1. The WordReference Forums have moved to new forum software. (Details)

pernacchia

Discussion in 'Solo Italiano' started by Story, Mar 14, 2007.

  1. Story New Member

    Hungary
    Ciao,

    mi potete descrivere cosa vuol dire precisamente "fare una pernacchia"?
    Grazie!!
     
  2. winnie

    winnie Senior Member

    italy, italian
    Il De Mauro dice:
    pernàcchia
    s.f.
    CO verso volgare di dileggio eseguito emettendo un forte soffio d’aria che fa vibrare le labbra serrate, con la lingua protratta in fuori, o premendo sulla bocca il dorso o il palmo della mano: accolsero le sue parole con una sonora p., prendere qcn. a pernacchie

    E' il suono che ricorda un'altra emissione di "aria" normalmente prodotta dai gas intestinali...
     
  3. Story New Member

    Hungary

    Grazie, e secondo te, si puó tradurre questa espressione con la parola "smorfia" o "boccaccia"?
     
  4. *neverland* New Member

    Italy, Italian
    Non è proprio la stessa cosa... la smorfia è una contrazione volontaria o anche involontaria della normale espressione del viso e non si emette nessun rumore!
     
  5. Story New Member

    Hungary
    Mmm, grazie... sto pensando della soluzione:)
     
  6. SunDraw

    SunDraw Senior Member

    Veneto (Italia)
    Fare una pernacchia: emettere un peto rumoroso ma viene usato generalmente nel senso di ricreazione artificiale (vedi il De Mauro) del tipico suono imbarazzante (imbarazzante perché, quello originario, accompagnato da odore di putrefazione, sgradito ai più ed innanzitutto agli altri più che a se stessi, "il jazz è come le scoregge: piace solo a chi lo fa" chi l'ha detto, J. Coltrane? chi me lo trova in originale?)

    Quindi, nel gesto ad arte (arte negativa s'intende) assume il significato anche di irridere platealmente/offensivamente, sbeffeggiare, ridicolizzare ecc (cfr. www homolaicus com/linguaggi/sinonimi).

    "Spernacchiare" è invece figurato, ma poi neanche tanto, sottindende comunque versacci/gestacci (termini buoni per una traduzione in forma di alleggerimento).

    Insomma è un brutto dire, cioè preciso, senza scampo, da usarsi per ragioni di descrizione fisiologica (meno pesante dello "scoreggiare" che non concede figurazioni) o piuttosto volgare (fanciullesca ecc).
     
  7. Story New Member

    Hungary
    Grazie molto!
     
  8. Emily Reigh Junior Member

    Oklahoma City, Oklahoma
    English - United States
    Dichiaro prima che non sono mica madrelingua....ma ho sentito questa parola tantissime volte dai miei amici napoletani.

    Ho capito che e' un suono con la bocca con un'azione della mano. Cosi, l'ho visto usare per notare una bugia o una stupidaggine.

    Inoltre, l'ho sentita per descrivere una bambina precoce e cativella. L'ho anche sentita per descrivere qualcuno di malizioso.

    Mi sembra molto diffuso in napoletano ma potrebbe essere un uso piuttosto dialettale.
     
  9. Story New Member

    Hungary
    Grazie! Sí, c'é in un testo romanesco:)
     
  10. SunDraw

    SunDraw Senior Member

    Veneto (Italia)
    Mamma mia, e chi l'avrebbe mai pensato che, anche su una parola così ...terra terra, sarebbe venuta fuori così tanta (se si vuole: necessaria) accuratezza, tanta cultura?

    L'etimo dovrebbe essere dal latino "perna", coscia di maiale.

    Per cui io resto della mia opinione che la parola nasce proprio, ahimè, dalla sonora flatulenza originaria, anche se in tutti siete riusciti a farmi venire il dubbio che propriamente la si usi, oggi come oggi, solo per la sua riproduzione artificiale, con la bocca o altro (ricordo qualcuno che ne faceva con una mano sotto l'ascella, per non parlare del rischio di risultare sempre inevitabilmente farsesco per un basso tuba).

    Comunque non concordo con chi parla solo di bocca (www sapere it) o bocca e lingua (De Mauro, Wikipedia): quello fin qui l’avrei detto più propriamente lo sberleffo (altra parola per tradurre meno pesantemente, Story).

    Se poi non si produce suono va bene linguaccia, oltre alle già ben chiarite boccacce e smorfie varie.
    L’abbiamo più citato il "far(gli) il verso" (più raro: "rifar(gli) il verso")? Che è un ripetere canzonatorio l’esprimersi altrui.

    Che il motteggiare a pernacchioni si usi maggiormente entro la più viva gestualità e coloritura sonora meridionali non mi stupirebbe, dalle mie parti (nordest) sono stato ...sommerso di spernacchiate solo a Venezia, dove pure la cordialità pittoresca è maggiore che altrove.

    Mi è del tutto nuova come scherno in particolare di maliziosità, cosa che registro con curiosità.

    Ma resto dell’idea che sia una parola buona, anzi cattiva, in tutta Italia, senza distinzione. Piuttosto, volendo, potrei citare all'opposto un italiano "scornacchiare", con il solito significato di sbeffeggio ("gracchiarci dietro/contro come una cornacchia"), ma che immagino più attestato al Sud, per l’incrociarsi con quei concetti di "corna" (adulterio) e "far le corna" (gesto scaramantico, anche precisamente contro qualcuno, eventualmente anche solo canzonatorio) cui lì son più tradizionalmente sensibili.
    Ma sono io a questo punto che sono poco interessato ai regionalismi.


    In coda, le correzioni:

    Ma è corretto "grazie molto"?
    Tutt'al più "molte grazie", ma suona di convenienza, con distacco.
    "Grazie davvero" solo per sottolineare particolarmente l'importanza dell'aiuto ricevuto.
    "Tante grazie" è usato addirittura in tono canzonatorio.
    In questo caso al massimo avrei scritto: "Ancora grazie", tecnico, o "Grazie ancora", amichevole.

    A parte l'accento "inclinato dalla parte giusta", io avrei comunque scritto solo "è", non "c'è".
     
  11. bubu7

    bubu7 Senior Member

    Roma (ITALIA)
    Italiano
    Ciao, SunDraw, posso chiederti dove hai trovato quest'etimo?
    Nessuno dei vocabolari da me consultati (GRADIT, DISC, Devoto-Oli 2007) ne fa cenno (tutti parlano di una derivazione dal latino vernaculus 'relativo agli schiavi, servile' poi nel significato di 'scurrile, triviale') e in più tutti affermano che la pernacchia si emette solo per bocca. :)
     

Share This Page