Italiano e diatesi media

Sfinge

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Italiano
Salve.
Perché in italiano non consideriamo le forme col clitico pronominale semplicemente come una forma del verbo di diatesi media, in opposizione alla diatesi attiva e passiva?
Infatti, tutti gli usi che si attribuiscono alle forme verbali in -si sono usi ("valori mediali") che si possono attribuire alla diatesi media:
Reciprocità (ES. guardarsi negli occhi), uso riflessivo (ES. guardarsi allo specchio), uso anticausativo (ES. sciogliersi), uso impersonale (ES. Si considera che...) e "medio di interesse" (termine mutuato dal descrittivismo classico del greco antico; non ho trovato una terminologia più corretta - ES. prendersi una pausa).
A mio avviso, tale modello descrittivo risulterebbe più asciutto, più elegante, ma forse ci sono motivazioni intrinsecamente linguistiche da me ignorate che fanno sì che questa interpretazione sia da scartare. Perciò mi rivolgo a voi: trovate quest'idea plausibile? Se è da scartare, perché?
Grazie.
 
  • bearded

    Senior Member
    diatesi media
    Tradizionalmente per ''diatesi media'' si intende un'apposita forma verbale apparentemente passiva ma con significato attivo, come la possiedono/possedevano certe lingue - specialmente antiche (ad es. in latino i verbi ''deponenti'' in -or alla prima persona, o in greco quelli in -mai..). In italiano simili forme non esistono, e questa è la ragione ''intrinsecamente linguistica'' per cui i grammatici evitano la definizione di ''diatesi media'' per l'italiano.
    Se per diatesi media si vogliono intendere i significati da te menzionati (riflessivo, reciproco...), ebbene secondo me ha ragione Pietruzzo - nel senso che i verbi corrispondenti appartengono già a categorie classificate come né attive né passive. Dunque è una questione di sola terminologia: parlare di ''diatesi media'' penso che causerebbe confusione.
    Vedi anche Diatesi media - Wikipedia

    E benvenuto/a nel forum italiano, Sfinge!
     
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    Sfinge

    New Member
    Italiano
    Tradizionalmente per ''diatesi media'' si intende un'apposita forma verbale apparentemente passiva ma con significato attivo, come la possiedono/possedevano certe lingue - specialmente antiche (ad es. in latino i verbi ''deponenti'' in -or alla prima persona, o in greco quelli in -mai..). In italiano simili forme non esistono, e questa è la ragione ''intrinsecamente linguistica'' per cui i grammatici evitano la definizione di ''diatesi media'' per l'italiano.
    Se per diatesi media si vogliono intendere i significati da te menzionati (riflessivo, reciproco...), ebbene secondo me ha ragione Pietruzzo - nel senso che i verbi corrispondenti appartengono già a categorie classificate come né attive né passive. Dunque è una questione di sola terminologia: parlare di ''diatesi media'' penso che causerebbe confusione.
    Vedi anche Diatesi media - Wikipedia

    E benvenuto/a nel forum italiano, Sfinge!
    Grazie per la chiarificazione!
    Ero convinto che la terminologia di "diatesi media" emergesse in greco antico proprio perché il "medio" e il "passivo" hanno effettivamente marche morfologiche diverse, che sono sincretiche solo in alcuni tempi, ma non tutti.
    Ricordo, scolasticamente, la definizione "forme apparentemente passive, ma con significato attivo", con la quale, almeno per il greco antico, continuo a trovarmi in disaccordo, ma almeno ora riesco a cogliere il disegno dietro alle descrizioni grammaticali tradizionali.

    Grazie.
     
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