Lei vs. Voi

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  • rainbowizard

    Senior Member
    Italian - Italy
    Penso che vadano bene entrambe le forme anche se il "Voi" è decisamente più formale. Magari può andare bene se la persona alla quale ti rivolgi è molto anziana, personalmente non lo userei mai con un giovane...

    Se intendi assumere un tono particolarmente formale ti suggerisco anche di utilizzare appropriatamente "Ella" anziché "Lei" (ovviamente ove opportuno e corretto).

    Evita in ogni caso le forme chiederVi / chiederLe ed usa piuttosto chiedervi /chiederle senza troppe maiuscole.

    Edit... magari lo sai già ;) ma a un parroco ci si rivolge di solito con il titolo di Reverendo. Quindi all'apertura della tua lettera dovresti scrivere qualcosa tipo:
    Reverendo parroco, don Nome Cognome
     
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    Ludo87

    Member
    Italian
    Secondo galateo, al parroco ci si rivolge dando del Lei, in quanto dovrebbe essere più vicino ai fedeli. Al vescovo, cardinali e papa, invece, si da del Voi in quanto vicari di Cristo in terra. E le maiuscole tipo chiederLe andrebbero sempre messe.
    Purtroppo o per fortuna, ormai il galateo non lo segue più quasi nessuno, quindi credo cambi poco.
     

    federicoft

    Senior Member
    Italian
    Userei anche io il Lei.

    Al vescovo, cardinali e papa, invece, si da del Voi in quanto vicari di Cristo in terra.
    Vescovi e cardinali non sono vicari in terra di nessuno.

    E le maiuscole tipo chiederLe andrebbero sempre messe.
    È vero il contrario, andrebbero sempre evitate. A meno di non scrivere alle Matite Riunite S.p.A. per un'ordinazione di merce, in tal caso forse sono tollerabili.

    Infine, e principalmente, sarebbe interessante sapere da dove è nato l'equivoco piuttosto diffuso secondo cui il "voi" sarebbe più formale del "Lei", cosa che non è.

    Forse dipende dal fatto che il suo uso è obsoleto, quindi probabilmente percepito da certuni come più altisonante, ricercato etc.

    In verità per secoli e secoli, fino alla sua caduta in disuso, il voi è stato utilizzato da generazioni di locutori dell'italiano quale pronome intermedio tra il tu (informale) e il Lei (altamente formale).

    Non solo, ma nel dialogo tra superiori e subalterni si assisteva ad un rapporto asimmetrico in cui i primi si rivolgevano ai secondi con il voi, e i secondi rispondevano con il Lei.

    Quindi voi più corretto rispetto a Lei no di certo, più formale men che meno.

    [3. nell'uso antico o, ancora oggi, in quello pop. meridionale si impiega come pron. personale riferito a una singola persona, in segno di deferenza (invece di lei), oppure in segno di distacco verso chi è ritenuto di grado sociale o di rango inferiore;]
    dal Garzanti.
     
    Last edited:

    rainbowizard

    Senior Member
    Italian - Italy
    Infine, e principalmente, sarebbe interessante sapere da dove è nato l'equivoco piuttosto diffuso secondo cui il "voi" sarebbe più formale del "Lei", cosa che non è.

    Forse dipende dal fatto che il suo uso è obsoleto, quindi probabilmente percepito da certuni come più altisonante, ricercato etc.
    Sì, hai ragione, voi non è in definitiva più formale del lei...
    Con la cusiosità di approfondire un minimo l'argomento ho trovato quest'interessante articolo dell'Accademia della Crusca:
    http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=7648&ctg_id=93
     

    sally80

    Member
    italian
    VOI si usava nel'ottocento! Il voi, oggi, lo danno i francesi.
    In Italia, nell'anno 2008, si da del "lei".
    Saluti. :)
     

    Salegrosso

    Senior Member
    Verona (Italy)
    Non solo, ma nel dialogo tra superiori e subalterni si assisteva ad un rapporto asimmetrico in cui i primi si rivolgevano ai secondi con il voi, e i secondi rispondevano con il Lei.

    [3. nell'uso antico o, ancora oggi, in quello pop. meridionale si impiega come pron. personale riferito a una singola persona, in segno di deferenza (invece di lei), oppure in segno di distacco verso chi è ritenuto di grado sociale o di rango inferiore;]
    dal Garzanti.
    Confermo per esperienza: a Napoli un sacco di volte ho sentito avvocati, professori e persone istruite in genere che si danno del lei quando parlano tra loro, mentre si rivolgono dando del voi al portiere, alla donna delle pulizie, al parcheggiatore, al giardiniere.
    In linea teorica quest'uso potrebbe non piacere, perche' sembra sottolineare una distinzione tra le "classi alte" e le "classi basse"; d'altro canto, e' pur vero che esistono ancor'oggi una "Napoli alta" e una "Napoli bassa" ben distinte, e inoltre il voi usato a Napoli in questo modo, tutto sommato, e' piu' simpatico che classista.

    Salegrosso.
     

    Ouendan

    New Member
    Italiano
    Confermo per esperienza: a Napoli un sacco di volte ho sentito avvocati, professori e persone istruite in genere che si danno del lei quando parlano tra loro, mentre si rivolgono dando del voi al portiere, alla donna delle pulizie, al parcheggiatore, al giardiniere.
    In linea teorica quest'uso potrebbe non piacere, perche' sembra sottolineare una distinzione tra le "classi alte" e le "classi basse"; d'altro canto, e' pur vero che esistono ancor'oggi una "Napoli alta" e una "Napoli bassa" ben distinte, e inoltre il voi usato a Napoli in questo modo, tutto sommato, e' piu' simpatico che classista.

    Salegrosso.
    Nulla di tutto questo...
    L'uso del Voi a Napoli non è legato alla lingua italiana, ma a quella napoletana. Per tale motivo in ambienti meno formali, dove si usa il napoletano, il Lei non ha senso.
     

    elemika

    Senior Member
    Russian
    Confermo per esperienza: a Napoli un sacco di volte ho sentito avvocati, professori e persone istruite in genere che si danno del lei quando parlano tra loro, mentre si rivolgono dando del voi al portiere, alla donna delle pulizie, al parcheggiatore, al giardiniere.
    In linea teorica quest'uso potrebbe non piacere, perche' sembra sottolineare una distinzione tra le "classi alte" e le "classi basse"; d'altro canto, e' pur vero che esistono ancor'oggi una "Napoli alta" e una "Napoli bassa" ben distinte, e inoltre il voi usato a Napoli in questo modo, tutto sommato, e' piu' simpatico che classista.

    Salegrosso.
    Grazie.
    Altrimenti non capirei il senso questo brano (Lumie di Sicilia):
    — ..no, non sono cugino, veramente... Vengo apposta dal paese.
    A questa risposta il cameriere stimò innanzi tutto conveniente ritirare il lei e riprendere il voi
     

    Istriano

    Senior Member
    Croatian
    A volte si usa Voi a Trièste e a Venèzia (Voi di cortesia: Voi = Lei).
     
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    pizzi

    Senior Member
    Italian, Italy
    Lavorando in Abruzzo, all'inizio ero stupita dal fatto che tutti si dessero del tu. Poi un amico mi ha spiegato che l'uso del Lei è considerato uno svilimento della virilità... ;)
     

    olaszinho

    Senior Member
    Central Italian
    Certo, l'uso del Loro è molto formale, ma non vi è mai capitato di sentirlo usare magari in un ristorante, con frasi del tipo: i signori desiderano? Si possono udire espressioni del genere anche in qualche negozio. Questa è almento la mia esperienza.
     

    francisgranada

    Senior Member
    Hungarian
    Per curiosità:

    L'uso della terza persona nel senso cortese è diffuso anche in altre lingue, oltre alcune lingue romanze ed il tedesco, anche nell'ungherese, polacco, dialetti slovacchi ecc ..., indipendentemente dalla propria "titolazione" (Lei, Loro, Usted, Ustedes, Signore, Signori ...) Comunque, sempre si tratta d'una forma indiretta, per cui "cortese".

    Per quanto riguarda l'uso della terza persona nell'italiano, alcuni suppongono che si tratti d'influenza spagnola e che la forma tradizionale italiana era piuttosto la seconda pers. pl. ("Voi"). Invece, altri dicono che si tratta d'una "soluzione" indipendente dallo spagnolo, esistente già nei testi antichi.

    (Non mi sono sicuro, ma mi pare che Mussolini lo aveva addirittura "vietato", cioè l'uso della terza persona nel senso cortese nel linguaggio publico/ufficiale, perché non gli sembrava assai "italiano" ...)

    Certo, l'uso del Loro è molto formale, ma non vi è mai capitato di sentirlo usare magari in un ristorante, con frasi del tipo: i signori desiderano? Si possono udire espressioni del genere anche in qualche negozio. Questa è almento la mia esperienza.
    Nonostante le mie esperienze limitate, è capitato anche a me. Pare che non tanto la terza persona sia quella "problematica", ma piuttosto la propria titolazione "Loro" suona un po' strano in questi casi ... No?
     
    Last edited:

    ivanbcn

    Senior Member
    Italiano - Roma
    Qualcuno puo dirmi [...] perché si usa la stessa parola lei, senza maiuscula, invece di ella per designare una femmina?
    "Sono venuto per LEI." Il signore o la ragazza?

    Grazie a Lei, a voi, a lei e a ella! Morto da ridere!
    La sostituzione dei pronomi soggetto con quelli oggetto (es. 'lui/lei' inizialmente solo oggetto, che sostituiscono 'egli/ella' nel ruolo di soggetto o 'loro' che sostituisce 'essi/esse' come soggetto) è un fenomeno documentato in varie lingue, pensa all'inglese "you" in origine solo oggetto che col tempo ha sostituito il pronome di seconda persona plurale soggetto "ye". Questo mi sembra che dipende dal fatto che i pronomi oggetto sono più marcati rispetto a quelli soggetto. Se trovo un riferimento lo aggiungo ...
     

    maria nicola

    Senior Member
    Italian
    Sto traducendo in italiano un racconto messicano -- scritto e ambientato negli anni Cinquanta -- in cui un personaggio, di estrazione molto umile, si rivolge al proprio padre dandogli del lei, e ho visto che in una traduzione precedente dello stesso racconto era stato scelto di usare il voi.

    La domanda che pongo è questa:

    in epoche passate, quando non si usava dare del tu ai genitori,
    come ci si rivolgeva loro in segno di rispetto: con il voi o con il lei?

    Ovviamente non ci si comportava allo stesso modo nelle diverse regioni italiane, ma mi interesserebbe avere un'idea più chiara sull'argomento.

    Grazie
     

    Caroline35

    Senior Member
    Italian
    Lei è la forma di cortesia attuale che corrisponde alla 2ª persona del singolare, mentre Voi è la forma di cortesia che corrisponde alla 2ª persona del plurale.

    Un tempo fa, si usavano "Voi" (Si usa ancora in certi paesi d'Italia, ma è antiquato) e "Loro" ( si usa ancora oggi, ma è troppo formale)
    Lei corrisponde alla 3 persona singolare. Il voi non viene più usato, solo in alcuni paesini del Sud.
     

    roanjf

    Member
    Italiano
    Ma questo è proprio il mio dubbio ! Come si fa a parlare a parecchie persone con cortesia ? Femmejolie mi dice di usare il "Voi" ma gli altri ottano per il "Lei"... E' possibile parlare al singolare a parecchie persone ?
    (Sto parlando di una situazione un po' seria. Chiaro che se parlo con amici, non c'è nessun problema !)
    E per esempio : gli impieghati di un albergo, come dicono ?
    Ma scherzi? Degli impiegati d'albergo, qualora dovessero rivolgersi a più clienti, devono assolutamente usare il del "voi". Quello che intendono gli altri è che non si usa più in famiglia da lustri e lustri, come anche il del "lei".
    Ad es: (Io, addetto all'accettazione in albergo, rivolgendomi ad un gruppo di turisti) Salve, desiderano?/desiderate?

    Sto traducendo in italiano un racconto messicano -- scritto e ambientato negli anni Cinquanta -- in cui un personaggio, di estrazione molto umile, si rivolge al proprio padre dandogli del lei, e ho visto che in una traduzione precedente dello stesso racconto era stato scelto di usare il voi.

    La domanda che pongo è questa:

    in epoche passate, quando non si usava dare del tu ai genitori,
    come ci si rivolgeva loro in segno di rispetto: con il voi o con il lei?

    Ovviamente non ci si comportava allo stesso modo nelle diverse regioni italiane, ma mi interesserebbe avere un'idea più chiara sull'argomento.

    Grazie
    Si usava il del "voi". Ad esempio fra suocera e genero, ecc.

    Per curiosità:

    L'uso della terza persona nel senso cortese è diffuso anche in altre lingue, oltre alcune lingue romanze ed il tedesco, anche nell'ungherese, polacco, dialetti slovacchi ecc ..., indipendentemente dalla propria "titolazione" (Lei, Loro, Usted, Ustedes, Signore, Signori ...) Comunque, sempre si tratta d'una forma indiretta, per cui "cortese".

    Per quanto riguarda l'uso della terza persona nell'italiano, alcuni suppongono che si tratti d'influenza spagnola e che la forma tradizionale italiana era piuttosto la seconda pers. pl. ("Voi"). Invece, altri dicono che si tratta d'una "soluzione" indipendente dallo spagnolo, esistente già nei testi antichi.

    (Non ne sono sicuro, ma mi pare che Mussolini lo avesse addirittura "vietato", cioè l'uso della terza persona nel senso cortese nel linguaggio pubblico/ufficiale, perché non gli sembrava consono alla lingua italiana)



    Nonostante le mie esperienze limitate, è capitato anche a me. Pare che non tanto la terza persona sia quella "problematica", ma piuttosto la propria titolazione "Loro" suona un po' strano in questi casi ... No?
    Ad ogni modo, no. Si usa eccome! Al ristorante, in albergo, ecc. si può benissimo dire: "I signori, desiderano?", oppure soltanto "Desiderano? (se si è in più persone ad es.).
     
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    Cosimo Piovasco

    Banned
    Italiano, Italia
    In tutto il sud Italia, il voi è la regola, e tanto che un uso così frequente sfocia poi in divertentissime incomprensioni, tra i parlanti del nord e del sud. Ad es.:

    Signor X a Signor Y: Venite con noi a cena?
    Y: Venite chi?
    X: Voi...
    Y: Voi chi?
    X: Voi voi!
    Y: Voi voi? Cioè voi lei!
    X: Non lei: lei, cioè voi...

    Per altro, evitando strenue battaglie contro innocenti mulini a vento, riflettendo un poco sopra le forme di rispetto nelle lingue europee si vedrà come il modo più normale per dimostrare rispetto ad una persona è dare del voi. Perché?
    Perché è più che normale: la seconda persona singolare, normalmente usata per il rapporto di confidenza con l'interlocutore, viene raddoppiata:
    francese: vous
    inglese: you
    (credo anche in spagnolo sia così, correggetemi se sbaglio).
    Così come si raddoppia la prima persona (con il plurale maiestatis) anche la seconda viene raddoppiata.
    Non dico che il lei non debba essere usato (per carità, ha la sua validità anch'esso) però, non mi sembra davvero il caso di tirare in ballo notizie vere o presunte per strumentalizzare un discorso. Tanto più che il lei in realtà non può essere usato sempre in tale forma, giacché è pronome complemento, e dunque deve ammettere anche un pronome soggetto. Quindi, rivolgendomi a qualcuno, in linea teorica dovrei dire:
    - Mi scusi, ella ha fatto colazione? -
    il che genererebbe ancora maggiore confusione tra gli intendimenti di quel povero signor Y.
    Perché non considerate anche questo? Il lei oggi si usa quasi solo in questa forma (anche il loro è in disuso) ma ciò non vuol dire che sia un modello indiscusso...
     

    Lituano

    Senior Member
    Lithuanian
    Salve! "Voi" si usa anche oggi nelle lettere "burocratiche". P.es.: "E Voi, Sig. Presidente, che ne dite?.." , "Egregio Dottore, nell`attesa di una Vostra cortese risposta Vi mando i miei piu` cordiali saluti" ecc.
     
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    francisgranada

    Senior Member
    Hungarian
    ... riflettendo un poco sopra le forme di rispetto nelle lingue europee si vedrà come il modo più normale per dimostrare rispetto ad una persona è dare del voi. Perché?
    Perché è più che normale: la seconda persona singolare, normalmente usata per il rapporto di confidenza con l'interlocutore, viene raddoppiata:
    francese: vous
    inglese: you
    (credo anche in spagnolo sia così, correggetemi se sbaglio).
    Così come si raddoppia la prima persona (con il plurale maiestatis) anche la seconda viene raddoppiata ...
    Nello spagnolo, portogherse, polacco, ungherese, tedesco, ecc... il detto rispetto si esprime con la terza persona (analogia dell'italiano Lei).

    Il senso originale del plurale maiestatico storicamente consta nel fatto che chi lo usa (o piuttosto usava ...), di fatto esprime la volontà, opinione ecc. dell'istituzione che rappresenta o "personifica" (il regno, lo stato, il governo, la legislatura, l'università ...), quindi non parla solo "per se", ma anche nel nome di tutti che (per legge) costituiscono la data "istituzione". Per cui il plurale. Ecco un esempio (le parole iniziali d'un diploma universitario dal 1940, in latino): "Nos Rector et alma ac celeberrima regiae scientiarum universitas hungarica ... " (in italiano: Noi Rettore ....)

    L'origine dell'utilizzo di voi può essere del tutto analoga: infatti nel passato, uno si rivolse in questo modo ad un rappresentante ufficiale di qualche "istituizione" (al re, a un giudice, al sindaco ecc ... ) e quindi non tanto alla persona privata. Per cui il plurale. Quindi secondo me, non si tratta d'alcun "raddoppiamento" per indicare il rispetto.

    Per quanto riguarda la terza persona, il rispetto si esprimeva rivolgendosi a una persona "rispettabile" in un modo indiretto. Il paradigma semplificato potrebbe esse questo:
    - Buon giorno, signore. Come sta il signore? (invece di "come stai tu"). Cioè, tu sei un signore, quindi ti dico (titolo/chiamo) così e per rispetto continuo a parlare del signore (terza persona) invece di te (seconda persona)...

    Per completezza, storicamente abbiamo anche le combinazioni della 2.pers.pl. + 3.pers.sg: vostra maestà, vostra eccellenza, vostra signoria, vostra santità, vostra mercè/mercede (cfr. lo spagnolo vuestra merced > usted) ecc ...

    Insomma, sia l'uso della 2.pers.pl. ("voi") che l'uso della 3.pers.sg. ("lei") è diffuso in varie lingue europee, anche se appartenenti a diversi gruppi e famiglie linguistiche. Secondo me, nessuna delle varianti esistenti si possa considerare "più" o "meno" normale ...

    ... Quindi, rivolgendomi a qualcuno, in linea teorica dovrei dire:
    - Mi scusi, ella ha fatto colazione? ...
    Non solo in "linea teorica" ma infatti una volta si diceva così ... Non conosco la storia (o l'evoluzione) dell'uso del proprio pronome ella in questi casi, ma riesco ad immaginare che il pronome ella/lei di fatto sostituisce le espressioni o titolazioni di tipo: sua altezza (reale), sua maestà, sua eccelenza, sua santità ecc... (cioè tutte al femminile, per cui ella e poi dopo lei)
     
    Last edited:

    Cosimo Piovasco

    Banned
    Italiano, Italia
    Può darsi che con te, che magari avresti equivocato, hanno preferito usare il voi, ma stai tranquillo: in tutto il sud si usa il voi molto più del lei.
     

    marco.cur

    Senior Member
    In Sardegna non si usa il voi. Un tempo si usava come forma intermedia tra il tu e il lei.
    In sardo la forma di cortesia è fustei o fusteti (campidanese) o vostede (nuorese e logudorese), che corrisponde al lei italiano.
     

    zone noire

    Senior Member
    Français
    Può darsi che con te, che magari avresti equivocato, hanno preferito usare il voi, ma stai tranquillo: in tutto il sud si usa il voi molto più del lei.
    Ti assicuro che non avrei certo equivocato per una cosa del genere, tutt'al più mi sarebbe suonato antiquato, e certamente me ne sarei ricordato.
    Ringrazio Marco.cur per l'intervento a riprova di quanto detto da me precedentemente per quanto riguarda la Sardegna e ti assicuro che anche in Puglia ormai il voi non si usa piu', al limite lo si può ancora sentire sporadicamente da qualcuno che si rivolge in dialetto ad una persona molto anziana, in segno di rispetto, ma non certo nella vita comune dove é il lei la regola e non il voi...amici salentini a voi ;) la parola!
     

    stella_maris_74

    Mod About Chocolate
    Italian - Italy
    anche in Puglia ormai il voi non si usa piu', al limite lo si può ancora sentire sporadicamente da qualcuno che si rivolge in dialetto ad una persona molto anziana, in segno di rispetto, ma non certo nella vita comune dove é il lei la regola e non il voi...amici salentini a voi ;) la parola!
    Da barese, confermo :)
    Il "voi" in segno di rispetto per le persone anziane (quando è usato, e una volta lo si usava anche in famiglia con genitori e nonni), il "lei" in tutti gli altri casi.
     

    Istriano

    Senior Member
    Croatian
    Si può incontrare voi di cortesia vicino a Udine (tra Gorizia e Trieste). A volte anche quì in Istria.
     

    paolatu

    Member
    italian
    Salve a tutti! Vorrei sapere se negli anni Settanta si usava il Lei o il Voi come formula di cortesia per rivolgersi a un superiore. Ho bisogno di questa informazione perchè sto traducendo un racconto inglese ambientato appunto negli anni Settanta, e in inglese esiste solo "You". Grazie!
     

    Paulfromitaly

    MODerator
    Italian
    Salve a tutti! Vorrei sapere se negli anni Settanta si usava il Lei o il Voi come formula di cortesia per rivolgersi a un superiore. Ho bisogno di questa informazione perchè sto traducendo un racconto inglese ambientato appunto negli anni Settanta, e in inglese esiste solo "You". Grazie!
    Superiore di cosa?
     

    paolatu

    Member
    italian
    Una persona superiore in grado sulla scala sociale. Nello specifico si tratta di un maggiordomo che parla col suo datore di lavoro.
     

    lizzyld

    Member
    British English
    Leggo una romanza storica moderna che usa voi per discorso tra la famiglia (sorelle, Madre e figlio). La romanza era scritta 2012 ma la topica e' Maria antionetta. Voi si puo' usare per dare l'impressione del passato? Grazie.
     

    ohbice

    Senior Member
    Sì, nel passato era normale usare voi. Ti aveva già risposto Violapais dall'altra parte. Voi inoltre è (in alcuni casi ancora adesso) molto usato quando si parla della nobiltà e della monarchia: Vostra Maestà è il re, o la regina. Vostra Grazia è una personalità importante, un membro della nobiltà o del clero (delle classi privilegiate).
     

    infinite sadness

    Senior Member
    italiano
    Leggo un romanzo storico moderno che usa il voi per [discorso] dialoghi tra la famiglia (sorelle, Madre e figlio). Il romanzo era scritto nel 2012 ma [la topica] il soggetto e' Maria Antonietta. Voi si puo' usare per dare l'impressione del passato? Grazie.
     

    gc200000

    Senior Member
    Italiano
    Ah, quindi in Puglia no? Ne prendo nota ;)
    Ma tra Calabria, Sicilia, Lucania, Campania è dominante.
    Un'affermazione simile è totalmente errata. In Sicilia è dominante il "Lei". Forse è dominante il "Voi" in alcuni paesi, specie quando si parla in dialetto, ma in generale assolutamente no. Stesso discorso in Calabria. Ad esempio a Reggio Calabria è sicuramente dominante il "Lei", in alcuni paesi della provincia di Reggio è dominante il "Voi".
     

    Psychodelica

    Member
    Russian
    Ciaio a tutti,

    Ho appena guardato il film italiano "Rebecca, la prima moglie", quello del 2008 con Alessio Boni e Cristiana Capotondi. So che oggi per la forma di cortesia si usa il "Lei" e so anche che negli anni 50 (o meno) del secolo scorso la gente usava il "Voi" e lo possiamo osservare (noi, stranieri) nei film con Sofia Loren e Marcello Mastroiani (per esempio). Però mentre guardavo il film, mi sono accorta di alcune frasi e mi sono venute in mente queste domande:

    1. A volte le persone che si davano del Voi dicevano (a una persona in modo cortese): "Ma siete sicuri che questi fiori sono per me?", un'altra volta hanno detto: "Non dimenticherò mai come siete stato gentile con me". Secondo le regole della grammatica di oggi la prima frase è corretta mentre la seconda è totalmente sbagliata, ma possiamo capirla perché è rivolta a una persona. La domanda è: si poteva dire così? Era corretto? Esistevano entrambe le varianti?

    2. Allora, le persone si davano del Voi, ma una volta il portiere si è rivolto a una donna e le ha detto: "Posso parlare con Lei?" C'era la differenza nel dare del Voi e del Lei? Forse c'erano le regole delle buone maniere? Da che cosa dipendeva?

    Vi prego anche di correggere il mio italiano :)
     

    Pat (√2)

    Senior Member
    Italiano
    "Non dimenticherò mai come siete stato gentile con me".
    Questa frase è corretta. Con il Voi di cortesia, gli aggettivi e il participio passato nei tempi composti sono sempre al singolare: siete gentile con me; siete stato/a gentile con me.
    Se leggo "Siete sicuri che questi fiori sono per me?", ne deduco che chi parla si rivolge a più di una persona.

    Per quanto riguarda la seconda domanda, potrai trovare alcune risposte nei post precedenti :)
     
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