memorie d'un amplesso che l'essere india

guyd

New Member
UK English
Salve tutti,

All'epoca mi interessavo della lirica ed ero fiero di comprendere quasi tutti i testi.

... a parte un paio di frasi.

1) Ballo In Maschera / Giuseppe Verdi / Aria "Eri tu che macchiavi":

a) "O dolcezze perdute, o memorie d'un amplesso che l'essere india..."

Che significa "india"? C'è un verbo "indiare"? Mai sentito nominare!

b) "Non è su lei, nel suo fragile petto che colpir degg'io.
Altro, ben altro sangue a terger dèssi l'offesa..."

"Dessi" come congiuntivo del verbo "dare"? "a tergere DA ESSI", come lei ed il suo petto? Altra cosa?

Non ci capisco niente.

2. Traviata / Verdi / aria "Di Provenza il mar"

a) "Al natio fulgente sol qual destino ti furò?..."

"Furò" mi sembra dal verbo "furare", ma non trovo nessun verbo del genere.

Aiuto!
 
  • Elisa68

    Senior Member
    Italian
    C'è il verbo indiare, anche se arcaico, e vuol dire divinizzare o rendere felice. Quindi credo che in questo caso voglia dire che rende l'essere felice.
    C'è anche il verbo furare, anch'esso arcaico, che significa portare via, sottrarre.
    Quanto a dèssi non credo sia il condizionale di dare visto che si trova anche in: Zitti ...l'incanto non dèssi turbare... della stessa aria. Forse da essi, ma mancherebbe l'apostrofo... Potrebbe essere una contrazione per doversi? O un latinismo? Suggestions Carrick?
     
    Elisa68 said:
    C'è il verbo indiare, anche se arcaico, e vuol dire divinizzare o rendere felice. Quindi credo che in questo caso voglia dire che rende l'essere felice.
    C'è anche il verbo furare, anch'esso arcaico, che significa portare via, sottrarre.
    Quanto a dèssi non credo sia il condizionale di dare visto che si trova anche in: Zitti ...l'incanto non dèssi turbare... della stessa aria. Forse da essi, ma mancherebbe l'apostrofo... Potrebbe essere una contrazione per doversi? O un latinismo? Suggestions Carrick?
    I have sung this first aria (and MAN is it difficult!). I always thought it was something like:

    Oh, happiness lost, oh memories,
    Of a relationship made in heaven,
    When Amelia, so beautiful and innocent,
    Beamed light into my soul.

    That would make "in dia" maybe something like "the goddess (of love)"??? so it could be "a relationship blessed by the goddess of love"??? I know that's a stretch.

    As for "Non è su lei, nel suo fragile petto che colpir degg'io.
    Altro, ben altro sangue a terger dèssi l'offesa..."

    It isn't her tender breast I need to strike.
    Other, definitely other, blood needs to be shed for the offense..."

    Does this make any sense at all, Elisa?
     

    Elisa68

    Senior Member
    Italian
    Oh, happiness lost, oh memories,
    Of a relationship which makes the being happy, (maybe like this?)
    When Amelia, so beautiful and innocent,
    Beamed light into my soul.

    As for "Non è su lei, nel suo fragile petto che colpir degg'io.
    Altro, ben altro sangue a terger dèssi l'offesa..."

    It isn't her tender breast I need to strike.
    Other, definitely other, blood needs to be shed for the offense..."

    Does this make any sense at all, Elisa?
    Yes, I definitely agree!:)
     

    guyd

    New Member
    UK English
    Grazie - scusate il ritardo.

    Quindi, con "indiare" siamo a posto.

    "Dèssi": ho avuto un paio di suggerimenti:

    1) Che sostituisce "darei", cioè, "ben altro sangue a tergere darei l'offesa", o nel linguaggio quotidiano "darei ben altro sangue a tergere l'offesa".

    "Dare" il sangue di un'altro mi pare strano; il mio, sì; il tuo, no. Però, così funziona grammaticamente.

    2) Che può essere "dèssi" come contrazione di "devesi", cioè "ben altro sangue si deve a tergere l'offesa". Questo pure ha senso ma con problemi - la preposizione "a" ed il concetto di "dovere" il sangue. "Ci vuole", sì, ma "si deve"?

    Insomma, non me convince ne uno ne l'altro, e vorrei proprio sapere esattamente che cavolo di parola l'autore aveva in mente quà!
     

    Elisa68

    Senior Member
    Italian
    guyd said:
    2) Che può essere "dèssi" come contrazione di "devesi", cioè "ben altro sangue si deve a tergere l'offesa". Questo pure ha senso ma con problemi - la preposizione "a" ed il concetto di "dovere" il sangue. "Ci vuole", sì, ma "si deve"?

    Insomma, non me convince ne uno ne l'altro, e vorrei proprio sapere esattamente che cavolo di parola l'autore aveva in mente quà!
    Allora direi che questa soluzione è la migliore visto anche nell'altra frase: Zitti ...l'incanto non dèssi turbare
    va meglio
    non si deve turbare
    di
    non darsi turbare,
    che non avrebbe senso.

    Non vedo problemi di preposizione e si deve versare altro sangue è come dire è necessario versare altro sangue.

    "a" terger ----> per lavare l'offesa

    Che ne dite?
     

    guyd

    New Member
    UK English
    Elisa68 said:
    Allora direi che questa soluzione è la migliore visto anche nell'altra frase: Zitti ...l'incanto non dèssi turbare
    va meglio
    non si deve turbare
    di
    non darsi turbare,
    che non avrebbe senso.
    Ah. D'accordo - ma dove trovi questa frase "l'incanto non dèssi turbare"? Non fa parte dell'aria, e ho dato un'occhiata nei paraggi nel libretto senza trovarla. Il testo dell'aria va così:

    "Alzati; là tuo figlio a te concedo riveder.
    Nell'ombra e nel silenzio, là, il tuo rossore e l'onta mia nascondi.
    (Amelia esce)
    Non è su lei, nel suo fragile petto che colpir degg'io.
    Altro, ben altro sangue a terger dèssi l'offesa! . . .
    Il sangue tuo!
    E lo trarrà il pugnale dallo sleal tuo core,
    Delle lagrime mie vendicator!

    Eri tu che macchiavi quell'anima, la delzia dell'anima mia;
    Che m'affidi e d'un tratto esecrabile l'universo avveleni per me!
    Traditor! che compensi in tal guisa dell'amico tuo primo la fè!
    O dolcezze perdute! O memorie d'un amplesso che l'essere india! . . .
    Quando Amelia sì bella, sì candida sul mio seno brillava d'amor!
    È finita, non siede che l'odio e la morte nel vedovo cor!"

    Però, d'accordo che così è, data quella frase. Solo che la frase non la trovo.
     

    guyd

    New Member
    UK English
    OK, l'ho trovato, all'inizio del secondo atto:

    POPOLANE:

    Zitti . . . l'incanto non dèssi turbare.

    Il demonio tra breve halle a parlare.

    D'accordo quindi che significa "si deve".
     
    guyd said:
    Ah. D'accordo - ma dove trovi questa frase "l'incanto non dèssi turbare"? Non fa parte dell'aria, e ho dato un'occhiata nei paraggi nel libretto senza trovarla. Il testo dell'aria va così:

    "Alzati; là tuo figlio a te concedo riveder.
    Nell'ombra e nel silenzio, là, il tuo rossore e l'onta mia nascondi.
    (Amelia esce)
    Non è su lei, nel suo fragile petto che colpir degg'io.
    Altro, ben altro sangue a terger dèssi l'offesa! . . .
    Il sangue tuo!
    E lo trarrà il pugnale dallo sleal tuo core,
    Delle lagrime mie vendicator!

    Eri tu che macchiavi quell'anima, la delzia dell'anima mia;
    Che m'affidi e d'un tratto esecrabile l'universo avveleni per me!
    Traditor! che compensi in tal guisa dell'amico tuo primo la fè!
    O dolcezze perdute! O memorie d'un amplesso che l'essere india! . . .
    Quando Amelia sì bella, sì candida sul mio seno brillava d'amor!
    È finita, non siede che l'odio e la morte nel vedovo cor!"

    Però, d'accordo che così è, data quella frase. Solo che la frase non la trovo.
    In Barbiere di Siviglia there is:
    Tutto è silenzio
    Nessun qui sta
    Che'i nostri canti
    Possan turbar
     
    < Previous | Next >
    Top