA
    Mexican Spanish
    Grazie Necsus.

    Non ho pensato che ''ci'' aveva la funzione di locativo in questo caso perché mi pare che ''morire nella vita'' e piuttosto pleonastico. Ma è solo il mio parere.

    Se togliamo il ci e il verso si diventa: si muore o si vive, allora il ''nella vita'' va implicito o si bisogna del locativo?

    Infatti credevo che questa era questione riguardante i verbi riflessivi.
     
  4. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Come ho detto, parliamo di una poesia, quindi le valutazioni sono molto soggettive. Comunque, se togliessimo il ci avremmo:

    Non lo sai - e mai lo saprai:
    la vita è pur breve.
    Si muore oppure si vive.

    Dove non c'è più il collegamento sintattico tra un verso e l'altro, rimane solo quello logico, e l'immagine a mio parere è decisamente meno efficace.
     
  5. ilhermeneuta Senior Member

    California, USA
    Mexican Spanish
    Hai tutta la ragione. Non provo a dire che il verso sia scorretto ma solo voglio capirne il lato logico. Certo, la poesia è bella grazie a quel gioco di parole e la libertà che ha da essere ambigua.

    Grazie ancora!
     
    Last edited: Aug 12, 2011
  6. Dantesca

    Dantesca New Member

    Italy.
    Italian
    Oltre a quanto ti hanno già detto considera che spesso gli autori aggiungono frammenti che magari a livello grammaticale fanno storcere il naso.
    E' il caso della cosìdetta forma arcaica, una forma un po' vecchiotta e antica ma che a suo tempo era molto utilizzata in ambito letterario.
     
  7. ursu-lab

    ursu-lab Senior Member

    Lunezia
    italian, catalan & spanish
    COn quel "ci si muore" il "ci" che si riferisce alla vita è fondamentale.
    Il poeta sta spiegando alla "lei" che è morta che nel mondo, cioè in vita (=ancora vive), ci sono delle persone che vivono come se stessero morendo, cioè si spengono un po' alla volta, non sono attive, non amano, non si godono la vita, ecc.
    Usando altre parole, "ci si muore" significa un po' "ci si lascia morire".
    Invece, una volta morti (come nel caso di lei, che è già morta), non c'è nemmeno questa scelta: nnon si può più morire e non si può nemmeno vivere.


    No, non sarebbe implicito e significherebbe "si muore" nel significato letterale: alcuni muoiono e altri vivono. Ma visto che tutti prima o poi dobbiamo morire, non avrebbe molto senso, né logico né poetico... ;)

    È veramente bella...
     
    Last edited: Aug 12, 2011
  8. ilhermeneuta Senior Member

    California, USA
    Mexican Spanish
    Grazie a tutti.

    Ursu-lab, mi hai fatto vederne un lato più sottile che diventa i versi ancora più bei. Sei morto nella vita, che tragico e certo!
     
  9. Giorgio Spizzi Senior Member

    Italian
    C'è un detto che la dice lunga: "Speriamo che la morte ci trovi vivi". Fa riflettere, no?

    GS
     

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