cesto, cesta e canestro

Discussion in 'Solo Italiano' started by assustalegrador, Jan 30, 2013.

  1. assustalegrador New Member

    Norwegian
    Salve tutti,

    Qual è la differenza tra 'cesto' e 'cesta'? E 'canestro', è soltanto per sport?

    Molte grazie
     
  2. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao.

    "Cesta" è la voce originale (vedi qui e qui) per indicare un contenitore normalmente di vimini intrecciato, con o senza manici, piuttosto grande, aperto sopra, con pareti divergenti (che si allargano verso l'alto).

    "Cesto" è una variante di "cesta" e, stando ai dizionari (vedi qui e qui), si usa quando lo stesso tipo di contenitore è di dimensioni inferiori, chiuso sopra, con pareti dritte o convergenti (che si restringono verso l'alto).

    Nella realtà a me pare che i due termini vengano usati per lo più intercambiabilmente, a meno che non si tratti di un contenitore piccolo, nel qual caso la parola "cestino" prevale su "cestina".

    "Canestro" è un'altra variante ancora (vedi), nello stesso materiale e di non grandi dimensioni, ma mentre il cesto e la cesta possono avere base rettangolare, quadrata, ovale, tonda, il canestro di solito ha base tonda.
    Nel caso abbia il manico, si tratta di un unico lungo manico che va da una parte all'altra. Tipico è il canestro della frutta; esempi: qui e qui.

    Sia "cesto" che "canestro" designano anche il cerchio metallico con rete usato nel gioco della pallacanestro. Pur essendo i due termini sinonimi, quando si segna un punto si dice "fare canestro", ma non si usa dire "fare cesto".
     
    Last edited: Jan 30, 2013
  3. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Ciao Connie :).

    E quale terminine si usa per quel contenitore che si usa nei negozi più grandi o supermercati?
     
  4. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Francis.:)

    Lo chiamiamo "cesto" (o "cestino", a seconda delle dimensioni), così come chiamiamo "cestino" quello per gettare la carta (vedi) o quello della bicicletta (vedi).

    In questi casi non si usano i termini "cesta" o "canestro", sia per il materiale (il "cesto/cestino" è al giorno d'oggi un oggetto fatto di svariati materiali, mentre "cesta" e "canestro" identificano perlopiù un contenitore in vimini, paglia o corda intrecciati), che per le dimensioni ("cesta" designa un contenitore più grande di quelli citati).

    P.S.: Il termine "cesto" ha molti più utilizzi rispetto ai termini "cesta" e "canestro". In generale questi ultimi possono essere alternativamente chiamati "cesto", mentre è raramente vero il contrario, come detto per gli esempi sopra.
    Per cui se uno straniero ha dubbi su quale termine usare tra questi, è preferibile secondo me che scelga "cesto", poiché copre il maggior ventaglio di significati.
     
    Last edited: Jan 31, 2013
  5. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ho trovato ora questa interessante nota di Luca Serianni a proposito del fatto che in italiano esistono spesso due termini (uno maschile e uno femminile) per definire lo stesso tipo di oggetto e che solitamente la variante femminile designa quello di maggiori dimensioni. Poiché "cesta" e "cesto" rientrano in detta casistica, riporto qui la nota (link):

    Nel mondo inanimato [il suffisso -essa] ha indicato specie nella lingua arcaica qualcosa di dimensioni più grandi, e talvolta di più rozzo, del corrispondente maschile: coltellessa «grosso pugnale», sonettessa «sonetto caudato», pennellessa, il grosso pennello piatto usato dagli imbianchini, lo scherzoso discorsessa «discorso prolisso e noioso».
    La ragione è la stessa che spiega alternanze come buco/buca fosso/fossa: il femminile è stato condizionato dall’immagine della donna gravida, quindi più «grossa» del maschio.
     
  6. francisgranada Senior Member

    Slovakia
    Hungarian
    Ciao Connie, infatti interessante e anche utile. (Spontaneamente aspetterei piuttosto il contrario ... )
     
  7. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Ciao, Francis.:)
    Hai ragione! Anch'io, in effetti, avrei pensato come te, perché in natura gli esemplari maschi sono di solito più grandi dei relativi esemplari femmine, però è vero che nell'iconografia antica la donna veniva raffigurata con ventre prominente e spesso dimensioni maggiori dell'uomo, quindi il fatto che quella concezione abbia influenzato anche il campo linguistico, come spiegato dal Serianni, ha effettivamente una sua logica.
     
  8. Chiapas Senior Member

    Italian
    Ci aggiungo che, se me l'hanno raccontata giusta, in natura i cipressi "alti e schietti" modello Carducci sono maschi, proprio nel senso del sesso/genere della pianta..., mentre quelli più tozzi e bassi sono in realtà delle "cipresse" femmine...
    Donne, ribelliamoci!
     
  9. Connie Eyeland

    Connie Eyeland Senior Member

    Brescia (Italia)
    Italiano
    Te l'hanno raccontata giusta, ma è un artificio:
    Sono diffuse due sottospecie di cipressi: la forma selvatica detta impropriamente cipresso femmina con chioma irregolare e con la base più allargata, mentre quella derivata dalla coltura detta cipresso maschio ha rami eretti, molto aderenti al fusto e portamento decisamente colonnare.
    Hai ragione a volerti ribellare!:D
     
  10. SiculoAmericana Senior Member

    Palermo
    Italiano
    Giusto per conferma. Sarebbe corretto chiamare il grande scomparto centrale del carrello della spesa "cesto", non "cesta". Giusto?

    Grazie!
     
  11. bearded

    bearded Senior Member

    Milano
    Italian
  12. dragonseven

    dragonseven Senior Member

    near Milan
    italiano
    Se ho inteso bene l'oggetto indicato, personalmente l'ho sempre definito e sentito definire come il «seggiolino del carrello», poiché creato principalmente per i bambini.
     
  13. bearded

    bearded Senior Member

    Milano
    Italian
    Scusa dragon, ma a me non sembra che quello per i bambini sia ''il grande scomparto centrale del carrello della spesa''. Se tu metti i bambini lì, poi per la spesa non c'è più molto spazio;). Non mi pare che abbiamo un termine specifico per indicare lo spazio principale del carrello (comunque caso mai sarebbe senz'altro ''cesto'' e non ''cesta'': per me una cesta suscita l'immagine di una cosa a sé stante, un paniere grande (magari di vimini) non parte di un carrello.
     
  14. dragonseven

    dragonseven Senior Member

    near Milan
    italiano
    Ciao Bearded man,
    il mio problema nasce dal fatto che nella definizione di SiculoAmericana è presente la parola "centrale" (come se vi fossero scomparti di altro tipo, cui non mi risulta: laterale, anteriore, posteriore ecc.).
    Cosí, ne ho dedotto che probabilmente si facesse riferimento alla parte centrale mobile con perno al lato posteriore del cesto, ovvero il lato piú prossimo alla traversa di guida (a sinistra della prima foto in basso).
    Se, invece, si tratta dell'unico cesto a maglia metallica, che può persino sbordare dall'asse longitudinale e trasversale delle ruote, ossia di quello scomparto sollevato e staccato dal piano del carrello, allora sono perfettamente d'accordo con te: il «carrello della spesa» è cosí definito quando è completo delle sue parti sufficienti*.
    Con «cesto (della spesa)» e «cestino (della spesa)», ci si riferisce perlopiú a quei raccoglitori esenti da ruote e che si trasportano a braccio o a mano mediante la/e “maniglia/e” semovibile/i al centro (tipo quello nella seconda foto in basso).

    [​IMG]
    [​IMG]



    *: infatti, in possesso di tale mezzo, si tende a dire: «Tieni, mettilo nel carrello.» e non «Tieni, mettilo nel cesto/cestino/cestone (ecc.).»
     

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