articolo indeterminativo: un uno una un'

Italy - italian
#1
Salve a tutti!
Con una amica ci insegnamo a vicenda spagnolo e italiano. Mi ha chiesto quale è la regola per mettere uno un una un' e sto diventando matto! Non c'è nessun tipo di logica sotto!!!! Non dipende da quando comincia per vocale (un cane ma anche un albero...) o perchè si dice UN trattore UNO straccio, una tana un testimone!?!?!?
E' pazzesco! Non vorrei essere nei panni di uno straniero che studia l'italiano...
grazie a tutti ciao
 
  • gabrigabri

    Senior Member
    Italian, Italy (Torino)
    #2
    Salve a tutti!
    Con una amica ci insegnamo a vicenda spagnolo e italiano. Mi ha chiesto quale è la regola per mettere uno un una un' e sto diventando matto! Non c'è nessun tipo di logica sotto!!!! Non dipende da quando comincia per vocale (un cane ma anche un albero...) o perchè si dice UN trattore UNO straccio, una tana un testimone!?!?!?
    E' pazzesco! Non vorrei essere nei panni di uno straniero che studia l'italiano...
    grazie a tutti ciao

    Dai, ma non mi sembra così complicato!!!!
    Capisco che sia difficile insegnare la tua lingua a qualcuno senza avere mai imparato a farlo!

    Allora io partirei spiegano la differenza tra maschile e femminile, quello non dovrebbe creare difficoltà, no?

    un cane, un gatto, una giraffa
    poi tra i sostantivi maschili ce ne sono alcuni che cominciano per "esse impura" (studente, schiavo, spumante, smottamento, ecc), oppure con la z, x, y, e questi sostantivi richiedeno "uno" (e come articolo determinativo "lo, gli").

    Ci sono poi i sostantivi (m/f) che iniziano per vocale.
    al maschile = un
    al femminile= un'
     

    MünchnerFax

    Senior Member
    Italian, Italy
    #3
    Certo che c'è una regola! ;)

    Con i sostantivi maschili si usa in genere un. Si usa uno davanti ai nomi che iniziano per ps, s impura, x, z. (È la stessa regola per l'uso dell'articolo determinativo il/lo).
    Con i sostantivi femminili si usa una. Questo viene troncato in un' quando il sostantivo inizia per vocale.
     
    Italy - italian
    #5
    Un cane
    Un(o) albero
    Un(a)' amica

    Davanti alle vocali si usa uno/una che perde l'ultima vocale per evitare la cacofonia che produrrebbe il suono di due vocali di seguito; però si mette l'apostrofo solo davanti ad una parola di genere femminile.


    Qui c'è un thread che ne parla:
    :confused:
    ...Come si mette l'apostrofo lo so... Sono andato alle elementari anche io :D
    La domanda era quando c'è una eccezione a questa regola, dato che unO albero è una cacofonia ma una assassina no... una allegria....

    Grazie a tutti, non sapevo la cosa delle S impure ecc..proverò a spiegarglielo :D
    Ciaoo

    Per favore scrivi correttamente (regola 22) usando le maiuscole e usando anche la punteggiatura corretta invece dei tre puntini da tutte le parti. ;) Grazie.

     
    Italia
    #7
    L'Accademia della Crusca dice:

    a) la forma un si usa nei casi in cui si userebbe l’articolo determinativo debole il, cioè per quelle parole di genere maschile che cominciano:
    - per consonante semplice: un maccherone, un foglio, un giardino;
    - per consonante diversa da s seguita da l o r : un gladiatore, un prisma, un criceto;

    b) la forma uno si impiega in tutti quei casi in cui si impiegherebbe l’articolo determinativo forte lo, cioè davanti a parole di genere maschile che iniziano:
    - per s complicata (cioè seguita da consonante): uno stivale, uno scovolino, uno spiffero, uno sforzo, uno sguardo;
    - per s palatale: uno scemo, uno scivolo, uno scioglilingua;
    - per n palatale: uno gnomo, uno gnocco;
    - per z: uno zio, uno zoppo, uno zaffiro;
    - per particolari gruppi consonantici come pn e ps: uno pneumatico, uno psicologo;
    - per x (pronuncia [cs]): uno xilofono, uno xenofobo;
    - per semiconsonante i: uno iato.

    L’unico caso che presenta possibili problemi è quello dell’articolo indeterminativo maschile davanti a vocale, quando si impiegherebbe l’articolo determinativo forte lo apostrofato, l’. Infatti, la variante elisa di uno non ha l’apostrofo. Si ha quindi: un ariete, un espresso, un ornitorinco, un enzima, un unguento; è sbagliato scrivere *un’animale, *un’enzima;

    c) il femminile ha solo un’unica forma per articolo forte e debole, una, (come del resto per l’articolo determinativo, la), che si può trovare anche nella forma apostrofata un’ (nei casi in cui si userebbe l’articolo determinativo l’, ma l’elisione non è obbligatoria). Quest’ultima va usata davanti a parole che iniziano per vocale. Quindi si avrà un’aiola, un’eresia, un’ora, un’isola, un’udienza. Negli altri casi, si dovrà scrivere una giardiniera, una storia, una collana, una zattera, una xenofoba.
    L'articolo completo si può leggere qui.
    Oppure, per maggiori e più dettagliati approfondimenti: Serianni, L., 1989, Grammatica Italiana, Torino, UTET.
    Copyright 2002 - Accademia della Crusca - Tutti i diritti riservati.
     
    Top