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L'articolo determinativo davanti ai nomi: Sandra vs. la Sandra

Discussion in 'Solo Italiano' started by brian, Nov 6, 2008.

Thread Status:
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  1. brian

    brian Senior Member

    Montréal
    AmE (New Orleans)
    Ciao a tutti :)

    una mia amica di Bolzano usa quasi sempre l'articolo determinativo davanti ai nomi, per esempio: Hai visto la Sandra? La Giulia ha chiamato.

    Dato che lei viene da Bolzano, la sua lingua materna è il tedesco, e nonostante lei parli benissimo pure italiano, di tanto in tanto fa dei piccoli errori, che molto spesso sono traduzioni dal tedesco. Poi visto che lei era la prima persona che io avevo mai sentito usare l'articolo così in italiano, naturalmente ho pensato che fosse uno sbaglio suo, e che derivasse dal tedesco, anche perché in tedesco questo fenomeno è molto diffuso ("Die Sandra," "Der Florian," ecc.).

    Poi dopo un po' di tempo, ho iniziato a notare che altra gente lo fa pure, ma credo per lo più al nord (Lombardia?) e in Svizzera.

    Dopo un anno intero a Roma, dove non ho mai sentito una cosa del genere, adesso mi chiedo:

    - chi di voi usa l'articolo davanti ai nomi e di dove sei? E' diffuso questo fenomeno dalle tue parti?
    - a chi usa l'articolo: che differenza c'è tra "Sandra" e "la Sandra"?
    - qualcuno di voi mi sa dire da dove deriva questo fenomeno?

    Grazie come sempre. :)

    brian
     
  2. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Ciao, Brian. L'utilizzo dell'articolo determinativo davanti ai nomi propri di persona è tipico del registro familiare in Italia settentrionale.
    Se ne è parlato nella discussione sull'articolo determinativo. :);)
     
  3. rocamadour

    rocamadour Senior Member

    Milano
    Italian
    Guarda brian, qui per non usare l'articolo dobbiamo proprio trattenerci: se vogliamo darci un minimo di contegno cerchiamo di non metterlo... Ma per il resto, non appena "ci lasciamo andare", non solo vediamo la Sandra, ma beviamo il caffè con l'Aldo, facciamo la spesa per l'Anna che si è rotta la gamba, andiamo a scuola a prendere l'Edoardo e il Filippo, etc.
    So che nel resto d'Italia può suonare orrendo, ma qui nella lingua parlata è così. Ovviamente le cose cambiano quando si scrive.
     
  4. gatogab Senior Member

    Ciò che ci racconti Roca, è verìssimo. Io abito al Sud, terra di emigrazione. Durante l'estate molti di loro (gli emigranti al Nord) tornano per le vacanze con la parlata settetrionale, nella quale va incluso l'articolo davanti al nome. Ed è come un pugno allo stomaco sentirla dire. Pare incluso un dispregiativo.
    Roca, sò bene che è un'usanza inoffensiva e niente altro, pero a noi quà, nel meridione, succede così.
    Abbracci.
    gg:)
     
  5. Lucy Van Pelt Senior Member

    Florence, Italy
    Italian
    A Firenze si usa SEMPRE l'articolo determinativo davanti ai nomi femminili, mai davanti a quelli maschili come invece so che fanno a Milano.
    Se si sente qualcuno dire ad esempio "ma viene anche Sandra?" "c'era anche Sandra ieri?" ecc possiamo mettere la mano sul fuoco che chi sta parlando non è fiorentino.

    Questa abitudine non è uguale in tutta la Toscana, anzi basta spostarsi di poche decine di chilometri per non sentire più l'articolo.
    Ad esempio una mia collega adesso abita a Empoli e viene presa in giro da tutti (fliglie comprese) se non si ricorda di omettere l'articolo davanti ai nomi femminili.
     
  6. alexiaale New Member

    italy
    italian
    L'uso dell'articolo davanti ai nomi propri non è una variante regionale di tutta l'Italia settentrionale: nel cunnese e nel torinese e credo più in genere nel Piemonte occidentale l'articolo non viene usato. Forse viene usato anche in Piemonte ma solo in zone di confine con la Lombardia dove si parlano dialetti già di tipo lombardo. Si tratta comunque di una variante regionale del parlato che non viene riconosciuta come italiano standard.
     
  7. nikis Senior Member

    roma
    italian (female)
    A Roma non si usa mettere alcun articolo, è una tipicità del Nord Italia, che io trovo tra l'altro tanto carina :)...ma suppondo scorretta:(.

    Mi trovo in disaccordo con GATOGAB, un pugno allo stomaco mi sembra eccessivo...
     
    Last edited: Nov 7, 2008
  8. quita Senior Member

    italy, italian
    Mi concentrerò sull'uso dell'articolo davanti al nome femminile, non è usanza così "nordica" come dite (davanti al nome maschile invece suppongo di sì, tra Marche e Emilia Romagna non l'ho mai sentito).

    Sul versante adriatico (per la toscana questo discorso non vale), la spazialità dell'uso dell'articolo col nome proprio femminile coincide perfettamente con la linea di demarcazione tra i dialetti centro-meridionali e quelli del nord: storicamente La Spezia-Rimini, ora in realtà Massa-Senigallia (stando al mio libro di introduzione alla linguistica di Sergio Scalise): Senigallia, cercatela su Google magari, a me non sembra affatto a nord, è anzi centro per definizione.
    Ancona, la città natale mia e di mia madre è (20 km) a SUD di Senigallia, non si usa l'articolo davanti al nome proprio.
    Pesaro, la città natale di mio padre è (20 km) a NORD di Senigallia, si usa l'articolo davanti al nome.
    Per cui, per i miei parenti materni/anconetani io sono "carla" e loro sono per me "lucia", "marta"...
    Per i miei parenti paterni/pesaresi io sono "la carla" e loro sono per me "l'anna", "la cecilia"...

    Nel mio piccolo, tendenzialmente evito l'articolo davanti al nome proprio di donna visto che non fa parte della mia variante dialettale (da bambina mi sembrava un abominio, poi col tempo ci ho fatto l'abitudine). Tuttavia, se parlo CON o DI qualcuno che proviene da una zona in cui l'articolo si usa, allora lo uso anche io senza nemmeno accorgermene.



    Edit: Inoltre: mio padre, originario di una zona in cui si usa l'articolo davanti al nome, ma che vive da più 30 anni in una zona in cui non si usa; solitamente non lo usa neanche lui (ha l'inflessione dialettale "adottiva" anconetana, ma non ha assorbito il dialetto, solitamente parla in italiano standard). Quando rivede la sua famiglia, comincia a parlare dialetto pesarese e usa gli articoli coi nomi di donna.
    Esattamente come me, anche in un contesto "anconetano" (di non-articoli), li usa ogni volta che si riferisce a una delle sue sorelle o nipoti pesaresi.
    L'unica cosa strana è che chiama "la carla" anche la sua assistente di lavoro, la quale non è originaria di zone in cui si usano l'articolo (nemmeno il suo studio è in una zona in cui si usa); e non sembra plausibile che lo faccia per familiarità (lavorano insieme da 25 anni) visto che si riferisce alle amiche di famiglia che conosce da altrettamto tempo senza usare l'articolo.
     
    Last edited: Nov 7, 2008
  9. Sicanius

    Sicanius Senior Member

    UK/Sicily
    Italian
    Che io sappia (qualcuno che confermi??), si usa anche in Salento...

    Sic.
     
  10. quita Senior Member

    italy, italian
    dimenticavo:

    "la Sandra" è una persona con la quale sono piuttosto intima, non la chiamerei così in un contesto formale o se non la conoscessi bene.


    Del Salento non posso confermare nè smentire, ma mi sembra difficile... conosco qualche pugliese e non glie l'ho mai sentito dire.
     
  11. federicoft Senior Member

    Italian
    Senigallia non sarà esattamente l'epitome del Nord, ma un fenomeno linguistico diffuso "da Senigallia in su" credo si possa definire con buona ragione un settentrionalismo.
     
  12. quita Senior Member

    italy, italian
    Sarà questione di prospettiva, ma per me il nord Italia non comprende Toscana e Romagna, per cui dal mio punto di vista è sbagliato dire che succede solo al nord, ma prevalentemente al nord.
     
  13. beccamutt

    beccamutt Senior Member

    New Jersey, USA
    English - US
    Per quello che può valere, ho sentito l'articolo davanti ai nomi femminili spesso a Bologna, ma mi sembrava detto sempre con una persona con la quale uno si era abbastanza intima (amici, famiglia, ecc.). Davanti ai nomi maschili, mai.

    Una domanda, visto che sembra una cosa piuttosto regionale, vi sembrereste strano se l'usasse cosi' uno straniero? Metto sempre l'articolo davanti ai nomi femminili, quasi senza accorgermene, ma adesso mi chiedo se fuori dalla mia boca straniera, magari sembra un po' artefatto/innaturale?

    (Grazie per il link, Paul:))
     
  14. Paulfromitaly

    Paulfromitaly MODerator

    Brescia (Italy)
    Italian
    Vero: sei io dico che "chiamo la Rebecca", vuol dire che lei è un'amica o perlomeno una persona che conosco abbastanza bene.
    Se non la conosco allora "chiamo Rebecca".
    A me non sembrerebbe strano per nulla, anzi sono sicuro che quasi tutti coloro che hanno imparato l'italiano nel Nord tendono a farlo senza rendersene conto o sapere che non è corretto.
    Chi ha imparato l'italiano al Sud fa altri errori che sicuramente tu non fai (e usa sempre "stare" invece di "essere" ).
     
  15. beccamutt

    beccamutt Senior Member

    New Jersey, USA
    English - US
    :thumbsup:Grazie!
     
  16. Riot81 New Member

    Torino - Turin
    Italian
    A Torino non si usa!
    Ed anche nel resto del Piemonte non si usa... solo le città più vicine alla lombardia hanno questo vizio.

    In ogni caso, non è grammaticamente corretto.
    ;)
     
  17. jalil New Member

    Italian
    Qui a Firenze usiamo l'articolo determinativo davanti ai nome femminili e anche davanti ai cognomi, sia che si tratti di maschi che di femmine, per esempio "la Giulia", "il Monnetti" o "la Biagi". Mai davanti a nomi maschili come "il Filippo".
    Non ci sono differenze tra l'usare l'articolo e il non usarlo, è solo un modo di parlare, se ti hanno insegnato e ti sei abituato a mettere l'articolo lo fai, sennò no :p Non è comunque una questione di intimità o cose del genere (almeno da noi) =)
     
  18. federicoft Senior Member

    Italian
    Credo che l'articolo davanti al cognome si usi ovunque se si tratta di donne, anzi che sia l'unica forma accettata in italiano standard (ma da qualche tempo ho notato sulla stampa una certa tendenza a rimuoverlo, ad es. "il decreto proposto da Gelmini..." e simili).

    Se si tratta di un uomo l'articolo è molto più raro, e non la regola, con l'eccezione notevole (almeno in alcune zone) degli studenti quando si riferiscono ai loro professori, ad es. "l'esame del Salvatori era difficilissimo".
     
  19. Cosol Junior Member

    Latina
    Italiano - Italia
    Tra gli studenti romani sembra diffusa come abitudine indicare con l'articolo solo ed esclusivamente i professori e persone di quell'ambiente (complice la poca umanità che dimostrano:D?).
     
  20. Saoul

    Saoul Senior Member

    Milan
    Italian
    A me sembra che dicendo "l'esame del Salvatori" si dia al Salvatori appunto una maggiore importanza, una certa letterarietà. Almeno è così che percepisco istintivamente quell'articolo.
    Per il resto, da bravo milanese, anche se d'adozione, uso i miei bravi articoli con i nomi femminili ma mai con i nomi maschili, a meno che non si parli di bambini.

    Mio nipote di 8 anni Luca è "il Luca". Il mio amico Luca di 30 è "Luca".

    Oggi vado a cena da Luca.
    Domani porto il Luca al cinema.

    Non so se sia condiviso anche da altri lombardi, ma io ho come l'impressione che usare l'articolo davanti al nome maschile parlando di adulti sia tipico di una certa Milano, quella della Pucci, la Titti ed il Tati. (Mamma che fastidio). Normalmente non sento dire molto spesso "Ieri ho sentito il Matteo, mi ha detto che oggi vede il Giulio"...

    Sul femminile, tutt'altra storia. Lì gli articoli si sprecano. Non riesco a non metterlo. La "L" sul mio cellulare è la lettera ovviamente con più nomi:
    La Laura
    La Simo
    La Giulia
    La Sara

    :)
     
    Last edited: Nov 9, 2008
  21. Einstein

    Einstein Senior Member

    Milano, Italia
    UK, English
    Vivendo a Bologna mi ero abituato a sentire "la Sandra" e "la Daniela" e per conformità lo dicevo anch'io, pur sapendo che non era italiano standard. Quando mi sono trasferito a Milano ho saputo che si usa anche per i nomi maschili, ma lo sento molto meno rispetto al femminile e non l'ho mai adottato.
    Per quanto riguarda i cognomi, so che si dice "la Rossi" per una donna - e questo si vede sui giornali e non mi sembra regionale - mentre per un uomo si usa solo se riferito ad una figura famosa/storica: "il Manzoni".
    Dico bene?
     
  22. Gino Pilotino Junior Member

    Germania
    Italiano
    Nei dintorni di Roma l'articolo si usa solo accostato al cognome di una donna, proprio perchè il cognome non finisce il sesso della persona.

    E credo che questo sia anche l'uso corretto.

    Per quanto riguarda i personaggio storici io direi che si usa, a volte, solo per poeti e scrittori,
    giusto "il Manzoni", "il Foscolo", "il Carducci"
    ma non si è mai sentito "il Garibaldi", "il Berlusconi", "il Giolitti"

    A questo non so dare una spiegazione.
     
  23. jalil New Member

    Italian
    Da me (Firenze) per i personaggi storici non usiamo l'articolo, oppure per esempio se dobbiamo parlare di personaggi di film/libri o comunque persone "famose"... Non diciamo "il Manzoni", "il Berlusconi" o "la Giulietta", probabilmente perché li sentiamo nominare così e allora ci abituiamo anche noi a chiamarli in modo corretto, senza l'articolo.
     
  24. nikis Senior Member

    roma
    italian (female)


    No scusa, ma ho amici ad Alessandria e lo usano eccome! E mi sembra che sia iuna provincia del Piemonte, per cui non puoi dire che "nel resto del Piemonte non si usa".
     
  25. bubu7

    bubu7 Senior Member

    Roma (ITALIA)
    Italiano
  26. alexiaale New Member

    italy
    italian
    Sono d'accordo: l'uso dell'articolo davanti ai nomi fa tanto snob, almeno in certe aree nelle quali non deriva da forme dialettali.

    Riguardo all'articolo davanti ai cognomi...quella è un'altre storia. La Gelmini, la Moratti, la Garfagna, la Baudino è un'uso diffuso in tutti gli ambienti e non solo tra i professori. Non è ugualmente vero per gli uomini. Solitamante davanti ai cognomi che si riferiscono a uomini, non si usa articolo neanche tra i prof. "Domani abbiamo Traverso e alla seconda ora la Ricchiardi"

    Consiglio alla Quita di non usare l'articolo davanti ai nomi perchè così si semplifica la vita ed inoltre è più sicura di parlare italiano standard!
     
  27. quita Senior Member

    italy, italian
    alla faccia del predicare bene e razzolare male!
    Ad ogni modo, lo faccio davvero senza neanche accorgermene, ho una consistenza piuttosto spugnosa quando si tratta di varianti dialettali... da quando vivo a Bologna con amici calabresi, ogni volta che torno nella terra natia c'è sempre qualcuno che mi dice che parlo "strano", e in effetti mi accorgo di aver assorbito la cadenza calabrese (e anche il lessico, ora dico cose che non avrei mai usato prima come "vedi che" come rafforzativo all'inizio di una frase e "minchia" :warn::warn: invece di "cazzo" :warn::warn:)
     
  28. Hermocrates Senior Member

    Italian & British English (bilingual)
    L'articolo davanti ai nomi propri di persona è un uso dialettale di certe aree del nord Italia. Personalmente l'ho notato tra i parlanti delle zone del nord della Lombardia/confine Svizzera (Lecco, Como, etc).

    Personalmente non lo considero "errato", ma una variante locale della lingua parlata. Da quando vivo in Lombardia mi capita di usare anch'io questa variante in contesti amichevoli e informali (= con amici, parlando di altri amici comuni), con l'idea inconscia di mettere in evidenza il legame tra parlanti che condividono quest'uso, ma al tempo stesso con piena coscienza che non sia una forma della lingua standard.

    Rye
     
  29. koal Junior Member

    Italian


    Una domanda: e se troviamo l'articolo determinativo prima del nome proprio (tipo "die Sandra" citato) in uno scritto letterario, possiamo considerarlo scelta stilistica e lasciarlo anche in italiano, è corretto?
    Grazie!
     
  30. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Be', come pensi di poter modificare un romanzo o una novella, a meno che non ne sia tu l'autore? :);)
     
  31. gc200000 Senior Member

    Sicilia
    Italiano
    Discussione molto interessante :)

    E' uno dei motivi più frequenti di scherno per la parlata settentrionale :D

    La Sandra, la Giovanna o la Francesca mi suona orrendo e alquanto ridicolo :D

    Al contrario, è corretta la tua precisazione su stare/essere ma, che io sappia, stare in luogo di essere è utilizzato solo in Campania. Fa ridere anche me sentire "sto arrabbiato", "sto calmo", "sto indeciso" :)
     
  32. Lucy Van Pelt Senior Member

    Florence, Italy
    Italian

    Sto andando off-topic, comunque il fatto di usare stare invece di essere viene dallo spagnolo, dove il verbo essere si usa solo per qualità instrinseche e invariabili, mentre stare per situazioni temporanee.
     
  33. Montesacro Senior Member

    Roma
    Italiano
    Altamente improbabile.
     
  34. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    QUI c'è una discussione su essere/stare, visto l'off-topic. ;):)
     
  35. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Per non iniziare un discorso troppo generale, mi spiego un po': la logica dell'uso dei articoli, nelle lingue in cui questi esistono (incluso mia lingua materna), è sostanzialmente simile se non uguale, nonostante ci sono delle differenze e "sfumature", soprattutto per quanto riguarda i nomi propri.

    Allora, la mia domanda è questa: quando si può usare l'articolo determinato con i nomi propri in italiano?

    Esempi:

    - È questa Piazza Garibaldi ?
    - No, questa non è (la) Piazza Garibaldi invece è (la) Piazza di Spagna.

    - Ciao Bruno, ho visto Maria ( = la ragazza di Bruno).
    - Quale Maria ?
    - (La) tua Maria, ovviamente.

    Grazie!
     
    Last edited: Sep 10, 2010
  36. ursu-lab

    ursu-lab Senior Member

    Lunezia
    italian, catalan & spanish
    In genere con gli indirizzi non si usa l'articolo:
    via Garibaldi -> abito in via Garibaldi / dov'è via Garibaldi?

    piazzale Picelli -> come si arriva in piazzale Picelli?

    Ecc.
     
  37. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Ho capito.

    Nonostante, non si può dire "Ho visto la Maria", sottointendendo p.e. "quella della quale mi parlavi ieri ..." ?
     
  38. infinite sadness

    infinite sadness Senior Member

    sicilia
    bilingue siciliano-italiano
  39. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Sì, due minuti fa :) ... Grazie, è stato molto interessante, soprattutto la diversità regionale.

    Da un altro punto di vista, le spiegazioni di Ursu-Lab sono interessanti ed utili lo stesso:

     
    Last edited: Sep 10, 2010
  40. giginho

    giginho Senior Member

    Svizzera / Torino
    Italiano & Piemontese
    Confermo! non di rado si riferiscono a me in dialetto salentino come "Lu Luiggi" (il raddoppiamento della "G" è di pragmatica!) tipo: "Vi' ca lu Luiggi se n'è sciuto!".

    Per quanto riguarda la mia lingua madre (piemontese) confermo che a Torino e provincia non si articolano i nomi nè maschili nè femminili e che prendiamo in giro i milanesi che lo fanno...sono arrivato a sentir dire da dei comaschi: IL Luca......di una cacofonia sconcertante!
     
  41. oh bice Senior Member

    Trezzo sull'Adda
    Italiano
    Eheheh... parlando di mia sorella con altre persone spesso dico "La Laura...".
    Ciao Gi.
     
  42. sofi1991

    sofi1991 Junior Member

    Lucca, Tuscany
    Italian
    Confermo :) Io sono di Lucca e qua non usiamo mai l'articolo con i nomi propri, né al femminile né tanto meno al maschile.
     
  43. sofi1991

    sofi1991 Junior Member

    Lucca, Tuscany
    Italian
    Credo che sia una questione di mera consuetudine; per alcuni personaggi si è cristallizzato questo uso e per altri no. Comunque se ci fai caso Garibaldi e Giolitti, che non hanno l'articolo, non erano letterati...quindi può essere che l'articolo maschile si metta solo davanti ai nomi di scrittori e poeti.
    E in ogni caso già da un po' si è smesso, anche nei testi accademici, di aggiungere l'articolo ai nomi di scrittori un po' più recenti, del '900: personalmente, ad esempio, leggo spesso "il Manzoni" o "il Leopardi", ma non ho mai trovato "il Calvino" o "il Moravia".
     
  44. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao a tutti.:)
    Come accennato da Federicoft, le ultime indicazioni sarebbero di omettere l'articolo anche davanti ai cognomi femminili.

    Sul Dizionario di stile e scrittura di Marina Beltramo e Maria Teresa Nesci, alla voce Articolo si legge:
    Se riferito a donne, il cognome preceduto da articolo (la Balducci) è molto diffuso e, tradizionalmente, preferito (la Pivano, la Levi Montalcini). Tuttavia, nell’uso giornalistico e nei testi formali, si tende a ometterlo, per evitare il sessismo nel linguaggio e per semplificare il testo evitando riferimenti asimmetrici (ad es. riferendoci ad Anna Martini e Carlo Guidoni si dirà Martini e Guidoni e non la Martini e Guidoni).


    Più oltre, alla voce Sessismo nel linguaggio si legge:
    Principalmente la discriminazione avviene attraverso un uso asimmetrico del genere naturale di alcuni nomi, cioè del genere che distingue effettivamente gli appartenenti ai due sessi (e non il genere grammaticale, che convenzionalmente possiedono tutti i nomi, anche quelli che designano oggetti inanimati). Tale discriminazione si verifica in particolare nei seguenti casi:
    - Trattando diversamente i nomi propri maschili e quelli femminili, ad esempio nell’uso dell’articolo (Erano presenti la Montalcini e Carlo Rubbia).

    - [...]
    Quest'ultima parte fa riferimento alle Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana di Alma Sabatini, che già nel 1987 raccomandava di omettere l'articolo davanti al cognome di una donna, a meno che non lo si usasse anche davanti al cognome di un uomo (es. «la Thatcher e il Brandt» e non «la Thatcher e Brandt»).

    La questione è stata affrontata in modo particolare lo scorso anno, a seguito della pubblica richiesta del Ministro Fornero di non essere definita "la Fornero" dai giornalisti. In quell'occasione Luca Serianni si è ufficialmente espresso in merito, con un articolo sul Corriere della Sera (link) in cui ha detto: (...) è in gioco (...) il rapporto tra i generi e l’adeguamento del parlare comune a mutati rapporti di prestigio. Il linguista può ben dire la sua, ma a decidere sono soprattutto altri fattori: prima di tutto l’uso dominante e nella fattispecie la sensibilità delle interessate, almeno di quelle con maggiore esposizione mediatica. (...) Quanto all’uso dell’articolo, non ci sono controindicazioni all’omissione, e quindi alla piena parificazione con i cognomi maschili: «Fornero ha dichiarato», «Monti ha visto Cancellieri». L’articolo può restare, come per gli uomini, in riferimento al passato: la Deledda come il Verga.

    Se ne parla inoltre in questo studio, che tratta diffusamente del genere femminile nella lingua italiana.

    E' interessante la lettura di questo thread del forum Cruscate (da cui provengono alcuni dei contributi succitati), in cui l'argomento dell'articolo davanti ai cognomi femminili è stato trattato dapprima nel 2005 e poi ripreso nel 2012, con approccio e conclusioni molto diversi.

    Infine, questo è ciò che dice Raffaella Setti della Redazione di Consulenza Linguistica dell'Accademia della Crusca, riferendosi ai cognomi sia maschili che femminili: (...) l'articolo [davanti al cognome] (...) sembra conferire un certo distacco, per cui la persona citata per cognome viene collocata lontano da chi parla o scrive (sia nel tempo che come lontananza psicologica, quindi in situazioni fortemente formali come ad esempio in tribunale: "si senta ora la testimonianza del Galluzzi"). Si può mantenere l'articolo con cognomi di persone illustri lontane nel tempo (il Manzoni, il Galilei), ma invece è sconsigliato accanto al cognome di personaggi appartenenti alla nostra memoria storica (meglio Garibaldi, Mazzini, Gramsci che non il Garibaldi, il Mazzini, il Gramsci) e, solitamente non si usa nemmeno con i cognomi di personaggi illustri stranieri così come sta scomparendo l'uso di far precedere dall'articolo i cognomi di donne famose o con funzioni pubbliche: "la Deledda", "la Moratti" tendono a essere sostituite dalle forme complete del nome proprio "Grazia Deledda", "Letizia Moratti" che permettono di individuare il genere della persona di cui si sta parlando senza bisogno dell'articolo che, in questi casi, poteva apparire come discriminante in quanto non presente con i cognomi di uomini famosi o pubblici (Calvino, Andreotti, ecc).
    Con i cognomi di persone contemporanee non illustri l'italiano parlato è restio a usare abitualmente l'articolo, tranne che in Toscana e negli usi formali (tribunale) o, viceversa, in contesti molto confidenziali e scherzosi, mentre resta l'articolo plurale per indicare i membri di una famiglia (i Medici, i Colonna, ecc.) e due o più donne della stessa famiglia (le Materassi).
     
    Last edited: Mar 8, 2013
  45. papafava New Member

    italian
    Ciao! Ho visto che fino adesso non ha postato nessuno dal Veneto, allora do io il mio contributo: parlando in dialetto (la maggior parte delle persone che conosco solitamente parla in dialetto) si mette l'articolo davanti ai nomi femminili; parlando in italiano spesso si mette l'articolo davanti ai nomi femminili pur sapendo che non è corretto. L'articolo comunque si mette solo davanti ai nomi di quelle donne con cui gli interlocutori sono in rapporti di familiarità (amiche, parenti, colleghe...). Davanti ai nomi maschili invece non si usa.
     
  46. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Sempre Raffaella Setti dell'Accademia della Crusca si è espressa anche in merito all'uso dell'articolo davanti al nome di battesimo (link):

    (...) secondo la norma dell'italiano standard, l'articolo prima del prenome non va usato. La sicurezza di una regola apparentemente tanto semplice e lineare, viene immediatamente scalfita dagli effettivi usi dell'italiano parlato contemporaneo, nonché da illustri esempi della nostra letteratura passata e presente. Soprattutto per i femminili abbiamo esempi illustri di provenienza toscana (Dante, Lorenzo de' Medici, Cicognani) ma confermata anche da scrittori non toscani, come ad esempio da Verga.

    Oltre alla presenza dell'articolo prima di un prenome femminile nella tradizione letteraria e nel parlato toscani, e prima dei nomi anche maschili nel parlato regionale settentrionale, ci sono altri due contesti, uniche eccezioni riconosciute alla regola, in cui troviamo l'articolo: quando il nome proprio sia preceduto da una specificazione (es. "il piccolo Marco", "la cara Lucia") o quando costituisca una metonimia (es. "L'Aida rappresentata all'Arena di Verona", cioè l'opera che ha questo titolo).

    C'è un tratto comune a tutti i casi fin qui considerati: l'articolo determinativo implica sempre una certa notorietà del nome proprio cui si accompagna, dovuta a legame amicale-affettivo nell'uso familiare e confidenziale (la sfumatura familiare è comunque variamente avvertita), giustificato invece da un precedente riferimento all'interno di un testo in contesti di registro più alto. L'uso dell'articolo determinativo con un nome proprio produce quindi, almeno in parte, una perdita del tratto della proprietà, avvicinando il nome proprio a un nome comune: in questo senso è quindi sconsigliato con i nomi di persona in quanto toglie in parte il senso dell'unicità e dell'inconfondibilità dell'individuo.

     
  47. Demonblack New Member

    Confermo anche io che a Torino e provincia non si usa, se non sarcasticamente per stuzzicare qualche amico bauscia che si trovi nella conversazione. :p

    Si usa solo per i cognomi, e solo per quelli femminili.

    Es. domani alla prima ora abbiamo la De Michelis (donna), poi Inzerillo (uomo) e infine la Dal Paos (donna).


    Viene usato molto invece nel milanese e nel bergamasco, dove ho vissuto per ben 8 anni (i primi 8).

    A Bergamo si usa anche per i maschi, ma non tutti. Ad esempio andavo spesso a casa di Luca (non del Luca), mentre non sono mai andato dal Bruno e solo qualche volta dal Camillo.:confused:
    Penso che in generale venga omesso solo quando suona davvero bruttissimo (come nel caso del Luca).


    C'è solo una persona con cui ancora uso l'articolo, ed è la Giovanna, moglie di mio zio (da cui andavo ogni weekend).
    Non sono mai riuscito ad eliminare quel dannatissimo la, ogni volta che parlo di lei mi viene fuori e me ne rendo conto solo dopo averlo detto.:D
     
  48. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao e benvenuto!:)
    A Brescia e provincia in certe zone (non ovunque) e in certi registri (solo informali) si usa l'articolo anche davanti ai nomi maschili; chi lo usa non mi risulta faccia eccezioni tra un nome e l'altro: ho sentito molto spesso dire "il" Luca (ovviamente solo per riferirsi ad un particolare Luca comunemente noto alla cerchia dei parlanti, perché parente o amico o compagno di classe, squadra, lavoro, ecc.). Non viene percepito come più o meno brutto a seconda del nome specifico. Chi lo usa vi è abituato e non sente nessuna stonatura; chi non lo usa lo trova brutto in tutti i casi.
     
  49. fedeeffe Junior Member

    Torino
    Italiano
    Salve, non ho letto tutta la discussione (giusto la prima pagina), quindi non so se ne abbiate già parlato...
    Volevo sapere perchè in ambito giudiziario si utilizza spesso l'articolo davanti al cognome. (Trascrizioni degli interrogatori, descrizioni varie, etc.)
     
  50. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, fedeeffe, e benvenuto nel forum.:)
    Prima devi leggere tutto il contenuto del thread e, solo se non trovi ciò che cerchi, postare la tua domanda. Non siamo noi a doverci ricordare se abbiamo già parlato mesi o anni fa di ciò che serve a te.;)
    Aggiungo il link a quest'altro thread che tratta argomento attinente, così puoi leggere anche quello.
     
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