Filastrocche...

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Necsus

Senior Member
Italian (Italy)
In seguito a un post di Lorraine in I/E, in cui si ipotizza che in Italia non ci sia un grande ricorso alle filastrocche per bambini, anche come mezzo di trasmissione del sapere e della saggezza popolari, sarei curioso di verificare quanti dei partecipanti al forum utilizzano con i loro bambini, oppure ricordano perché magari usate dai loro genitori, delle filastrocche, in italiano o anche in dialetto, che forse è la forma più usata per tramandare queste piccole perle...
Apro io con una emblematica di Gianni Rodari.


FILASTROCCA CORTA E MATTA
Filastrocca corta e matta,
il porto vuole sposare la porta,
la viola studia il violino,
--
 
  • Carthusian cat

    Senior Member
    Italian
    Io di filastrocche ricordo solo quelle per fare la conta.
    A parte la classica 'Ambarabà ciccì coccò', ai miei tempi si usava molto
    'Sotto il ponte di Malacca
    c'è Mimi che fa la cacca.. - continua, ma tutti sappiamo come-'.
    Poi questa:
    Topolino topoletto (zum-pa-pà)
    s'è ficcato sotto al letto (zum-pa-pà)
    e la mamma poveretta (zum-pa-pà)
    gli ha tirato una scopetta (zum-pa-pà).. ma non mi viene in mente come andava a finire, mi pare che il topolino facesse una fine tragica..

    Poi ne ricordo una che mi diceva mio nonno, e non era per fare la conta:
    'C'era una volta un re
    seduto sul dofà
    che disse alla sua serva
    raccontami una storia
    e la serva incominciò:
    c'era una volta un re
    seduto sul sofà.... - all'infinito, finchè i bambini si rivoltano contro il nonno-'
     

    itka

    Senior Member
    français
    A me racontavano quella delle dita :
    Il police dice : ho fame !
    L'indice : non c'è pane.
    Il medio : come faremo ?
    L'annulario : ruberemo !
    Il mignolo : mica, mica, chi ruba s'impicca !

    Esiste anche in francese, quasi simile !

    Ce ne sono due che mi piacerebbe ritrovare :
    Quella del ciuino (come si scrive ?) che andava in Maremm'ingrassà...

    E un altra che cominciava cosi' :
    C'era una volta un topolino,
    Bello, svelto et biricchino
    .....

    e finalmente, poverino :
    Si fé in trappola pigliar !

    Se qualcuno le conosce ...
    Fare la conta...???? Contare per sapere a chi tocca ?
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    itka said:
    A me raccontavano quella delle dita :
    Il pollice dice : ho fame !
    L'indice : non c'è pane.
    Il medio : come faremo ?
    L'annulare : (lo) ruberemo !
    Il mignolo : mica, mica, chi ruba s'impicca !
    Esiste anche in francese, quasi simile !
    Ce ne sono due che mi piacerebbe ritrovare :
    Quella del ciuino (come si scrive ?) che andava in Maremm'ingrassà...
    Dovrebbe essere 'ciuchino' (asinello), che in toscano si pronuncia 'ciuhino', ma non la conosco.

    Fare la conta...???? Contare per sapere a chi tocca ?
    Sì, è questo il significato.
    E' vero, per fare la conta si usano tante filastrocche. La più nota, a cui faceva riferimento CC, è:
    Ambarabà Ciccì Coccò
    tre civette sul comò
    che facevano l'amore
    con la figlia del dottore.
    Il dottore si ammalò
    Ambarabà Ciccì Coccò
    .

    che spesso viene confusa con quest'altra:
    Anghingò
    Tre galline e tre capò
    Per andare alla cappella
    C'era una ragazza bella
    Che suonava il ventitré
    Uno due tre.
     

    stanfal

    Senior Member
    Italy / Italian
    Qualcuno si ricorda una canzoncina che iniziava così:

    Pioggerella pioggerellina
    vieni giù grossa, vieni giù fina
    pioggia d'aprile vieni in fretta
    col profumo di violetta

    ...non me la ricordo più! Me la cantava la mia nonna..

    S.
     

    comeunanuvola

    Senior Member
    Italiano, Italia
    Io conosco questa (ma è un po’ lunga) per insegnare ai bambini l’alfabeto in modo giocoso:

    A come armatura
    B come bravura
    C come canaglia che con me viene in questura
    D come diamante
    E come elefante
    F sei un furfante ed in galera finirai.
    G c’è tanta gente
    H non c’è niente ed
    Immediatamente alla
    L passerò
    M meno male
    N è già Natale e tanti doni avrò....

    Se volete la finisco altrimenti è già carina così, non trovate????

    Nuvola:D
     

    Carthusian cat

    Senior Member
    Italian
    Qualcuno si ricorda una canzoncina che iniziava così:

    Pioggerella pioggerellina
    vieni giù grossa, vieni giù fina
    pioggia d'aprile vieni in fretta
    col profumo di violetta

    ...non me la ricordo più! Me la cantava la mia nonna..

    S.
    Mi spiace Stanfal, questa non la so, però me ne hai fatta venire in mente un altra che mi diceva mio papà quando ero piccola

    Piove pioviccica
    il sedere ti si appiccica
    si appiccica sulla sedia
    e tira che si spiccica!
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Hmm... forse è vero, non sembrerebbero essere in moltissimi a coltivare l'abitudine di recitare filastrocche ai bambini.
    Eccone altre due abbastanza comuni (mia figlia le 'pratica' regolarmente):

    Batti batti le manine,
    che arriva papà,
    ti porta le caramelline
    e tutte [nome] le mangerà.

    Un elefante si dondolava
    sopra il filo di una ragnatela
    e considerando la cosa interessante
    andò a chiamare un altro elefante.
    Due elefanti si dondolavano
    sopra il filo di una ragnatela
    e considerando la cosa interessante
    andarono a chiamare un altro elefante.
    [e così via...]

    Poi mi viene in mente quella usata per ricordare quanti giorni hanno i mesi:

    30 giorni a novembre,
    con april, giugno e settembre,
    di 28 ce n'è uno,
    tutti gli altri ne han 31.
     

    claudine2006

    Senior Member
    Italy Italian
    Hmm... forse è vero, non sembrerebbero essere in molti a coltivare l'abitudine di recitare filastrocche ai bambini.
    Eccone altre due abbastanza comuni (mia figlia le 'pratica' regolarmente):

    Un elefante si dondolava
    sopra il filo di una ragnatela
    e considerando la cosa interessante
    andò a chiamare un altro elefante.
    Due elefanti si dondolavano
    sopra il filo di una ragnatela
    e considerando la cosa interessante
    andarono a chiamare un altro elefante.
    [e così via...]

    .
    Nella mia versione invece di considerando si diceva reputando e invece di sopra il filo si usava appesi al filo.:)
    Esiste anche in spagnolo.
     

    Carthusian cat

    Senior Member
    Italian
    Ci stavamo quasi per dimenticare il giro tondo!!:eek:

    Giro giro tondo
    casca il mondo
    casca la terra
    tutti giù per terra!!

    E com'era quella che alla fine diceva:
    spegni la candela e dici buonasera?

    Qualcuno se la ricorda?
     

    claudine2006

    Senior Member
    Italy Italian
    Me n'è venuta in mente un'altra:

    Quando piove e tira vento
    nella casa sta il bambino
    nel suo nido l'uccellino
    e il ranocchio senza ombrello
    sotto un fungo sta bel bello.
     

    sabrinita85

    Senior Member
    Italian
    La bella lavanderina
    che lava i fazzoletti
    dei poveretti della città.
    Fai un salto! Fanne un altro!
    Fai la giravolta! Falla un'altra volta!
    Occhi in su; occhi in giù;
    dai un bacio a chi vuoi tu.



    Penso sia romana quest'altra:
    Mannaggia al diavoletto
    che c'ha fatto litigà,
    pace, pace, libertà
    con i soldi di papà
    ci compriamo il baccalà!

    Quest'ultima si dice mentre i due bambini si prendono i mignoli e li dondolano in segno di riconciliazione dopo una litigata.
     

    claudine2006

    Senior Member
    Italy Italian
    Penso sia romana quest'altra:
    Mannaggia al diavoletto
    che c'ha fatto litigà,
    pace, pace, libertà
    con i soldi di papà
    ci compriamo il baccalà!

    Quest'ultima si dice mentre i due bambini si prendono i mignoli e li dondolano in segno di riconciliazione dopo una litigata.
    Ne conosco un'altra versione:

    Pace pace di Gesù
    non lo faccio più
    maledetto diavoletto
    che ci ha fatto litigare
    Pace pace di Gesù
    non lo faccio più.

    Sarà la versione cattolica.;)
     

    irene.acler

    Senior Member
    Italiano
    Quando ero piccola dalle mie parti si usava fare un gioco abbinato ad una breve filastrocca, in dialetto, che fa così:

    La galinela la và nel prà
    cuccete lì, cuccete là..

    In pratica un gruppetto di bambini si metteva in fila. Un bambino, in capo fila, faceva la parte della chioccia, e tutti gli altri i pulcini. Ogni volta che si ripeteva questa strofa un bambino si "accucciava" (oddio, esiste in italiano? lapsus!!), fino a quando restava in piedi solo la chioccia....
    Che ricordi....
     

    claudine2006

    Senior Member
    Italy Italian
    Quando ero piccola dalle mie parti si usava fare un gioco abbinato ad una breve filastrocca, in dialetto, che fa così:

    La galinela la và nel prà
    cuccete lì, cuccete là..

    In pratica un gruppetto di bambini si metteva in fila. Un bambino, in capo fila, faceva la parte della chioccia, e tutti gli altri i pulcini. Ogni volta che si ripeteva questa strofa un bambino si "accucciava" :thumbsup: (oddio, esiste in italiano? lapsus!!), fino a quando restava in piedi solo la chioccia....
    Che ricordi....
    Che bella immagine!:)
    Accucciarsi
    di persone: rannicchiarsi come il cane nella cuccia, per timore, paura o riservatezza. (Devoto Oli).
     

    claudine2006

    Senior Member
    Italy Italian
    Ero in bottega ticcheticchetà
    a lavorare ticcheticchetà
    e non pensavo ticcheticchetà
    alla prigione ticcheticchetà.
    Ma un brutto giorno ticcheticchetà
    venne un signore ticcheticchetà
    che mi voleva ticcheticchetà
    portare via ticcheticchetà.
    Ma io fui buono ticcheticchetà
    presi un bastone ticcheticchetà
    e glielo diedi ticcheticchetà
    sul suo testone ticcheticchetà.
    Il suo testone ticcheticchetà
    era un melone ticcheticchetà
    e me lo presi ticcheticchetà
    per colazione ticcheticchetà.

    A pensarci bene è un po' macabra...anzi fa proprio schifo!
     

    comeunanuvola

    Senior Member
    Italiano, Italia
    Ero in bottega ticcheticchetà
    a lavorare ticcheticchetà
    e non pensavo ticcheticchetà
    alla prigione ticcheticchetà.
    Ma un brutto giorno ticcheticchetà
    venne un signore ticcheticchetà
    per colazione ticcheticchetà.....

    A pensarci bene è un po' macabra...anzi fa proprio schifo!

    Grazie Claudine
    mi hai riportato alla mente una filastrocca che cantavo da bimba con una mia amica che vedevo solo l'estate, ed alla fine benchè macabra è davvero un bel ricordo.

    Nuvola:)
     

    Mizzpatoc

    New Member
    Italian - Italy
    Questo thread mi commuove e mi fa pensare ai bimbi miei che sono a casa ad aspettarmi...
    Una filastrocca, purtroppo in dialetto veneto, spero che il moderatore non me ne voglia, che ancora adesso alla più piccola ogni tanto ripeto per farla ridere:

    Manina béla, fatta penéla,
    dove sito stà, al mercà?
    cossa gheto comprà?
    Pan e late!
    Gate, gate, gate!! (durante quest'ultima frase, solletico il palmo della manina per farla ridere)

    Tradotta in italiano dovrebbe essere più o meno così:

    Manina bella, fatta come un pennello,
    dove sei stata, al mercato?
    Cos'hai comprato?
    Pane e latte!
    (Come si dice in italiano gate, gate, gate?)

    Ciao da Matteo!
     

    itka

    Senior Member
    français
    Me ne ricordo una che le zie cantavano a mia Mamma, quasi un secolo fa :

    -Beh !!! (pianto di bambina)
    -Mamma non c'è !
    -dove gli è ita ? (temo che sia dialetto toscano)
    -A dar la puppa a Rita !(nome ad hoc : quello della sorella)
    -quando ritornerà ?
    -doman' in là !
    -Che ci portera ?
    -un baccalà !

    Sembra che il baccalà abbia avuto un posto privilegiato nelle filastrocche : si vede che era un piatto buon mercato, che tornava spesso sulle tavole di chi' aveva molti figli e pochi soldi !
     

    claudine2006

    Senior Member
    Italy Italian
    Me ne ricordo una che le zie cantavano a mia Mamma, quasi un secolo fa :

    -Beh !!! (pianto di bambina)
    -Mamma non c'è !
    -dove gli è ita ? (temo che sia dialetto toscano)
    -A dar la puppa a Rita !(nome ad hoc : quello della sorella)
    -quando ritornerà ?
    -doman' in là !
    -Che ci porterà ?
    -un baccalà !

    Sembra che il baccalà abbia avuto un posto privilegiato nelle filastrocche: si vede che era un piatto buon mercato, che tornava spesso sulle tavole di chi aveva molti figli e pochi soldi !
    O forse solo per la rima o perché è un nome divertente!:)
     

    itka

    Senior Member
    français
    Penso di no : era veramente il nome della mia zia, dalla quale, da bambina, mia madre era disperamente gelosa !
     

    comeunanuvola

    Senior Member
    Italiano, Italia
    Un'altra che mi "canticchiava" sempre mia nonna e che va raccontata seduta a cavalcioni e dondolando il/la bimbo/a:

    Sedia sediola
    (nome bimbo) va a scuola
    va a scuola col canestrello
    pieno pieno di pinzutello
    la maestra gli fa festa
    e la lo butta dalla finestra

    A questo punto però non capivo mai cosa che la maestra buttasse dalla finestra: me o il pinzutello???:confused:

    In effetti il preferito di mio nonna era mio fratello e al lui non la cantava mai.... Mah!!!

    Nuvola:eek:
     

    daniele712

    Senior Member
    Italia
    Penso di no : era veramente il nome della mia zia, dalla quale, da bambina, mia madre era disperamente gelosa !
    Sarà come dici.
    A me sembra:
    Beh!
    risposta al pianto della bambina :Mamma non c'è
    domanda : Dove è andata?(gli è ita - ito= andato)
    risposta:A dar la puppa a Rita
    domanda : Quando ritornerà?(visto che ora è andata)
    ... baccalà
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    comeunanuvola said:
    Sedia sediola
    (nome bimbo) va a scuola
    va a scuola col canestrello
    pieno pieno di pinzutello
    la maestra gli fa festa
    e la lo butta dalla finestra

    A questo punto però non capivo mai cosa che la maestra buttasse dalla finestra: me o il pinzutello???:confused:
    Vero. Non mi era venuta in mente. Anche la nonna la cantava a mia figlia, sia pure con qualche leggera variante:
    Sedia sediola
    (nome bimbo) va a scuola
    va a scuola col canestrello
    pieno pieno di pizzutello (il pizzutello a Roma è un tipo di uva, il pinzutello che cos'è?)
    la/lo vede la maestra
    e la/lo butta dalla finestra!
    E qui mi rimane il dubbio su chi volasse dalla finestra: io in genere correggevo con lo, riferendolo al canestrello o al contenuto, ma in effetti per quanto sia una versione cruenta, potrebbe intendersi la bambina, visto che alla fine la si spinge come per farla cadere oltre le ginocchia dell'adulto sadico che la sta intrattenendo..!
     

    comeunanuvola

    Senior Member
    Italiano, Italia
    pieno pieno di pizzutello (il pizzutello a Roma è un tipo di uva, il pinzutello che cos'è?)

    Anche nel mio quartiere (di Roma:D ) il pizzutello è un tipo di uva (che tra l'altro io adoro! Mmmmm!!!!:rolleyes: )
    Forse dipenderà dalle zone...

    No, no, in effetti l'ho sentito chiamare (e scrivere sui cartelli dei mercati) sia pinzutello che pizzutello, ma sicuramente hai ragione te anche per via della forma degli acini un po' "pinzuti"!!!

    Nuvola:p

    P.S. Sicuramente mia nonna (una di quelle vecchine tremende e dispettose) avrebbe buttato volentieri me dalla finestra visto che - come dici te - mi ha fatto toccare sadicamente + volte la testa in terra (ed oggi si vedono i segni!!!!)
     

    stanfal

    Senior Member
    Italy / Italian
    Ci stavamo quasi per dimenticare il giro tondo!!:eek:

    Giro giro tondo
    casca il mondo
    casca la terra
    tutti giù per terra!!

    E com'era quella che alla fine diceva:
    spegni la candela e dici buonasera?

    Qualcuno se la ricorda?


    IO!

    Piove piove
    la gatta non si muove
    si spegne la candela
    si dice buonasera

    :D S.

    P.s. Ho trovato anche un seguito, non mi ricordavo ci fosse:
    stella stellina
    la notte s'avvicina
    la fiamma traballa
    la mucca è nella stalla
    la mucca e il suo vitello
    la pecora e l'agnello
    e tutti fan la nanna
    sul cuore della mamma

    E poi anche questo:
    E' giorno è già mattina,
    la gatta ha una gattina
    che miagola la notte,
    le pere sono cotte
    son cotte sempre più,
    vai fuori proprio tu
     

    Gio77

    Senior Member
    Italian - Italy
    Una delle preferite che ricordo è questa, che recitava mia madre seduta mentre io le stavo a cavalcioni sulle gambe:

    Il cavallo del bambino va pianino va pianino
    Il cavallo del ragazzo va di passo va di passo
    Il caval del giovanotto va di trotto va di trotto
    Quando il re va sulla groppa [pausa] ...si galoppa, si galoppa!
    Quando poi si va alla guerra...[pausa ancora più lunga] ...tutti quanti van per terra!

    Mentre la diceva mi faceva "galoppare", aumentando sempre di più il movimento delle gambe. E oggi mi ritrovo anch'io come comeunanuvola, grazie alla parte finale della filastrocca!:)
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Parlando di cavalli & affini, c'è anche la arcinota 'trucci trucci':

    Trucci trucci cavallucci
    chi è che va a cavallo?
    Il re del Portogallo.
    E chi lo porta?
    La cavalla zoppa.
    Chi l'ha azzoppata?
    La stanga della porta.
    Dov'è la porta?
    L'ha bruciata il fuoco.
    Dov'è il fuoco?
    L'ha spento l'acqua.
    Dov'è l'acqua?
    L'ha bevuta la capra.

    E poi francamente non ricordo se c'è un seguito. In effetti spesso si ricordano le filastrocche solo fino a un certo punto...
     

    itka

    Senior Member
    français
    Necsus, mi fai ricordare della storia in francese ! Somiglia a quella italiana e ti posso dire che, da noi, "dov'è la capra ? La ammazzata il macellaio". Adesso sto cercando che cosa succede al macellaio... non mi ricordo,vado a cercare dal caro google.
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    itka said:
    Necsus, mi fai ricordare della storia in francese! Somiglia a quella italiana e ti posso dire che da noi è "dov'è la capra? L'ha ammazzata il macellaio". Adesso sto cercando di capire che cosa succede al macellaio... non mi ricordo, vado a cercare sul/nel caro google.
    Giusto, proverò a cercare anch'io..!
     

    rocamadour

    Senior Member
    Italian
    IO!

    P.s. Ho trovato anche un seguito, non mi ricordavo ci fosse:
    stella stellina
    la notte s'avvicina
    la fiamma traballa
    la mucca è nella stalla
    la mucca e il suo vitello
    la pecora e l'agnello
    e tutti fan la nanna
    sul cuore della mamma

    La mia versione cambia nella seconda metà:

    ........
    la mucca ha il vitello
    la pecora ha l'agnello
    ognuno ha il suo bambino
    ognuno ha la sua mamma
    e tutti fan la nanna!
    :)

    Sull'onda dei ricordi :) mi avete fatto tornare alla mente anche questa, che mi cantava mia nonna:

    Cavallino arrò arrò
    mangia la biada che ti dò
    prendi la briglia che ti metto
    per andare a San Francesco.
    A San Francesco c'è una via
    che ti porta a casa mia,
    a casa mia c'è un altare
    con sette monache a pregare,
    ce n'è una, la più vecchietta,
    santa Barbara benedetta.

    So che ne esistono versioni diverse con altri santi (forse s. Martino), ma questa è quella che ricordo io.
     

    bianconera

    Senior Member
    Italiano (Roma) - English USA
    Meno male che so' arrrivata in tempo co' tutti sti' romani... I miss my Rome:( Da morire

    La mia filastrocca preferita e'....
    Pimpirulin piangeva
    voleva mezza mela
    la mamma non l'aveva
    e Pimpirulin piangeva.
    A mezzanotte in punto
    passo' un aereoplano
    e sotto c'era scritto
    Pimpirulin sta' zitto!

    Ciao a tutti
     

    bianconera

    Senior Member
    Italiano (Roma) - English USA
    La mia versione cambia nella seconda metà:

    ........
    la mucca ha il vitello
    la pecora ha l'agnello
    ognuno ha il suo bambino
    ognuno ha la sua mamma
    e tutti fan la nanna!
    :)

    Sull'onda dei ricordi :) mi avete fatto tornare alla mente anche questa, che mi cantava mia nonna:

    Cavallino arrò arrò
    mangia la biada che ti dò
    prendi la briglia che ti metto
    per andare a San Francesco.
    A San Francesco c'è una via
    che ti porta a casa mia,
    a casa mia c'è un altare
    con sette monache a pregare,
    ce n'è una, la più vecchietta,
    santa Barbara benedetta.

    So che ne esistono versioni diverse con altri santi (forse s. Martino), ma questa è quella che ricordo io.

    quella che ho trovato sui Quindici invece ha un finale differente
    San Francesco e' sulla via,
    per andare alla badi'a/
    Alla badi'a ci sta un frate
    che prepara le frittate.
    Le frittate non son cotte
    mangeremo le ricotte.
    Le ricotte son salate...
    mangeremo le frittate.
     

    bianconera

    Senior Member
    Italiano (Roma) - English USA
    Un'altra che mi ricordo e' Occhiobello

    Questo e' l'occhio bello,
    questo e' suo fratello,
    questa e' la chiesina
    e questo il campanello:
    din don din don din don ( e muovi delicatamente il nasetto da un lato all'altro )
     

    rocamadour

    Senior Member
    Italian
    Un'altra che mi ricordo e' Occhiobello

    Questo e' l'occhio bello,
    questo e' suo fratello,
    questa e' la chiesina
    e questo il campanello:
    din don din don din don ( e muovi delicatamente il nasetto da un lato all'altro )

    Vero! C'era anche questa... Io conoscevo però questa versione:

    Occhietto bello,
    suo fratello, [sfiorando prima un occhio e poi l'altro]
    orecchia bella,
    sua sorella, [idem con le orecchie]
    portone dei frati [indicando la bocca]
    campana da suonare [prendendo il naso e muovendolo].

    Penso che negli ultimi due versi la rima manchi perché l'originale doveva essere in dialetto :)confused: credo frà/sunà o qualcosa di simile).
     

    _forumuser_

    Senior Member
    Italian
    Che bello questo thread sulle filastrocche. Ne e' venuta fuori proprio una bella collezione di queste cose che purtroppo vanno scomparendo. Sarebbe da metter su una bella pagina web. Complimenti a Necsus e a tutti gli altri! :thumbsup:

    _fu_
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    _forumuser_ said:
    Che bello questo thread sulle filastrocche. Ne e' venuta fuori proprio una bella collezione di queste cose che purtroppo vanno scomparendo. Sarebbe da metter su una bella pagina web. Complimenti a Necsus e a tutti gli altri! :thumbsup:
    Grazie, _fu_. Ma perché non contribuisci?

    bianconera said:
    Questo e' l'occhio bello,
    questo e' suo fratello,
    questa e' la chiesina
    e questo il campanello:
    din don din don din don ( e muovi delicatamente il nasetto da un lato all'altro )
    rocamadour said:
    Vero! C'era anche questa... Io conoscevo però questa versione:
    Occhietto bello,
    suo fratello, [sfiorando prima un occhio e poi l'altro]
    orecchia bella,
    sua sorella, [idem con le orecchie]
    portone dei frati [indicando la bocca]
    campana da suonare [prendendo il naso e muovendolo].
    Penso che negli ultimi due versi la rima manchi perché l'originale doveva essere in dialetto :)confused: credo frà/sunà o qualcosa di simile).
    Ne ho trovata anche una terza versione (e credo che se ne possano trovare all'infinito per ogni filastrocca...):
    Questo è l’occhio bello,
    questo è suo fratello
    questa è la guancia bella,
    questa è sua sorella,
    questa è la chiesina
    questi sono i fratini,
    questo è il scampanino:
    din, din,din!...
     

    itka

    Senior Member
    français
    Che bel ricordo, l'occhio bello ! Me la facevano quando ero piccola, ma non mi ricordo come finiva...
    Favoloso quel thread !
     

    Gio77

    Senior Member
    Italian - Italy
    Ne ho trovata anche una terza versione (e credo che se ne possano trovare all'infinito per ogni filastrocca...):
    Questo è l’occhio bello,
    questo è suo fratello
    ...

    Io conoscevo solo la versione in dialetto locale. Non si nominano nè chiesine, nè frati:

    Ucen blen blen (occhino bellino bellino)
    quast l'è so fradlen (questo è il suo fratellino)
    urcenna blenna blenna (orecchina bellina bellina)
    quasta l'e so surlenna (questa è la sua sorellina)
    quasta l'è la porta (questa è la porta)
    e quast al campanen (e questo il campanello)
    dlin dlen dlin dlen dlin dlen...

    E' affascinante notare che molte di queste filastrocche sono diffuse in tutta Italia, magari in decine di varianti. Sarebbe bello capire da dove derivino (ci sarà pur qualcuno che per primo ha inventato qualla tal filastrocca!) e come si siano diffuse, ma, come per la tradizione popolare in genere, temo sia un'impresa ardua...
     

    _forumuser_

    Senior Member
    Italian
    Non e' una filastrocca ma una "conta" sul genere di Ambaraba' cicci' cocco':

    Ponte ponente ponte pi
    tappe tapPe-rugia
    Ponte ponente ponte pi
    tappe-ri

    Fai un salto
    Fanne un altro
    salta su
    la .... la fai tu!

    Poi c'era questa:

    Dante lo scureggiante
    ne fa una, ne fa tante
    ne fa una all'arancia
    impuzzolisce tutta la Francia
    ne fa una al limone
    impuzzolisce tutto il Giappone
    ne fa una al caffe'
    impuzzolisce proprio te!

    Non chiedetemi dove l'ho sentita ne' da chi. Sono passati troppi anni! :)
     

    bianconera

    Senior Member
    Italiano (Roma) - English USA
    Non e' una filastrocca ma una "conta" sul genere di Ambaraba' cicci' cocco':

    Ponte ponente ponte pi
    tappe tapPe-rugia
    Ponte ponente ponte pi
    tappe-ri

    Fai un salto
    Fanne un altro
    salta su
    la .... la fai tu!



    questa mia madre dice sempre che non e' tappe tap Perugia ma vedo che tu convidi con me. Devo fargliela vedere. :D

    Che bel thread davvero. Sono veramente contenta . :D
     

    irene.acler

    Senior Member
    Italiano
    Sulla falsariga della filastrocca sopra citata (con l'uso dei pugni chiusi uno sopra all'altro) io so questa:

    Pum passa Paperino
    con la pipa in bocca
    guai a chi la tocca
    tocca proprio a te
    un due tre!
     
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