Non preoccuparti vs non ti preoccupare

curiosone

Senior Member
AmE - hillbilly ;)
<Nota di moderazione: discussione originata nel thread non preoccuparti vs non ti preoccupare del forum Italiano-Inglese e spostata in Solo Italiano perché non riguarda una traduzione.>


Ciao a tutti :)
Capisco bene la differenza tra l'imperativo formale ed informale (spiegato benissimo qui in precedenza), ma le mie orecchie (non "native" ma abituate a sentire parlare l'italiano da 30 anni in Emilia Romagna) mi dicono che è più normale dire "Non ti preoccupare" piuttosto che "Non preoccuparti". Non che sia sbagliata la seconda frase, ma mi verrebbe da aggiungerci qualcos'altro, tipo: "Non preoccuparti di chiudere il portone quando esci (si chiude da solo)." Quindi mi viene la frase "non ti preoccupare" da sola, o "non preoccuparti di..."

E' giusto? O devo disimparare una forma dialettale/colloquiale?
 
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  • stella_maris_74

    Mod About Chocolate
    Italian - Italy
    Ho trovato questo thread che discute lo stesso argomento, anche se non relativamente all'espressione specifica:

    posizione del pronome atono

    Cito la risposta di Necsus sulle regole generali in proposito:
    L'italiano è una lingua molto ricca, purtroppo anche di eccezioni.
    La regola è che i pronomi atoni, o particelle pronominali (mi, ti, si, ci, vi) hanno normalmente collocazione proclitica (anteposte alla parola a cui si riferiscono, e alla quale si appoggiano per l'accento), sono invece enclitici (si appoggiano alla parola che li precede) quando si uniscono all'avverbio ecco (eccomi!) e in altri tre casi: 1) con l'imperativo affermativo (dillo!) e oggi anche negativo (non dirlo!); 2) con un gerundio (vedendoci); 3) con un infinito (andarci); oltre che con un participio passato o presente, ma più che altro nell'italiano scritto.
    Nel caso 3), e qui veniamo al tuo dubbio, quando l'infinito è preceduto da verbo servile (volere, potere, dovere, sapere) il pronome atono può appoggiarsi come proclitico al verbo reggente o come enclitico all'infinito (lo posso dire / posso dirlo); se un verbo servile regge due infiniti si può avere una triplice possibilità di scelta (lo devo poter dire / devo poterlo fare / devo poter farlo), ma con sembrare e parere non è possibile collocare il pronome prima del verbo reggente (sembrò svegliarsi, non si sembrò svegliare), mentre è facoltativo nelle perifrasi con stare (mi sto facendo la barba / sto facendomi la barba) e con verbi che reggono un infinito preceduto da preposizione (non riesco a parlargli / non gli riesco a parlare).
    Insomma, direi che c'è un'ampia libertà di scelta, in cui solo l'uso e la frequentazione della lingua (con tutte le sue eccezioni) possono guidare...
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    Ciao, Curiosone.

    La forma che tu usi (con pronome proclitico, cioè antecedente il verbo = Non ti preoccupare) non è assolutamente dialettale/colloquiale, ma parte dell'italiano standard, esattamente come l'altra forma (con pronome enclitico, cioè saldato al verbo = Non preoccuparti).
    Anche "Non preoccuparti", al pari di "Non ti preoccupare", non dev'essere necessariamente seguito da una subordinata (molto frequente è infatti ad esempio l'espressione "Non preoccuparti. Ci penso io").
    Sono forme equivalenti e interscambiabili; la prevalenza dell'una o dell'altra dipende principalmente dall'area geografica: in Lombardia e larga parte del Nord si usa più "Non preoccuparti", mentre al Centro-Sud è decisamente prevalente la seconda forma.
    Se ne parla specificamente qui (pag.173 e 174).
     

    curiosone

    Senior Member
    AmE - hillbilly ;)
    Immagino che sia obbligata a discutere la questione (qui) solo in lingua italiana. ODIO la tendenza (di molti studiosi di lingue) di complicare la vita ai poveri mortali (come me e come i miei studenti) che desiderano semplicemente comunicare chiaramente e correttamente, senza tanto preoccuparsi se un pronome è proclitico o enclitico o astigmatico o addirittura stitico. :rolleyes: Detto questo, ringrazio delle esaurenti spiegazioni fornite, di cui ho capito che non vi è differenza, né esiste una forma più giusta (o preferibile). A questo punto comunque mi sorge una domanda: considerando che ho imparato l'italiano a Bologna, vivo in Emilia Romagna da una vita, e Connie dice che dire "non ti preoccupare" è prevalentemente una forma del Centro-Sud, devo dedurre che (almeno per un bresciano) l'Emilia Romagna è da considerarsi Centro Italia???? :confused:
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    Curiosone, non capisco il tono sarcastico della tua risposta.
    Non sono certo io a stabilire la distribuzione geografica di un'espressione, ma i linguisti che hanno studiato la questione specifica, come puoi vedere dal link che ho riportato.
    Ho scritto che la forma "Non preoccuparti" è prevalente in larga parte del Nord, che evidentemente non significa tutto il Nord; come tu stessa testimoni, l'Emilia Romagna in questo caso segue la tendenza dell'Italia peninsulare ad usare la forma "Non ti preoccupare" (che è peraltro la forma più tradizionale, con più antica origine e maggior numero di testimonianze nella letteratura italiana classica). Trovo pertanto del tutto priva di motivazioni la provocatoria domanda con cui hai chiuso il tuo intervento.

    Riguardo ai termini tecnici, la linguistica è una disciplina scientifica e, come tale, è ovvio che faccia uso di un lessico specialistico per definire le particolarità della materia che studia (come ogni altra scienza); in ogni caso io li ho citati spiegandoli debitamente (e vedo che lo stesso ha fatto Necsus) e inserendoli in un inciso, in modo che volendo sorvolare su di essi, il discorso potesse comunque filare ed essere comprensibile.

    Per completezza riguardo all'argomento, riporto anche un testo del linguista Sabatini (link- vedi punti 2.2.18 e 2.2.19): Il fenomeno viene studiato da Vizmuller Zocco: dalla sua indagine risulta che per l’enclisi hanno una maggiore propensione i parlanti dell’area settentrionale, mentre alla proclisi tendono di più quelli dell’area meridionale. La stessa tendenza alla proclisi si manifesta per l’imperativo negativo: il tipo "non ti muovere" è nettamente prevalente in tutta l’Italia peninsulare e in una parte dell’area padana.
     

    Ivan Ariel

    Senior Member
    Spanish
    Sono ancora confuso in merito a certe strutture verbali:

    Ad esempio:

    L'imperativo informale del verbo "preoccupare" sarebbe:
    -Non ti preoccupare// Non preoccuparti

    Allora, accade lo stesso cogli altri verbi? Corregettemi se sono sbagliato.

    Esempi:

    -Non ti illudere// Non illuderti // Non ti illudi (Va bene quest'ultima opzione?)
    -Non te ne vada// Non andartene (Mi sembra che è sbagliata)
    -Non ti faccia male// Non farti male
    -Non preoccuparvi//non vi preoccupare
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    L'imperativo informale del verbo "preoccupare" sarebbe:
    -Non ti preoccupare// Non preoccuparti Esatto!

    Allora, accade lo stesso cogli altri verbi? Sì!
    Correggettemi se sono sbagliato. sbaglio.

    Esempi:

    -Non ti illudere:tick:// Non illuderti:tick: // Non ti illudi:cross:(Va bene quest'ultima opzione?) No, non va bene, perché la costruzione dell'imperativo negativo relativo alla seconda persona singolare si fa sempre e solo con l'infinito, sia che il pronome personale sia in posizione proclitica che enclitica.

    -Non te ne vada andare // Non andartene:tick: (Mi sembra che è sbagliata) La prima era sbagliata perchè non avevi usato l'infinito.

    -Non ti faccia fare/far male// Non farti male:tick: Idem come sopra

    -Non preoccuparvi:cross://non vi preoccupare:cross: Nessuna delle due va bene, perché la costruzione dell'imperativo negativo relativo alla seconda persona plurale si fa sempre e solo con il presente indicativo relativo a quella persona, sia che il pronome personale sia in posizione proclitica che enclitica, quindi: Non vi preoccupate / Non preoccupatevi
     

    curiosone

    Senior Member
    AmE - hillbilly ;)
    Ivan, forse volevi dire "Non si illudi" (invece di "Non ti illudi")? Questo sarebbe l'imperativo formale (corretto, ma non uguale a "Non ti illudere" o "Non illuderti" - che sono informali).

    Connie, lunghi da me voler sembrare sarcastica (ad ogni modo questa è una tua interpretazione). Ho l'impressione che veniamo semplicemente da due poli diversi, e che il conflitto nasca dal fatto che, mentre ho sempre amato studiare le lingue, ho poca pazienza per la linguistica, che è tutt'altra cosa. Nel percorso di studio delle lingue (che per me è una forma d'arte della comunicazione - come la scrittura o la pittura), mi è capitato anche uno studio (minimo) di linguistica, ma a parte apprezzare l'utilità dell'alfabeto fonetico, la prima cosa che ho imparato (sulla linguistica) è che ci sono varie scuole di pensiero che non vanno d'accordo tra di loro, quindi per me è "tutto fumo e poco arrosto". :rolleyes: Aggiungi a questo il fatto che non amo le scienze, e non dovrebbe sorprendere che non abbia molto amore per la 'scienza' della linguistica. Quindi ad una semplice domanda sulla grammatica, mi è sembrato inappropriato tirare fuori un lungo discorso linguistico, e ci ho scherzato sopra.

    Ad ogni modo grazie per la specifica che l'uso di "non ti preoccupare" è prevalente non solo nella penisola, ma anche nella val padana - questo spiega tutto.:)
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    @Ivan: L'imperativo formale è "Non si illuda".

    @Curio: Eh, sì, avevo interpretato la tua frase "Devo dedurre che (almeno per un bresciano) l'Emilia-Romagna è da considerarsi Centro-Italia???:confused:" come sarcastica, ma se dici che era lungi da te questa intenzione...avrò sicuramente interpretato male io una domanda tanto seria.
    Ad ogni modo grazie per la specifica che l'uso di "non ti preoccupare" è prevalente non solo nella penisola, ma anche nella val padana - questo spiega tutto.:)
    No, non è prevalente nella Val Padana. E' presente in una parte della Val Padana (evidentemente quella che tu conosci); per il resto della Val Padana, come nella maggior parte del Nord, prevale l'altra costruzione.;)
     

    curiosone

    Senior Member
    AmE - hillbilly ;)
    Connie, se avessi specificato sin dall'inizio il discorso su "una parte della Val Padana" (anziché parlare solo del Centro-Sud), ti saresti risparmiato la mia domanda (che si basava sulle informazioni incomplete fornitemi).
     

    stella_maris_74

    Mod About Chocolate
    Italian - Italy
    Nota di moderazione:

    Per cortesia, chiaritevi in privato se necessario. Nel thread limitatevi a riportare questioni e informazioni di interesse generale per chi vi legge.

    Grazie.
     

    Joseph7

    New Member
    English/Spanish
    Ciao da San Francisco.
    Grazie per le spiegazioni. Un ringraziamento speciale a Connie per la tua spiegazione.

    E 'molto educativo nel leggere le discussioni e le spiegazioni.

    Correzioni sono i benvenuti.
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    Ciao da San Francisco.
    Ciao a te e benvenuto nel forum!
    :);)
    Grazie per le spiegazioni. Un ringraziamento speciale a Connie per la sua spiegazione. (perché se dici "a Connie", il resto va alla terza persona; se avessi detto "a te, Connie", allora andava bene "tua", alla seconda persona)
    Di nulla! Sono molto contenta che tu l'abbia trovata utile! :)

    E' molto educativo nel leggere le discussioni e le spiegazioni.

    Le correzioni sono i benvenute.
     
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