Degli dei

Discussion in 'Solo Italiano' started by FetteBiscottate, Feb 4, 2009.

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  1. FetteBiscottate Senior Member

    Ireland
    English - Ireland
    Ciao a tutti,

    C'è per caso qualcuno che può spiegarmi perchè la forma del articolo composto che precede la parola "dei", sarà "degli"? (Per esempio nel titolo del film "La Caduta Degli Dei"). Se non ho sbagliato, questa parola è la combinazione di "di + gli". Quindi, la parola "dei" avrà come articolo determinato la parola "Gli".

    Ho pensato che "Lo"/"Gli" fossero riservato a parole maschile che
    1. cominciano con un "s" seguito da un altra consonante,
    2. cominciano con una vocale,
    3. cominciano con "ps"/"x"/"z"/"gn"/"y"
    4. cominciano con "ch", di solito d'origine francese.

    E, poi, come si dice il singolare di "gli dei"? "Lo dio"?

    Grazie in anticipo:)
     
    Last edited: Feb 4, 2009
  2. corydoras New Member

    italian
    credo perchè sia plurale ma non sono sicura!
     
  3. spinetta Junior Member

    Italy
    Italian
    Che io sappia le regole dell'uso di gli (anziché i) sono quelle che hai elencate..
    (ma non saprei dirti se "gli dei" sia un'eccezione a queste regole o se ve ne siano altre che sono ignorate perché si applicano a pochi sostantivi)
    Degli comunque non è un articolo ma una preposizione articolata. ;)
     
  4. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    È un'eccezione, in realtà l'articolo determinativo plurale dovrebbe essere 'i' (quindi la preposizione articolata dei). La spiegazione sembra essere che deriva dalla forma antica/letteraria della parola dio, cioè iddio, a cui veniva anteposto l'articolo lo apostrofato (l'iddio), da qui il plurale gl'iddei, oggi gli dei (quindi la preposizione articolata degli). :);)
    E, motivazione a parte, credo che déi dèi sarebbe veramente cacofonico...!
     
    Last edited: Feb 4, 2009
  5. FetteBiscottate Senior Member

    Ireland
    English - Ireland
    Grazie a voi. Molto bene spiegato:)
     
  6. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Prego, FB.
    Nota a margine: perché vuole l'accento acuto sulla 'e' finale (vedi discussione su mercé). ;)
     
  7. Broca

    Broca Senior Member

    Pisa, Italia
    Italiano
    Il singolare comunque è "il dio", no "lo dio".
     
  8. paolar

    paolar Senior Member

    Italy-Italian
    Broca, appunto. Da "il Dio" è derivato per contrazione "Iddio", il cui plurale fa - o meglio faceva - "Iddei" che con l'articolo risulta - o meglio risultava - "gli Iddei" e infine di nuovo "gli dei", per un processo di semplificazione fonetica e di scrittura.
    E' una di quelle eccezioni la cui ricostruzione risulta un pò "spericolata".
     
  9. franz rod Senior Member

    Italiano

    Mi sembra fin troppo spericolata questa ricostruzione.
    Dio deriva da deus o più esattamente dall'accusativo deum:
    deus->deum->deu->dio
    simile ad esempio a ciò che è successo con mio
    meus->meum->meu->mio
    il plurale dei deriva dal corrispondente plurale latino dei.
     
  10. paolar

    paolar Senior Member

    Italy-Italian
    Penso che la mia ricostruzione sia abbastanza spericolata ma ora stiamo andando "fuori tema" (o forse mi sono un perso qualche passo logico).
    Stiamo cercando di capire/spiegare perchè "dei" ha come articolo "gli" e non la derivazione delle due parole "dio"/"dei" sulla cui ricostruizione fatta da franz avrei qualche osservazione. Mi spiego:
    - "dio" è parola di origine volgare derivata dal latino
    - ci si potrebbe aspettare un plurale del tipo "dii" invece che "dei"; quest'ultimo termine si è affermato perchè non di uso comune (il monoteismo cristiano era ormai la religione prevalente) e derivato direttamente dal latino, in quanto uso lettarario non comune.
     
  11. franz rod Senior Member

    Italiano
    Non mi sembra. Dei è derivato dal latino per tradizione ininterrotta difatti possiamo notare come ci sia stato il "classico" cambiamento vocalico nel passaggo dal latino all'italiano: la "e" breve di dei è diventata la "e" aperta in italiano. Nel latino letterario si usavano maggiormente le forme "dii" e "di" e appunto il termine italiano "dii" è d'uso poetico.
    Comunque, anche se il plurale "dei" fosse stato ripreso dal latino (cosa che, come ho già detto, non si riuscirebbe a capire visto che avrebbero usato un più letterario "dii" come difatti è avvenuto in ambito poetico), non si spiegherebbe comunque perchè hai scritto "il cui plurale fa - o meglio faceva - "Iddei" che con l'articolo risulta - o meglio risultava - "gli Iddei" e infine di nuovo "gli dei", per un processo di semplificazione fonetica e di scrittura"; insomma il tuo ultimo intervento mi sembra in contraddizione rispetto al penultimo visto che affermano due cose tra loro diverse (nel primo caso il plurale dei deriverebbe da una semplificazione di un altro termine italiano -senza spiegare come da Iddio sarebbe nata la forma Iddei"-, nel secondo direttamente dal latino).

    Per quanto riguarda l'articolo forse bisognerebbe notare come nell'italiano medievale l'articolo prevalente fosse "lo" e non "il" a differenza di quanto accade oggigiorno. Quindi, nonostante il progressivo affermarsi degli articoli "il" /"i" a discapito degli articoli "lo"/"gli", la forma "gli dei" si sarebbe comunque preservata forse perchè:
    il termine "dio" veniva usato sempre come nome proprio e quindi non ci si poneva il problema di che articolo avesse; durante il cambiamento degli articoli, non essendoci stato il cambiemento da "il" ad "lo" non sarebbe neppure avvenuto il corrispettivo cambiamento da "gli" ad "i";
    usare l'articolo "i" al posto di "gli", in particolare in taluni casi, mi sembra decisamente cacofonico.
     
    Last edited: Feb 21, 2009
  12. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Osservazione
    La parola dio si "comporta" in qualche modo irregolarmente nella maggior parte delle lingue neolatine (vedi dios, deus, dieux ...).Secondo alcune fonti, le forme regolari nell'italiano dovrebbero essere "dieo" e "diei" al plurale.

    Domanda
    La "soluzione" degli dei la capisco (diciamo), ma vorrei chiedervi se dunque "i dei" invece di "gli dei" è considerato del tutto sbagliato e non si usa in assoluto?
     
  13. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Francis.:)
    E' decisamente un errore.;)
    Il Treccani dice che dialettalmente (e anticamente) si dice(va) semmai "dii": dio, pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l’art. è il, al plur. gli; la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico.

    E' l'unica parola italiana ad avere l'articolo determinativo plurale "gli" davanti a consonante standard (vedi).
    Il motivo è stato ben spiegato da Necsus nel post #4 ed è tecnicamente chiamato "deglutinazione" (o "discrezione").

    Vedi qui: La deglutinazione è un processo di trasformazione della parola in cui la vocale o sillaba iniziale si staccano e vanno a far parte dell'articolo che precede, perché ad orecchio malinterpretate come parte di esso.
    Alla base dell"anomalia" grammaticale "gli dei" (in luogo de "i dei") c'è proprio un processo di deglutinazione: "dei" deriva infatti da "iddei" (plurale di "iddio"), che richiede l'articolo gli ("gl'iddei"), ma
    un diffuso malinteso circa la grafia della parola ha causato la sua trasformazione nella forma "gli dei" (ossia: la "i-" iniziale di "iddei" si è staccata per saldarsi all'articolo "gl'" che la precedeva).
     
    Last edited: Apr 17, 2013
  14. Youngfun

    Youngfun Senior Member

    Pekino, Ĉinujo
    Chinese/Italian - bilingual
    In un forum di Italianistica dicono che "dio" è una parola autogeminante in Italiano (cioè la consonante iniziale di parola si pronuncia sempre raddoppiata).

    Le consonanti z/gn/gl/sc sono di per sé autogeminanti (cioè si pronunciano sempre raddoppiate), mentre "dio" è l'unica parola autogeminante che non comincia con quelle consonanti, ma lo è perché deriva da iddio, da cui è caduta la i.

    Infatti la regola che vuole lo/gli davanti a z/gn/gl/sc andrebbe generalizzata in: davanti a consonante autogeminante.

    Penso che la questione si possa spiegare in due modi, sia per l'autogeminazione, sia perché deriva da "gl'iddei".
     
  15. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Youngfun!:)
    Il raddoppiamento fonosintattico della "d" iniziale nella parola "dio" è definito pregeminazione dal Canepari (vedi esempio 4 alla voce "Casi tipici in italiano standard" qui).
    Se ne è parlato anche nel forum dell'Accademia della Crusca (qui). Non mi pare però una spiegazione alternativa alla derivazione da "gl'iddei", perché in sostanza si dice che le parole dio e dèi sono pregeminanti proprio in quanto derivanti da iddio e iddei. Riporto qui un sunto degli interventi salienti di detta discussione, nel caso non fosse in futuro più reperibile al link di cui sopra:

    - Si dice "gli dèi" perché in antico si diceva
    iddio/iddeo (pl. iddii/iddei). È quindi un residuo dell’antica forma gl’iddei (che infatti — come si vede, non a caso — in pronuncia tipo mantiene il raddoppiamento della d iniziale).

    - Sono «autogeminanti» le consonanti o i gruppi consonantici che derivano da due o piú consonanti latine (z sorda e sonora, sc, gl, gn). Dio (e, per analogia, dea, dèi, dee) è pregeminante perché –almeno ortoepicamente parlando- non deriva direttamente da deu(m) ma dalla forma –ora prevalentemente letteraria- iddio (la /d/ non è infatti autogeminante in italiano standard, anche se –ovviamente- si allunga ogni qual volta sia preceduta dalla vocale finale d’una parola cogeminante, e.g.: a domani /a ddo'mani/, da domenica /da ddo'menika/, qualche dubbio /kwalke d'dubbjo/).

    - Si scrive "gli dei" (o, forse meglio, "gli dèi") perché nella pronuncia standard di base fiorentina "dio" e "dèi" hanno quella che Luciano Canepàri chiama «pregeminazione»: la consonante iniziale, nei contesti in cui ciò è possibile, si pronuncia doppia ("di Dio" [diddìo], "permettendo dio" [permettèndo ddìo]) e così "gli dèi" [gliddèi]. Nello standard di base fiorentina, "dio" e "dèi" (e magari anche le forme femminili, ma solo facoltativamente) sono proprio l'unico caso di pregeminazione. La ragione della pregeminazione di "dio" è l'analogia con la forma "iddio".


    (E' questa stessa la discussione di italianistica a cui facevi riferimento?)
     
    Last edited: Apr 18, 2013
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