Non so che cosa sia / è successo (subordinate interrogative indirette)

Discussion in 'Solo Italiano' started by fabry, Nov 2, 2006.

  1. fabry Junior Member

    Italia
    Italy - Italian
    Salve gente! Mi sono da sempre chiesto quale di queste due frasi "Non so che cosa sia successo o Non so che cosa è successo" sia la più corretta. Altresì, col vostro aiuto, vorrei cercare di capire perchè usare un tempo anzichè un altro, magari esiste una regola che al momento ignoro del tutto.
    grazie :)
     
  2. nextdrinkplease Senior Member

    London, UK
    Italy, England
    Carissimo,
    come ben sai in italiano è buona norma usare il congiuntivo nelle frasi subordinate. Dunque la frase

    Non so che cosa sia successo

    è di una correttezza cristallina.
    Premetto che io in genere son un talebano del congiuntivo, nel senso che lo userei sempre. Comunque, esistono alcuni tipi di subordinate, come le oggettive e le interrogative indirette (in questo caso) in cui l' uso dell' indicativo è accettabile, oltre che esteticamente snello.

    Non so cosa è successo

    è accettabile, e piuttosto leggero, ma (da buon talebano)dico che grammaticalmente non è a prova di bomba.

    ciaooo
    Albi
     
  3. fabry Junior Member

    Italia
    Italy - Italian
    Ehehe ben detto! purtroppo oggigiorno si tende, molte volte, a sostituire il congiuntivo con l'imperfetto, e questo lo reputo alquanto triste.
    Grazie per la risposta. :thumbsup:
     
  4. claudine2006

    claudine2006 Senior Member

    Andalucía Spain
    Italy Italian
    Non so cosa sia successo.
    Nel linguaggio parlato è accettato anche l'indicativo.
     
  5. itka Senior Member

    France
    français
    Congratulazioni !:thumbsup:

    Con l'imperfetto ... che cosa vuoi dire ?
    Non so che cosa era successo ?

    Ma... ha un'altro significato, no ?
     
  6. daniele712 Senior Member

    Italia
    Credo si riferisse a frasi del tipo:
    Se giungevo a Roma andavo a vedere il(o vedevo il o sarei andato a vedere il)Vaticano :eek:
    invece di
    Se fossi giunto a Roma sarei andato a vedere il vaticano
     
  7. fabry Junior Member

    Italia
    Italy - Italian
    esatto, mi riferivo a frasi del genere. ho dimenticato a specificarlo, chiedo venia. :p
     
  8. Massi New Member

    italiano italian
    In risposta ad Albi.
    Sono Talebano ( del congiuntivo ) quanto te, di conseguenza non posso accettare che tu difinisca "accettabile" la frase non so cosa è successo.
    purtroppo l'uso dei congiuntivi si è perso ma cio' non tolgie che esistano.

    Ciauu ;)

    Max
     
  9. Cnaeius

    Cnaeius Senior Member

    Verona
    Italian, Italy
    Beh adesso non esageriamo per favore.. Va bene lamentare qualche mancato uso, ma dire frasi assolute del tipo "l'uso dei congiuntivi si è perso" non credo abbia molto senso.

    Sulla frase in questione io invece penso che il parlante (noi) a volte sia più elaborato di quanto non si creda: credo che consciamente o inconsciamente noi scegliamo di dire "non so se è", "non so se sia", dipendentemente dalla situazione e non a caso. Chiaro: posto che il livello linguistico del parlante sia buono.
     
  10. sevillista

    sevillista Senior Member

    Sevilla
    Spain/Spanish
    Adesso mi viene un dubbio: perché non si dice "non so cosa sia successa", visto che cosa è una parola femminile? Grazie.
     
  11. Giorgio Spizzi Senior Member

    Italian
    Bella domanda, sevi. Adesso sono costretto a pensarci anch'io. Grazie.

    GS
     
  12. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Perché in questo caso 'cosa' non è un sostantivo, ma un pronome interrogativo (ellittico per 'che cosa'). Se per esempio lo sostituissi con il pronome 'quale', recupererebbe la funzione di sostantivo e allora diresti, concordando, "non so quale cosa sia successA'. Vedi discussione 'che cosa / cosa / che'. :);)
     
  13. sevillista

    sevillista Senior Member

    Sevilla
    Spain/Spanish
    Molto chiaro, grazie mille :thumbsup:.
     
  14. Giorgio Spizzi Senior Member

    Italian
    Grazie, Nec, ero sicuro che saresti arrivato con la cavalleria.

    Immagino anche che quando dici "...in questo caso 'cosa' non è un sostantivo, ma un pronome interrogativo (ellittico per 'che cosa'). Se per esempio lo sostituissi con il pronome 'quale', recupererebbe la funzione di sostantivo..." tu intenda "...sostituissi che con quale...". Dico bene?

    GS :)
     
  15. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Be', 'anche no', come suol dirsi oggidì, a proposito di mutazioni.:) Nella frase di Sevillista ("non so cosa sia successo/a") il che non è presente, quindi non potrebbe essere sostituito.;) Come detto nella discussione a cui rimandavo sopra "il pronome relativo sarebbe che, sì, ma [Serianni VII,256] «che si alterna, tanto nelle interrogative dirette quanto nelle indirette, con che cosa e con l'ellittico cosa. Le tre forme sono tutte molto comuni nell'uso; al più possiamo notare (con Sabatini 1985: 165) che, specie nelle interrogative dirette, "ha perduto terreno che cosa e si va affermando sempre più il semplice cosa, di provenienza settentrionale, mentre il che di provenienza meridionale, e ovviamente predominante da Roma in giù, a livello nazionale si è fissato, più che altro" in talune formule (che so?, che dire?, che importa?, ecc.). Cosa invece di che cosa fu spesso osteggiato dai grammatici del secolo scorso, ma si diffuse ampiamente grazie al largo impiego fattone dal Manzoni nell'edizione definitiva dei Promessi Sposi»".

    EDIT - Okay, forse dopo l'MP ho capito, Giorgio. Intendevo dire "se sostituissi cosa nel suo valore pronominale con quale", non fisicamente, ma in effetti convengo che può non risultare chiarissimo. Allora diciamo "se inserissi il pronome interrogativo quale", che dovrebbe esprimere il concetto senza possibili fraintendimenti. Grazie. :)
     
    Last edited: Dec 19, 2012
  16. Cicciociccio New Member

    Italiano - Italia
    Buongiorno, ho letto questa frase che a me suona male "volevo sapere se qualcuno avesse già fatto un corso di italiano" io ritengo sia più corretto l'uso dell'indicativo "volevo sapere se qualcuno ha già fatto un corso di italiano" oppure "volevo sapere se qualcuno abbia già fatto un corso di italiano". Ho ragione?
     
  17. Nino83 Senior Member

    Italian
    Argomento già trattato.
    Nelle subordinate interrogative indirette va bene sia l'indicativo che il congiuntivo, va a gusti.
    Per quanto riguarda il tempo, in questo caso vanno bene sia l'imperfetto indicativo che l'imperfetto congiuntivo, se si tratta di un fatto che precede un evento passato.
    In questo caso mi sembra che il "volevo sapere" sia di cortesia, cioè è usato al posto di "vorrei sapere", quindi io direi:
    "volevo/vorrei sapere se qualcuno ha già effettuato un corso di italiano".
    Non so perché ma la frase con "abbia" mi suona troppo pomposa e pesante.
     
  18. bearded man

    bearded man Senior Member

    Milan
    Italian
    Buongiorno
    D'accordo con Nino83, io la metterei così:

    Bisogna distinguere se ''volevo'' (nella frase principale)
    1. rappresenta un vero imperfetto (durante il nostro colloquio di ieri, io volevo sapere...). In questo caso, dopo il 'se' ci vuole il verbo al piuccheperfetto (aveva già fatto / avesse già fatto). Il congiuntivo accentua il dubbio, o l'incertezza, rispetto all'indicativo.
    oppure
    2. sta al posto di un condizionale presente (io telefono adesso, e ti dico: 'Salve, volevo sapere....' (=vorrei sapere). Si tratta di un uso colloquiale, e qui, dopo il 'se', ci vuole il verbo al passato prossimo o al perfetto congiuntivo (se ha già fatto/abbia già fatto). Il congiuntivo accentua il dubbio, o l'incertezza, rispetto all'indicativo.

    Data la graduale e generale sparizione del congiuntivo, ormai al nostro orecchio in frasi simili suona meglio l'indicativo, mentre il congiuntivo ha un 'sapore' letterario.
     
  19. Nino83 Senior Member

    Italian
    Preciso che i miei "imperfetto indicativo e congiuntivo" si riferivano solo all'ausiliare, quindi avrei dovuto dire (come ha correttamente suggerito bearded man), "trapassato prossimo" e "trapassato congiuntivo".
     

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