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sé stessi vs se stessi

Discussion in 'Solo Italiano' started by cunegonde, Mar 15, 2013.

  1. cunegonde Junior Member

    Milano
    Italian
    Ciao a tutti!
    È in corso una diatriba tra me e il mio ragazzo sul corretto uso dell'accento nell'espressione "sé stessi".

    La mia posizione è che l'uso dell'accento, obbligatorio con "sé" da solo, sia consigliato (ma non più obbligatorio) quando "sé" è accompagnato da "stesso". E fin qui siamo d'accordo (e i vari dizionari ci hanno confermato).

    Il problema nasce dal fatto che secondo lui, e in effetti condivido la sua obiezione, l'uso dell'accento, seppure non obbligatorio per "se stesso" ri-diventerebbe obbligatorio per i plurali "sé stessi" e "sé stesse", in quanto fonte di ambiguità e facilmente confondibili con i periodi ipotetici "se stessi", "se stesse". Tuttavia mi riesce difficile credere che esista all'interno della regola una variante che prescriva l'uso dell'accento in questa particolare circostanza.
    Qualcuno sa darci delucidazioni al riguardo?

    Grazie mille!
    Valentina e Marco
     
  2. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao ad entrambi.:)

    La regola che veniva insegnata fin dalle elementari era che "sé" da solo richiedeva l'accento, mentre nelle combinazioni "se stesso-a-i-e" o "se medesimo" lo perdeva obbligatoriamente.

    In tempi recenti si è decretata l'illogicità di quella regola (una delle ragioni è quella citata da Marco, cioè la confusione con le forme verbali ipotetiche "se stessi-e") e quindi molti linguisti consigliano di mantenere sempre l'accento sul pronome "sé", anche quando è seguìto da "stesso-a-i-e", "medesimo" o "stante".

    Non è una regola prescrittiva, ma un'indicazione, perché la versione senza accento nelle forme composte è estremamente diffusa e sono presenti entrambe le varianti in letteratura; quindi al momento le due forme convivono.

    Per riferimenti vedi qui, qui e qui.

    Dal sito dell'Accademia della Crusca (link): "" indica il pronome, che essendo sempre tonico deve essere scritto con l’accento: le pur diffusissime varianti "se stesso", "se medesimo", contrariamente a una diffusa opinione, non sono pertanto giustificate; "se" indica la congiunzione e il pronome atono usato talora in luogo di "si" (se l'è mangiato).

    Dalla Grammatica Italiana di Luca Serianni (UTET, 1989): Senza reale utilità la regola di non accentare 'sé' quando sia seguito da 'stesso' o 'medesimo', giacché in questo caso non potrebbe confondersi con la congiunzione: è preferibile non introdurre inutili eccezioni e scrivere 'sé stesso', 'sé medesimo'.

    Dello stesso parere è pure il Dizionario d'Ortografia e Pronuncia (DOP): «Frequenti ma non giustificate le varianti grafiche se stesso, se medesimo, invece di sé stesso, sé medesimo […]; a favore della grafia sempre accentata l'opportunità di seguire una stessa regola per tutte le occorrenze del pronome ».

    Dall'Enciclopedia Treccani: A proposito dell’accento grafico su "sé" seguito da "stesso" o "medesimo" è oggi in linea generale condivisa l’idea di «non introdurre inutili eccezioni» (Serianni, Italiano. Grammatica, sintassi, dubbi, 1997) e di scrivere, quindi, "sé stesso" e "sé medesimo"; ma questa regola, già proposta da linguisti come Migliorini (Saggi linguistici, 1957) e Camilli (Pronuncia e grafia dell’italiano, 1965), fatica ad affermarsi in conseguenza della secolare condanna della forma accentata.

    Una completa ed esaustiva trattazione dell'argomento su questa pagina di Wikipedia (vedi alla voce "Sé"), da cui cito: In italiano, «sé», pronome personale di terza persona riflessivo forte (non atono), è uno dei monosillabi che in italiano richiedono obbligatoriamente la presenza dell'accento (sempre acuto) per distinguersi dagli omografi "se" congiunzione e "se" pronome atono (variante posizionale di "si"). Tuttavia sono assai diffuse, anche in ambito colto e letterario, la prassi e la relativa "regola" di non accentarlo davanti ai rafforzativi "stesso" e "medesimo" con la motivazione che tali aggettivi chiarirebbero automaticamente il valore pronominale della particella rendendo così superflua la presenza dell'accento; tale regola però è stata sempre contestata dai grammatici ritenendola «fasulla», cioè non facente parte delle reali norme ortografiche dell'italiano contemporaneo, e anche un'«inutile complicazione». (...) La norma ortografica odierna prescrive la presenza dell'accento grafico su "sé" sempre, anche in casi come "sé stesso" e "sé medesimo"; tuttavia le grafie senz'accento, "se stesso" e "se medesimo", vengono tollerate per la loro diffusione e il consolidamento d'uso, pur costituendo, comunque, solo un'eccezione, o al massimo una dispensa, dall'applicazione della regola suddetta.

    P.S.: Thread su argomento simile: http://forum.wordreference.com/showthread.php?t=183234&langid=14
     
    Last edited: Mar 16, 2013
  3. cunegonde Junior Member

    Milano
    Italian
    Ciao Connie,

    grazie mille per la risposta, ora la questione è proprio chiara, anche i linguisti sono presi in una disputa su "sé stessi".
    Io continuerò a scriverlo con l'accento sia da solo che accompagnato (come ho sempre fatto) ma è bello saperne di più.

    Buona serata!
    Valentina
     
  4. flaze Junior Member

    Catania, Sicilia
    English -UK
    Ciao a tutti, ho una domanda un po' più quotidiana. Non capisco proprio la differenza tra 'sé stesso' e 'sé stessi', e non sto parlando di una situazione ipotetica, ma l'uso dei pronomi riflessivi. Se qualcuno me lo potrebbe spiegare sarei infinitamente grato. Grazie.
     
  5. Nino83 Senior Member

    Italian
    sé stesso/a è il pronome riflessivo (rafforzato) di terza persona singolare
    sé stessi/e è il pronome riflessivo (rafforzato) di terza persona plurale
     
  6. Luca1986

    Luca1986 Senior Member

    Brindisi, Italia
    Italiano
    Forse sarebbe bene mostrare il giusto contesto: credendo d’ingannare gli altri inganna sé stesso/a; non se la devono prendere con me ma con sé stessi/e.
     
  7. flaze Junior Member

    Catania, Sicilia
    English -UK
    Grazie per la tua risposta Luca. Ho capito che nella prima frase ti riferisci a una persona in particolare ma nella seconda a una persona in generale, giusto?

    Dunque, è giusto dire 'in inglese quando si parla di sé stessi, si deve dire.... x,y,z' ? --> visto che qua mi riferisco a qualsiasi persona.
     
  8. Nino83 Senior Member

    Italian
    No. La differenza è tra singolare e plurale.
    Posso anche riferirmi a due persone in particolare.

    Giovanni e Francesco devono pensare a sé stessi. (non sto parlando in generale ma mi riferisco a due persone in particolare)
    Giovanni deve pensare a sé stesso. (mi sto riferendo ad una persona in particolare)

    Fai attenzione alla coniugazione del verbo:

    nella prima vi è la terza persona singolare, nella seconda la terza persona plurale

    Si può anche parlare in generale utilizzando ora il singolare ora il plurale.

    Chiunque deve pensare a sé stesso.
    Tutti devono pensare a sé stessi.
     
    Last edited: Sep 29, 2013
  9. Luca1986

    Luca1986 Senior Member

    Brindisi, Italia
    Italiano
    No, ha ragione Nino83: la differenza dei due esempi è tra singolare e plurale (maschile/femminile).
    Sì, si può dire, giacché sé stessi può essere usato anche in senso generico: bisogna aver cura si sé stessi o in inglese[,] quando si parla di sé stessi, si deve dire... ;)
     
    Last edited: Sep 29, 2013
  10. olaszinho Senior Member

    Italy
    Central Italian
    Credo che Flaze di riferisca a quest'uso di sé stessi, anche se la domanda non è molto chiara. :)
     
    Last edited: Sep 29, 2013
  11. Nino83 Senior Member

    Italian
    Ora ho capito.
    Però se si tratta di ciò bisogna dire che l'uso di sé stessi in questo tipo di frasi dipende dal fatto che quando manca il soggetto spesso in italiano si sottintende il plurale.

    Es. Prima o poi, con l'esperienza, si diventa adulti. Bisogna essere preparati. Da qui frasi come bisogna essere sé stessi.

    Cioè questo uso è una conseguenza dell'utilizzo del plurale nelle frasi in questione e non è una regola che attiene al pronome riflessivo sé stesso/i.
    Se si sottintende il plurale, il pronome va al plurale. In caso contrario si usa il singolare.
     
  12. flaze Junior Member

    Catania, Sicilia
    English -UK
    Questa parte è quella che mi interessava. Grazie :)

    Ho capito ciò che dici, ma almeno per me una frase come 'quando si riferisci a sé stesso/stessi in inglese...', non è immediatamente chiaro se s'intende una persona o varie. O lo è e mi sono sbagliato?
     
    Last edited: Sep 30, 2013
  13. Nino83 Senior Member

    Italian
    Scusa, intendi dire "quando si riferisce" o "quando ti riferisci"?
     
  14. flaze Junior Member

    Catania, Sicilia
    English -UK
    La prima :)
     
  15. Nino83 Senior Member

    Italian
    Si, in quanto è una di quelle frasi impersonali (senza soggetto) di cui abbiamo parlato sopra. :)
    In questi casi si usa il plurale (sé stessi).
     
  16. flaze Junior Member

    Catania, Sicilia
    English -UK
    Perfetto - grazie :)
     
  17. pizzi

    pizzi Senior Member

    Urbìn
    Italian, Italy
    Penso che l'ambiguità sottolineata da Valentina e Marco sia per frasi come:
    Se stessi leggendo le istruzioni, potrei dirti come funziona.
    Se stesse ​studiando, forse riuscirebbe a superare l'esame.
     

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