si era stentati

Discussion in 'Solo Italiano' started by aefrizzo, Sep 11, 2013.

  1. aefrizzo

    aefrizzo Senior Member

    Palermo, Italia
    italiano
    Buon giorno.
    Dal supplemento domenicale di un quotidiano, recensione di un libro tradotto dall'inglese:
    "..lo zibaldone ragionato di JKJ rivela una natura che si era stentati dall'attribuire all'autore..".
    Senza soffermarmi un millisecondo, intuisco che il recensore intende stentati come il contrario di tentati (come spesso avviene:composto>scomposto,fatto>sfatto, etc...). Cioè, non gli sarebbe mai venuto in mente di attribuire all'autore tali caratteristiche in base alla lettura delle altre sue opere, più note.
    A fine lettura controllo su WR e Treccani: non riesco a conciliare l'espressione con gli usi previsti di stentare o stentato.
    Eppure l'ho bevuta facile facile. Che ne pensate?
    Grazie
     
  2. dôghen Senior Member

    italiano
    Ciao aefrizzo

    dobbiamo eliminare, per ovvie ragioni, sia la possibilità che si tratti del verbo "stentare" (non può prevedere diatesi passiva) sia che si tratti dell'aggettivo "stentato", che ha un valore semantico incongruente e quindi renderebbe comunque la frase agrammaticale.

    Dunque, a rigore, non può essere altro che un uso privativo/avversativo della lettera "s" davanti a "tentati", come infatti avevi intuito.

    Il fatto però che tu l'abbia "bevuta facile facile" non è strano, a pensarci, visto che quell'uso della "s" è in effetti comune.
    Avrebbe potuto dire "spropensI" invece dei più ovvii "restii" o "maldisposti". Avrebbe potuto dire "sdisposti" invece del normale "indisposti". Tu avresti comunque capito, ma lui avrebbe comunque sbagliato...

    Infatti il problema non sei tu, lettore accorto e collaborativo: il problema è lui, che scrive da cane.....
     
  3. VogaVenessian

    VogaVenessian Senior Member

    Venezia
    Italiano
    Invece di "..lo zibaldone ragionato di JKJ rivela una natura che :thumbsdown: si era stentati :thumbsdown: dall'attribuire all'autore.." si potrebbe dire in buon italiano "..lo zibaldone ragionato di JKJ rivela una natura che a stento si potrebbe attribuire all'autore.."
     
  4. dôghen Senior Member

    italiano
    Certo vogavenessian, come dimostri, il buon italiano è lì, a portata di mano, per chi ha anche solo un minimo di familiarità con la nostra meravigliosa lingua.
    Vallo a spiegare all'ignoto recensore....
     
  5. Sempervirens Senior Member

    italiano
    Ciao, aefrizzo! A me pare che si tratti proprio della forma impersonale del verbo stentare.

    Sarai sicuramente al corrente che pure i verbi intransitivi possono prendere la forma impersonale, ed in tal caso dall'ausiliare avere si passa all'ausiliare essere> Ho/avevo stentato a credere che fosse lui. Si è/era stentato a credere che fosse lui.

    Direi che la scelta dell'accordo del participio, e forse la preposizione, non vadano del tutto bene.
    Gli altri amici del forum concordano? Altre idee?

    Saluti

    :)
     
  6. dôghen Senior Member

    italiano
    Temo di no sempervirens

    a parte la difficoltà di immaginare una costruzione impersonale per il verbo "stentare" in questo caso (non basta che sia possibile teoricamente, bisogna che lo sia effettivamente, nell'uso reale, dimostrabile solo con esempi grammaticalmente validi e accettati dai parlanti) "stentare" regge quello che in altre lingue è chiamato un complemento di regime cioè accetta solo la costruzione con la preposizione "a". Si può stentare a fare qualcosa ma non stentare di fare qualcosa né tantomeno stentare da fare qualcosa.

    Se l'incauto autore ha osato una costruzione impersonale questa gli è chiaramente sfuggita di mano....
    A dimostrazione di quello che ti dico c'è il fatto che aefrizzo ha capito, cercando di "venire incontro al testo", quello che solo poteva capire, l'uso (comunque sbagliato) della "s" privativa, non una improbabile impersonale.

    Aggiungo che l'unica possibilità di impersonale che riesco a immaginare io in questo caso poteva essere "una natura che si era stentato ad attribuire a etc" che seppur grammaticale era comunque una formulazione faticosa e ambigua. Vediamo se ne escono altre...

    Comunque devo dire che il tuo tentativo almeno ha aperto nuovi scenari, ciao.
     
    Last edited: Sep 12, 2013
  7. Sempervirens Senior Member

    italiano
    Ciao, dôghen. Probabilmente è come dici tu. Io però la costruzione impersonale la ritengo oltre che teorica e fattibile pure comunicativa. Si vede che sono talmente impregnato di toscanità a tal punto che qualsiasi costruzione impersonale la trovo perfettamente allignata al modo consueto del nostro parlare e quindi confacente al fabbisogno. Difatti io ci avevo visto un verbo stentare più che un aggettivo stentato. Comunque non mi ci profidio più del necessario:D.

    Come hai detto tu, "... un nuovo scenario aperto..."
    A questo punto credo che sarebbe interessante sapere qualcosa di più sull'autore della frase. Magari si viene a sapere che è toscano! Chissà!

    P.S Scusa, ma il verbo stentare si può usare anche con altre preposizioni a seconda della reggenza: Stento con gli studi. O sono io che sono in fallo?

    Ciao!:)
     
    Last edited: Sep 12, 2013
  8. dôghen Senior Member

    italiano
    Sì sempervirens si può usare anche con la preposizione "con" e non solo.
    La differenza però è che con altre preposizioni non ha più valore perifrastico ma assoluto.

    Cioè io posso dire: "stento con gli studi" e anche "stento in italiano" e perfino "sto stentando tra varie difficoltà" (?) ma solo con la preposizione "a" io posso reggere una perifrasi con l'infinito: "stento a credere".
    *"Stento con credere" è agrammaticale, anche se potremmo trovare occorrenze in cui si è usato "stentare con + il +infinito" ma sono rare e di dubbia grammaticalità, secondo me: "stento con il credere"(?) "stentavo col decidermi"(?)
     
  9. Sempervirens Senior Member

    italiano
    Adesso ho capito quello che volevi spiegarmi. Non escluderei però la possibilità non tanto poi remota di un uso improprio della preposizione nella frase citata, e annesso uso della forma impersonale. Detto da un toscano in avanti cogli anni. E pure un tantino testardo:D

    Ciao!:)
     
  10. dôghen Senior Member

    italiano
    Caro sempervirens, ho passato una decina di anni a Firenze, tra i più divertenti e piacevoli della mia vita, pur tra molte difficoltà. A renderli così divertenti e piacevoli è stata proprio la testardaggine dei toscani, che considero una grande qualità! ;)

    Tra l'altro non credo affatto che tu non ci abbia visto giusto, nella prosa in oggetto, anzi. Forse lui davvero voleva usare una forma impersonale e si è incartato... Mi permetto comunque di giudicarlo molto male.

    Il mio giudizio sul testo in OP, questo ci tengo a dirlo, non vuole essere da moralista o "difensore" della lingua, ci mancherebbe, mi manca sia l'autorità che la voglia. Nasce dal fatto che scrivere (su un quotidiano nazionale poi!) implica comunque una certa responsabilità, non solo per quello che si dice ma anche per come lo si dice. Si può chiedere al lettore di "fare uno sforzo" di comprensione solo nel caso di una prosa dichiaratamente letteraria o d'arte. Se si scrive per informare, o per comunicare, il lavoro faticoso è giusto che lo faccia chi scrive, senza obbligare il povero lettore a districarsi tra sintassi improbabili o "invenzioni" lessicali. Non è corretto, è da incapaci o da pigri, credo che sarai d'accordo.
    Un saluto
     
  11. Sempervirens Senior Member

    italiano
    La vedo esattamente come te. Addirittura è meno scusabile lo scritto del parlato. Non sono con il fucile puntato su chi parla, perché parlando si commettono facilmente errori, ci si impappina, insomma subentrano tante cose che ti si parano davanti ad ostacolarti. Ma lo scrivere, a casa o in ufficio, comporta una maggiore applicazione. Sbagliare nello scrivere ha sicuramente meno scusanti dello sbagliare nel parlare. Figuriamoci se poi lo scritto riguarda una recensione! Un po' come rimettere in circolazione la frase Cencio dice male di straccio. :) Nondimeno io sono dalla parte dei discenti ab aeterno; in saecula saeculorum.;)

    Saluti

    S.V
     
    Last edited: Sep 12, 2013
  12. aefrizzo

    aefrizzo Senior Member

    Palermo, Italia
    italiano
    Grazie, ragazzi.
    Queste lezioni di italiano (senza ironia) in forma di sceneggiata sono piacevolissime:p , oltre che utili.
     

Share This Page