Farne una pelle (di qualcosa)

ohbice

Senior Member
Buongiorno, vorrei mi aiutaste a dirimere un dubbio a proposito di questo modo di dire, credo di origine dialettale (io certamente l'ho sentito pronunciare in dialetto per la prima volta).
Il dubbio è tra queste due possibili interpretazioni: soddisfarsi fino in fondo di qualcosa (interpretazione alla quale sono abituato) - per esempio Ho comprato una cassetta di ciliege, puoi farne una pelle - e, la seconda, fare come si crede di qualcosa (interpretazione che mi è stata proposta da un conoscente) - per esempio Io ti ho detto come la penso, dopodiché fanne una pelle.
 
  • EdenMartin

    Senior Member
    Italian - Italy
    A Milano non mi è mai capitato di sentirlo, ma quantomeno a Nord-Est della città, nella zona di Lainate, Arese, Origgio, Rho, Pero e dintorni, poco prima degli anni '2000 fan 'na pel si applicava ancora largamente all'abbigliamento e ad altri oggetti personali di uso quotidiano, oltre che ai cibi.

    N'ho faa 'na pel/n'ha faa 'na pel si diceva, ad esempio, a proposito di un giubbino, di una maglia, di un paio di scarpe, ecc., particolarmente apprezzati e/o resistenti, e perciò portati a lungo, senza risparmiarli e senza inconvenienti.

    P.S.: la bella raccolta dei modi di dire che @Mary49 ha linkato (Pàrlô come t’à ’nsegnàt tò màder) sotto la definizione di "farne una pelle", riguarda però il Bresciano, non il Milanese.
     
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