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elisione di lo, la, li, le davanti ad "avere" al passato prossimo

Discussion in 'Solo Italiano' started by Jovana_MNE, Dec 3, 2009.

  1. Jovana_MNE New Member

    Belgrade
    serbian
    Non capisco quando si usa l' (invece di lo, la, li, le) davanti al verbo avere che forma parte di passato prossimo. Per esempio: si dice li hai portati o l'hai portati?
    Grazie!
     
  2. MünchnerFax

    MünchnerFax Senior Member

    Germany
    Italian, Italy
    Ciao, :)
    normalmente l' si usa solo al singolare, quindi significa solo lo oppure la. Nel plurale, di norma scriviamo li e le per esteso.
     
  3. Jovana_MNE New Member

    Belgrade
    serbian
    Grazie,MünchnerFax :)
     
  4. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    QUI c'e la discussione su elisione e troncamento, se ti può essere utile.
     
  5. MOMO2 Senior Member

    Milan
    Italian

    Gentile Necsus,

    ho letto tutti i contributi riferiti a questa discussione e mi è rimasto un dubbio.
    Ogni volta che un dizionario parla dell'apostrofo come elisione dell'ultima vocale, specifica che l'elisione avviene davanti a iniziale vocalica. Non specifica mai quale dovrebbe essere il comportamento davanti alla lettera "h".
    Pur sapendo che l'acca è muta mi domando perché non si faccia mai riferimento specifico all'elisione in presenza di parole che iniziano per acca.

    Tu hai trovato qualcosa in merito?
    Grazie
    Momo
     
  6. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Be', direi che il motivo è proprio che in italiano l'acca è muta. Applicandosi l'elisione principalmente per ragioni fonetiche, non può essere operata nei confronti di una lettera che non ha suono, quindi il rimando è alla vocale che la segue nella grafia.
    Diverso dovrebbe essere il discorso in caso di termini stranieri in cui l'acca iniziale viene aspirata, come da pronuncia nella lingua di appartenenza (lo hobbit).
     
  7. MOMO2 Senior Member

    Milan
    Italian
    Non ne sarei tanto sicuro. Ricordo che a scuola ci insegnavano che per esempio ed, od, ad, si usano quando la parola che segue inizia per e, o, a e che usarlo in presenza di acca era un errore.
    Quindi
    Andiamo ad Ancona :tick:
    Ho controllato i conti ed ho notato delle discrepanze :cross:
    Bruno ed Elisa :tick:
    Ha mangiato ed ha bevuto :cross:
    Ho scitto bene od ho scritto male? :cross:
    Era Luigi od Oscar? :tick:

    Per quanto riguarda le parole straniere, mi limito a :( perché purtroppo gli italiani ne fanno un pessimo abuso.
     
  8. alessandro75 New Member

    Italian
    Ciao,

    contrariamente a quello che qualcuno ti ha scritto, l'elisione dei pronomi li e le sono accettate dalla grammatica italiana, sono solo meno frequenti e pertanto sconsigliabili nella lingua scritta. Nella lingua parlata, invece, questo tipo di elisioni è più frequente per motivi di "comodità" fonetica, e di conseguenza questa forma si sente più spesso di quanto non si legga. Spero di essere stato d'aiuto ;)
     
  9. franz rod Senior Member

    Italiano
    Ma ne sei sicuro? A me a scuola hanno insegnato tutt'altro. Dopotutto la "d" viene aggiunta per ragioni eufoniche ma se la "h" è muta cioè non viene pronunciata, perchè mai la sua presenza dovrebbe influenzare l'uso o meno della "d"?
     
  10. alessandro75 New Member

    Italian
    Chiaro è che la "d" eufonica si utilizza davanti a parole che iniziano per e, a, o. Davanti alla "h" c'è da considerare questo:

    1) La "d" eufonica è una pura regola fonetica, quindi bisogna considerare l'aspetto fonetico di "h", e non il fatto che "h" sia una consonante (si pensi solo che "eufonico" deriva da "eufonìa", di origine greca, che è una parola composta dal significato di "bene" (eu-) e "voce" (-fonìa), ragion per cui si evince il puro scopo fonetico della regola) . Di conseguenza in presenza di "h muta" davanti si dovrà (o potrà) utilizzare la d eufonica.

    2) Quando però si ha una "h" muta a inizio parola in italiano? Normalmente non si hanno parole del genere nel vocabolario italiano. Se si incontrano, sono spesso parole derivanti da altre lingue (come "Hannover", città della Germania). In questo caso conta come si pronuncia il suddetto termine. Es.: Vado a Hannover, se "Hannover" viene pronunciata con la "h" aspirata (secondo le regole di pronuncia del tedesco), oppure Vado ad Hannover, qualora "Hannover" venga pronunciata con la h muta (pronuncia "all'italiana")

    Spero di aver fatto chiarezza
     
    Last edited: Dec 14, 2009
  11. franz rod Senior Member

    Italiano
    Beh, questo è evidente. Naturalmente parlavo della lettura classica della h che in italiano è muta.
     

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