schifo (cooking)

Discussion in 'Italian-English' started by ajparis, Jan 7, 2013.

  1. ajparis Senior Member

    Paris
    American English
    The word schifo (as well as fiamminga and tonnino) is used to indicate one of various kinds of serving dishes in an obscure cookbook, Il Cuoco maceratese, published in Macerata in 1781 and 1810. The book is in Italian but these terms might come from the dialect of Macerata. In addition the letters N and C are used for other objects on the table but are not explained. I haven't seen schifo or the other words used in such a context in other cookbooks.

    Does anyone have any ideas about schifo? The author usually modifies it as schifo grande or mezzo schifo.

    Here are a couple examples:

    N. 13. S.G. Allesso di pollo = Numero 13, un schifo grande d'Allesso di pollo
    N. 19. M.S. Fritto diverso = Numero 19, un mezzo schifo di Fritto diverso
     
  2. Mary49

    Mary49 Senior Member

    Padova
    Italian
    Hi,
    I have looked for the etymology of the word "schifo" and here http://www.etimo.it/?term=schifo I've found that it might derive from a Greek word meaning "cup" or "vase". It had also the meaning of "tray" used by masons to carry cement and other stuff. So I think that "schifo grande" could be "large tray/plate" and "mezzo schifo" "half a tray/plate"
     
  3. ajparis Senior Member

    Paris
    American English
    Thanks Mary49, there might be a connection with "boat" as well. Thanks in particular for the link, I'm sure I'll find it useful in the future.
     
  4. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Ajparis.:)

    Originariamente, come indicato nel link di Mary, lo "schifo" era una specie di vassoio usato dai muratori (chiamato anche "giornello/giornelletto"), di forma concava e con basse sponde, creato svuotando una porzione di tronco d'albero divisa a metà. Ma in alcune aree lo stesso termine è esteso all'ambito della cucina; in dialetto abruzzese la parola "schif" tuttora identifica infatti la "teglia" (come si può leggere qui) e data la vicinanza di Macerata all'Abruzzo è presumibile che lì l'uso del termine sia simile (o almeno lo fosse all'epoca del libro).

    Pochi anni fa un ristorante ha riprodotto un menu del libro Il Cuoco maceratese; nel libretto che accompagnava l'evento si può trovare un'illustrazione della mise en place prevista dall'autore del libro (vedi qui, oppure qui -pag.5), dove puoi vedere i vassoi definiti "schifi grandi" (identificati col numero 10 nell'illustrazione) e quelli definiti "mezzi schifi" (identificati col numero 7 nell'illustrazione); sono infatti quelli che contengono le pietanze precedute dalle sigle "S.G." e "M.S." del libro originale (vedi pag.168-169 ).

    In merito agli altri due termini che citi nell'OP: i "tonnini" sono, in dialetto toscano, "piatti piccoli per salse o altri intingoli" (vedi qui), altrimenti detti "tondini" (vedi qui - significato 1a), identificati con i numeri 3 e 4 nell'illustrazione sopra, mentre la "fiamminga" è un piatto di portata ovale tipo quello per servire grandi pesci interi (vedi qui), che è però raffigurato come piatto di portata tondo nell'illustrazione (identificato col numero 5).
     
    Last edited: Jan 17, 2013
  5. giginho

    giginho Senior Member

    Svizzera / Torino
    Italiano & Piemontese
    Ciao a Tutti!

    Confesso la mia ignoranza in materia, per me schifo, specie in un libro di cucina, indica una pietanza che al palato non è gradevole.....grande schifo = pietanza molto cattiva; mezzo schifo = pietanza abbastanza cattiva ma mangiabile!

    Questo solo per mettere in guardia gli amici stranieri che in italiano moderno lo schifo in cucina non va bene!
     
  6. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
     
  7. ajparis Senior Member

    Paris
    American English
    Dear Connie Eyeland! Thank you very very much for your (very well-documented) answer. My only regret is to see that I'm not the first person to try to decifer the table plan from the Cuoco maceratese. After reading the link over quickly I detect some contradictions, so I think I'll continue with my interpretation (incorporating your information on schifo). and then compare it to the restaurant's version.

    FYO I was already convinced that schifo had to be regional, and my original title was schifo (cooking, Macerata) but a moderator changed it for some reason. In all other old cookbooks the terms are very standardized all through Italy, either tondi/tondini, or else bacili/piatti, and some use piatto imperiale or piatto reale.

    Once again thanks so much for your input and work!
     
  8. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    You're welcome, Ajparis. I'm glad I could be of help!:)
     
  9. Odysseus54

    Odysseus54 Mod huc mod illuc

    In the hills of Marche
    Italian - Marche
    My etymological dictionary has no doubts about that - "schifo" , in its now obsolete ( not regional ) meaning of "boat" , is really one of those very common IE words which you find all over with minimal variations - OE "scip" , Engl. "ship" , for instance.

    As to the semantic contiguity between the ideas of "ship" and "tray" or "vase" , the same thing happens in English with "vessel" , if you think about it.
     
  10. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Odysseus.:)

    Sì, "schifo" nel senso di "scafo" (=barchetta) non è regionale. Quell'etimologia era anche nel link che ha postato Mary (post #2).
    In passato indicava soprattutto la barchetta di servizio di una nave, altrimenti detta "lancia" (vedi significato 2).
    Ma ancora oggi il termine si usa per alcuni tipi di barca: vedi qui (significati 1b e 1c) e qui.

    E' solo l'uso della parola "schifo" riferito a un vassoio/recipiente da cucina che è regionale/dialettale.

    Hai ragione!:thumbsup: Non ci avrei mai pensato.
     
    Last edited: Jan 18, 2013

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