gente e genti

Domanda diretta a coloro che conoscono ed usano l'Italiano moderno e corrente.
Potreste verificare le mie interpretazioni di:

a) gente (la)= il pubblico, il popolino, un gruppo di persone relativamente limitato.
Esempio: la gente della zona Sempione é generalmente più benestante della gente di xxxxxxx

b) genti (le) = la popolazione (di una nazione), gli appartenenti ad un gruppo etnico, culturale, razziale, religioso, storico, etc., un gruppo numericamente superiore ad un gruppo di ...gente.
Esempio: le genti della Papua New Guinea hanno caratteristiche somatiche molto distinte dalle genti della Indonesia Occidentale

Grazie per qualsiasi delucidazione.
 
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  • Hermocrates

    Senior Member
    Italian & British English (bilingual)
    Anch'io Stasso concordo con la tua definizione.

    Per me "la gente" è un termine generico per indicare le persone viste collettivamente, mentre "le genti" lo interpreto nel senso di popoli o etnie.

    Inoltre, almeno secondo me, "le genti" ha una connotazione un po' aulica. Nel linguaggio comune o comunque di registro non eccessivamente alto/solenne credo si parlerà più frequentemente di "popoli" che di "genti" nell'italiano corrente.
    Se scelgo di adoperare il termine "genti" sto volutamente usando un tono diverso pur lasciando invariato il senso letterale per ottenere un effetto lievemente diverso. Ma è una sottigliezza. :)
     

    federicoft

    Senior Member
    Italian
    Se mi è concesso, io direi che non c'è particolare differenza tra singolare e plurale, e anche nel secondo esempio si può usare il primo, per quanto il plurale mi pare anche perfettamente lecito.

    Naturalmente, quando si parla di "gente" nel significato di etnia o popolo, si userà il plurale per riferirsi a diverse genti, così come "le genti" (diritto delle genti etc.) sottintende "tutte le genti della terra".

    Trovo molto chiara la definizione del De Mauro:
    gèn|te
    s.f.
    FO
    1 gli esseri umani nella loro totalità, il genere umano; le persone in generale, gli altri: le chiacchiere della g., mi piace stare in mezzo alla g. | numero indeterminato di persone: c’era poca g. al convegno, la sala era piena di g., questa sera abbiamo g. a cena, aspetta a entrare: c’è g.!
    2 insieme di persone contraddistinte da una caratteristica comune: g. di campagna, di città, di cultura, g. ricca, povera; g. di cinema, di teatro, attori, registi, scenografi, ecc.; g. di chiesa, i devoti e il clero; g. di toga, i magistrati; g. comune, talora anche spreg., persone senza particolari caratteristiche
    3 CO popolo, nazione: la g. francese, italiana, le genti orientali
    4 LE stirpe, schiatta; famiglia, ceppo: fuor dell’Egitto uscir l’ebraiche genti (Parini)
    5 BU gens: la g. Giulia
    6 TS mar., l’equipaggio di una nave; g. di guardia, la parte dell’equipaggio in servizio; g. franca, la parte dell’equipaggio libera dal servizio
    7 TS stor., al pl., nella terminologia cristiana antica, pagano, gentile
    8 OB truppa, milizia

    Polirematiche
    gente dell’aria loc.s.f. TS aer., l’insieme delle persone addette alla navigazione aerea gente di bordo loc.s.f. TS mar., i marinai e in genere le persone addette al servizio di una nave.
     
    Last edited:
    Moltissime grazie a "ryenart" ed a "federicoft" per i riscontri.

    Sarà anche vero che siano "sottigliezze", caro reynart, ma per me sono proprio quelle che rendono la nostra lingua così affascinante.

    Non voglio suonare come uno sbrodolone, ma adesso che ho finalmente il tempo di farlo e grazie a questo interessantissimo sito ed ai suoi frequentatori, mi sembra di essere uno che ha incontrato nuovamente il suo primo amore a cinquant'anni di distanza!

    Particolari ringraziamenti a "federicoft" per aver citato il De mauro, che consulterò di più nel futuro (così rompirò meno le scatole a voi tutti!).
     

    Hermocrates

    Senior Member
    Italian & British English (bilingual)
    Sarà anche vero che siano "sottigliezze", caro reynart, ma per me sono proprio quelle che rendono la nostra lingua così affascinante.

    Sono d'accordissimo con te. Se non amassi queste sottigliezze espressive io stesso non vi presterei occhio e orecchio con tanta passione. ;) Ma ho preferito precisare a ogni modo, perché la sensibilità linguistica dei parlanti varia da individuo a individuo, e magari non sarebbe la prima volta che altri parlanti si trovino in disaccordo con il mio percepito della lingua. :)
     
    Sono d'accordissimo con te. Se non amassi queste sottigliezze espressive io stesso non vi presterei occhio e orecchio con tanta passione. ;) Ma ho preferito precisare a ogni modo, perché la sensibilità linguistica dei parlanti varia da individuo a individuo, e magari non sarebbe la prima volta che altri parlanti si trovino in disaccordo con il mio percepito della lingua. :)

    Appunto! E questa é un'altra delle ragioni per le quali l'Italiano (e a volte anche gli Italiani) sono imprevedibilmente interessanti.
     

    Mia Bianchi

    New Member
    Italiano
    Domanda diretta a coloro che conoscono ed usano l'Italiano moderno e corrente.
    Potreste verificare le mie interpretazioni di:

    a) gente (la)= il pubblico, il popolino, un gruppo di persone relativamente limitato.
    Esempio: la gente della zona Sempione é generalmente più benestante della gente di xxxxxxx

    b) genti (le) = la popolazione (di una nazione), gli appartenenti ad un gruppo etnico, culturale, razziale, religioso, storico, etc., un gruppo numericamente superiore ad un gruppo di ...gente.
    Esempio: le genti della Papua New Guinea hanno caratteristiche somatiche molto distinte dalle genti della Indonesia Occidentale

    Grazie per qualsiasi delucidazione.

    Non sono d'accordo con la definizione che dai tu di gente: la gente non è il popolino, o un gruppo di persone limitato. La parola "popolino" è intesa in senso spregiativo e indica un insieme di individui sprovvisti di cultura e quindi creduloni, superstiziosi e sim. Mentre la parola "gente" indica semplicemente un gruppo di persone in generale, una pluralità di individui di qualunque ceto, etnia ecc. inteso nella sua collettività. Non è neanche vero che sia necessariamente un gruppo di persone limitato, almeno nell'accezione più comune oggi: io posso dire "odio la gente che si comporta in un certo modo" (il numero di persone è illimitato, non ha un numero preciso).
    Sono invece d'accordo quando dici che le genti sono popoli appartenenti ad una stessa nazione, gli appartenenti ad un gruppo etnico, culturale, razziale, religioso, storico, etc. Quindi la vera distinzione da fare, a mio parere, non è nella quantità, ma in una sfumatura di significato.
     

    Alessandro_Persia

    Senior Member
    Ciò detto, mi pare il caso di ribadire quanto è stato detto sopra:
    le genti è aulico e anche un po' vecchiotto (non per niente, "diritto delle genti" è un'espressione giuridica, che più modernamente si può rendere con "diritto internazionale pubblico"). Invece di "genti", nella lingua contemporanea (e non solo in quella colloquiale, ma anche in quella scientifica ecc.), mi sembra preferibile dire i popoli.
     

    pizzi

    Senior Member
    Italian, Italy
    Non sono d'accordo con la definizione che dai tu di gente: la gente non è il popolino, o un gruppo di persone limitato.

    Invece può avere un significato dispregiativo, tant'è che c'è chi usa persone ad oltranza, mettendo l'accento sulle individualità, e non sulla massa.

    A conferma di ciò, anche il modo di dire la gggggente, equivalente dello storico popolo bue.
     

    giginho

    Senior Member
    Italiano & Piemontese
    Invece può avere un significato dispregiativo, tant'è che c'è chi usa persone ad oltranza, mettendo l'accento sulle individualità, e non sulla massa.

    A conferma di ciò, anche il modo di dire la gggggente, equivalente dello storico popolo bue.

    Straquoto Pizzi!

    Mi capita spesso di sentire molti politici che si riferiscono al popoli italiano e ai loro elettori dicendo: "la gente non capisce...." "la gente non sa...." "spighiamo alla gente", quando sono lontani dalle elezioni. Quando poi si avvicinano le consultazioni popolari allora diventiamo tutti "Elettori" e mai "gente".... ci avete fatto caso?
     
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