Non sono l'unico ad esserne rimasto..

Discussion in 'Solo Italiano' started by Donsez, Feb 7, 2009.

  1. Donsez Senior Member

    Finland
    Swedish, Finland
    Buongiorno! Potreste spiegarmi se ci sono delle differenze fra queste due frasi?

    Non sono l'unico ad esserne rimasto deluso

    e

    Non sono stato l'unico a rimanerne deluso
     
  2. Necsus

    Necsus Senior Member

    Formello (Rome)
    Italian (Italy)
    Mah, credo che siano più o meno equivalenti. L'unica differenza che posso ipotizzare è che nel primo caso ci sia ancora qualcuno che ne è deluso, mentre nel secondo il riferimento è solo al passato.
     
  3. Broca

    Broca Senior Member

    Pisa, Italia
    Italiano
    Sinceramente credo non ci sia alcuna differenza, le userei allo stesso modo.
     
  4. Donsez Senior Member

    Finland
    Swedish, Finland
    Buon pomeriggio! Mi dispiace tirare su una discussione cosi' vecchia (fatta da me, apparentmente), ma sono stato assalito da un dubbio che non riesco a risolvere. Spero di poter aggiungere la mia domanda sempre in questo thread!

    Che differenza c'è fra "Ho avuto la fortuna di avere delle maestre bravissime" e "Ho avuto la fortuna di AVER AVUTO delle maestre bravissime"? In diversi contesti li vedo usati con lo stesso significato, cioè "Quando andavo alle elementari avevo delle maestre bravissime". Un'altro esempio che ho visto in giro è il seguente: "È stato il primo uomo a scalare/ad aver scalato Mt. Everest.

    Nei due esempi sono corrette tutte e due le frasi, significano la stessa cosa?
     
  5. Walt Whitman Senior Member

    Near Venice
    Italian - Italy
    Personalmente non userei né l'una né l'altra.
    (a) "Ho avuto la fortuna di aver avuto" è molto brutta (due volte il participio "avuto").
    (b) "Ho avuto la fortuna di avere" mi sembra grammaticalmente scorretta, a differenza di "Ho la fortuna di avere".

    Io direi: "Sono stato fortunato ad avere avuto" o, ancora meglio, "Sono stato fortunato: ho avuto".
    Stranamente, "E' stato il primo uomo a scalare / ad aver scalato" mi sembra corretta (non me lo so spiegare), nonostante che la struttura sia la stessa di (a).
    WW
     
  6. VogaVenessian

    VogaVenessian Senior Member

    Venezia
    Italiano
     
  7. Donsez Senior Member

    Finland
    Swedish, Finland
    Buongiorno, grazie a tutti e due per le risposte! Il mio dubbio si concentra sopratutto su quel "Ho avuto la fortuna di aver avuto", che non mi sembra corretta neanche a me. Ho posto la domanda ad un linguista (le frasi erano leggermente diverse delle frasi che ho postato in questo thread) che mi ha però confermato che sono entrambi corrette, dicendo che "L’infinito presente mette in evidenza l’attualità della condizione dell’essere l’unico; il passato riporta la condizione (quindi la sua rilevanza) al momento dell’avvenimento".
     
  8. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Al di là della bellezza o bruttezza, a me sembrano grammaticalmente corrette entrambe le frasi:

    "Ho avuto la fortuna di avere delle maestre bravissime" - esprime l' attualità, cioè le maestre bravissime le avevo ancora (al momento dell'avvenimento)

    "Ho avuto la fortuna di aver avuto delle maestre bravissime" - esprime il passato, cioè le maestre bravissime le avevo prima (rispetto al momento dell'avvenimento)
     
  9. l'isoladeltesoro Senior Member

    Roma
    Italian
    Beh, io direi che se vogliamo parlare di correttezza sono tutti casi corretti.
    Qua la scelta è solo di cosa meno ridondante o cosa più elegante.
    Il secondo esempio "E' stato il primo uomo a scalare / ad aver scalato", credo sembri più corretto in quanto vi sono due diversi ausiliari. Infatti in questo si parte con essere e si continua con avere, mentre nel caso delle maestre c'è un triplice caso di avere.
     
  10. Donsez Senior Member

    Finland
    Swedish, Finland
    Grazie anche a te, l'isoladeltesoro!
     
  11. Walt Whitman Senior Member

    Near Venice
    Italian - Italy
    Dato che conosco (anche se solo virtualmente) VV, le sue osservazioni mi hanno fatto riflettere, ho ripreso in mano la grammatica e riporto quello che mi pare di aver capito (in attesa di coloro che ne sanno più di me, se vorranno intervenire).
    Partiamo dalla domanda posta da Donsez, ossia se i due esempi proposti significano la stessa cosa.

    (1) Ho avuto la fortuna di aver avuto delle maestre bravissime.
    (2) Ho avuto la fortuna di avere delle maestre bravissime.

    Regola: Nelle proposizioni dipendenti l’infinito passato indica un’azione/situazione precedente a quella della reggente.
    (1) Ho avuto la fortuna di aver avuto… (“Ho avuto la fortuna” = nel passato “di aver avuto…” = situazione anteriore rispetto alla reggente)
    Ho avuto delle brave maestre e, riflettendoci, sono stato fortunato.

    Regola: Nelle proposizioni dipendenti l’infinito presente indica un’azione/situazione contemporanea o successiva rispetto a quella della proposizione reggente:
    (2) Ho avuto la fortuna di avere… (“Ho avuto la fortuna” = nel passato “di avere…” = situazione contemporanea rispetto al passato)
    In questo caso conoscenza e fortuna sono viste come contemporanee.

    Secondo me, la frase (1) significa chiaramente che non ho più quelle maestre. La frase (2), al contrario, mi sembra meno chiara: chi o cosa mi dice che il soggetto ha ancora quelle maestre? Infatti, i verbi stativi pongono un problema di ambiguità, a differenza dei verbi eventivi. Ecco il motivo che mi ha indotto a concludere (erroneamente però) che la frase (2) “mi sembra grammaticalmente scorretta”. Avrei dovuto dire “ambigua” quanto al significato.

    Se dicessi:
    (3) Ho la fortuna di avere delle maestre bravissime
    il significato sarebbe inequivocabile: quelle maestre le ho ancora.

    Non sono però d’accordo con il commento di VV secondo il quale “Ho la fortuna di avere avuto…” non sarebbe “una perla”. Il tempo presente nella principale pone l’accento sul prolungamento degli effetti benefici: ancora oggi mi ritengo fortunato.

    Onestamente, non ho ben capito i commenti di francisgranada.

    Diverso è il discorso con i verbi eventivi. Dire:

    (a) E’ stato il primo uomo ad aver scalato…

    o

    (b) E’ stato il primo uomo a scalare…

    significano, quanto al risultato, la stessa cosa: “scalare” significa (basta consultare un qualunque dizionario) “arrivare sino alla cima”.
    WW
     

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