mi è preso/ mi ha preso un raptus

Discussion in 'Solo Italiano' started by silvialxk, Oct 12, 2012.

  1. silvialxk

    silvialxk Senior Member

    Italy
    Italian
    Ciao a tutti :)

    Ho un dubbio atroce: è più corretto dire "mi è preso un raptus" o "mi ha preso un raptus"?

    In genere io dico "mi è preso"... Però non sono convinta che sia grammaticalmente irreprensibile... Ho fatto la mia solita ricerca virgolettata su google, "mi è preso" ha circa 16.000 risultati, "mi ha preso" circa 20.000. Non è uno scarto abbastanza grande da potermi risolvere il dubbio. Ho cercato anche nel sito dell'Accademia della crusca ma non ho trovato nulla che facesse al caso mio.

    Qualcuno può aiutarmi? Grazie :)
     
  2. Giorgio Spizzi Senior Member

    Italian
    Ciao, Sil.

    Se il raptus ti prende, tu sei l'oggetto del verbo prendere. Direi che al Passato Prossimo non ci sia altra possibilità che "Mi ha preso un raptus", dato che potresti dire— almeno in teoria— che "Il raptus ha preso me", ma non certo "Il raptus è preso me". Non credi?

    GS
     
  3. stella_maris_74

    stella_maris_74 Mod About Chocolate

    Rome
    Italian - Italy
    Il tuo ragionamento non fa una piega, Giorgio, eppure il Treccani la pensa diversamente...

    http://www.treccani.it/vocabolario/prendere/

    Se seguiamo l'esempio di "che gli ha/è preso?" possiamo dire che entrambe le forme sono corrette, ma più corretta è quella con il verbo essere.

    - Che ti è preso?
    - Mi è preso un raptus.

    Che ne dite?
     
  4. oh bice Senior Member

    Trezzo sull'Adda
    Italiano
    Anche a me è venuto in mente "Ma che gli è preso?". Dunque quoto Stella :)
     
  5. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
  6. silvialxk

    silvialxk Senior Member

    Italy
    Italian
    Grazie a tutti :D
     
  7. Giorgio Spizzi Senior Member

    Italian
    A me invece è (e vabbè) preso un coccolone nel constatare che anche i grandi dicono/scrivono cose senza senso: come si fa a dire che una forma è più corretta di un'altra?
    "Corretto", al pari di "completo", "giusto", "vuoto", "pieno" e via elencando non sono aggettivi "gradabili" — parola orrenda che indica che i sostantivi cui si riferiscono non possono avere avere gradi diversi di completezza, giustezza, vuotezza, ecc. Se una forma è corretta è corretta. Se una forma concorrente è corretta, allora si dirà che sono entrambe corrette. No?

    GS
     
  8. longplay Senior Member

    italian
    Una forma abbastanza corretta mi sembrerebbe 'sono preda di un raptus', di un 'rapimento' psico-compulsivo o sentimentale. Insomma, in 'raptus' dovrebbe
    essere compreso il senso di 'prendere' e portar via o... mi sbaglio? Colloquialmente, tutto va ben!
     
  9. potolina Senior Member

    Rome
    italian
    Ciao Giorgio! Sono d'accordo con te sul senso e la logica di ciò che dici sulle parole che non possono avere una "gradazione" (anche se spesso e volentieri capita anche a me di dire "questo è più giusto", a chi non capita...) .
    Però ti dico... anche negli articoli della Crusca usano il termine "più corretto" anche se non sono riuscita a trovare una spiegazione... però ecco, ebbene lo usano anche loro! Ti metto il link di un articolo a caso dove usano "più corretto" http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4016&ctg_id=93 Boh...
     
  10. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Ciao, Potolina. In questo stralcio della risposta della AdC a cui rimandi (e anche nel resto) è evidente la funzione del più davanti a corretto/correttamente: come nel caso del succitato Treccani per il verbo in oggetto, viene usato quando esistono più opzioni tutte formalmente corrette, per indicare la soluzione che meglio delle altre risponde ai criteri di correttezza per quello specifico caso. Non mi sembra un uso poi così improprio. :);)
     
  11. potolina Senior Member

    Rome
    italian
    Ciao Necsus!Infatti non intendevo che fosse improprio l'uso :) era per rispondere a Giorgio che diceva che quando ci sono più opzioni non ce n'è una "più corretta" delle altre, ma a limite sono entrambe corrette...
    Intendevo che anche se logicamente ( dal punto di vista logico) posso concordare con Giorgio, nella pratica poi non è così, e non è una mia opinione personale... sono un po' confusionaria quando scrivo, me ne rendo conto!
    Il mio "Boh..." significava ..."quindi si può usare, no?" :D
     
  12. Giorgio Spizzi Senior Member

    Italian
    Ciao, Nec.

    Dalla lettura dello stralcio della spiegazione del Treccani pare potersi evincere che, fra gli esempi forniti, quello che ha una forma più corretta della concorrente con "avere" sia soltanto quello relativo al modo di dire "Che gli è preso?". Non si fa menzione invece di una alternativa più corretta per "mi aveva preso una febbre altissima" (che tra l'altro viene proposta in testa al lemma, e nell'accezione "venire, capitare addosso all’improvviso". Ora, a me pare che "mi è/ha preso un raptus" sia molto più vicino a "mi è venuto un raptus" che non a "succedere" (la seconda accezione): "?Mi è successo un raptus".
    Tutto questo mi fa pensare che la forma coll'ausiliare avere sia corretta anche nel caso del raptus. E che la forma con essere sia da considerare "la soluzione che meglio delle altre risponde ai criteri di correttezza per quello specifico caso" (ti cito volentieri)nel caso di "che gli è preso?" (= Che gli è successo).

    Un caro saluto.

    GS
     
  13. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Più o meno è quello che viene evidenziato nel filo di Cruscate che ho citato. Ma secondo me il fatto che la comunque appurata correttezza sia maggiore o minore non può essere codificato, rientra nell'ambito delle valutazioni personali del parlante. :);)
     
  14. Sempervirens Senior Member

    italiano
    Ciao! Come saprai, tra i vari "status" detenuti dagli ausiliari essere e avere, ne seguono altre loro "plasticità funzionali", sentite e applicate più o meno personalmente. Dal canto mio ripartirei nei due esempi che hai proposto, la forma con essere ad uno stato raggiunto e la forma con avere ad una fase ancora nel suo processo. Sì, è vero, tutti e due sono al passato prossimo e perfettivi ma, e lo dico individualmente, il verbo avere è sinonimo di ergatività (col verbo prendere) e pertanto mi dà l'idea di fatto immediatamente in corso che non se fosse usato l'ausiliare essere, che mi fa allontanare l'inizio del verbo prendere,preso. Sintatticamente , credo, sono entrambi corretti, più o meno come lo sono essere e avere nei verbi meteorologici: ha piovuto/è piovuto

    P.S Rammento che il grande aiuto apportato dagli innumerevoli, come pure discordanti tra di loro, dizionari italiani, ha il compito di far da guida, non certo quello di emanare editti in fatto di parlare.:)

    Saluti
     

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