damned if it didn't feel like one of his teeth might be loose

alex2005

Member
Italy, Italian
Ciao a tutti,
sto traducendo un romanzo in cui i due protagonisti, sposati ma separati subito dopo il matrimonio, si rivedono dopo dieci anni. Lei è ancora molto in collera col marito, e non appena lo vede gli dà un pugno. Vi riporto la descrizione intera, ma quello che non capisco bene è la parte fra asterischi:

He couldn't believe it. She'd hit him in public, and she'd hit him hard. She'd struck with enough force to send him reeling and *damned if it didn't feel like one of his teeth might be loose*.

Lui ha l'impressione che gli dondoli qualche dente?
Grazie dell'aiuto,
Alex
 
  • CPA

    Senior Member
    British English/Italian - bilingual
    Credo che la locuzione integrale sia: "I'll be damned if..." = "Che mi venga un colpo se..." :)
     

    Giorgio Spizzi

    Senior Member
    Italian
    Mi sembra che si tratti d'un caso interessante di quello che va sotto il nome di "free indirect speech": nel bel mezzo d'una narrazione alla terza persona arrivano le parole esatte pronunciate/immaginate dal personaggio — prive di virgolette (direct speech) e prive d'un "reporting verb" (indirect speech).
    Non facile da rendere in italiano in modo da armonizzarlo bene con quanto precede.

    GS
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    Credo che la locuzione integrale sia: "I'll be damned if..." = "Che mi venga un colpo se..." :)
    Concordo con CPA.:) E' un modo del narratore per assicurare l'ascoltatore che quanto sta dicendo, benché suoni assolutamente esagerato, è vero. Come dire "Giuro che...".
    Però nel racconto in questione è al passato, quindi direi "...e che mi venisse un colpo se non gli sembrò di perdere qualche dente!"
     

    joanvillafane

    Senior Member
    U.S. English
    Hi Connie - but let's not forget that the original is also in the third person (as Giorgio says, in free indirect speech, we know they're "his" words but there are no quotation marks) so I guess you'd have to say "....e che gli venisse un colpo..."

    Is that correct in Italian?
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    Ciao, Joan!:)

    No, nella costruzione proposta da CPA e con cui io convengo, il narratore parla di un evento accaduto ad una terza persona e mentre parla aggiunge un commento proprio (che è quel damned, da noi interpretato come "[che io venga dannato/che mi venisse un colpo] se non è vero ciò che sto per dire").
    Quindi la parola damned viene trasformata in italiano con una locuzione che include riferimento alla prima persona, mentre il resto della frase rimane riferito al protagonista del racconto (terza persona).

    E' come quando racconto ad esempio: "Stamattina mia sorella ha incontrato quel deficiente del suo ex e gli ha sferrato un pugno da fargli girare la testa. E' stato così forte che, sono sicuro (io) abbia pensato (lui) di aver perso un dente!" (c'è un commento personale del narratore all'interno del racconto riferito ad altri).

    Per questo avevo messo riferimento alla prima persona nella prima parte (che mi venisse), mantenendo il riferimento al protagonista nella seconda parte della frase (gli sembrò), dato che infatti nel testo parla di his teeth:
    "...e che mi venisse un colpo (a me narratore) se non gli sembrò (a lui protagonista del racconto) di perdere qualche dente!"
    (dicendo "GLI sembrò" è sottinteso che mi riferisco a "qualcuno dei SUOI denti")

    Però questa è solo un'interpretazione (diversa da quella di Giorgio), per cui bisogna vedere quale sia quella effettivamente più attinente alle intenzioni dello scrivente.

    EDIT: Rivedendo bene il testo originale, direi che la mia interpretazione è adatta ad un racconto orale, in cui il narratore inserisca commenti in prima persona, mentre in un romanzo che magari è tutto scritto in modo impersonale (cioè non c'è mai intervento di commenti in prima persona da parte dello scrittore) la cosa sarebbe fuori luogo e quindi opto per l'interpretazione di Giorgio, con la traduzione di Chipu: "...e accidenti se non gli sembrò che gli cascasse un dente!" (è lo stesso protagonista del racconto a pensare "accidenti!"= damned)
     
    Last edited:

    joanvillafane

    Senior Member
    U.S. English
    Well I don't know the novel - alex will have to tell us if your solution works. Frankly, I think you've just created another character "l'io narrante" that does not exist in the original.
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    Well I don't know the novel - alex will have to tell us if your solution works. Frankly, I think you've just created another character "l'io narrante" that does not exist in the original.
    Esatto! E infatti ripensandoci ho aggiunto l'EDIT sopra (vedi) perché in realtà non so proprio se ci sia quest' "io narrante" in quel racconto!
     

    joanvillafane

    Senior Member
    U.S. English
    Hi, Jo - not exactly. If the husband were speaking it would be in the first person. The narrator is telling us about the husband and the last part is definitely free indirect speech, as Giorgio said.
     

    london calling

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    UK English
    Hi, Jo - not exactly. If the husband were speaking it would be in the first person. The narrator is telling us about the husband and the last part is definitely free indirect speech, as Giorgio said.
    Well, it's what the husband would have said had he said it himself, in my opinion, if that's what you mean by free direct speech. :)

    He couldn't believe it. She'd hit him in public, and she'd hit him hard. She'd struck with enough force to send him reeling and damned if it didn't feel like one of his teeth might be loose.

     
    Last edited:

    Gianfry

    Senior Member
    Italian
    A me sembra che sia il marito a "parlare". Il problema è che la frase è ellittica, e quindi ambigua. Non sappiamo se l'espressione intera è "may I be damned" o "may he be damned". Come dicevo, io propendo per la seconda.
    Che ne dite allora di una traduzione "impersonale"? Del tipo "e quant'è vero iddio, sentì che gli ballava un dente".
     

    joanvillafane

    Senior Member
    U.S. English
    I daresay the author of this piece of literature, if we may call it that, did not spend as much time planning or writing this sentence as we have trying to figure it out. I think we all know it reflects the husband's thoughts but he is not "speaking" - otherwise he would say "one of my teeth" (not one of his teeth). So that's exactly how free indirect speech works. It's not really ambiguous. There's a shift in perspective at the end of this sentence from impersonal narrator to "husband's thoughts".
     
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