essere buono di

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Aquilante

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Italian
Buongiorno.

Mi sono cimentato nell'analisi logica di una frase campionata dalle Cosmicomiche di Calvino.

(Io) M'accorsi che non ero stato neanche buono di risponderle buongiorno.
Di primo acchito analizzerei come segue. Il soggetto è implicito, io. Il verbo accorgersi, bivalente, ha come secondo argomento una completiva soggettiva indiretta esplicita: che (io) non ero stato neanche buono di risponderle buongiorno. Il nucleo della completiva consta del soggetto inespresso io, dell'espressione verbale essere buono (a/di) e del II argomento, di risponderle buongiorno, che è a sua volta una completiva soggettiva (stavolta implicita). Qui, rispondere è usato nell'accezione trivalente. L'argomento oggetto diretto buongiorno è un discorso diretto (virgolette omesse).

Anzitutto non mi è chiaro che verbo essere buono a/di sia linguisticamente. Mi è sorto il dubbio che essere buono di rispondere sia da intendersi come un'unica unità verbale.

Grazie delle delucidazioni.
 
  • Starless74

    Senior Member
    Italiano
    Anzitutto non mi è chiaro che verbo essere buono a/di sia linguisticamente. Mi è sorto il dubbio che essere buono di rispondere sia da intendersi come un'unica unità verbale.
    (non) essere buono a/di è verbo servile, al pari di (non) potere, (non) riuscire a ecc.

    servili.png


    Pertanto, nell'analisi logica della completiva in questione, non ero stato buono di rispondere dovrebbe essere un unico predicato.
    Sul resto, passo parola.
     

    bearded

    Senior Member
    Solo un' osservazione e una domanda:
    - ''essere buono di/a..'' è una locuzione colloquiale per ''essere capace di''..
    - ''rispondere è usato nell'accezione trivalente'': che cos'è l'accezione trivalente?

    Ho poi dei dubbi circa il valore di ''che non ero stato buono'': è una completiva soggettiva oppure oggettiva? (Mi accorsi = Vidi, constatai). Che cosa (oggetto) constatai? Che...

    La proposizione completiva soggettiva esplicita fa da soggetto a una proposizione principale contenente:
    - i verbi e locuzioni impersonali che esprimono un’opinione, un desiderio, uno stato d’animo;
    - i verbi impersonali di percezione.
    ( Grammatica - Proposizione completiva soggettiva esplicita )
     
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    Aquilante

    New Member
    Italian
    Ecco, è un servile. Quindi v'è solo una completiva. Grazie!

    P.S.: Per accezione trivalente intendevo dire che "rispondere" credo possa avere anche una struttura argomentale diversa, p.es. non richiedendo che si specifichi la "risposta" (in questo caso "buongiorno").
     
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    Pietruzzo

    Senior Member
    Italian
    (non) essere buono a/di è verbo servile, al pari di (non) potere, (non) riuscire a ecc.
    Non credo. Per me è un predicato nominale e "di rispondere" è una finale/consecutiva implicita
    Ho poi dei dubbi circa il valore di ''che non ero stato buono'': è una completiva soggettiva oppure oggettiva
    Sicuramente non è una soggettiva, visto che la reggente ha già un soggetto.
     

    lorenzos

    Senior Member
    italiano
    che cos'è l'accezione trivalente?
    Valenze e reggenze dei verbi
    " 3. Verbi trivalenti: sono di due tipi: transitivi come dare, dire, mandare, mettere ecc., i quali richiedono, oltre al soggetto, un secondo argomento diretto e un terzo argomento indiretto o preposizionale ("Virginia manda un bacio alla sua mamma, mette il libro in cartella"); intransitivi, come cadere, passare, rallegrarsi ecc., che, oltre al soggetto, prevedono due argomenti indiretti o preposizionali ("Fabrizio si è rallegrato del risultato con Sonia", "La frana è caduta dalla collina sulla statale" , "Giorgio è passato dall'officina alla scuola"). "
     
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