Paraculo

Discussion in 'Italiano-Français' started by Skalami, Dec 4, 2013.

  1. Skalami New Member

    French
    Bonjour,
    je cherche une traduction pour le mot "paraculo". Je pense comprendre le sens (opportuniste, rusé, qui cherche justement à protéger ses arrières), mais je ne trouve pas un mot aussi percutant et imagé en français. "Opportuniste" me semble un peu faible, "profiteur" ne correspond pas vraiment.
    Qualche idea?

    Merci.
     
  2. matoupaschat

    matoupaschat Senior Member

    Liège, Belgium
    Français (Belgique)
    Bonjour Skalami et bienvenue sur le forum :),
    Comme toujours, cela dépend du contexte exact. Donc si tu veux plus de précision, donne-nous toute ta phrase. Si l'on excepte le sens premier de "homosexuel", cela peut se traduire par "malin" et ses synonymes : voir ICI.
    Ciao :)
     
  3. MCM.Paris New Member

    Paris
    Italian
    Bonjour, en effet, comme souvent pour ces expressions populaires, tout dépend du contexte. À Rome on s’apostrophe entre copain « a paraculo !» (« eh mon pote ! »), mais en parlant de quelqu’un qui a fait une mauvaise action, je crois qu’on peut aller jusqu’à traduire par « fils de p. ». Mais évidemment la traduction la plus proche est « malin » et tous ses synonymes, comme indiqué par matoupaschat
    Buona giornata
     
  4. marco 1958 Junior Member

    rome - italy
    italian
    Scusa Matou se intervengo, mi hai chiesto tu di correggerti: "paraculo" non significa affatto omosessuale! L'esatto contrario, anzi: egli è uno che si protegge il culo. Parare nel senso di fermare, proteggere, chiudere.
    Dunque è un furbo, furbone, furbastro. Un volpone!
    Allorché tutti gli altri ci rimettono il didietro (per esempio quando sul posto di lavoro, tutti sono ... diciamo educatamente... "licenziati") lui no: perché è "malin" o qualcosa del genere.
    In conclusione io direi:

    Paraculo: s.m. dialettale romanesco: furbo, furbone, furbastro, un volpone, ma anche uno scroccone.
    Aggettivo: un tipo davvero paraculissimo (molto divertente e furbo)
    Agg. sost. fem. la paraculaggine (l'attitudine che designa chi sia affetto da furberia cronica e congenita. Chi salta la fila alla cassa, sale sull'autobus senza biglietto, scrocca la cena agli amici e non paga mai da bere è affetto da paraculaggine).
    Ass. sost. fem. la paraculata ovvero (raro neolog.) il paraculismo.
    Esempio: E mò basta, mi hai davvero stufato con tutte queste paraculate! (trad: non ti metti mai in giuoco personalmente!)
     
    Last edited: Dec 23, 2013
  5. matoupaschat

    matoupaschat Senior Member

    Liège, Belgium
    Français (Belgique)
    Dal Treccani (QUI):
    1. In senso proprio, omosessuale maschio passivo (il femm. è talora usato col sign. di prostituta)

    Ciao
     
    Last edited: Jan 27, 2014
  6. marco 1958 Junior Member

    rome - italy
    italian
    Io invece ho capito Matou, che stamattina non ti senti molto bene, purtroppo, e mi dispiace.
    Mi astengo -benché tentato assai- dal riportare l'aggressione da parte di un non madrelingua, tanto meno padrone delle espressioni volgari tipiche della Capitale.
    Guarda qua, dizionario wikipedia:
    [​IMG]Etimologia / Derivazione

    composto di para- ( radice di parare nel senso di proteggere, salvaguardare) e culo

    [​IMG] Parole derivate




    Poi guarda qua il dizionario Italiano Romanesco del 900.
    http://grwavsf.roma1.infn.it/vb/frasca/SF_Romanesco.pdf


    Esso riporta quale unico sinonimo non volgare quello di paravento (parare il vento): persona furba. La traduzione NON dipende dal contesto esatto e a nessuno mai verrebbe in mente a Roma di immaginare di collegare il termine a un omosessuale passivo (che in quanto passivo è meno furbo di quello attivo, nell'immaginario maschile)
    Non soltanto la tua spiegazione è fuorviante per Skalami ma nel 2013 è pure completamente disinformata e ignorante della lingua viva romanesca. Quanto al 1600 non ci posso giurare: ma non siamo nel 1600. Già Giovanni Gioacchino Belli -Poeta di Roma- a fine '700 accredita il termine paraculo come dico io e non come omosessuale maschio passivo (mai sentito!).
    Ti faccio infine presente che il dialetto romanesco, l'unico nel quale compare il termine paraculo, si suddivide nel dialetto della città DI ROMA (mescolanza di Romano e Fiorentino) e del resto del Lazio (con inflessioni meridionali).
    Apparentemente (Sansoni) la traduzione esatta è combinard, démedard. Fossi in te Matou, prima di attivarmi su materie perigliose, risciacquerei i panni in Arno, anzi: nel Tevere.
     
    Last edited: Dec 23, 2013
  7. marco 1958 Junior Member

    rome - italy
    italian
    Non so se vuoi che continui a correggerti l'ortografia italiana o preferisci restare così come sei, che forse è meglio.
    Paraculo è dialettale romano: premesso che culo è parola nazionale, se di omosessuali si trattasse ti informo che a Firenze si predilige all'uopo il termine buco (c aspirata) a Bologna buso, a Napoli 'o mazz, a Milano busone etc.
    L'origine che proponi (omosessuale passivo maschio) forse -e dico forse- si perde nella notte dei tempi. Però ti lascio alle tue incrollabili certezze sui dialetti delle altre nazionalità con una poesiola del Trilussa che spero ti faccia meditare.
    L'uguaglianza
    Fissato ne l'idea de l'uguajanza
    un Gallo scrisse all'Aquila: - Compagna,
    siccome te ne stai su la montagna
    bisogna che abbolimo 'sta distanza:
    perché nun è né giusto né civile
    ch'io stia fra la monnezza d'un cortile,
    ma sarebbe più commodo e più bello
    de vive ner medesimo livello.
    -L'Aquila je rispose: - Caro mio,
    accetto volentieri la proposta:
    volemo fa' amicizzia? So' disposta:
    ma nun pretenne che m'abbassi io.
    Se te senti la forza necessaria
    spalanca l'ale e viettene per aria:
    se nun t'abbasta l'anima de fallo
    io seguito a fa' l'Aquila e tu er Gallo.

    Direi buon natale a questo punto, no?
     
    Last edited: Dec 23, 2013
  8. leppie Junior Member

    Italian
    Da milanese posso dire di non aver mai sentito usare "paraculo" nel senso di omosessuale, mentre il significato di approfittatore, furbo, furbastro (che forse è il termine più vicino) è piuttosto comune.
     
  9. Nino83 Senior Member

    Italian
    Penso di aver trovato un articolo interessante sull'argomento.

    http://www.adnkronos.com/Archivio/A...IDE-ACCADEMICI-ITALIANI-E-TEDESCHI_124200.php

    Quindi avete ragione entrambi.
    Il significato originario era quello ma al giorno d'oggi l'unico significato possibile nella lingua italiana, standard o meno, è quello di furbo.

    A mio avviso, in questo caso sarebbe sufficiente inserire l'aggettivo arcaico o comunque regionale perché nessuno (anche qui in Sicilia e non solo a Milano) penserebbe alla parola sodomita come sinonimo di paraculo.
     
    Last edited: Jan 27, 2014

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