elisione

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carlasimone

Banned
spanish
E' corretto dire nello scritto corso d'italiano o invece è più corretto scrivere corso di italiano?So già che tutte e due sono corrette ,ma il mio quesito riguarda lo scritto.
Immagino che "m'hanno chiesto..." ,s'è sposato" siano valide soltanto nel parlato. Nello scritto sono scorretti ,vero?
 
  • fiorilù

    Senior Member
    italian
    Ciao carlasimone
    secondo me nello scritto non sono corretti. s'é cadutoè proprio sbagliato ma è anche sbagliato si è caduto. Corretto è "é caduto"
    Ciao ciao
     

    rocamadour

    Senior Member
    Italian
    E' corretto dire nello scritto corso d'italiano o invece è più corretto scrivere corso di italiano?So già che tutte e due sono corrette ,ma il mio quesito riguarda lo scritto.
    Immagino che "m'hanno chiesto..." ,s'è sposato" siano valide soltanto nel parlato. Nello scritto sono scorretti ,vero?
    Per le mie conoscenze l'elisione (caduta della vocale atona finale di una parola di fronte alla vocale iniziale della parola successiva) è praticamente obbligatoria con gli articoli e le preposizioni articolate (es. l'acqua, dell'acqua, nell'acqua, sull'acqua, etc.) e anche con gli aggettivi dimostrativi "quello" e "quella" solo nella loro forma singolare (es. quell'amico, quell'avventura). Se non sbaglio anche l'aggettivo qualificativo "bello" sottostà a questa regola, ma credo solo al maschile (io direi bell'uomo, ma bella avventura, anche se ci sono due a vicine).
    Per il resto l'elisione avviene abbastanza spesso con la preposizione di: per esempio un braccialetto d'oro, una canzone d'amore, non sono d'accordo, un bicchier d'acqua, solstizio d'inverno, calcio d'inizio. Però non credo che ci sia una regola precisa, per esempio nel tuo caso io direi sicuramente "corso di italiano".
    Con la preposizione da invece l'elisione avviene solo in alcune locuzioni avverbiali specifiche (d'ora in poi, fin d'allora) mentre per il resto è proprio sbagliata (si dice infatti comportamento da amico, arrivo da Ancona, etc.)
    Per quanto riguarda infine l'altro esempio da te riportato, ossia quello della particella pronominale (riflessiva o reciproca), non mi risulta che ci siano regole particolari e credo che siano dunque ammesse entrambe le forme, anche nel linguaggio scritto io personalmente preferisco non usare l'elisione. Anche su libri e giornali ti potrà comunque capitare di trovare in qualche caso l'elisione, soprattutto con la particella se/si (la vetta s'innalza / si innalza, non s'è mai visto / non si è mai visto, s'impiccò / si impiccò, s'alzò / si alzò di scatto, s'ode / si ode un rumore... ma anche t'amo / ti amo, t'aspetto / ti aspetto, etc.).
     

    carlasimone

    Banned
    spanish
    Per le mie conoscenze l'elisione (caduta della vocale atona finale di una parola di fronte alla vocale iniziale della parola successiva) è praticamente obbligatoria con gli articoli e le preposizioni articolate (es. l'acqua, dell'acqua, nell'acqua, sull'acqua, etc.) e anche con gli aggettivi dimostrativi "quello" e "quella" solo nella loro forma singolare (es. quell'amico, quell'avventura). Se non sbaglio anche l'aggettivo qualificativo "bello" sottostà a questa regola, ma credo solo al maschile (io direi bell'uomo, ma bella avventura, anche se ci sono due a vicine).
    Per il resto l'elisione avviene abbastanza spesso con la preposizione di: per esempio un braccialetto d'oro, una canzone d'amore, non sono d'accordo, un bicchier d'acqua, solstizio d'inverno, calcio d'inizio. Però non credo che ci sia una regola precisa, per esempio nel tuo caso io direi sicuramente "corso di italiano".
    Con la preposizione da invece l'elisione avviene solo in alcune locuzioni avverbiali specifiche (d'ora in poi, fin d'allora) mentre per il resto è proprio sbagliata (si dice infatti comportamento da amico, arrivo da Ancona, etc.)
    Per quanto riguarda infine l'altro esempio da te riportato, ossia quello della particella pronominale (riflessiva o reciproca), non mi risulta che ci siano regole particolari e credo che siano dunque ammesse entrambe le forme, anche nel linguaggio scritto io personalmente preferisco non usare l'elisione. Anche su libri e giornali ti potrà comunque capitare di trovare in qualche caso l'elisione, soprattutto con la particella se/si (la vetta s'innalza / si innalza, non s'è mai visto / non si è mai visto, s'impiccò / si impiccò, s'alzò / si alzò di scatto, s'ode / si ode un rumore... ma anche t'amo / ti amo, t'aspetto / ti aspetto, etc.).
    grazie tante, ti sei spiegata benissimo.Sei un libro aperto per me, senza demeritare Necsus!:)
     

    giusyna

    Senior Member
    italian
    Per le mie conoscenze l'elisione (caduta della vocale atona finale di una parola di fronte alla vocale iniziale della parola successiva) è praticamente obbligatoria con gli articoli e le preposizioni articolate (es. l'acqua, dell'acqua, nell'acqua, sull'acqua, etc.) e anche con gli aggettivi dimostrativi "quello" e "quella" solo nella loro forma singolare (es. quell'amico, quell'avventura). Se non sbaglio anche l'aggettivo qualificativo "bello" sottostà a questa regola, ma credo solo al maschile (io direi bell'uomo, ma bella avventura, anche se ci sono se ci sono due a vicine:warning:). [l'elisione nn riguarda solo vocali uguali vicine tra loro ma si utilizza per evitare dei suoni di difficile articolazione che solitamente sono prodotti da parole che terminano con vocale atona seguiti da un altra parola che inizia per vocale altro esmpio: "l'oca è un animale stupido " e non "la oca è un animale stupido "]
    Per il resto l'elisione avviene abbastanza spesso con la preposizione di: per esempio un braccialetto d'oro, una canzone d'amore, non sono d'accordo, un bicchier d'acqua, solstizio d'inverno, calcio d'inizio. Però non credo che ci sia una regola precisa, per esempio nel tuo caso io direi sicuramente "corso di italiano".
    Con la preposizione da invece l'elisione avviene solo in alcune locuzioni avverbiali specifiche (d'ora in poi, fin d'allora) mentre per il resto è proprio sbagliata (si dice infatti comportamento da amico, arrivo da Ancona, etc.)
    Per quanto riguarda infine l'altro esempio da te riportato, ossia quello della particella pronominale (riflessiva o reciproca), non mi risulta che ci siano regole particolari e credo che siano dunque ammesse entrambe le forme, anche nel linguaggio scritto io personalmente preferisco non usare l'elisione. Anche su libri e giornali ti potrà comunque capitare di trovare in qualche caso l'elisione, soprattutto con la particella se/si (la vetta s'innalza / si innalza, non s'è mai visto / non si è mai visto, s'impiccò / si impiccò, s'alzò / si alzò di scatto, s'ode / si ode un rumore... ma anche t'amo / ti amo, t'aspetto / ti aspetto, etc.).
    Ciao
    Anche io come Rocamadour condivido la possibilità di entrambe le forme "corso di italiano" e "corso d'italiano" preferendo nello scrivere la prima
     
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