c'est ridicule, c'est bohème

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aefrizzo

Senior Member
italiano
Buon giorno.
Non capisco bene questa espressione nel testo di " Vous qui passez sans me voir", (Jean Sablon ,1937).
"Ridicule" va bene, mi sembra che venga usato tuttora per contestare anche se non c'è niente da ridere. Potrei dire "è assurdo".
"Bohème"? Dal TLF vedo: usato come aggettivo, implica una négligence des sentiments. Cioè l'innamorato rimprovera alla belle dame la sopravvenuta indifferenza nei suoi riguardi?
La versione Italiana, "Tu cosa farai di me?" se non ricordo male, non mi aiuta.
Grazie.
 
  • richardlenoir

    Senior Member
    French
    Buongiorno,
    La parole "bohème" qui mi sembra un'allusione a la "vie de bohème" (come il titolo dell'opera di Puccini, o anche nell'opera "Carmen" : "L'amour est enfant de bohème") nel senso d'una vita libera, senza obbligazioni, un po marginale... Nella canzone è scritto :
    " Un mot : je vais le dire : « je vous aime »
    C'est ridicule, c'est bohème"
    nel senso "è ridicolo, come lo potrei dire se io vivessi una vita di bohème..."
    Lo capisco cosi...
    Cordialmente,
    Laurent
     

    LesCopainsd'abord

    Senior Member
    France, French
    Sono d'accordo con richardlenoir.
    Riguardo a "ridicule", vorrei segnalare che può anche avere il senso di "Qui n'est pas raisonnable, contraire au bon sens. Synon. absurde, déraisonnable, saugrenu." (anche indicato sul TLFi) - mi sembra che va bene con "bohème".
    Cordialmente
     

    aefrizzo

    Senior Member
    italiano
    Io riferivo "ridicule" e "bohème" alla ostentata indifferenza della dame. Ma, rivedendo il testo, questi aggettivi vengono subito dopo il mot "je vous aime". Credo che abbiate ragione voi. Naturalmente :).
    Grazie, ragazzi.
    Angelo.
     
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