"da" moto a luogo

Discussion in 'Solo Italiano' started by tericcia, May 22, 2007.

  1. tericcia

    tericcia Senior Member

    Bari-Italy
    Italy-Italian
    Ciao a tutti!
    Non so se l'argomento è stato già trattato ma non sono riuscita a trovare vecchi thread che ne parlino. Il mio cruccio è: è previsto dalla grammatica italiana l'uso della preposizione DA per introdurre un complemento di moto a luogo?
    Altrimenti non saprei come spiegarmi:
    - vado dalla nonna
    - vado dal medico
    - etc...
    Grazie
     
  2. MünchnerFax

    MünchnerFax Senior Member

    Germany
    Italian, Italy
  3. tericcia

    tericcia Senior Member

    Bari-Italy
    Italy-Italian
    :eek:Ok, ammetto, sono imbarazzatissima!
     
  4. Odysseus54

    Odysseus54 Mod huc mod illuc

    In the hills of Marche
    Italian - Marche
    Mi riallaccio qui - sto aiutando mia moglie a imparare l'italiano. Ieri sera ci siamo avventurati nel girone delle preposizioni usate nel complemento di moto a luogo, e lei mi ha chiesto come mai la preposizione 'da' , che ha come significato principale la provenienza o il moto da luogo, assume in certi casi , importanti perche' usatissimi ( dal dottore, da Piero , dal meccanico ecc. ) il significato di moto a luogo.

    Non sono riuscito a trovare una spiegazione circostanziata e ragionevole di quest'ampliamento semantico, che credo sia avvenuto, perlomeno nella lingua scritta, piuttosto di recente.

    Infatti troviamo ancora nell'800 la preposizione 'a' dove oggi avremmo 'da' :

    E fatto tardi, tornato alla moglie senza preda perché s'era baloccato ad aspettare fino a sera, disse quello che nell'autore puoi vedere. ( G. Leopardi - Zibaldone - Luglio o Agosto 1817)

    mentre la costruzione con 'da', perlomeno nel riportare un parlato 'popolare' è già presente :

    Pigliate quei quattro capponi... e portateglieli, perché non bisogna mai andar con le mani vote da que' signori. ( A. Manzoni - I Promessi Sposi - cap III , ca. 1840 )


    C'e' qualcuno che ne sa di piu' ?
     
    Last edited: Jan 29, 2014
  5. Matrap

    Matrap Senior Member

    Abruzzo, Italy
    Italiano
    Ciao Odysseus

    QUI c'è una risposta ad opera della Crusca sul "da" moto a luogo. In effetti non è indicata la ragione di questo allargamento delle funzioni sintattiche del "da" locutivo. Chissà, forse come tentativo di tradurre o "importare" in italiano lo "chez" francese???
    Sentiamo se altri hanno una risposta a questo quesito. :)
     
  6. Odysseus54

    Odysseus54 Mod huc mod illuc

    In the hills of Marche
    Italian - Marche
    Si', l'avevo letta - e' descrittiva e molto particolareggiata. E mi dà materiale per confondere ulteriormente le idee a mia moglie : "Porta la macchina dal meccanico" ma "Porta l'assegno al meccanico".

    Dove mi blocco e' davanti alla domanda 'perché' - alla quale vorrei almeno rispondere con una discussione sul 'come'.
     
  7. valbe_36 Senior Member

    ITALIAN
    Non ho idea del perche', ma pensandoci un po' su, a me pare che DA si usi quando indichi una persona ma sottintendi un luogo che appertiene a quella persona. Per esempio: porta la torta alla nonna. Porta il pana a casa della nonna. Porta il pane dalla nonna (non in mano alla nonna, ma solo a casa sua).
     
    Last edited: Jan 29, 2014
  8. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Ciao a tutti!

    Vorrei chiedervi se la preposizione "a" invece di "da" è del tutto sbagliata oppure possibile nei casi come:

    Vado dal medico
    Vado dal parrucchiere
    Vado dal barbiere
    Vado dal fruttivendolo
    Vado dal fornaio
    eccetera ...

    Ve lo chiedo perché non sono poche le occorrenze di frasi/espressioni tipo "vado al medico" su internet ...

    (Scusate se pongo una domanda già discussa, ma non sono riuscito a trovare una risposta soddisfacente alla mia domanda ...)

    Grazie in anticipo.
     
    Last edited: May 20, 2014
  9. Henry63a

    Henry63a Senior Member

    Genova
    Italiano - Italia
    Mai sentito un italiano usare la preposizione al in uno qualsiasi dei tuoi esempi, mi viene da pensare che le occorrenze che hai trovato non siano scritte da madrelingua o più semplicemente ci si trovi in presenza di errori di battitura.
    Per curiosità ho provato a digitare "Vado al" sulla pagina iniziale di Google e i primi risultati proposti sono monopolizzati da Vasco Rossi con la sua "Vado al massimo" o da comunissime espressioni tipo "Vado al mare/cinema".:)
     
  10. alfaalfa

    alfaalfa Senior Member

    Italia
    italiano
    Non lo essere. Se sei barese e vivi a Bari sarai confusa dalla deformazione dialettale. Ricordo molti amici baresi che parlando in italiano usavano espressioni tipo "vado alla nonna" o "vado al medico". A Foggia idem. Nel dialetto stretto preposizione DA nella traslazione italiana invece la preposizione A. Scivoloni che ti accorgi accorgi di fare appena lasci la tua città!
     
  11. Sempervirens Senior Member

    italiano

    Francis, nessuno ti toglie il diritto di esprimerti così: Vado a Medico, in rete. Sintetizzazione di Vado alla voce Medico, in rete.

    Poi, figliuoli miei, fate come vi garba e piace!:)


    Odysseus, ciao, mi sembra superfluo dirlo ad uno del tuo calibro, ma non è che nella frase "Porta l'assegno al meccanico" il complemento indiretto 'al meccanico' è complemento di termine? Non è il caso di dire che la lingua italiana fa distinzione - e in certi casi di scarso contesto la cosa aiuta non poco!- tra complemento di termine e complemento di moto a luogo nella frase in oggetto?

    Sul perché di questa elezione d'uso , come d'altronde altre preposizioni, una ricerca filologica non l'ho mai affrontata.

    S.V
     
    Last edited by a moderator: Jan 30, 2015
  12. bearded man

    bearded man Senior Member

    Milano
    Italian
    Lo Zingarelli fa derivare la preposizione 'da' da de+ab ed anche da de+ad. Questa doppia derivazione spiegherebbe il perché dei complementi sia di moto da luogo che di moto a luogo ('da' introduce comunque anche molti altri complementi; faccio solo alcuni esempi: aspettami dal tabaccaio (stato in luogo), lo aspetto da 3 mesi (tempo), da artista quale sei (limitazione)...
    Questa spiegazione tuttavia secondo me è dubbia. Il D.E.I. (Diz.etim.ital.Battisti-Alessio) ad esempio parla solo di de+ab.
     
  13. Romani_ite_domum New Member

    Italian - Italy
    Una spiegazione può essere fornita tenendo conto della differenza tra oggetti animati ed inanimati

    "Vado dal farmacista" (oggetto animato).
    "Vado al cinema" oppure "Vado in farmacia" (oggetto inanimato).
     
  14. quasi.stellar

    quasi.stellar Senior Member

    Milano Italy
    italiano - italiano
    Altra spegazione, molto interessante, deriva dagli usi storici di altre lingue latine:

    catalano:
    anar cal metge = andare dal medico, oppure
    anar can Mario = andare a casa del mario.

    Cal è la contrazione di "a ca de el" mentre can è la contrazione di "a ca (casa) de en Mario" essendo "en" l'articolo maschile usato per i nomi propri.

    Per il poco che so, sia "chez" che "da" in questo senso sono contrazioni di "a casa di", con le debite variazioni linguistiche.
     
  15. olaszinho Senior Member

    Italy
    Central Italian
    L'uso dell'articolo in questo caso, davanti a un nome maschile, è puro lombardo. :)
     
  16. quasi.stellar

    quasi.stellar Senior Member

    Milano Italy
    italiano - italiano
    Chiaro.
    Ma in questo caso era la trascrizione letterale del catalano. Dove l'articolo con i nomi propri è obbligatorio.
    :)
     
  17. Nino83 Senior Member

    Italian
    Anche Rohlfs (Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti, vol. 3 pag. 219) dice che la preposizione "da" (che è un'innovazione neolatina, infatti non è presente nelle lingue romanze occidentali, cioè francese, occitano, catalano, spagnolo, galego, portoghese, e nemmeno al meridione, dove l'uso di "da" è ristretto a Napoli, Taranto, dialetti calabro-lucani) proviene da de ab e da de ad.
    La forma proveniente da de ab è la più antica (Form. Andec. dell'anno 676 de ab odiernum diae, in un documento di Teramo del 991 dab unu latere, in uno di Fermo del 1144 dab alio lato, nel «Ritmo cassinese» (str. 9) dab enitiu.) ed è quella che si usa per il moto da luogo, il cui uso si è esteso al complemento d'agente (da lui) e alla distanza temporale (da cinque mesi).
    Non è escluso che un'altra fonte di "da" sia de ad (Questo de - ad si fonda sulla forma dad dell'italiano antico, per esempio in Cecco Angiolieri non mi posso partir dad amare (son. 3), in Calabria dad Ajita 'da Aieta', in Corsica dad èllu 'da lui'; cfr. in ladino dad hoz davent 'da oggi in avanti'.)
    Scrive Rohlfs "Il passaggio al senso del francese 'chez' può comprendersi ammettendo un grado intermedio 'dalla parte di'; 'verso': vado dal medico, sono stato da te, ti aspetto dal notaio. Questo grado intermedio si ritrova ancora in esempi come stava da Santa Maria Novella, abita da Piazza Colonna."
    In siciliano si usa di (italiano "da") per il moto da luogo, a (italiano "a") e unni (dove, da "onde", italiano "da") per il moto a luogo. Vegnu di Roma, vaiu a Roma, vai unni u dutturi.
     

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