Diventare arrabbiato/disperato/demoralizzato

buggyj

New Member
english
Capisco che no si usa il verbo diventare con qualche aggettivo, però non riesco a trovare una spiegazione da nessuna parte sul perché.

Al meno mi serve una lista di aggettivi che non si usa con diventare.

esempi
sono diventato arrabbiato/disperato/demoralizzato, è sbagliato

ma che dire di
sono diventato stanco, ecc.
 
  • Starless74

    Senior Member
    Italiano
    Capisco che non si usa il verbo diventare con qualche aggettivo
    Non so chi te l'abbia detto o dove tu l'abbia letto, ma non mi risulta sia vero.
    A seconda del contesto (che qui non abbiamo), "diventare" può introdurre qualsiasi aggettivo che per sua natura
    ammetta logicamente un cambiamento di stato (cioè un "diventare", appunto).
    "sono diventato arrabbiato/disperato/demoralizzato" è sbagliato
    Forse non suonano benissimo ma in alcuni contesti anche questi esempi possono essere corretti.
    Ma non mi dilungo perché siamo già al di fuori dell'ambito del forum.
     

    giorovv

    Member
    Italiano
    Non credo che esista una lista di aggettivi che non si usano con 'diventare'. Ma ci ho pensato un po' e sono giunto alla conclusione che forse(!) la differenza tra usare il 'diventare' e non usarlo stia nel grado di immedesimazione che esiste tra il soggetto e l'aggettivo usato (o, in altre parole: il grado di immedesimazione tra il soggetto e ciò che il soggetto diventa). Per spiegarmi meglio ti riporto la definizione del dizionario Treccani sul verbo diventare: Passare a una condizione diversa dalla precedente o, in genere, assumere la qualità indicata dal complemento predicativo: d. grande, buono, cattivo, ecc.
    Io credo che quando si usa il verbo 'diventare' si voglia intendere che ciò che si diventa (ad esempio, arrabbiato) diventa una caratteristica propria del soggetto che "diventa". Se io dico "lui è diventato arrabbiato", non sto dicendo che lui adesso è arrabbiato, ma sto dicendo che la rabbia è diventata una caratteristica sua propria, propria della sua indole, della sua personalità.
    Infatti, come dice il dizionario Treccani, il verbo 'diventare' indica un passaggio ad una condizione diversa, nel senso di qualitativamente diversa. Per questo motivo io di solito non dico che "dopo il litigio lui è diventato arrabbiato(frase 1)", ma piuttosto dico che "dopo il litigio lui si è arrabbiato(frase2)". La differenza è che nella frase 1 io sto dicendo che dopo il litigio lui è diventato una persona arrabbiata, nel senso che è sempre arrabbiato (nel senso che la rabbia è una delle caratteristiche con cui si potrebbe descrivere la sua personalità); nella frase 2 io invece sto dicendo che dopo il litigio lui è stato arrabbiato per un po' di tempo, ed è sottinteso quindi che ad un certo punto la rabbia se n'è andata.

    Altri esempi:
    1. Jimmy è diventato pigro. (Significa che Jimmy è diventato una persona pigra, cioè che lo è sempre: la pigrizia è una sua caratteristica).
    2. Jimmy si è impigrito. (Significa che Jimmy è diventato pigro, ma che colui che pronuncia la frase non crede che la pigrizia sia una caratteristica propria della personalità di Jimmy. Ad esempio, questa frase la potrebbe dire una persona che conosce Jimmy da moltissimo tempo e che pensa che la sua pigrizia attuale sia una condizione temporanea, e che quindi un giorno essa svanirà).

    Spero di essere stato di aiuto, e ti ricordo innanzitutto che questa è una mia idea, di cui non sono certo al cento per cento, e che inoltre mi vengono in mente situazioni in cui questa regola non è valida o almeno non è rispettata rigidamente (ad esempio, io potrei dire che Jimmy si è impigrito e intendere che secondo me è diventato una persona pigra; come al contrario potrei dire che Jimmy è diventato pigro e intendere che la sua pigrizia è durata solo un po' di tempo. Ma ritengo che queste siano trasgressioni alla regola principale).
    Se qualche italiano vuole farmi il pelo faccia pure!

    Comunque ti consiglio di non concentrarti eccessivamente su questo argomento, perché ci sono davvero troppe eccezioni e, se davvero una regola precisa c'è, io non credo che la lingua parlata la rispetti più di tanto. Faresti meglio, a mio avviso, a metterti il cuore in pace, leggere tanto e ascoltare tanto e un giorno, senza saperlo, avrai imparato quando usare il 'diventare' e quando non usarlo.
     
    Last edited:

    bearded

    Senior Member
    esempi
    sono diventato arrabbiato/disperato/demoralizzato, è sbagliato
    ma che dire di
    sono diventato stanco, ecc.
    La lingua italiana non ama le perifrasi con ''diventare'' + participio passato'' (oppure ''+ aggettivo'') laddove dispone già di verbi che esprimono lo stesso significato sinteticamente:
    (diventare arrabbiato) > arrabbiarsi
    (diventare stanco) > stancarsi
    (diventare demoralizzato) > demoralizzarsi
    ....
    Però non è una regola tassativa, bensì solo una tendenza. E chiaramente non esiste una lista al riguardo: certe espressioni si imparano soprattutto con la pratica. In molti casi poi il significato cambia, come ha scritto giorovv.
     

    giorovv

    Member
    Italiano
    Sì come esempio non è particolarmente riuscito. Nonostante questo io una differenza, anche se molto leggera, la intravedo. E comunque, come detto, se esiste una regola del genere, questa è proprio la dimostrazione che non è di certo ben rispettata dalla lingua italiana.
     
    Last edited:
    Top