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vicende del tempo

Discussion in 'Solo Italiano' started by pampers, Feb 21, 2013.

  1. pampers New Member

    Ciao a tutti!
    Vi prego di spiegarmi il senso dell'espressione "le vicende del tempo" nel seguente contesto (tratto da "Fontamara" di I. Silone):

    "Per vent'anni il solito cielo (...), la solita terra, le solite piogge, il solito vento (...). La vita degli uomini, delle bestie e della terra sembrava così racchiusa in un cerchio immobile saldato dalla chiusa morsa delle montagne e dalle vicende del tempo. Saldato in un cerchio naturale, immutabile, come in una specie di ergastolo.
    Prime veniva la semina, poi l'insolfatura, poi la mietitura, poi la vendemmia. E poi? Poi da capo."

    Dicendo con parole più semplici "le vicende del tempo" sarebbero:
    1) l'alternarsi delle stagioni, l'eterna vicenda delle stagioni quindi, in generale, le condizioni meterologiche su quel luogo
    2) gli eventi, i casi e e le variazioni delle cose umane col passare del tempo?

    A chi si riferisce participio passato "saldato" nell'ultima frase? Due volte ripetuto: "in un cerchio saldato" e poi ancora "saldato in un cerchio"..... Mi risulta difficile capire... :rolleyes:

    Grazie!!!
     
  2. Sempervirens Senior Member

    italiano
    Ciao. Hai controllato qui? http://www.treccani.it/vocabolario/tag/saldato/

    Io direi che ad essere saldato è il cerchio. Quel cerchio di cui si fa menzione. Il cerchio, la ciclicità, entro cui è racchiusa la vita degli uomini, delle bestie e della terra. Un cerchio indissolubile nella forma - e quindi figurativamente, nella ripetitività delle cose. Un cerchio lungi dal cambiare di aspetto, e meno ancora dal poter essere interrotto, essendo questo saldato(rigidamente così tenuto) dalla morsa del tempo...
     
  3. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao ad entrambi.:)

    Il significato di "vicende del tempo" secondo me è il #2:
    Concordo con Semper: il secondo participio passato "saldato" si riferisce sempre al cerchio. L'espressione "in un cerchio saldato...saldato in un cerchio" comunica la monotonia della vita in quel luogo, come ha ben spiegato Semper.:);)
     
    Last edited: Feb 23, 2013
  4. pampers New Member

    Sempervirens, Connie, grazie!!!!!!!! :)

    "Un cerchio saldato in un cerchio" - pare che sia così? :D:eek:
     
  5. longplay Senior Member

    italian
    Forse c'è un errore: "La vita degli uomini....SaldatA in un cerchio...".

    Ho la netta impressione che "le vicende del tempo" siano solo quelle stagionali, vista la "ciclicità" di esse e la monotonia della vita nel luogo. Ciao.
     
  6. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Longplay.
     
  7. pampers New Member

    Longplay, Connie, c'è qualche possibilità, magari minima, che il participio passato "saldato" - sempre nell'ultima frase - si riferisca al "tempo" (l'unico nome di genere maschile tranne il "cerchio")?

    Connie, sei in modo definitivo in favore della soluzione no 1? "La vicenda delle stagioni", cioè "l'alternarsi delle stagioni"? Quindi due "voti" per no 1...
     
  8. longplay Senior Member

    italian
    A questo punto direi che "saldato" si può leggere così ": "un cerchio saldato dalla chiusa morsa...(Cioè) saldato in un cerchio naturale, immutabile...".

    La "ripetizione" specifica il pensiero, credo, con un "cioè" sottinteso. Rivoto (è ammesso?) per l'opzione no. 1. Ciao

    PS Silone era abruzzese: nelle parti montagnose dell' Abruzzo il "tempo" è "mutevole".
     
    Last edited: Feb 23, 2013
  9. pampers New Member

    :)

    Io invece sono ancora indecisa... :confused: Il tempo anch'esso saldato in un cerchio "immutabile" potrebbe essere in relazione ad "una specie di ergastolo"... Il tempo non inteso nel suo significato meteorologico...
     
  10. longplay Senior Member

    italian
    Il cerchio è "naturale": montagne e 'tempo' mutevole, ma "ciclico".
     
  11. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Pampers.:)
    Questa tua domanda mi ha fatto venire dei bei dubbi e ho voluto vedere se fosse possibile ciò che hai paventato. Ho quindi eliminato dalla prima frase ogni orpello e tenuto soltanto gli elementi essenziali, in modo che fosse più facile identificare il misterioso sostantivo connesso al secondo "saldato". Ho tolto il punto e trasformato la seconda frase in una subordinata relativa (per creare il collegamento mancante tra "tempo" e "saldato"). Questo è il risultato:
    La vita (...) sembrava (...) racchiusa in un cerchio (...) saldato (...) dalle (...) montagne e dalle vicende del tempo, che era (a sua volta) saldato in un cerchio naturale, immutabile, come in una specie di ergastolo.

    Grammaticalmente potrebbe anche andare, ma concettualmente:
    - la vita occupa l'area di un metaforico cerchio,
    - la circonferenza di quel cerchio è data dalla cinta di monti che circonda il luogo e dai ciclici eventi del tempo che scorre,
    - il tempo (che secondo la frase precedente è esso stesso circonferenza) sarebbe chiuso in un altro cerchio definito "naturale"?? Mmmm... non mi torna... "Naturali" sono i monti ma sono già parte del cerchio citato sopra... "Naturali" sono le stagioni ma non può essere che il tempo sia racchiuso nel cerchio delle stagioni; semmai è il contrario: sono le stagioni a far parte degli eventi temporali.

    Alla fine escludo quindi che "tempo" possa essere il sostantivo di riferimento per quel participio passato. La cosa più logica sarebbe stata che "vita" fosse il soggetto, ma il maschile di "saldato" ci impedisce di considerare quell'ipotesi.
    "Cerchio" rimane l'unica possibilità e ne esce l'arzigogolato concetto del "cerchio saldato nel cerchio" a cui eravamo arrivati nei passati post, ma è molto probabilmente un effetto intenzionale dell'autore, per ricreare nelle parole e nei concetti quel circolo vizioso che caratterizza il luogo che sta descrivendo.

    Queste sono infatti le note esplicatrici:
    Le dimensioni spazio-temporali si presentano sotto forma di una circolarità chiusa, monotona e sempre uguale: è un paesaggio immobile, immutabile, spoglio, segnato dal periodico ritorno delle stagioni, su cui si regolano uomini, bestie e opere.
    Abbiamo la presentazione nuda e veritiera di un luogo che nell'inclemente miseria che lo caratterizza, nell'ordinaria monotonia dei fatti naturali e umani che vi si verificano, è accettato dai suoi figli, anzi è amato e considerato « il cosmo»; una realtà monotona, cocciuta, chiusa in sé stessa; elementi di una esistenza circolare monotona, «la stessa canzone, lo stesso ritornello»; lo scorrere monotono dei giorni, mesi ed anni, la ripetizione di atti e gesti; il concetto del ferreo cerchio immobile che coinvolge ogni villaggio meridionale. (Rif. qui).
    Aspetta, devo essermi spiegata male nel mio precedente post, perché nella versione #1 parli di eventi meteorologici e io non sono d'accordo che in questo contesto la parola "tempo" abbia il significato di "tempo atmosferico".
    Per me ha quello di "tempo cronologico" (per questo nel mio post #3 avevo scelto la tua versione #2). Però va incluso l'accenno alla ciclicità degli eventi, quindi secondo me l'interpretazione è in realtà un mix tra la tua #1 e #2, cioè:
    "le vicende del tempo": gli eventi che si susseguono nel tempo, ciclici, monotoni e immutabili, come l'eterno alternarsi delle stagioni (come è meglio spiegato nelle note che ti ho riportato sopra)

    Puoi trovare utili spunti sull'interpretazione del romanzo qui e qui (il secondo non esiste on-line).
     
    Last edited: Feb 24, 2013
  12. oh bice Senior Member

    Trezzo sull'Adda
    Italiano
    ...dalle vicende del tempo: a mio avviso qui il riferimento è a tutti gli aspetti racchiusi nel termine tempo (l'alternarsi delle stagioni e delle vicende metereologiche - lo stesso vento, la stessa pioggia... - si conpenetra con l'alternarsi del lavoro agricolo - la semina, il raccolto, eccetera - e in generale con le attività umane, ripetute all'infinito in una società così chiusa e ripiegata su sè stessa).
    ... Saldato: direi qui il tutto, questo orizzonte basso e ripetitivo di vita e di morte, saldato come in una specie di ergastolo. La buona letteratura consente più di una interpretazione, e questa è la mia modesta interpretazione. Ciao.
     
  13. Anja.Ann

    Anja.Ann Senior Member

    Lombardia
    Italian
    Ciao a tutti :)

    Personalmente, la interpreterei così: "La vita [...] racchiusa in un cerchio immobile [concreto, visibile, fisso] saldato da [tenuto chiuso da: fattori concretamente individuabili, la cerchia delle montagne intorno e l'avvicendarsi del tempo/stagioni]. [Un cerchio immobile che, come se non bastasse è anche] Saldato in un cerchio naturale, immutabile [rinchiuso dentro il ciclo della vita: naturale, sempre uguale].

    P.S.: Hai ragione, Oh Bice! :) Esistono molte chiavi di lettura. :)
     
  14. pampers New Member

    Io vi ringrazio di tutto cuore per il vostro impegno... :) :) :)
     
  15. Anja.Ann

    Anja.Ann Senior Member

    Lombardia
    Italian
    Di nulla, Pampers! :)
    Buon fine settimana!
     

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