Coniugazione dei verbi con più di tre sillabe

Manny Glenn Fernandez

Member
Español, Cuba
Ciao:
Sempre ho avuto difficoltà per coniugare verbi con piu di tre sillabe-- esempio:
liberare.. come sarebbe corretto , libèrami, libèro, libèri, etc. oppure lìberami, lìbero, lìberi, etc.?
Ci sono molti altri verbi con cui ho anche difficoltà.
C'è una regola specifica per risolvere questo problema?
Tante grazie in anticipo

Manny
:confused:
 
  • Kraus

    Senior Member
    Italian, Italy
    La coniugazione corretta è: lìberami, lìbero, lìberi...

    Al presente indicativo e congiuntivo l'accento cade sulla terzultima sillaba in tutte le persone, tranne alla 1° e alla 2° plurale che hanno la desinenza accentata: liberiamo, liberate. In tutti gli altri tempi dell'indicativo si accenta la desinenza: liberavo, liberai, libererò.

    Anche al congiuntivo imperfetto abbiamo la desinenza accentata: che io liberassi, che noi liberassimo, ecc.
    Lo stesso vale per il condizionale: libererei, libereresti, ecc.

    L'imperativo vuole invece l'accento sulla terzultima sillaba (che diventa quartultima o quintultima se è seguito da pronomi personali, es. liberamelo) per la 2° e la 3° persona singolare (libera, liberi), ma lo vuole sulla desinenza alla 2° e 3° plurale (liberiamo, liberate).
     

    Kraus

    Senior Member
    Italian, Italy
    I verbi della 2° coniugazione, però, non rispettano le regole del post precedente: conoscere, per esempio, quando non va accentata la desinenza ha l'accento sulla seconda o. Anche i verbi della 3° coniugazione fanno eccezione, e quelli in -isc- (preferire, ad esempio) vogliono sempre la desinenza o il suffisso -isc- accentati (preferisco, preferiamo), ecc.

    Eventuali rettifiche sono graditissime!
     

    daniele712

    Senior Member
    Italia
    Ciao:
    Sempre ho sempre avuto difficoltà a per coniugare verbi con piu di tre sillabe-- esempio:
    liberare.. come sarebbe corretto , libèrami, libèro, libèri, etc. oppure lìberami, lìbero, lìberi, etc.?
    Ci sono anche molti altri verbi con cui ho anche difficoltà.
    C'è una regola specifica per risolvere questo problema?
    Tante grazie in anticipo

    Manny
    :confused:
    Visto che scrivi in un italiano quasi perfetto mi sono permesso di correggere il tuo post.Non si usa dire 'sempre ho mangiato '(anche se non è un errore grammaticale) ma ' ho sempre mangiato' non ' sempre ho fame' ma ' ho sempre fame'.
     

    francisgranada

    Senior Member
    Hungarian
    Ciao:
    Sempre ho avuto difficoltà per coniugare verbi con piu di tre sillabe-- esempio:
    liberare.. come sarebbe corretto , libèrami, libèro, libèri, etc. oppure lìberami, lìbero, lìberi, etc.?
    Ci sono molti altri verbi con cui ho anche difficoltà.
    C'è una regola specifica per risolvere questo problema?
    Tante grazie in anticipo

    Manny
    :confused:

    In alcuni casi nella prima coniugazione (-are) l'accento si trova sulla terzultima sillaba, quando la desinenza personale non è accentata (come spiegato da Kraus).

    Si tratta prevalentemente dei verbi derivati da altre parole (sostantivi, aggettivi ...), e questi verbi tendono a mantenere l'accento originale: liberare viene da lìbero (e non da "libéro"), terminare da tèrmine, telefonare dal telèfono ecc., per cui io lìbero, tu tèrmini, lui telèfona ecc.

    Credo questa osservazione possa aiutare anche agli ispanoparlanti, perché l'accento delle parole da cui questi verbi derivano, tipicamente (anche se non sempre) coincide con quello delle correspondenti parole spagnole (p.e. libre, líbero, teléfono, término ... ).
     

    Starletta

    Member
    Italiano
    Sì sì grazie, però questo modo di pronunciare lo trovo molto scomodo, e molto spesso mi si intreccia la lingua. Sicuramente direi àuguro, ma àugurano ci riesco appena.

    Ma come spiegare ad uno straniero che si dice àuguro ma trascìno ad esempio? C'è qualche regola o almeno una tendenza generale?
     
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    matoupaschat

    Senior Member
    Français (Belgique)
    Sì sì grazie, però questo modo di pronunciare lo trovo molto scomodo, e molto spesso mi si intreccia la lingua. Sicuramente direi àuguro, ma àugurano ci riesco appena.

    Ma come spiegare ad uno straniero che si dice àuguro ma trascìno ad esempio? C'è qualche regola o almeno una tendenza generale?

    Scusa, Starletta, ma a questo punto, mi chiedo se non sia meglio lasciare gli stranieri trarsi d'impaccio da soli :D ...
     
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    Denis555

    Senior Member
    Brazilian Portuguese
    Sì sì grazie, però questo modo di pronunciare lo trovo molto scomodo, e molto spesso mi si intreccia la lingua. Sicuramente direi àuguro, ma àugurano ci riesco appena.

    Ma come spiegare ad uno straniero che si dice àuguro ma trascìno ad esempio? C'è qualche regola o almeno una tendenza generale?

    Brava! Questa è proprio la domanda che mi sono sempre fatto. C'è qualche regola???? I dizionari non sempre ci aiutano :(
     

    violadaprile

    Banned
    italian
    Ciao:
    Sempre ho avuto difficoltà per coniugare verbi con piu di tre sillabe-- esempio:
    liberare.. come sarebbe corretto , libèrami, libèro, libèri, etc. oppure lìberami, lìbero, lìberi, etc.?
    C'è una regola specifica per risolvere questo problema?
    Sì sì grazie, però questo modo di pronunciare lo trovo molto scomodo, e molto spesso mi si intreccia la lingua. Sicuramente direi àuguro, ma àugurano ci riesco appena.

    Ma come spiegare ad uno straniero che si dice àuguro ma trascìno ad esempio? C'è qualche regola o almeno una tendenza generale?

    Per esempio spiegando che si tratta di una retrocessione dell'accento in alcune forme verbali ben precise (non solo della prima coniugazione = con--ste-re, re--ste-re, re-si-stè-va-no, mo--va-no, mo-ri-rèb-be-ro) derivate dal latino o dal greco: anche in "tra-scì-no" l'accento è retrocesso dato che il verbo è "tra-sci--re".
    Oppure per aggiunta di una particella pronominale per sua natura atona.

    O per esempio anche spiegando che le parole sdrucciole hanno due accenti, uno tonico (forte) e uno debole: questo sicuramente facilita la pronuncia. Si studia facendo metrica sia latina sia greca sia italiana.

    Nessuno dei due accenti in genere si segna, l'accento debole graficamente non esiste. Perciò metto in grassetto l'accento forte:
    Àu-gu-ra-nò
    Àu-gu--me-lò <--- (accento debole/debole)
    Àu-gu-rì (tu auguri)
    -be-ra-mì
    -be--me-lò <--- (accento debole/debole)
    -ri-ta-lò
    Me-ri--te
    Me-ri--te-ve-lò
    -scia-mì (bendami)
    Prèn-di-te-lò
    Pren--te-ve-lò
    Por--te-ve-lò

    Ma anche Au--ri (plurale di augurio) ...Fa-scià-mi (le corde di una nave)

    Se fai caso, un po' per volta il secondo accento debole cominci a sentirlo e agevola automaticamente la pronuncia. Prova a pronunciare spezzando le parole, questo aiuta.

    Le parole sdrucciole hanno l'accento debole sull'ultima sillaba, le parole bisdrucciole pure sull'ultima, ossia sul pronome aggiunto.

    Se il pronome si aggiunge a una parola piana, la rende sdrucciola con nascita del secondo accento debole. E le parole bis-bisdrucciole, in genere formate con due pronomi, se derivano da una parola già sdrucciola, acquistano un terzo accento che quasi non si sente, che ho sottolineato in rosso.

    Questo deriva dalla necessità anche per noi italiani di rendere pronunciabili le parole.

    Non diresti mai Lì-be-rà--lo perché in qualche modo finiresti per separare le parole, -be-rà|mè-lo. Qualcuno potrebbe capire che vuoi "liberare un melo"! :p Dici invece "...me-lò".

    Anche le parole composte hanno due accenti, che si sentono molto di più e che ugualmente non si segnano, e in genere corrispondono alle parole originarie. In questo caso, in genere, l'accento tonico forte non viene retrocesso: Cà-po-sta-ziò-ne ... Pò-mo--ro.

    Per quel che può servire.
    :)
     
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    Giorgio Spizzi

    Senior Member
    Italian
    Complimenti, Viola!
    Hai fatto benissimo a introdurre il tema degli accenti secondari, materia ignorata dai più.
    Un carissimo saluto :)

    GS
     

    marghevi

    New Member
    italian
    Dunque, nel caso del verbo "idratare", "io ìdrato" o" io idràto" ? Stiamo avendo una diatriba io e il mio compagno, e io sostengo l'accento sulla i iniziale: io idrato, tu idrati , egli idrata, e poi l'accento passa alla penultima sillaba.
    Non riesco a trovare l'accentazione in nessun vocabolario.
    Grazie a chi mi risponderà giustificando.
     
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    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Ciao e benvenut@ in WRF!
    Io idràto. Tutte le voci del presente indicativo sono piane (parossitone), tranne la terza plurale, che è sdrucciola (idràtano). Il DOP riporta accento e pronuncia della prima persona singolare. :);)
     

    marghevi

    New Member
    italian
    Scusa, non mi convince. Tutte le voci del presente indicativo ? e allora tutti i verbi simili a idratare, peritare, caricare, dubitare, replicare, temperare ecc. ? Io mi pèrito, io càrico, io dùbito, tèmpero......
    Quanto a "IDRàTO" che trovi nel DOP, questo non si riferisce alla prima persona, ma al participio passato. Dimmi se sbaglio.
     
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    matoupaschat

    Senior Member
    Français (Belgique)
    scusa, non mi convince. Tutte le voci del presente indicativo ? e allora tutti i verbi simili a idratare, peritare, caricare, dubitare, replicare, temperare ecc. ? io mi pèrito, io càrico, io dùbito, tèmpero......
    quanto a "IDRàTO" CHE TROVI NEL dop, questo non si riferisce alla prima persona, ma al participio passato. Dimmi se sbaglio.
    Se mi posso permettere, sbagli.
    Dallo Zingarelli 2013:
    io idràto
    tu idràti
    egli idràta
    noi idratiàmo
    voi idratàte
    essi idràtano
    Sto ancora cercando un participio passato che non sia piano. E se lo sono tutti, che senso avrebbe che il DOP ne indichi la pronuncia? Tanto, il PP di idratare è idratato :cool:.

    Edit: E a proposito di peritare, vedi cosa dice il Treccani: CLIC

    :) Auguroni a tutti, sempre dal Belgio! :)
     
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    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Scusa, non mi convince. Tutte le voci del presente indicativo ? e allora tutti i verbi simili a idratare, peritare, caricare, dubitare, replicare, temperare ecc. ? Io mi pèrito, io càrico, io dùbito, tèmpero......
    Quanto a "IDRàTO" che trovi nel DOP, questo non si riferisce alla prima persona, ma al participio passato. Dimmi se sbaglio.
    Magrevi, mi riferivo alle voci di tutte le persone del presente indicativo di idratare, ovviamente, come avrei potuto intendere di tutti i verbi?
    Idràto oltre a essere la prima persona singolare del presente indicativo del verbo idratare è anche un aggettivo e un sostantivo, ma participio passato potrebbe esserlo solo di un ipotetico verbo idrare. ;):)

    Buona fine (d'anno) a tutti!
     
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