Fait taire

Voce

Senior Member
Un altro dubbio relativo a un testo sull'umiliazione. Questa volta si tratta dell'espressione "fait taire" inserita nel seguente contesto:

"Un mot, un regard, suffisent à blesser. C’est pourquoi l’humiliation fait taire, à la fois de honte et de rage : elle ruine la possibilité du regard, de la parole".

Qualcosa non mi convince nella mia traduzione:

"Una parola, uno sguardo, bastano a ferire. È per questo che l'umiliazione zittisce, al tempo stesso per la vergogna e per la rabbia: rovina la possibilità dello sguardo, della parola".

Ogni suggerimento sarà apprezzatissimo. Grazie!
 
  • Fooler

    Senior Member
    Italian (Italy)
    È per questo che l'umiliazione (ci) zittisce/(ci) fa tacere/(ci) blocca, come al tempo stesso la vergogna e la rabbia

    Mio suggerimento
     

    simenon

    Senior Member
    italien
    Ciao di nuovo. Io non capisco bene la logica del discorso. Però sintatticamente non penso che il senso possa essere quello indicato da Fooler. Al di là della resa, "à la fois honte et de rage " significa "al tempo stesso di vergogna e di rabbia" (o, che è lo stesso, "per la vergogna e per la rabbia") e dipende da "taire", non si può trasformarlo in un paragone fra l'umiliazione da un lato e la vergogna e la rabbia dall'altro.
    Probabilmente è perché non so cosa c'è prima, ma leggendo questo pezzo isolato non capisco il nesso logico fra le due affermazioni unite dal "c'est pourquoi".
    Comunque tradurrei come avevi tradotto tu, però cambiando il verbo, perché con zittire non viene bene la frase, si perde il senso. Infatti si può dire "tacere per la vergogna", mentre "zittire per la vergogna" non significa niente, perché sembra che la vergogna sia di quello che zittisce, mentre ovviamente è di quello che tace.
    Anche questa volta non ho grandi proposte di resa, ma in mancanza di meglio tradurrei letteralmente "fa tacere". Però se fossi in te cercherei di riformulare la frase, magari mettendo come soggetto quello che tace. Per esempio: "E' per questo che chi viene umiliato (generalmente) tace/sta zitto, al tempo stesso per la vergogna e per la rabbia: l'umiliazione distrugge/annienta la possibilità... "
    Insomma una cosa del genere.
    Buon lavoro
     

    Voce

    Senior Member
    Grazie, Simenon, per la tua spiegazione e i tuoi suggerimenti. Dopo aver riletto bene il tutto ho infatti dovuto scartare il suggerimento di Fooler e sono giunto alle stesse conclusioni da te esposte, ovviamente usando "tacere" e ripristinando il senso che anche tu hai indicato. Grazie.
     
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