Influenze dialettali nella scelta passato remoto vs. prossimo

Discussion in 'Solo Italiano' started by primo_cerchio, Jun 8, 2006.

  1. primo_cerchio Senior Member

    Ivrea
    Italian Italy
    +Vorrei sapere se qualcuno di voi usa realmente nellla lingua parlata il passato remoto.

    Lo fanno senz'altro i toscani. E gli altri?
     
  2. Elisa68 Senior Member

    Italy Language:Italian
    Credo che ne abbiamo già discusso (prova a fare una piccola ricerca:))

    Comunque anche al sud è molto usato. Personalmente (io sono di Roma) lo uso solo se parlo di avvenimenti un po' datati nel tempo.
     
  3. primo_cerchio Senior Member

    Ivrea
    Italian Italy
    Mi rendo conto che se ne è parlato ma io chiedo l'uso effettivo nel parlare di tutti i giorni.
    Un piccolo sondaggio informale.
     
  4. gabrigabri

    gabrigabri Senior Member

    奥地利
    Italian, Italy (Torino)
    Io (torinese) cerco di usarlo se parlo di avvenimenti accaduti qualche anno fa. Secondo me bisogna usarlo appunto per qualcosa successo tanto tempo fa (remoto=lontano); non mi interessa se l'azione è terminata!!
    Comunque penso che solo al nord non si usi molto: al sud è facile sentire "stamattina mangai dei biscotti..."
    Ciao
     
  5. Giannaclaudia

    Giannaclaudia Senior Member

    Brianza
    Italian
    Qui, in Brianza, il passato remoto non si usa proprio nella conversazione quotidiana.
    Quando, a scuola, tengo una lezione che ha connotazioni storiche e, quindi, parlo di tempi remoti lo uso.
     
  6. Raphillon Senior Member

    Rome
    Italy
    Lo uso, raramente, ma lo uso :)
     
  7. CriLu Junior Member

    Toscana
    Italia
    Io lo uso, se l'azione è lontana nel tempo, negli altri casi ...
    dipende da come mi gira.... a volte lo sostituisco col passato prossimo...
    e a volte, anche quando l'azione è lontana nel tempo, col trapassato prossimo..
     
  8. Saoul

    Saoul Senior Member

    Milan
    Italian
    Personalmente, da bravo lombardo, non lo uso quasi mai.
    Ho già fatto l'esempio in altri threads che trattavano di argomenti simili, ma anche se dovessi raccontare qualcosa di quando ero bambino, userei il passato prossimo, perfettamente consapevole che è grammaticalmente sbagliato.

    Quando avevo 3 anni, sono andato alle Hawaii. Pensa che rogna.
    Alle Elementari sono andato in gita a Venezia.

    Non mi verrebbe naturale dire "andai".
    Scrivendo invece, uso i tempi come richiesti dalla grammatica italiana, quindi col passato remoto, dove necessario, il suo bel trapassato e il resto. (O quanto meno ci provo!)
     
  9. TimeHP

    TimeHP Senior Member

    Liguria
    Italian - Italy
    Lo uso quando racconto fiabe o quando scrivo pezzi narrativi.
    Mai, parlando. Mi sentirei poco spontanea, quasi ridicola.
    Invece se lo sento usare da Toscani o da persone di regioni del sud, mi sembra perfettamente normale.
    Ciao
     
  10. Klashko Junior Member

    Martina Franca
    Italia - Italiano
    L'uso del passato remoto è molto corretto se si parla di una cosa accaduta nel passato storico; i settentrionali sbagliano nel non usarlo affatto, e alcuni meridionali sbagliano nell'uso riferito ad eventi accaduti pochissimo tempo prima del momento in cui si parla. Inoltre, nel nord Italia è così poco diffuso che, molto spesso, anche persone di una certa cultura ne sbagliano la coniugazione!
     
  11. stanchezza Senior Member

    Ciao!Suona stupido come riuscite a non dimenticare il passato remoto se usate raramente??E se al posto dove ci dovrebbe essere il passato remoto cioe' l'azione fu(e'?) avvenuto molto tempo fa io uso il passato prossimo e' un errore gravissimo per quale gente che vive al Sud d'Italia e praticamente dal punto di vista di grammatica??Grazie in anticipo per (spero) il chiarimento!
     
  12. rocamadour

    rocamadour Senior Member

    Milano
    Italian
    Ciao stanchezza! :)
    Impossibile "dimenticare" il passato remoto, perché leggiamo (si spera :rolleyes:) tutti i giorni: per noi "del Nord" la differenza sta infatti semplicemente nel divario tra linguaggio parlato/colloquiale e quello scritto, come ti hanno già detto altri forer@s.
    E, come ha giustamente sottolineato TimeHP, ci sentiremmo ridicoli a utilizzarlo: per noi sarebbe una cosa stonata, fuori luogo, una forzatura, una posa; sarebbe come se ci mettessimo a parlare "come un libro stampato". Ma non ci fa alcun effetto quando lo sentiamo in bocca a persone del centro-sud Italia.
     
  13. SunDraw

    SunDraw Senior Member

    Veneto (Italia)
    Direi che:
    - imparare il passato remoto è utile direi, oltre che per intendere più scioltamente un testo incontrato, scritto o parlato, anche per entrare in una certa logica formale ed estetica della lingua;
    - saperlo usare non è effettivamente così importante in prima approssimazione: difficilmente qualcuno obietterebbe a un nostro uso anche estremo, monotono del passato prossimo, per quanto possa suonare quasi una sorta di strascicatura temporale: e intendo fors'anche in sede di bello scrivere, in una lettera commerciale ad esempio.
     
  14. mickeybrz Junior Member

    italiano
    Pure io sono torinese e spesso mi sforzo di usarlo, specie quando vado a sud del Po, dato che purtroppo noi tendiamo a dire "cento anni fa è morto X". Se non è un'azione straconclusasi nel tempo remoto questa...
    E poi volete mettere il piacere di poter dire: "Mi ricordo che quanto nacque mio fratello, mia zia ci cosse una bella torta per festeggiare"...?
    Insomma, se questo benedetto passato remoto non lo utilizziamo un po', cadrà nel dimenticatoio.
    O c'è già caduto?
    O cadde?
     
  15. Sabrine07 Banned

    Italian
    Di solito si sente: ieri mangiai dei biscotti (l'azione è del tutto conclusa, e li hai anche già digeriti, spero).;)
    Oddio, il passato remoto di cuocere! Da quanto tempo non lo sentivo.
    Sono perfettamente d'accordo con te....sarebbe proprio un peccato perdere uno degli elementi che costituiscono la ricchezza grammaticale della nostra lingua.
     
  16. balthier17 New Member

    Italia
    Io non lo uso quasi mai
     
  17. Angel.Aura

    Angel.Aura del Mod, solo L'aura

    Roma, Italia
    Italian
    Anche io, ad essere sincera, lo uso davvero pochissimo.
    Nel parlato lo sostituisco quasi sempre con il passato prossimo o con l'imperfetto...
     
  18. Jacksunny Junior Member

    near Torino, Italy
    Italy, Italian
    Copio+incollo i commenti dei miei colleghi "nordici".

    Comunque credo che lo scarso uso del passato remoto nella lingua parlata sia un peccato veniale, almeno rispetto ad altri costumi verbali di cui farei volentieri a meno (eccessiva esterofilìa, luoghi comuni triti e ritriti, i quant'altro, i piuttosto che...).

    L'importante è che lo scritto non venga eccessivamente contaminato dal parlato. Vorrei poter continuare a raccontare le favole ai miei figli (quando ne avrò) con tutti i verbi al passato remoto, che proprio perché poco usati nel parlato contribuiscono a mantenere quell'atmosfera di magia e di eleganza stilistica che si confà alle storie.
     
  19. kaori Junior Member

    Japan/Japanese
    Una amica dal sud mi ha raccontato che nella sua zona usano spesso il passato remoto ma solo la prima persona.

    Ieri andai al cinema.
    Ma
    Sei andato al cinema?

    E` possibile?
     
  20. tie-break Senior Member

    Mi sembra strano, in genere chi lo usa non lo limita alla prima persona...

    Ad ogni modo per un passato così vicino (ieri) ti consiglio di utilizzare sempre il passato prossimo. :)
     
  21. kaori Junior Member

    Japan/Japanese
    Grazie tie-break,
    Non sono sicura se mi aveva detto che usassero alla prima persona oppure all'affermativo.
    Infatti con me usava il passato prossimo, ma spiegando quanto e` comune il passato remoto nel suo paese(Puglia) mi ha dato questi esempi. Forse avevo capito male:eek:.
     
  22. Salegrosso Senior Member

    Napoli (Italy)
    Verona (Italy)
    Da buon veneto, sottoscrivo in pieno quanto detto qui sopra.
    :)
     
  23. franz rod Senior Member

    Italiano
    Non c'entra nulla il "non-uso" del passato remoto con il ricordo del sud Italia. Semplicemente l'uso di questo tempo non fa parte della "parlata" locale, influenzata dai dialetti.

    Comunque i dialetti sono inferiori e meno sofisticati della "lingua madre", sia per il loro uso in un ambito territoriale ristretto, sia per le regole grammaticali spesso non codificate, per la scarsa tradizione letteraria, per non avere una storia alle spalle, per l'uso in contesti che spesso poco si discostano da quello prettamente familiare, ...
     
  24. Salegrosso Senior Member

    Napoli (Italy)
    Verona (Italy)
    Ciao Borzov, benvenuto al forum.
    Qui da regola e costume s'usa l'italiano (il nome di questo forum e' infatti "Solo Italiano").

    Alla fine, con toni piuttosto vittimistici hai dipinto una competizione nord-sud che a me, sinceramente, non pare esistere.
    Al nord si usa il passato prossimo, anche sbagliando, per abitudine linguistica consolidata, e non certo per distinguersi dal sud.
    Parimenti, al sud si usa il passato remoto, a volte anche esagerandone l'uso, per un'abitudine linguistica altrettanto consolidata, e non certo per distinguersi dal nord.
    Le differenze tra dialetti e parlate regionali ci sono, e meno male, a me fanno simpatia, :), e non ci vedo nessun motivo di accusa o rivalsa.

    Salegrosso.
     
    Last edited by a moderator: May 27, 2008
  25. Mariano50 Senior Member

    Germany
    Italiano Germany
    Sono d'accordo con Salegrosso, le varietà espressive regionali (che sono sempre storicamente motivate!) contengono oltretutto fini semantiche che sfuggono facilmente a chi è lontano da quelle realtà.
    Riflettendo sul mio "stile personale", ho constatato che nell'italiano "parlato" nel Campidano ( ca. il 60% dei Sardi ) vi è una significativa prevalenza del passato prossimo: nel sardo odierno il passato remoto non esiste come tempo verbale!
    Quindi, siamo nordisti! :D
     
  26. giusyna Senior Member

    South Italy
    italian


    Ciao....preferisco non dilungarmi troppo su questo argomento Nord-Sud anche perchè Salegrosso mi ha anticipata nella risposta.... non conosco l'intervento di Borzov e quindi non posso pronunciarmi....

    Ma visto che ci siamo e notando che la maggior parte di voi ha dato testimonianza sull'uso del tempo in questione nella propria zona/regione ...approfitto dicendo che da noi al sud (precisamente in Basilicata) non è presente l'uso marcato dialettale del passato remoto, anzi si abusa del passato prossimo anche in modo spropositato
    Leggende metropolitane sull'uso eccessivo del passato remoto nel Sud rispetto al Nord e poi bisogna distinguere le cose.....se parliamo della tradizione dialettale sicuramete in Calabria e anche in alcune zone della Puglia ritroviamo l'uso del passato remoto anche in frasi in cui l'italiano standard prevede ( come regola) il passato prossimo.

    Ma attenzione....le regole le conosciamo anche noi e quindi.....
    Un luogo comune ( che nello stesso tempo mi fa ridere ma anche un pò pensare...) è l'idea (di molte persone sia italiane che straniere) che i calabresi piuttosto che i meridionali in generale usino il passato remoto anche quando parlano in italiano......... su questa considerazione non mi pronuncio nemmeno .... vi lascio con una citazione che possa far riflettere qualcuno nel forum...sperando che il mio intervento non venga "soppresso".....notte a tutti ;)
    "È in ogni uomo di attendersi che forse la parola, una parola, possa trasformare la sostanza di una cosa. Ed è nello scrittore di crederlo con assiduità e fermezza. È ormai nel nostro mestiere, nel nostro compito. È fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine." Cit. di Elio Vittorini, Scrittore Siciliano.
     
  27. olaszinho Senior Member

    Italy
    Central Italian
    Questo non è corretto, a mio avviso. Soltanto alcune grammatiche per stranieri dicono che il passato remoto non è usato nella lingua parlata. Di certo è vero che in alcune regioni, prevalentemente del nord, il passato remoto non è usato nella lingua parlata. Ciononostante persino Bossi ed altri lombardi usano il passato remoto quando parlano in televisione. :) Non capisco perché si debba generalizzare dicendo il passato remoto non è utilizzato. L'affermazione sopra citata risponde a verità soltanto per la variante settentrionale. Se uno straniero vivesse in Toscana o in Campania, e ve ne sono moltissimi, non potrebbe non usare il passato remoto.
    Ciò che mi fa sorridere è il fatto che "tanto tempo fa scaricai da internet" suoni ad alcuni forumisti "ridicolo" o "affettato". E' una forma correttissima proprio dell'italiano standard e prescritto da tutte le grammatiche delle elementari, non dico quelle del liceo.
    Vorrei ricordare che gli aggettivi prossimo e remoto non c'entrano nulla con la vicinanza temporale dell'azione: si dovrebbero chiamare infatti perfetto semplice e composto, come in molte altre lingue. Passato remoto non vuol dire che l'azione sia avvenuta tanto tempo fa. Il passato remoto dovrebbe usarsi per le azioni concluse e senza alcuna relazione col presente, generalmente antecedenti le 24 ore. Questo almeno per la grammatica normativa. Poi ognuno faccia ciò che preferisce, ma non s’irrida ad esempi più che corretti. :)
    Mi scuso per aver trattato ancora quest'argomento in questo "thread". Non lo farò più. Promesso. :)



    Questo mio messaggio era in risposta ad un'osservazione di FRancisgranada, pubblicato in un altro filo di discussione. Era stato consigliato vivamente di spostarlo ed aprire un nuovo argomento relativo all'uso del passato remoto in Italia. Così ho fatto.
     
    Last edited by a moderator: Sep 23, 2010
  28. elena73

    elena73 Senior Member

    Tuscany
    ITALIAN
    Quando mio nonno racconta le sue terribili esperienze durante la campagna di Russia (II Guerra Mondiale) ha tutto il diritto di usare il passato remoto, ma si tratta di uno spazio diventato davvero 'epico'...

    Per quanto riguarda situazioni normali/ordinarie invece:

    La frase 'tanto tempo fa scaricai..' suona strana anche a mio marito (non solo a me)... quindi ti lascio immaginare frasi del tipo 'ieri feci ginnastica in palestra' o 'la scorsa settimana lessi un libro'.... (lessi??)

    Ti faccio un altro esempio: 'Ho frequentato il Liceo Scientifico' (e intendo: quasi 20 anni fa).

    Non sono assolutamente d'accordo su quello che affermi sull'uso del passato remoto in Toscana...

    Mi fai qualche esempio di come secondo te un toscano userebbe il passato remoto in modo diverso da un 'settentrionale'? (E non sto parlando di casi pacifici/scontati, tipo le biografie di imperatori romani...).
     
  29. olaszinho Senior Member

    Italy
    Central Italian
    Elena, credo che dipenda dalla tua zona. Io sono stato in Toscana tante volte, ho amici toscani: Siena e Firenze, tutti usano il passato remoto quando raccontano qualcosa della loro vita. Frasi del tipo: "ieri venne l'Anna e mi dette un libro" la si sente normalmente in Toscana, te lo giuro. I miei amici non usano il passato remoto con ieri, ma "noi si fece", "due anni fa incontrai", sono frasi normalissime, che sento spessissimo. Certo se tu abiti a Carrara, la situazione è ben diversa. C'è un altro forumista toscano, non ricordo il suo nome. Ti ha risposto nell'altro filo di discussione, anche per il lui usare il passato remoto con ieri è più che normale, non so che cosa dirti. Tu non usi mai il passato remoto nel parlato? Faccio fatica a crederti, ripeto, a meno che tu non viva in zone di confine o nella provincia di Massa Carrara.
     
  30. elena73

    elena73 Senior Member

    Tuscany
    ITALIAN
    Mia madre è senese da più generazioni ed è una vita che la sento parlare, me ne sarei accorta!!! Ho vissuto a Siena fino a 6 anni, ora sto a Grosseto (no, non a Massa).

    Visto che non mi credi ti posto (facendo copia e incolla) quello che un mio amico d'infanzia ha scritto un mese fa su facebook (lui è un senese purosangue al 100%, ha un anno più di me):

    (..del 'tal fatto'...) io l'ho sentito a gennaio scorso...quando "nessuno voleva venire a Siena"

    Ti riporto anche un estratto del racconto di un'altra amica (che parimenti copio e incollo da facebook) di Barberino del Mugello:

    "ho patito un caldo bestia xchè sembrava quasi estate!!!"

    Sono sicura della mia identità toscana e di quello che ti dico, in totale buona fede.

    Quello che tu scrivi (l'Anna) mi richiama alla mente il fiorentino, magari a Firenze (Firenze-urbe).....

    P.S. Io però ancora non ho capito.... Ma tu credi davvero che io possa dire: 'Vissi a Siena fino a 6 anni??' (mi posso travestire da Dante, mentre pronuncio questa frase...). Puoi dirmi cosa pensi di questa mia specifica frase? Magari non ho capito qualcosa...

    COMUNQUE: io non ho detto 'non uso mai il passato remoto'. Dico che tentare di difendere la frase 'Ieri andai a Roma' è veramente DURA!!!

    Il passato remoto lo uso nella lingua parlata se voglio dare particolare enfasi al racconto,per dargli una specie di patina 'epica' (spero tu capisca cosa intendo dire). Lo posso usare ad esempio quando racconto un caso particolarmente strano/bizzarro a qualcuno. In questo caso posso dire: "Allora quel giorno devi sapere che non mi accorsi (!!) che avevo lasciato la porta aperta e me ne andai senza controllare... a quel punto...". Ma non è il tono comunicativo neutro normale con cui pronuncio la frase "Ho frequentato il Liceo Scientifico". 'Frequentai il Liceo Scientifico' non riuscirei proprio a dirlo.
     
    Last edited: Sep 22, 2010
  31. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Putroppo ho perso tutto quello che ho scritto prima ... Ma la sostanza è, che forse non mi sono espresso assai bene. Volevo dire due cose:

    1. Le grammatiche dell'italiano (penso che sia la maggioranza), spiegano anche il passato remoto (per esempio anche quella "mia" scritta in lingua ceca ci spiega il passato remoto)

    2. Quella grammatica "mia", scritta in lingua ceca, quando spiega il passato remoto aggiunge anche la nota, che nella lingua parlata invece si usa piuttosto il passato prossimo (non è una citazione esatta, perché il detto libro non ce l'ho qua). Cioè, qui parlo di un libro concreto, non della maggioranza, che ovviamente non conosco.

    Per quanto riguarda la correttezza dell'uso del passato remoto, sono d'accordo con te (da non madrelingua).

    (ho corretto un po' il mio post perché mi rendo conto che posso parlare solamente per me, non essendo un italiano nativo, e infine per gli altri non sono troppo rilevanti le mie esperienze limitate, ed in più, quasi tutto quello che si poteva dire, era gia detto ...)

    Szia.
     
    Last edited: Sep 23, 2010
  32. marco.cur Senior Member

    Ho comprato questo libro quando ero piccolo.
    Quando ero piccolo avevo comprato un libro.

    Qui in Sardegna il passato remoto si usa pochissimo. Nella lingua sarda addiritura non esiste.
     
  33. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Volevo chiedere come lo diresti in lingua sarda, ma ho paura che sarebbe off-topic ...:confused:.

    Una domanda (non per polemizzare ma per imparare): dalle tue parti, nella lingua parlata, senza volendo dare un'enfasi particolare, quale dai seguenti due esempi si userebbe:

    Ho comprato un libro quando ero piccolo.
    Avevo comprato un libro quando ero piccolo.
     
    Last edited by a moderator: Sep 23, 2010
  34. marco.cur Senior Member

    Sardo campidanese (sud sardegna):
    Apu comporau custu libru cando fia pitticheddu
    Candu fia pitticheddu emu comporau unu libru
     
  35. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Grazie.
     
  36. elena73

    elena73 Senior Member

    Tuscany
    ITALIAN
    Scusa per il ritardo, in risposta alla tua domanda:

    La domanda non è facile, perché, per quanto suoni strano dipende dal contesto e anche dal verbo specifico utilizzato.

    Alcuni verbi hanno infatti una forma nel passato remoto che suona più arcaica di altri e che io quindi sostituisco istintivamente. Ad esempio: fui (io fui + nome/aggettivo non riesco proprio a pensarlo in un uso pratico... 'io fui stanca' suona male comunque tu lo metta...), aprii/coprii, stetti, vissi, nacqui.

    A imitazione di questo forme che suonano arcaiche (e non credo sia una cosa limitata a me e i miei amici) a volte per scherzare si creano delle forme che suonano ancora arcaiche aggiungendo ai verbi delle desinenze in -iedi.

    Tipo: 'Ma il cappotto dove lo mettiedi??' (nota che è errato, è una forma di passato remoto inventata!!) A quel punto chi ti circonda solitamente si mette a ridere!!

    Mio marito a me: 'Elena scusa, ma quei 50 Euro??', 'Amore, li spendiedi...' :D :D

    Tornando alla frase che hai richiesto, la rendo ancora più asettica, così riesco a pensarla in modo totalmente astratto:

    1. Da piccola presi la broncopolmonite (OK)
    2. Da piccola ho preso la broncopolmonite (OK)

    1. A due anni mia madre mi comprò un bellissimo braccialetto (OK, così lo direi benissimo anch'io)

    Ma nota:

    Io nacqui a Siena (non lo direi MAI!!)
    Dico: 'sono nata a Siena'.

    Da piccola vissi a Siena (non lo direi MAI!!)
    Da piccola ho vissuto a Siena (SI)

    Da piccola frequentai le elementari in Via Bonghi. (suona strano)
    Da piccola ho frequentato le elementari in Via Bonghi. (OK)

    Scrivere una regola generale mi rimane molto difficile, ma credo che se il fatto è molto lontano, è un episodio circoscritto, molto specifico, come un 'punto' nel passato, e non si incorre in un verbo che suona per un qualche motivo arcaico allora il passato remoto è possibile che lo usi anch'io, ma di sicuro non in frasi tipo:

    Ieri andai a Roma.
    La settimana scorsa/il mese scorso mangiai al ristorante 'Le Mura'. (suona proprio strano!!)

    Devo scappare senza poter nemmeno rileggere, fammi sapere che ne pensi..
     
  37. One1 Senior Member

    Italiano
    Al sud no, si usa in Sicilia.
     
  38. olaszinho Senior Member

    Italy
    Central Italian
    Al sud no, si usa in Sicilia

    Al sud non si usa il passato remoto o non si usa stamattina mangiai dei biscotti??
    Probabimente tutte le persone del sud che ho conosciute e che lo usavano (intendo il passato remoto, per azioni concluse antecedenti le 24 ore) forse venivano da Marte... :)
     
  39. One1 Senior Member

    Italiano
    Dal sud da dove? Io sono della campania, e quando sentiamo qualcuno dire "stamattina mangiai dei biscotti" capiamo subito che è siciliano, e lo ascoltiamo con simpatia :). Intendevo dire che in Sicilia si usa SOLO (o quasi) il passato remoto, mentre in altre Lingue del Sud è diverso.

    In napoletano si dice: "stammatina, m'aggio magnat 'e viscuott".
     
  40. olaszinho Senior Member

    Italy
    Central Italian
    "Da piccola frequentai le elementari in Via Bonghi. (suona strano)
    Da piccola ho frequentato le elementari in Via Bonghi. (OK)"

    Mi piacerebbe ascoltare altri toscani su quest'argomento, magari non del grossetano come Elena. Ad esempio Linets aveva un'opinione molto diversa.

    One1, la mia domanda era molto chiara, forse non l'hai capita. :)
     
  41. One1 Senior Member

    Italiano
    La tua domanda è chiara, ed è chiara la risposta. "Al sud" è generalizzato, perchè il passato remoto per esprimere azioni passate recenti, anche un attimo fa, si usa comunemente solo in Sicilia. Ti ho fatto l'esempio di come si dice in napoletano, la cui traduzione è "stamattina ho magiato dei biscotti".

    ho -> m'aggio = mi ho
    mangiato -> magnat, participio passato

    ovvero -> è passato prossimo


    Non suona strano, è italiano al 100%. Da piccola, ovvero anni e anni fa, almeno 10 anni fa.

    Mentre un siciliano ti direbbe: "due secondi fa mi chiamò Francesca".
     
  42. olaszinho Senior Member

    Italy
    Central Italian
    ok o_One E' quello che penso anch'io. Sono d'accordo anche sull'esempio da piccola frequentai, non capisco che cosa ci sia di strano....
     
  43. elena73

    elena73 Senior Member

    Tuscany
    ITALIAN
    La domanda però NON era 'in italiano è corretto o no', ma l'uso LOCALE della frase.
    Ora purtroppo sono fuori, ma chiederò anch'io a un paio di utenti toscani.
     
  44. olaszinho Senior Member

    Italy
    Central Italian
    Io nacqui a Siena (non lo direi MAI!!)
    Dico: 'sono nata a Siena'.


    Chi direbbe io nacqui a... a parte Totò nella celeberrima frase " e io lo nacqui" :)
    Per me sarebbe invece normale usare frasi del tipo Dante nacque a Firenze nel 1265 o il movimento futurista nacque all'inizio del Novecento, ecc. Lo stesso dicasi del verbo vivere.
    Per quanto riguarda fui.. be' neanch'io direi .. fui felice, ma se raccontassi una storia potrei facilmente dire: "...e nonostante ciò fui sbattuto fuori": dipende dalla frase e dal contesto.
    Per quanto riguarda il verbo frequentare, potrei dire "ho frequentato/frequentai il liceo a..., mi ricordo un'insegnante terribile che mi diede/dette un brutto voto e ci rimasi malissimo". Tutti questi esempi mi sembrano normalissimi nell'italiano standard.
     
  45. One1 Senior Member

    Italiano
    Eh si, è una frase di Totò. Totò amava fare questi giochi di parole, ma "io nacqui" non è un uso locale, è italiano.

    In Italiano si può dire "Nacqui povero a Firenze, ora sono ricco a Napoli", ad esempio in una narrazione enfatica.
     
  46. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Addesso sono io che è un po' in ritardo ... La tua risposta la trovo interessante e (per me) utile perché ci dài esempi concreti, una testimonianza autentica dalla prassi.

    Senzaltro, non posso non osservare che, rispetto alla funzione originale "romanza", l'uso del pass. rem. si sta "riducendo". È una tutt'altra cosa, se ci piace o no, o come potrebbe o dovrebbe essere ecc. (a me mi* piace il passato remoto ed insieme ad Olaszinho, non lo "eliminerei" dall'italiano... :))

    Una nota, credo logica:
    "Io nacqui a Siena" vs. "Io sono nato a Siena" - normalmente uno intende dire il luogo (o la data) della su nascita (e non il proprio atto "storico" della sua nascita). In più, quando uno dice una tale frase, direi, tipicamente è ancora vivo. Per cui il pass. rem. suona strano e il pass. pross. va benissimo.

    A proposito: come diresti normalmente, in un dialogo colloquiale (non enfaticamente, né ad una conferenza sulla storia ecc.):

    "Santo Stefano è nato nel 969 a Strigonia ed è morto nel 1038 a Buda"
    oppure
    "Santo Stefano nacque nel 969 a Strigonia e morì nel 1038 a Buda"

    e

    "Mio nonno è nato nel 1920 a Roma ed è morto nel 1990 a Napoli"
    oppure
    "Mio nonno nacque nel 1920 a Roma e morì nel 1990 a Napoli"

    (parlando sul luogo e/o data, di qualcuno che non vive più - Santo Stefano: più "storico", nonno: più "vicino/personale")

    ---------------
    *a me mi - prego di non correggere (qui usato con piena responsabilità e consapevolezza delle possibili conseguenze ... :))
     
    Last edited: Sep 26, 2010
  47. One1 Senior Member

    Italiano
    Ma questo dove l'hai visto? Non sarà molto usato nella lingua parlato (tranne in Sicilia), ma nell'italiano scritto si usa eccome. Non essere riduttivo.

    Te lo correggo, invece, perché è errore molto molto grave.


    Dipende anche dal tono o dal registro linguistico utilizzato. Entrambe vanno bene, "dipende".


    Non c'è molta scelta, se l'azione è compiuta in un passato remoto, quanto remoto "dipende", si usa il passato remoto. Se l'azione si svolgeva in passato, si usa l'imperfetto. Qui non parliamo di Inglese, parliamo di Italiano, e il passato prossimo (ovvero vicino al presente) non è come il passato remoto (ovvero lontano dal presente).
     
  48. elena73

    elena73 Senior Member

    Tuscany
    ITALIAN
    Fui sbattuto però non è una forma del verbo essere, ma una coniugazione del verbo sbattere (!). Per questo ho scritto fui + nome o aggettivo. E' chiaro che se dico 'fui rimosso dalle liste elettorali' non ci troviamo di fronte a fui/essere ma al verbo rimuovere (al passivo..), la cosa cambia.

    Faccio presente ancora una volta che la domanda di Francisgranada era 'come si usa dalle mie parti il passato remoto', per cui mettersi a dire 'ma in italiano/ma si dovrebbe...' è un altro discorso, un'altra storia... Questo deve rimanere comunque chiaro.

    Apprezzo che Francis abbia trovato interessanti i miei esempi (lingua parlata dalle mie parti) e sono d'accordo con lui/lei quando sostiene che il passato remoto sta perdendo terreno, che ci piaccia o no.

    Per il resto, per quanto riguarda la lingua parlata, credo anche che l'età del parlante sia una variabile da tenere in considerazione.

    Appena ho un attimo chiedo ad altri utenti toscani un parere su quello che ho scritto (ricordandovi comunque che la domanda è 'cosa/come si dice dalle nostre parti' e non 'come si dovrebbe dire in italiano dalle nostre parti', questa risposta Francis la trova facilmente nelle grammatiche...).

    Nella fattispecie se da me si dice "Da piccola mi so' presa la broncopolmonite" NON POSSO CHE REGISTRARE CHE SI DICE COSI', E NON ALTRIMENTI.
     
  49. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Esattissimamente.

    (Infine, tutto il presente thread {filo}, in qualche modo - diretto o inderetto - parla sulla tendenza della "perdita del terreno" nell'italiano per quanto riaguarda il pass. rem., se vogliamo o no. L'attuale discorso, ovviamente, non è sulla funzione grammaticale del passato remoto {v. il titolo del thread})

    (ditemi, per favore, se si può usare il termine filo invece di thread o non sia comunemente accettabile)
     
  50. elena73

    elena73 Senior Member

    Tuscany
    ITALIAN
    Francis, devi dire thread, filo non si usa.
    Ho inviato un PM a un altro toscano, vediamo se ci risponde (magari ci vorrà un po'..).
     

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