il materasso che sbarrava la porta

zipp404

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Buon dì,

Per favore sapreste spiegarmi o farmi vedere mediante un'immagine cosa s'intende col vocabolo materasso nel contesto citato?

La scena si svolge in una chiesa a Roma. Anni 30:

«La vista della chiesa in cui mi ero confessata l'ultima volta [...] mi prese alla sprovvista [...] Salii la scalinata, spostai il materasso che sbarrava la porta [della chiesa] ed entrai spiegandomi sul capo un fazzolettino da naso». [Moravia, La Romana 1947]

Sarà una specie di cortina o tenda imbottita?

Grazie!
 
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  • ohbice

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    italiano
    No, con ogni probabilità si tratta di un vero materasso. Altrimenti si sarebbe usato un verbo diverso da "sbarrare".
    Forse siamo in tempo di guerra e/o si vogliono evitare rotture, o saccheggi?
    Un altro po' di contesto aiuterebbe.
    Ciao
    p

    Postato in contemporanea a Paul.
     

    zipp404

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    Grazie.

    Pensavo che si tratasse di una falsa certezza perché
    (a) in nessuna parte delle 351 pagine anteriori alla frase citata si fa menzione nel romanzo di materassi, ancor meno di materassi in luoghi pubblici. Anzi è la prima volta che il vocabolo appare nel testo.
    (b) E anche perché la protagonista narratrice non si serve dell'articolo indeterminativo [spostai un materasso che sbarrava la porta] bensì del detereminativo: spostai il materasso che sbarrava la porta.
    (c) E questo lo dice come se non vi fosse niente di eccezionale o di insolito.
    Se davvero si trattasse di un materasso da letto, vorrebbe dire che i frati lo mettevano lì a disposizione dei mendicanti senza tetto perché potessero dormire la notte ma a me pare che in quel caso l'autore ne avrebbe fatto menzione anteriormente in qualche parte del libro.
     
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    ohbice

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    italiano
    Mah. Non posso escludere che si tratti di un drappo, un drappo spesso e trapuntato (tipo capitonné). A volte si usano agli ingressi delle chiese (o forse si usavano, è un po' che non ne vedo) per evitare che entri freddo d'inverno e caldo d'estate.
     

    ohbice

    Senior Member
    italiano
    Rimane abbastanza strano l'uso di "materasso"... magari altri potranno dare una spiegazione più precisa sul perché è stato adoperato questo termine.
    Ciao
    p
     

    tsoapm

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    English (England)
    la protagonista narratrice non si serve dell'articolo indeterminativo [spostai un materasso che sbarrava la porta] bensì del detereminativo: spostai il materasso che sbarrava la porta.
    Non credo che l’articolo ci dice più di tanto visto che si usa con “che”; è quello che sbarrava la porta e non un altro. Avrebbe potuto scrivere anche “un”, ma per me cambia poco.
     

    zipp404

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    L'uso dell'articolo determinativo non è l'unico elemento determinante bensì un indice che insieme ad altri elementi già addotti concorre ad indicare una conclusione verosimile.

    Si tratta di un drapo spesso prottetivo che, come dice ohbice, si usavano agli ingressi delle chiese per impedire che entrasse il freddo d'inverno.

    A convalidarlo le versioni francese, spagnola ed inglese: nella versione francese di J. Bertrand la scelta originale dello scrittore viene resa (literalmente)"copertura capitoné". In quella spagnola di F. Ayala "cortina imbottita", e nella versione in inglese di L. Holland (literalmente) "pesante copertura sulla porta".
     
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    zipp404

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    Correzione: letteralmente (non literalmente):

    L'uso dell'articolo determinativo non è l'unico elemento determinante bensì un indice che insieme ad altri elementi già addotti concorre ad indicare una conclusione verosimile.

    Si tratta di un drapo spesso prottetivo che, come dice ohbice, si usavano agli ingressi delle chiese per impedire che entrasse il freddo d'inverno.

    A convalidarlo le versioni francese, spagnola ed inglese: nella versione francese di J. Bertrand la scelta originale dello scrittore viene resa (letteralmente)"copertura capitoné". In quella spagnola di F. Ayala "cortina imbottita", e nella versione in inglese di L. Holland (letteralmente) "pesante copertura sulla porta".
     
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