Ciabatte...

francisgranada

Senior Member
Hungarian
Ciao a tutti,

Come chiamate voi quella "calzatura" che usate a casa?

Suppongo che ci siano anche differenze regionali, perché alcuni diziononari bilingui riportano solo babbuccia e pantofola, mentre i mei amici bolognesi le chiamano ciabatte. C'è qualche differenza tra questi termini?

Grazie in anticipo.
 
  • Youngfun

    Senior Member
    Wu Chinese & Italian
    Anch'io come gc.
    Chiamo ciabatte quelle estive che lasciano scoperte le dita dei piedi (a Roma si pronuncia ciavatte) mentre pantofole quelle invernali soffici di lana che coprono tutto il piede.
    Babuccia mai sentito.
     

    violapais

    Senior Member
    italian
    "ciabatta" viene spesso intesa come una calzatura aperta (ci sono anche le ciabatte da spiaggia, quelle di plastica).
    La pantofola è più soffice, di solito di stoffa. La babuccia, da quel che ne so io, è la stessa cosa della pantofola.
     

    KshaTryAn

    Member
    Italian
    Ciao a tutti,

    Come chiamate voi quella "calzatura" che usate a casa?

    Suppongo che ci siano anche differenze regionali, perché alcuni diziononari bilingui riportano solo babbuccia e pantofola, mentre i mei amici bolognesi le chiamano ciabatte. C'è qualche differenza tra questi termini?

    Grazie in anticipo.
    Ciao Francis,
    allora noi in Veneto si chiamamo sempre ciabatte, più raramente pantofole e molto raramente si sente babuccie.
    Ciao, ;-)
     

    francisgranada

    Senior Member
    Hungarian
    Quindi la stragrande maggioranza degli italiani porta ciabatte

    Per curiosità, nella mia infanzia i bambini d'inverno a casa portavano una sorta di "babbucce" chiuse, e quando si usciva da casa, allora sopra quelle babbucce si mettevano le cosiddette "scarpe di neve" (un tipo di stivale, non tanto alto). Poi prima di andar in letto bisognava lavarsi i piedi obbligatoriamente :).
     

    gp92

    Member
    Italian
    Anche noi usiamo prevalentemente "ciabatte", mentre per le "pantofole" intendiamo le ciabatte chiuse in punta. Come per Blackman, da noi le babbucce sono calzettoni di lana da portare a letto.
     

    francisgranada

    Senior Member
    Hungarian
    ... oppure papucis.

    Szia Catrafuse, sono qausi sicuro che queste papucis (togliendo la -is) le usi anche a Temesvàr ... :)
    (le parole babbuccia e ciabatta provengono attraverso l'arabo/turco dalla lingua persiana)

    In un dizionario ho trovato ancora le seguenti: pianella, ciantella (tosc.), pàttino ...
     
    Last edited:

    francisgranada

    Senior Member
    Hungarian
    Pàttino? In quale dizionario l'hai trovato?

    Sarà pattìno, immagino.

    In un dizionario online su internet. Per curiosità ho guardato un po' cosa ne dice il Treccani:

    pàttino s. m. [dal fr. patin (der. di patte «zampa»), da cui anche le due voci seguenti; la ritrazione dell’accento è dovuta a un’influenza della coniugazione di pattinare] ...

    pattìno2 s. m. [dal fr. patin, da cui anche pàttino e la voce prec.], ant. – Sorta di ciabatta o d’altra calzatura simile ...

    Comunque, ho capito che questa parola nel senso di ciabatte non sarà troppo moderna o usata oggidì ... L'ho riportata piuttosto per curiosità, insieme a ciantella e pianella ... :)
     

    Montesacro

    Senior Member
    Italiano
    Comunque, ho capito che questa parola nel senso di ciabatte non sarà troppo moderna o usata oggidì ... L'ho riportata piuttosto per curiosità, insieme a ciantella e pianella ... :)

    E hai capito bene! :)
    Non ho mai sentito nessuno usare la parola pattìno (nel senso di ciabatta, naturalmente).

    Di uso relativamente comune è invece la parola pattìna. Le pattìne sono dei pezzi di stoffa sui quali si appoggiano i piedi, e che servono per muoversi dentro casa senza rigare i pavimenti (mai usate in vita mia...).
     

    Claudio B.

    Member
    Portoghese - Brasile
    Le pattine normalmente non venivano usate da chi abitava nella casa, che aveva a disposizione le proprie ciabatte, ma dalle visite, o meglio da quelle persone che frequentavano la casa pur senza abitarvi. Dobbiamo ricordarci che una volta era molto maggiore il via via dentro le case (famiglie più numerose, vicini, comari), che oggi, e che le strada erano molto più sporche terra fango e non esistevano le comodità della vita moderna (lucidatrice, mocio).
     
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