Most commonly onsets

danielpsico

Senior Member
italia italiano
Hi there! I don't need you to help me with the translation, but I would like you to tell me if you think that this sentence is "normal", because a sentence without a verb sounds "strange" to me!

"Anorexia most commonly onsets during adolescence, with peaks at ages 14 and 18."

If the verb "to onset" existed, maybe this sentence would make sense, but I haven't found this verb in my dictionary. Should I get a new dictionary?
 
  • anghiarese

    Senior Member
    US- English
    There is an unfortunate tendency in English to take substantives and create ad hoc verb forms from them. This is just another example of this tendency.
     

    danielpsico

    Senior Member
    italia italiano
    There is an unfortunate tendency in English to take substantives and create ad hoc verb forms from them. This is just another example of this tendency.
    Do English native speakers need to feel more creative? Why don't they buy a guitar and start to play then Instead of making up new words? : )
    Plus, they should also stop "killing" many words...but this is another matter...I don't have time to explane it... Ciao
     

    entrapta

    Senior Member
    Italian
    Be' blackman mi pare strano che tre vocabolari non contemplino onset come verbo... Non è che di Wiki mi fidi poi molto. Mi suona molto come un verbo creato ad hoc come dicevano sopra, un po' per pigrizia un po' per comodità, ma potrei sbagliare. Dato il registro del testo mi sembra improbabile che il tizio sia andato a ripescare termini medievali...;) Cme per rispondere a daniel, trovo che la grandezza dell'inglese sia anche la malleabilità (certo poi se uno esagera, esagera)
     

    Dragases

    New Member
    Onset as a verb would be quite uncommon, and even it should become common it will still sound like bureaucratic or technical jargon. Better to say "occurs" or "appears," or even "makes it first appearance." By the way, with this sort of construction one would really expect a verb with an adverb at the end, as "Anorexia sets on" on the analogy with such expressions as setup/ set..up. He set me up, but this is a setup. Perhaps it is the violation of the familiar pattern that makes onset sound so odd as a verb.
     

    danielpsico

    Senior Member
    italia italiano
    It doesn't sound strange at all to my non-native ears. But it's weird no dictionaries report its use as a verb.
    Infact that's the problem!!
    But I have good reasons to think that it's not dictionaries' fault...many people make up their own words...once I remenber that I made up this Italian word/verb "perprimere". This verb doesn't exist, we must say "rendere/lasciare perplesso", so I was using this verb as if it was not just correct but even "elegant" and researched...poor me! I guess the same might happen to many people...Maybe in this case the writer wasn't actually wrong, but judging from the way she writes (I am reading his/her book) she/he might consider paying someone else to write his/her thoughts in the future...rock on!
     

    Blackman

    Senior Member
    Italiano/Sardo
    Infact that's the problem!!
    But I have good reasons to think that it's not dictionaries' fault...many people make up their own words...once I remenber that I made up this Italian word/verb "perprimere". This verb doesn't exist, we must say "rendere/lasciare perplesso", so I was using this verb as if it was not just correct but even "elegant" and researched...poor me! I guess the same might happen to many people...Maybe in this case the writer wasn't actually wrong, but judging from the way she writes (I am reading his/her book) she/he might consider paying someone else to write his/her thoughts in the future...rock on!
    Eh eh.....questa te la sei fallita......


    Perplimere


    Significato e origine di perplimere
    Il verbo perplimere significa “essere perplesso” o “rendere perplesso”, ed è entrato nella nostra lingua in un passato recente, ma con un percorso particolare che ne ha limitato l’ambito d’uso e che ne ha pertanto impedito, almeno per ora, l’ingresso nei vocabolari di lingua italiana (nei quali non è attualmente registrato).
    L’impiego del verbo perplimere è dovuto alla prosa creativa del comico Corrado Guzzanti, che lo ha lanciato nei primissimi anni Novanta, nella trasmissione televisiva “Avanzi”. La parola venne inserita in uno dei dialoghi fra il personaggio Rokko Smitherson e Serena Dandini, ed ebbe talmente successo che fu più volte riutilizzata nella trasmissione, con ricchi esempi nella coniugazione (perplimere, perplimo, perplimete, perplèi, perplime[re]) e nelle varianti (perplerre).
    Molte furono le parole inventate da Rokko Smitherson (regista romano di “filmaggi de’ paura”), un personaggio che basava la sua comicità satirica proprio sui giochi di parole e su neoconiazioni allusive (sospensionismo, su astensionismo; antiproibizionale, su antiproibizionista; sopravvolare, su sorvolare; cartone animale, su cartone animato; psicoanale, su psicoanalista; ecc.). Fra le molte innovazioni linguistiche perplimere attecchì più facilmente nella lingua comune a causa della sua perfetta adeguatezza morfologica, che tra l’altro colma anche una lacuna lessicale della nostra lingua: il verbo è infatti spontaneamente riconducibile dai parlanti italiani al participio passato perplesso (sulla base di verbi come comprimere / compresso; sopprimere / soppresso, ecc.); e del resto manca in italiano un verbo che renda in modo sintetico l’azione dell’essere o del rendere perplessi, per cui il neologismo si incunea perfettamente nel nostro sistema linguistico.
    Probabilmente per questa sua funzionalità nel coprire un vuoto morfologico e semantico (che l’italiano eredita dal latino), sulla scia della trasmissione la parola ebbe una notevole e crescente fortuna, seppure in contesti informali e per lo più in accezione ironica; e, del resto, nonostante l’origine peculiare, perplimere ha resistito a lungo nella nostra lingua, tanto che recentemente se ne è persa anche la sfumatura ironica, come emerge dai quesiti e dalle segnalazioni di neologismo giunti alla nostra redazione.
    Effettuando una ricerca su Internet con i consueti motori di ricerca, si rileva che la parola è comparsa in alcuni dizionari amatoriali, ed è spesso presente nei messaggi di vari gruppi di discussione, tra l’altro con forti oscillazioni tra chi sostiene che il verbo non esiste e chi invece ne dà per scontata l’assimilazione nel repertorio dell’italiano e lo usa per spiegare altri fenomeni linguistici. A questo proposito, e per rispondere a chi ci domanda come si possa fare entrare il verbo perplimere nei vocabolari, va ricordato che la grammatica e la lessicografia registrano, raccolgono, spiegano e inseriscono in un sistema organico fenomeni che hanno raggiunto una certa rilevanza nella lingua: perplimere nasce certamente come parola effimera, ma la sua tenace persistenza la rende linguisticamente interessante; per cui non se ne può negare, come fanno alcuni, l’esistenza, ma se sia o meno destinata ad entrare nei vocabolari è una riposta che può essere data soltanto dalla continuità e dall’ampiezza della sua diffusione nei prossimi anni.
    A cura di Marco Biffi
    Redazione Consulenza Linguistica
    Accademia della Crusca
     

    danielpsico

    Senior Member
    italia italiano
    Allora adesso devo insultare quella brava donna che mi ha deriso dicendomi che mi ero inventato una parola nuova...mi ero fidato...mai fidarsi delle donne!! Scherzo dai!!
     

    baldpate

    Senior Member
    UK, English
    Moderator Note:

    This discussion, fascinating as it might be, is straying very far from the discussion of the verbal use of "onset", which was the original issue.

    I will reopen the thread shortly. Please do not make further post on the general topic of creation of new words (in whatever language). If you have a pertinent observation - one which has not already been made - on the coinage of "onset" as a verb, by all means make it.

    Thanks
     
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