Ci siamo conosciuti che eravamo giovanissimi

Discussion in 'Solo Italiano' started by silvialxk, Jul 10, 2013.

  1. silvialxk

    silvialxk Senior Member

    Italy
    Italian
    Ciao :)

    Mi chiedo se la struttura di questa frase, molto usata nel linguaggio colloquiale, sia corretta da un punto di vista grammaticale o meno:

    Ci siamo conosciuti che eravamo giovanissimi.

    Nel caso non fosse grammaticalmente corretta (cosa che sospetto fortemente), potrebbe comunque aver assunto una sorta di legittimità tale da non essere percepita come "sbagliata"?

    Qualcuno può aiutarmi? :)
     
  2. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Silvia.:)

    E' una costruzione da evitare nell'italiano sorvegliato, a favore delle varianti standard "Quando ci siamo conosciuti eravamo giovanissimi"/"Ci siamo conosciuti quand'eravamo giovanissimi".
    E' comunque talmente diffusa che come colloquialismo è accettata. Quel "che" (che nella tua frase ha funzione di "quando") rientra nella categoria del "che polivalente", così detto perché in ciascuna diversa costruzione colloquiale/popolare in cui è usato (alcune tipicamente settentrionali, come calco di costruzioni francesi, altre pan-italiane) svolge una funzione diversa.

    Secondo il linguista Berruto, l’ampliamento della distribuzione e diffusione del che polivalente è connesso a più generali fenomeni di ristrutturazione e ristandardizzazione della lingua contemporanea (Sociolinguistica dell’italiano contemporaneo, ed.1998).
    Per approfondimenti sull'argomento rimando alla relativa pagina dell'Enclopedia Treccani: link.
     
  3. silvialxk

    silvialxk Senior Member

    Italy
    Italian
    Caspita, grazie mille :)
     
  4. Passante

    Passante Senior Member

    Bologna
    italian
    Scusa la domanda forse sciocca, ma in questo caso non potrebbe essere una troncatura di allorchè ?
     
  5. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Passante!:)

    Le tue domande non sono mai sciocche!;)
    Quel "che" introduce una subordinata temporale; dal Garzanti (punto 5):
    "Che - introduce prop. temporali con il v. all'indic., nelle quali ha valore di quando, da quando: ti incontrai che era mezzogiorno; aspetto che egli parta; saranno due mesi che non lo vedo | nell'uso lett. è spesso posposto a un part. pass.: finito ch'ebbe di leggere, stette lì alquanto a pensare (MANZONI P. S. IX); ogni volta che l'incontro mi saluta"

    Vale "quando" e, con esso, anche i suoi (non comuni) sinonimi "allorché" e "allorquando", oppure "mentre" e "nel momento in cui". Ma il fatto che possa valere "allorché" non implica che sia un'abbreviazione di quest'ultimo, perché l'unica parola da cui, per aferesi, può originare un "che" (con preferibile grafia "ché") è "perché" (e relativi sinonimi), con valore interrogativo, causale (giacché, poiché, perciocché) o finale (affinché, acciocché, cosicché).

    Da Sapere: ché - cong. Aferesi di perché (introduce prop. interrogative, causali o finali): ché non rispondi?; copriti ché fa freddo; te lo dico, ché non s'abbia a ripetere.
    Dal Treccani: ché - cong. Che, col sign. di perché (interr. o causale), scritta con l'accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, c. non m'aiuti? (Dante).
    Dal De Mauro: ché -cong. Basso Uso - perché (introduce proposizioni interrogative, causali o finali)

    Es. Vieni da me [che/ché] devo darti una cosa => ...perché devo darti una cosa (subordinata finale)
    Spegni la radio [che/ché] fa troppo rumore => ...perché/poiché fa troppo rumore (subordinata causale)


    L'argomento "ché=perché" è stato trattato in questa discussione.

    Non ci sono altre parole, oltre a perché e suoi sinonimi, di cui "che" possa essere abbreviazione, come puoi constatare per esempio sul Treccani (1,2,3,4).
     
    Last edited: Jul 10, 2013
  6. Passante

    Passante Senior Member

    Bologna
    italian
    Grazie mille cara sempre molto precisa e chiara :)
     
  7. silvialxk

    silvialxk Senior Member

    Italy
    Italian
    Riflettendo un po' di più su questa costruzione... è possibile che abbia anche un certo valore enfatico?

    Mi spiego: se penso a una frase come "Ci siamo conosciuti che eravamo giovani"... Non mi suona!
     
  8. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao!:)
    Immagino che aggiungendo un ancora ti suoni meglio: "Ci siamo conosciuti che eravamo ancora giovani".
    Questa percezione di maggior enfasi non dipende però dall'uso del che in vece di quando (colloquialmente in molte parti del Nord usiamo quasi solo il che in questi casi, lo sentiamo dalla nascita, quindi giocoforza ci suona bene/naturale). Piuttosto, l'informazione relativa alla precocità dell'incontro viene messa in risalto dal fatto stesso di essere inserita in una subordinata temporale (sia essa introdotta da che o da quando).
    Non volendo sottolineare quell'elemento, infatti, non si creerebbe una subordinata apposita; si direbbe semplicemente "Ci siamo conosciuti da giovani".
     
    Last edited: Jul 12, 2013
  9. silvialxk

    silvialxk Senior Member

    Italy
    Italian
    Chiarissima!

    E' veramente interessante discutere di queste cose con te, lasciatelo dire :)
     
  10. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Grazie mille, Sivia! Buona settimana a te e a Passante!:)
     
  11. dragonseven

    dragonseven Senior Member

    near Milan
    italiano
    Ciao a tutti, sono d'accordo con Connie sul "che". Ma la grammatica non ci obbliga a enunciare "Ci conoscemmo che fummo/eravamo giovanissimi."?
     
  12. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Dragon.:)

    I tempi verbali sono giusti così come sono. Vedi qui (esempi con il "che") e qui (esempi con il "quando").
    Tecnicamente si può anche dire "Ci conoscemmo [che/quando] eravamo giovanissimi", ma assolutamente non "Ci conoscemmo [che/quando] fummo:cross: giovanissimi".
    Comunque anche la prima non sarebbe una scelta felice, perché il verbo "conoscere", soprattutto in questo caso in cui si parla di compagni di vita, ha un effetto sugli anni successivi fino al presente.

    Vedi qui qual è il criterio di scelta (come puoi vedere, individuale) tra passato prossimo e remoto:

    La scelta del passato prossimo e del passato remoto non dipende dalla distanza temporale degli avvenimenti; dipende dalla collocazione che diamo a questi rispetto al momento in cui ne parliamo e dal "punto di vista" dal quale li consideriamo, cioè dall'atteggiamento con cui percepiamo il passato. Usiamo il passato prossimo per esprimere un'azione compiuta o un accadimento che "lasciano tracce" nel presente. Usiamo il passato remoto per manifestare il distacco, e quindi la lontananza, di tali avvenimenti dal momento in cui ne parliamo. Dobbiamo perciò intendere remoto nel suo significato etimologico di "separato", "staccato", "rimosso"; e prossimo come indicante vicinanza o attualità psicologica.
     
  13. dragonseven

    dragonseven Senior Member

    near Milan
    italiano
    Ciao Connie:),
    grazie mille per il chiarimento. Precisa come sempre;). Era un dubbio che mi portavo da inizio thread. Era il "fummo" che in effetti mi inquietava.
     

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