Mortificare la carne

italtrav

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Ciao a tutti.

Ho un libro di cucina piemontese scritto nel ottocento che dice: "La carne del bue di 4 o 5 anni...è eccellente per fare ottimo brodo; ma è assolutamente necessario che sia mortificata di 3 giorni se d'estate...perché resti tenera e buona di mangiarsi."

Mortificata la tradurrei come "aged," [stagionato] oppure, "hung,"[la frollatura in pella] ma apprezzerei un confermo, perché non trovo l'usanza nei dizionari (dove si trova riferimento alla 'mortificazione del carne,' ma chiaramente si parlano di una cosa diversa :D). Traduzione semplice a parte, conosce qualcuno se il termine sia fuori uso, oppure usato così specificamente a Piemonte? Grazie in anticipo.
 
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  • Mary49

    Senior Member
    Italian
    mortificare in Vocabolario - Treccani "Nell’arte culinaria, m. le carni, farle frollare".

    ma apprezzerei una conferma, perché non trovo l'uso nei dizionari (dove si trova riferimento alla 'mortificazione del carne,' ma chiaramente si parla di una cosa diversa :D). Traduzione semplice a parte, qualcuno sa se il termine sia fuori uso, oppure usato così specificamente in Piemonte?
     

    Fooler

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Sono di origini piemontesi ma non ho mai sentito usare o dire mortificare per le carni.

    Forse si usava nell'800 dire mortificare nel senso di renderla più morta (come definisce anche il Treccani togliere il vigore vitale) senza cucinarla subito e facendo passare alcuni giorni per renderla meno selvatica come gusto e meno tigliosa (stando alle definizioni che si trovano in rete).
    Qui viene indicato anche come macerazione

    Mio contributo
     
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