Non ho poi molto da rimproverarle

SisteSeba

New Member
Italian
Salve a tutti, ho un dubbio a cui non riesco a trovare soluzione nemmeno cercando su google qualunque tag io usi:

"Detto ciò, proverò ad andarci piano con loro ("loro" femminile plurale, si parla di tre donne). Non ho poi molto da rimproverarle."
È corretto? Oppure devo usare per forza "riproverargli/rimproverare loro"?
Grazie in anticipo.
 
  • Mary49

    Senior Member
    Italian
    Ciao,
    "rimproverarle" è sbagliato, in quanto "le" sta per "a lei".
    Vedi qui: Uso di gli per a lui, a loro e a lei - Consulenza Linguistica - Accademia della Crusca
    "Gli per loro è attestato nei dizionari più recenti, come il GRADIT, "Grande Dizionario Italiano dell'Uso" di Tullio de Mauro (2000, UTET), che nella definizione di gli scrive: "2 gli [...] colloquiale, specialmente nella lingua parlata compare in alternativa a loro, a loro, a essi, a esse: quando me lo chiederanno, gli risponderò" [cioè risponderò (a) loro]. Il DISC; "Dizionario Italiano Sabatini Coletti" (1997, Giunti) scrive: "[...] come pl. gli (come esito del dativo latino plurale illis) è assai freq. in quanto forma più chiaramente atona (e quindi proclitica o enclitica) rispetto a loro [...]". Dunque, a parte la ragione etimologica a tale uso (loro invece deriva dal genitivo plurale illorum), esiste una giustificazione "pratica", dovuta al fatto che per le altre persone esiste la possibilità di scegliere tra pronome enclitico e proclitico: mi dice / dice a me; ti dice / dice a te; gli dice / dice a lui; ci dice / dice a noi; vi dice / dice a voi; per la terza persona plurale questa possibilità non esiste: dice (a) loro e non *(a) loro dice: il pronome "mancante" viene, nell'uso, sostituito da gli....Per riassumere, l'uso di gli in luogo di loro, a loro, a essi e a esse è da considerare senz'altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze)".
     

    danieleferrari

    Senior Member
    Italiano (Ligure)
    La sovraestensione di 'gli' rappresenta un tratto dell'italiano neostandard, non accettato dalla grammatica normativa ma molto presente nella quotidianità.
     

    elroy

    Moderator: EHL, Arabic, Hebrew, German(-Spanish)
    US English, Palestinian Arabic bilingual
    No. Semmai "di cui rimproverarle".
    D'accordo con Pietruzzo, forse cambiando avere in essere: "Non c'è poi molto di cui / per cui rimproverarle".
    Ma comunque nella nostra frase non va bene -le, perché l’oggetto è plurale (e questo è l’argomento del thread).

    La sovraestensione di 'gli' rappresenta un tratto dell'italiano neostandard, non accettato dalla grammatica normativa ma molto presente nella quotidianità.
    Se non sbaglio, questa sovraestensione solo riguarda il singolare, cioè l’uso di “gli” per il femminile singolare. Invece nel plurale l’uso di “gli” è appunto quello accettato dalla grammatica normativa, quindi non si può parlare di una sovraestensione, vero?
     

    bearded

    Senior Member
    nella nostra frase non va bene -le, perché l’oggetto è plurale (e questo è l’argomento del thread)
    Pietruzzo ha modificato la frase originale, rendendo ''-le'' (femminile plurale) - oggetto di rimproverare (io rimprovero le tre donne di/per qualche cosa: non ho molto di cui rimproverarle). Con questa modifica la frase è corretta.
     
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