intivare

Discussion in 'Solo Italiano' started by SunDraw, Nov 21, 2007.

  1. SunDraw

    SunDraw Senior Member

    Veneto (Italia)
    Oibò, perché non trovo nei dizionari online "intivare" e "intivato"?
    E' solo veneto?
    Significa "azzeccare" "fare una cosa nel modo più appropriato e originale", "cogliere nel segno", "centrare", "indovinare"...
    Si presta ad es. per un accostamento d'abito, un regalo: intivato cioè "ben accostato / intonato / scelto".
    Anche "intivare la porta" "intivare la schedina"...
    In quali parti d'Italia non si capisce affatto?
     
  2. Angel.Aura

    Angel.Aura del Mod, solo L'aura

    Roma, Italia
    Italian
    Dalle mie parti, ad esempio!
    ;)
     
  3. tie-break Senior Member

    Mai sentito nemmeno io :confused:
     
  4. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Hmm... ho il vago sospetto che sia usato (e conosciuto) esclusivamente in Veneto, e forse in Friuli. ;)
     
  5. irene.acler Senior Member

    Trento - Italy
    Italiano
    Anche in Trentino è ampiamente usato!!;)
     
  6. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    ...e in Trentino. :)
    (ampiamento?)
     
  7. irene.acler Senior Member

    Trento - Italy
    Italiano
    Ooops, un refuso!:)
     
  8. bubu7

    bubu7 Senior Member

    Roma (ITALIA)
    Italiano
    Ciao, SD. :)
    Nel GRADIT non c'è (neanche tra i termini marcati RE[gionalismo] o DI[alettalismo]) quindi non si può considerare italiano.

    La seguente citazione è tratta dal libro di Manlio Cortelazzo e Carla Marcato I dialetti italiani. Dizionario etimologico, UTET, (1998), in cui G. B. Pellegrini (citato dalla Marcato), scrive:

     
  9. caterina79 Junior Member

    GENOVA
    ITALIA
    Mai assolutamente sentito :eek:

    Ciao :)
     
  10. Fabiuz Junior Member

    :confused:Mai sentito in Trentino.
     
  11. Salegrosso Senior Member

    Napoli (Italy)
    Verona (Italy)
    Anche da Verona confermo l'uso veneto.
     
  12. Crisidelm Senior Member

    Italy - Italian
    Io ho provato a pensarci su, ma in tutta sincerità non mi pare di averlo sentito (almeno recentemente, a portata di memoria insomma). Forse non è d'uso nel Veneto litoraneo: d'altronde, "dispizuir(e)" non so se sia diffuso in tutto il Veneto, tanto per fare un esempio.
     
  13. insegnantevolante Junior Member

    Switzerland
    Italy, Italian
    Mai sentito, nè in Friuli, nè in Emilia-Romagna!
     
  14. SunDraw

    SunDraw Senior Member

    Veneto (Italia)
    Ok: è rigorosamente veneto (in senso linguistico, non territoriale).
    Grazie a tutti, e grande bubu7! L'hai proprio imbroccato!
     
  15. elena.schnabl New Member

    italiano
    Condivido l'esperienza e le sensazioni di SunDrow: anch'io ho cercato 'intivare' sui dizionari e non trovandolo volevo dire 'Oibò!', perchè credevo fosse una parola italiana e tuttora sarei portata a pensarlo. L'ipotesi che sia veneto è interessante. Concordo con la spiegazione, aggiungerei "trovare la cosa giusta" "incontrare ciò che si sta cercando"; anche nel senso opposto "incontrare ciò che si voleva evitare".
     
  16. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Elena.:)
    Ehm...Non è un'ipotesi...E' proprio una realtà.;) :)
    Non esiste sui dizionari di italiano, mentre è presente in tutti i dizionari e libri che si occupano di lingua veneta (vedi ad esempio qui qui, qui e qui).
     
  17. Sempervirens Senior Member

    italiano
    Ciao a tutti! Mi interesserebbe sapere da un Veneto se sono usate comunemente anche le forme del paradigma verbale di questo verbo.

    Non so, il participio presente, intivante, oppure il participio passato , intivato. Immagino che sia usato sia nella forma attiva che in quella passiva, ma posso anche sbagliarmi.

    Grazie!
     
  18. VogaVenessian Senior Member

    Venezia
    Italiano
    È un po' desueto INTIVARE ma si usa e si capisce. Direi solo nella forma attiva. INTIVANTE no, mai sentito.
     
  19. Sempervirens Senior Member

    italiano
    Grazie a te, Voga, ne so più di prima.

    Saluti
     
  20. SunDraw

    SunDraw Senior Member

    Veneto (Italia)
    Nel Triveneto (e nelle terre di colonizzazione e/o emigrazione) il veneto è stata di fatto una autonoma lingua neolatina, ben connotata e riconoscibile.
    Pur con varianti locali, per cui un vicentino un triestino un trentino ecc. e specialmente un veneziano, ma anche in generale due residenti a una decina di chilometri di distanza l'un dall'altro (o in due quartieri della stessa città con bacini socioeconomici differenti) parlavano diversamente, squisitamente diversamente: ma sempre veneto (e quindi non così "stranamente" come un lombardo "dopo Brescia" o un emiliano o, in modo più complesso prossimo-remoto insieme, un "cugino" friulano, per restare in prossimità).
    Per non dire dell'epoca in cui la diplomazia internazionale, oltre agli atti di governo locali, parlava veneziano.
    Con la fine della Serenissima e con l'unità d'Italia, ma definitivamente con la TV nazionale, nell'Ottocento e tanto più nel '900 s'è smarrito "il senso" di tale "lingua", declassata e osteggiata come disprezzabile dialetto da incolti e osterie.
    Con la crisi dell'identità nazionale seguita alla globalizzazione culturale-economica c'è chi s'è ricordato del "veneto" nel tentativo di rimappare la propria coscienza politica e sociale, ma ormai il processo di scomparsa di questa lingua sembra molto avanzato se non irreversibile.
    Ora in zona si ha sempre più solo un italiano con inflessioni pronunzie e intercalari veneti (dove per capirci si dirà "bicere" per "bicchiere" anziché "goto" o "vero").

    Come per tutte le lingue minoritarie e i dialetti, i parlanti spesso dispongono da un lato di articolate affascinanti perfino ancestrali ricchezze linguistiche, dall'altro impedimenti formali al loro uso. In una battuta: trasporre una parola italiana in veneto o napoletano è la norma, il contrario può essere un problema: si è di fronte a un semplice quanto micidiale rapporto di forze in campo.

    Alla parola "intivare" è capitato quasi di fare il salto: in forza del suo significato peculiare non immediatamente presente in italiano (come altri termini molto originali di tante lingue) al parlante veneto è venuto d'usarla nella lingua "ufficiale": non superando però l'operazione i confini regionali, non ha meritato d'essere ammessa nel canone linguistico nazionale, non s'è affermata, non ha proprio "sfondato". Un italiano e uno svizzero-italiano oggi dice, chessò, cliccare o settaggio, ma non intivare e intivato (e intiverebbe e intiverà), che pure avrebbero potuto avere una loro ragion d'essere, e si son sentiti e usati ...fin quando l'utilizzatore non s'è accorto della loro marginalità ed estraneità pubblica più ampia. E tanto più ora, in cui l'apporto veneto, per non dire quello italiano, è sempre più debole alla lingua in uso in questi territori della galassia abitata.

    No, non s'è mai usato un "intivante" ma così come un "azzeccante": è qui una questione di minorità del participio presente, non del verbo in sé. Nè "intivazione". Ciò nulla toglie alla consuetudine del verbo, pienamente coniugato, nel suo piccolo ben attestato (passivo compreso), se questa era la domanda.

    Insomma oggi un veneto al massimo potrà dire "intivà" e mai più "intivato": cioè solo nel momento in cui parla strettamente veneto, e tra pochi complici.
     
  21. Sempervirens Senior Member

    italiano
    Ciao, Sundraw! Spiegazione esemplare! Ecco, ora posso dire che ne so ancor ben più di prima.

    Saluti
     
  22. Drepan New Member

    Italiano - Siciliano
    Intivare è Siciliano
     
  23. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Drepan.
    Intivare
    è senza dubbio parola veneta, nell'accezione fin qui discussa. Vedi qui e qui per riferimento.
    Esiste anche in siciliano? Con che significato?
     
  24. Drepan New Member

    Italiano - Siciliano

    'Ntivari è una parola siciliana; è normalmente usata nel campo della carpenteria.
    Quando si vuol piantare un chiodo in assi di legno o appianare un 'Bozzo' in una lamiera ecc., allora con un mazzuolo bisogna 'ntivari da dietro la parte che si sta lavorando in modo da creare resistenza ai colpi di martello che si danno e con più facilità far penetrare il chiodo o cedere la lamiera che si colpisce.
    Naturalmente, essendo una parola siciliana, non sarebbe corretto tradurla in italiano 'Intivare' seguendo il suono delle sillabe, ma se la si vuol far derivare dal greco, come in siciliano, allora chi la usa nel giusto significato la può usare come vuole, anche 'Intipare'.
     
  25. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    OK, 'ntipari/'ntivari è siciliano; nei dizionari siciliano/italiano il primo è tradotto con stivare; il secondo l'hai spiegato tu. Vedi qui.
    Intivar, italianizzato in intivare è invece veneto.
    Praticamente sono termini quasi omofoni e omografi, ma hanno significati diversi. Se guardi il post originale, da cui è partita la discussione, vedrai che in questo thread si parlava del significato veneto.
    Grazie comunque per l'interessante segnalazione! :)
     
  26. VogaVenessian Senior Member

    Venezia
    Italiano
    Rilevo che, nonostante la distanza dei significati, si tratta pur sempre di AZZECCARE/ CENTRARE alla cieca, sia una lamiera a suon di martellate che un numero vincente con un colpo di fortuna.
     
  27. Anaiss

    Anaiss Senior Member

    Venezia
    Italiano - Veneto
    Sono di Venezia, nata qui, non mi è sconosciuto come termine (l'ho sicuramente sentito in qualche discorso di persone meno giovani di me, dai 40 in su, parlanti di 'dialetto' :D) ma non avrei saputo usarlo o dirne il significato :eek:
    Non parlo il dialetto veneziano abitualmente (sarà il motivo della mia ignoranza :eek:) ma di solito lo so comprendere.
    Può esserci un fattore generazionale nell'uso secondo voi?
     
  28. VogaVenessian Senior Member

    Venezia
    Italiano
    Di anni ne ho un po' di più dei tuoi. Da piccolo parlavo in veneziano a casa e con gli amichetti in calle.
    Con i miei figli, da piccoli, parlavo in italiano. Oggi loro capiscono il veneziano, ovviamente, ma gli rimane più l'accento che altro. Intanto il mondo intorno è cambiato ... Quindi sì, c'è di sicuro un fattore generazionale.
     
  29. Anaiss

    Anaiss Senior Member

    Venezia
    Italiano - Veneto
    Ecco, sono nella stessa situazione! Ed è davvero un peccato :(
    Credo di aver collegato istintivamente l'etimologia a intuire o a indovinare ma è stato un puro caso che abbia azzeccato :D leggendo qui le cose stanno diversamente :)
     

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