Accetto il crucifige e cosí sia

lyancsie

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Hungarian - Hungary
Ciao,

Vorrei chiedervi una cosa. Nella canzone L'Avvelanata da Francesco Guccini si dice: ''lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il crucifige e così sia''. Mia domanda e perché si usa il congiuntivo qui? Io direi invece: ''...accetto il crucifige e questa é la situazione'', ''...accetto il crucifige, e questa c'é''.

Guccini voleva dire un'altra cosa, e per questo si usa il congiuntivo? Se sí, cosa vuol dire questa qui?

Grazie in anticipio.
 
  • quasi.stellar

    Senior Member
    italiano - italiano
    "crucifige" e "così sia" sono due espressioni della liturgia cattolica preconfezionate.
    In particolare "così sia" significa [se tu vuoi così] (sottinteso) "così sia" ovvero "sia come vuoi tu".
    È la formula che conclude tutte le preghiere in italiano, alternativa alla formula "amen" che (correggetemi, non vorrei dire una sciocchezza) conclude tutte le preghiere in latino ed è di derivazione ebraica.
    Il congiuntivo dipende dal fatto che si tratta di una proposizione concessiva.
    "Se Dio lo vuole, così sia".
    :)
     

    ohbice

    Senior Member
    Ho sempre pensato fosse una forma "imperativa"... mi sbagliavo, allora.
    Ps: secondo Treccani è un "Chiedo che sia così", un'affermazione di fede e di domanda/affidamento insieme (o almeno così ho capito io). Dal punto di vista grammaticale sono del tutto ignaro di cosa può essere.
     
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    quasi.stellar

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    italiano - italiano
    Oh, e io ho sempre pensato che fosse una "concessiva" ... :)
    D'altra parte la principale è omessa per cui credo che ognuno possa metterci quello che vuole e sente. ;)
    In ogni caso il congiuntivo ha senso.
    :)
     

    lyancsie

    New Member
    Hungarian - Hungary
    D'altra parte la principale è omessa per cui credo che ognuno possa metterci quello che vuole e sente. ;)
    In ogni caso il congiuntivo ha senso.
    :)
    Credo che tu abbia ragione. :) Chiedo queste cose, perché l'italiano non é mia lingua materna, e non son proprio sicuro in ogni casi, se dovrei usare il congiuntivo o no. Vorrei imparare la lingua continualmente e parlare senza (o con minimali) sbagli grammaticali.
     

    bearded

    Senior Member
    Oh, e io ho sempre pensato che fosse una "concessiva" ... :)
    D'altra parte la principale è omessa per cui credo che ognuno possa metterci quello che vuole e sente. ;)
    In ogni caso il congiuntivo ha senso.
    :)
    Negli auguri o nei comandi (come ''così sia'' , ''la tua giornata sia buona'', ''sia la luce/fiat lux'' ecc.ecc.) c'è il congiuntivo esortativo che tiene il posto dell'imperativo, in quanto i verbi non hanno l'imperativo alla 3a persona.
    Il congiuntivo nelle proposizioni concessive è diverso: es. sebbene egli non se ne vada.../ quantunque io non voglia.../ fosse anche l'imperatore, io non gli ubbidirei (=anche se fosse...).
    Inoltre io non credo che ci sia una principale ''omessa''. Gli auguri , le speranze o i comandi (''possa tu guarire'', ''i delinquenti vadano in galera'', ''sia fatta la luce'') secondo me si esprimono con questo tipo di frasi ''autonome'' che sono di per sé proposizioni principali.
     
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    Landslide89

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    Italiano
    Per quanto riguarda il crucifige, storicamente sarebbe l'incitamento rivolto dalla folla a Pilato perché condannasse il Cristo a morte (per crocefissione appunto). Per estensione, significa rivolgere accuse pesanti e infondate contro qualcuno solo per una forma di pregiudizio nei suoi confronti. Quindi Guccini vuole dire che accetta le critiche dei suoi detrattori senza curarsene. E così sia!
     

    ohbice

    Senior Member
    Se posso permettermi anch'io l'esegesi del pensiero di Guccini (operazione sempre in perdita, perché Guccini è uno che pensa - o almeno ha pensato), e chiedendo scusa in anticipo ai moderatori per l'evidente o.t., non credo proprio che Guccini usi crucifige nel modo indicato da Landslide. Infatti poi "chiede venia".
    Tornando in tema, crucifice non è difficile da trovare nel vocabolario (qui per esempio il Treccani: crucifige).
    p
    :)
     

    Landslide89

    Senior Member
    Italiano
    Rileggendo il testo io invece credo proprio che sia un modo colto e garbato da parte di Guccini di difendere la propria scelta di fare il cantautore rispetto a lavori che soprattutto negli anni '60 e '70 erano considerati più seri (..."un laureato conta più d'un cantante"). Nel verso immediatamente successivo a quello postato in questa discussione Guccini chiede tempo: il tempo di farsi conoscere (e apprezzare) come musicista e come artista. Il crucifige è il giudizio spietato del pubblico e della critica alle sue canzoni, che non furono subito capite (vedi censura di Dio è morto). In definitiva è come se dicesse: accetto che spariate a zero su di me (accetto il crucifige), non mi importa, pensate ciò che volete (e così sia). Io vado avanti con la mia musica. Il tutto ovviamente è detto con ironia (a Guccini brucia eccome!) ma credo sia importante spiegare il senso letterale della canzone (soprattutto agli stranieri) perché possa essere chiaro il significato del così sia oggetto del post.

    Il dizionario del Corriere della sera riporta
    sia = con valore esclamativo si usa, talvolta preceduto da e, per esprimere concessione o accettazione.
     
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    ohbice

    Senior Member
    Non è così ma non voglio continuare con l'o.t. piuttosto vorrei che supportassi con qualche riferimento la tua affermazione del post 10, quando dici "per estensione ... accuse pesanti e infondate". Grazie.
     

    Landslide89

    Senior Member
    Italiano
    TRECCANI:
    crucifige
    v. lat. [imperat. di crucifigĕre «crocifiggere», quindi: «crocifiggi!»], usato in ital. come s. m. – Esortazione degli Ebrei tumultuanti di fronte all’incertezza di Pilato, perché questi s’inducesse a far crocifiggere Gesù (Luca 23, 21). Con uso fig., gridare c., biasimare aspramente qualcuno, dargli addosso, additarlo alla riprovazione generale.

    Dizionario on-line de La Repubblica (Hoepli):
    crucifige

    s.m. inv.

    Incitamento che la folla rivolgeva a Pilato reclamando la crocifissione di Gesù
    || fig. Persecuzione originata dall'intolleranza, basata su accuse infondate:passare dagli osanna ai c.
    || Gridare crucifige contro qualcuno, gettargli la croce addosso, rivolgergli accuse infamanti

    A sostegno della mia interpretazione ci sono i versi stessi della canzone, se li leggi con attenzione "Che cosa posso dirvi? Andate, fate. Tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli e un prete a sparare ca**ate".

    Ma se non ti bastasse:

    "La canzone 'avvelenata' nasce inizialmente come reazione a un critico musicale, Riccardo Bertoncelli, citato esplicitamente nel testo del brano, colpevole di aver stroncato il precedente album di Guccini, Stanze di vita quotidiana, uscito nel 1974. (...) A Bertoncelli si aggiungeranno nel corso del brano, via via i militanti di sinistra ('non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni'), i colleghi cantautori ('eletta schiera che si vende alla sera per un po' di milioni') ma soprattutto Guccini non risparmia se stesso e la propria condizione esistenziale ('io solo qui, alle 4 del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare'). Per finire poi con una sincera attestazione di fedeltà a se stessi, nonostante tutto ('Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, e attuali conclusioni, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che sono solito portare: ho tante cose ancora da raccontare, per chi vuole ascoltare, e a c**o tutto il resto')".

    (Da "1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita", Ezio Guaitamacchi Rizzoli, 2009).

    Come puoi vedere non sono l'unica a pensarla così. E conoscere il contesto in cui è nata la canzone è fondamentale in questo caso per coglierne il senso. Alla luce di tutto ciò ribadisco con forza: accetto il crucifige e così sia = accetto le vostre accuse, voi che di me dite tutto e il contrario di tutto, e vado avanti per la mia strada. Un saluto
     
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    ohbice

    Senior Member
    Su crucifige credo di pensarla come Treccani, gettare la croce addosso a qualcuno. Sinceramente l'aspetto introdotto da Repubblica-Hoepli, accuse ingiuste e pretestuose, l'ignoravo (e tenderei a ignorarlo ancora).
    Per quanto riguarda l'Avvelenata, mi ci stai tirando per i capelli (dirò ai mods che è colpa tua :) ), mi sembra che stai confondendo il significato della canzone (state esagerando, lasciatemi perdere, non mi sembra di aver tradito nessuno e tutto sommato mi diverte fare le cose che faccio) con il significato delle tre parole di cui si parla qui nel topic. In queste tre parole, che sono (vado a memoria) "va be' lo ammetto che mi sono un po' sbagliato, e accetto il crucifige e così sia", Guccini dice: d'accordo, lo ammetto, ho commesso qualche errore a causa della mia ingenuità e della mia ignoranza, accetto le critiche e così sia, passiamo oltre". Tutto qui.
    Non ti starò a dire che canticchio la canzone da circa 40 anni. Ultimamente mi capita quando cucino il risotto.
    Ciao
    p
     
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    Landslide89

    Senior Member
    Italiano
    Credo che fondamentalmente stiamo dicendo la stessa cosa, solo con parole diverse :). Il senso è sempre lo stesso se ci rifletti in fondo. Già che ci sono posto l'inizio della canzone

    Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
    credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
    va beh, lo ammetto che mi son sbagliato (avrei forse potuto fare di meglio nella mia vita)
    e accetto il crucifige e così sia (mettetemi pure in croce, per restare letterali).

    mettere in croce =
    tormentare, perseguitare (Dizionario dei modi di dire della Hoepli)
    In definitiva
    e così sia = fate pure


    Se ho insistito è semplicemente perché sono un'estimatrice di Guccini e mi fa piacere che gli stranieri imparino la nostra lingua, e anche un po' della nostra cultura, attraverso le sue canzoni.
     
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