open score / close score / short score

tsoapm

Senior Member
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Hi,

I want to send some Anglican chants to my choir director so he can take a look at them:

Is open score okay, or is close/short score more convenient?
Vanno bene come spartiti aperti o fanno più comodo i spartiti chiusi?

I don’t think my attempt’s any good – I’m getting no hits. I suppose spartito rather than partitura would be right at least, since it’s only the vocal parts and no other instruments. Open score, in this case, means that the SATB parts each have their own staff, whereas closed score means soprano and alto on one staff, tenor and bass on another.

Mark

How are organ parts usually scored, I wonder? He directs from the organ. Two tenor staves for the hands and one bass for the pedals maybe? Not that this would really resolve the question of which format is most convenient to play on the organ.
 
  • merse0

    Senior Member
    Italy - Italian
    Is open score okay, or is close/short score more convenient?
    Vanno bene come spartiti aperti oppure meglio come spartiti chiusi?

    Io la scriverei semplice... :)
     

    tsoapm

    Senior Member
    🇬🇧 English (England)
    upload_2017-6-28_20-23-29.png
    upload_2017-6-28_20-26-45.png

    Quindi i termini vanno bene, dici? Il primo è spartito ‘aperto’*, il secondo ‘chiuso’?

    * and pretty silly too, with all those ledger lines for the tenor part... oh good grief - now I've seen the stems are wrong in the second version too!
     
    Last edited:

    Mary49

    Senior Member
    Italian
    Ciao,
    non credo che "spartito aperto" e "spartito chiuso" siano i termini giusti; "short score" è "partitura ristretta" UNIMARC Manual
    Glossario musicale (I-Q) - Wikipedia "P. ristretta. Pagina musicale nella quale tutte le parti siano trascritte su pochi righi (solitamente due)".
    "Open score" partitura a quattro parti Manuale di apprendimento di LilyPond: 3.4.2 Partitura vocale a quattro parti SATB "Gran parte delle partiture vocali di musica scritta per coro misto a quattro voci con accompagnamento di orchestra, come l’Eliah di Mendelssohn o il Messiah di Handel, hanno la musica corale e le parole su quattro righi, una per ognuna delle voci SATB, con in basso una riduzione per pianoforte dell’accompagnamento orchestrale".
     

    tsoapm

    Senior Member
    🇬🇧 English (England)
    Partitura ristretta certainly seems to fit the bill, thanks!

    I should really have asked for ‘open score’ too, so I changed the thread title. In that case, I'm still a bit hesitant: both my formats have quattro parti, quattro voci, don't they? Maybe a quattro parti does imply one part per stave? I'm not sure…

    Vanno bene a quattro parti oppure meglio come partiture ristrette?

    Spartito ristretto
    doesn't seem to exist, but it does seem odd to think of these as partiture; this Anglican chant format is schematic and requires the words of a given psalm or canticle to be added to it one way or another before it can actually be used.
     
    Last edited:

    Mary49

    Senior Member
    Italian
    In that case, I'm still a bit hesitant: both my formats have quattro parti, quattro voci, don't they? Maybe a quattro parti does imply one part per stave? Yes, if you read my post #5: "Open score" partitura a quattro parti Manuale di apprendimento di LilyPond: 3.4.2 Partitura vocale a quattro parti SATB "Gran parte delle partiture vocali di musica scritta per coro misto a quattro voci con accompagnamento di orchestra, come l’Eliah di Mendelssohn o il Messiah di Handel, hanno la musica corale e le parole su quattro righi, una per ognuna delle voci SATB, con in basso una riduzione per pianoforte dell’accompagnamento orchestrale".
    Spartito ristretto doesn't seem to exist, but it does seem odd to think of these as spartiture; this Anglican chant format is schematic and requires the words of a given psalm or canticle to be added to it one way or another before it can actually be used. Partitura: • mus. Rappresentazione grafica di una composizione vocale o strumentale a più parti simultanee, tracciata su una serie di righi musicali sovrapposti Partitura: Definizione e significato di Partitura – Dizionario italiano – Corriere.it

    Partitura - Wikipedia "Una partitura (letteralmente e etimologicamente insieme di parti) è l'organizzazione grafica di più righi musicali contemporanei, ad uso del compositore o del direttore d'orchestra al fine di controllare e gestire con un colpo d'occhio l'intera simultaneità delle parti che concorrono all'opera musicale".
    LEGGERE CON CURA: Partitura/Spartito/Parte - IMSLP Forums "La PARTITURA è la «disposizione in cui tutte le parti reali di un complesso sono scritte su righi differenti e sovrapposti» : la partitura di una sinfonia di Beethoven, della Carmen di Bizet sarà quindi il formato notazionale che presenta tutti gli strumenti e tutte le parti vocali sovrapposte e allineate in un unico sistema di pentagrammi.
    - (en.) score, full score, performance score, playing score

    Lo SPARTITO è SOLO ed ESCLUSIVAMENTE la «partitura delle parti vocali con orchestra ridotta per strumento a tastiera», ossia la RIDUZIONE a CANTO E PIANOFORTE di una composizione vocale e strumentale: capirete quindi che l'unico spartito che potremo trovare di una sinfonia di Beethoven sarà della Nona (con Soli e Coro)! Oppure, avremo lo spartito della succitata Carmen, ma è profondamente scorretto (e fuorviante) parlare dello "spartito di un concerto per violino" (non ci sono parti vocali cui sottoporre la riduzione strumentale)!!
    - (it.) spartito, riduzione canto e piano
    - (en.) vocal score, chorus score".
    Si dice partitura o spartito? "Una partitura (cosa diversa dallo spartito) è un brano musicale scritto in cui è riportato l’insieme delle parti che ciascuno strumento che deve suonare. Ogni pagina, quindi, offre una vista complessiva dell’insieme delle parti....
    partitura_5_Beethoven.png

    Con spartito ci si può riferire a tre concetti leggermente diversi tra loro:
    1. Lo spartito si può intendere un pezzo di musica scritta destinata ad un singolo esecutore. Ad esempio, un pezzo di Giovanni Allevi scritto per pianoforte solo, viene letto in uno spartito e non certamente in una partitura, visto che è pensato per il pianoforte solo.
    2. Lo spartito si può intendere a volte come sinonimo di parte, cioè quel contributo di un singolo strumento ad una compagine strumentale più grande.
    3. Con spartito, infine, ci si può riferire anche ad una riduzione cioè un riadattamento di una partitura più grande, affinché sia affidata ad uno o ad altri strumenti rispetto a quelli di origine; per esempio un riadattamento per voce e chitarra di una canzone originariamente pensata per una rock band.
    Spartito_Chopin_Notturno.png
     

    Mary49

    Senior Member
    Italian
    I wasn't sure how authoritative the LilyPond user manual was!
    Then what about these? Do you think they are authoritative enough? :cool:
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=...sg=AFQjCNGAZ7vmPsXUqPomHimHeGlxbxpPdw&cad=rja
    "Lettura a prima vista di due partiture vocali a 4 parti: la prima edita in chiavi antiche canoniche (basso, tenore, contralto e soprano)".
    Dizionario e bibliografia della musica
    Armonia
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=...sg=AFQjCNEsF8Jd-E55QmWkA8PFzL3JtEHRCg&cad=rja "Lettura a prima vista di una composizione polifonica rinascimentale a quattro parti stesa nelle chiavi di soprano, contralto, tenore e basso".
    Petite messe solennelle - Wikipedia "La Petite messe solennelle fu scritta per dodici cantanti, di cui quattro solisti, due pianoforti e un armonium. Rossini la volle anche orchestrare, nel 1867, sia perché spinto da più parti ma, soprattutto, ritenendo che se l'orchestrazione fosse stata fatta da qualcun altro musicista dopo la sua morte, l'opera non avrebbe avuto quella caratteristica per cui la scrisse.
    Al riguardo, sulla partitura tenne a precisare:
    « "Petite messe solennelle", a quattro parti, con accompagnamento di due pianoforti, e di un armonium....".
    Monodia e contrappunto a Firenze nel Cinquecento : dal ‘canto alla lira’ al ‘canto alla bastarda’ "Il caso dovette già presentarsi per Francesco Corteccia nel 1539, visto che conosceva certamente in anticipo il modo in cui il suo brano sarebbe stato eseguito: questo non gli impedì di scriverlo e pubblicarlo a quattro parti vocali".
     

    tsoapm

    Senior Member
    🇬🇧 English (England)
    I'm not trying to say the term doesn't exist, only that I'm not sure it applies in my case, where each vocal part has its own staff. This wealth of text is quite overwhelming, and I'm still not convinced that it answers the question. Perhaps I'm wrong, but I fail to understand where the clarification is. Sorry.
     

    Tellure

    Senior Member
    Italian
    Domanda da profana:
    "Open score" e "full score" sono sinonimi? Dalle definizioni che seguono sembrerebbe di sì, ma non sono pratica della materia.


    Definition of open score
    1. : a musical choral or orchestral score in which each part has a staff to itself — compare close score
    Definition of OPEN SCORE


    Definition of full score

    1. : a musical score in which all the parts of composition are given; especially : one in which each vocal or instrumental part is on a separate staff.
    Definition of FULL SCORE
     

    tsoapm

    Senior Member
    🇬🇧 English (England)
    Based on that, the response would have to be “sort of”: if a full score has each part on a separate staff, which it suggests is usually the case when this term is used*, then it's another way of saying open. But there's also the possibility that though it has all the parts, some of them share staves, in which case it isn’t.

    * I think.

    Edit: Ah no, hang on: an open score may not necessarily have all the parts, so I think you can’t really consider them synonyms. They may often overlap.
     
    Last edited:

    Tellure

    Senior Member
    Italian
    Based on that, the response would have to be “sort of”: if a full score has each part on a separate staff, which it suggests is usually the case when this term is used*, then it's another way of saying open. But there's also the possibility that though it has all the parts, some of them share staves, in which case it isn’t.

    * I think.

    Edit: Ah no, hang on: an open score may not necessarily have all the parts, so I think you can’t really consider them synonyms. They may often overlap.
    Ecco. Peccato, perché la traduzione per "full score" si trova più facilmente e pare essere semplicemente "partitura":

    Effettivamente qualche differenza c'è:
    • An open score is a score of a polyphonic piece showing each voice on a separate staff. In Renaissance or Baroque keyboard pieces, open scores of four staves were sometimes used instead of the more modern convention of one staff per hand.[1] It is also sometimes synonymous with full score (which may have more than one part per staff).

    Sheet music - Wikipedia
     

    Mary49

    Senior Member
    Italian
    Effettivamente qualche differenza c'è:An open score is a score of a polyphonic piece showing each voice on a separate staff. In Renaissance or Baroque keyboard pieces, open scores of four staves were sometimes used instead of the more modern convention of one staff per hand.[1] It is also sometimes synonymous with full score (which may have more than one part per staff).
    Interagisco con te: qui ci sono tutte le definizioni in inglese, per la traduzione io ci ho provato, ma...
     

    tsoapm

    Senior Member
    🇬🇧 English (England)
    I think my director would be perplexed. :) At this point, I’m wondering whether open score is the default for Italian partiture so it's just assumed. I don’t see many short scores; in fact, I don’t even see that many tenor parts written with a bass clef.

    I suppose that anything evidently contrasted with partitura ristretta would be assumed to be the opposite, so I guess the version in #7 would be okay.
     

    barking fellows

    Senior Member
    italiano e romagnolo
    Premesso che quanto riportato da Mary è sicuramente corretto, io canto in un coro a 4 voci e GLI spartiti ( :cross:i:cross:spartiti) non vengono mai chiamati così, ma sempre partiture o parti, anche se non contengono la parte dell'organo, che è solo negli spartiti/nelle partiture del direttore. A meno che il livello del coro non sia più che professionale, secondo me quale parola usare è ininfluente. Importante invece NON utilizzare le diciture aperto/chiuso, che in italiano non hanno significato.

    Vanno bene a quattro parti oppure meglio come partiture ristrette? :tick:
     

    terapino

    New Member
    italiano
    Scusate, intervengo con un po' di giorni di ritardo, ma secondo me, pur avendo detto molte cose giuste, si è fatta un po' di confusione.

    Parte è un termine generico che indica ciò che un interprete deve eseguire: se l'interprete è il direttore d'orchestra o di coro, la sua parte equivarrà all'intera partitura, se invece è, mettiamo, un violinista dell'orchestra, la sua parte equivale alle note scritte sul solo rigo del violino, se è un corista, la sua parte sarà la linea relativa alla sua voce (soprano, contralto, tenore, basso...) all'interno dello spartito o della partitura per il coro.

    In una partitura sono riportate tutte le parti di ciascun esecutore (strumentista e/o cantante), ciascuna su un suo rigo distinto. Si chiama partitura proprio perché contiene tutte le parti.

    In uno spartito viene riportata una singola parte (per esempio, il solo rigo del flauto). Si chiama spartito perché è il risultato della spartizione della partitura.
    Nel caso di musica per coro, in genere il coro viene considerato nel suo insieme come un unico esecutore a più parti, quindi il suo spartito avrà più righi, uno per ciascuna voce (per esempio: soprano, contralto, tenore, basso) e le parti degli strumenti che lo accompagnano, se ci sono, saranno raggruppate insieme sui due righi del pianoforte (si dice "riduzione per pianoforte").
    Se il brano musicale prevede che il coro canti da solo, "a cappella", allora il suo spartito è in realtà una partitura, in quanto riporta tutte quante le parti, ciascuna su un suo proprio rigo.

    Tornando alla domanda di tsoapm, "open score" e "full score" non sono esattamente la stessa cosa, perché, mentre "full score" è perfettamente equivalente a partitura, l' "open score" potrebbe essere uno spartito per coro con tutte le voci riportate ciascuna su un rigo differente, ma con le parti degli strumenti raggruppate nella riduzione per pianoforte (e quindi equivalente a uno spartito "canto e piano").
    Se il brano dovesse essere per solo coro "a cappella", allora sia l'open score che la full score equivalgono alla partitura.
    Non esiste, secondo me, un modo standardizzato per tradurre in italiano "close/short score": credo possano andare bene "spartito ristretto" o "spartito ridotto/raggruppato su due righi".

    Il mondo della musica è piuttosto complicato...
     

    Tellure

    Senior Member
    Italian
    Non esiste, secondo me, un modo standardizzato per tradurre in italiano "close/short score": credo possano andare bene "spartito ristretto" o "spartito ridotto/raggruppato su due righi".

    Il mondo della musica è piuttosto complicato...
    E la traduzione per "open score" quale potrebbe essere in italiano?
     

    terapino

    New Member
    italiano
    E la traduzione per "open score" quale potrebbe essere in italiano?
    Nel caso di musica per coro: "partitura" se comprende tutti i righi di ciascuna voce e/o strumento richiesti dal compositore, "spartito canto e piano" se comprende tutte le voci ma le parti degli strumenti che accompagnano sono ridotte sui due righi del pianoforte, oppure "spartito" se ci sono soltanto i righi delle voci e sono omesse le parti degli strumenti che accompagnano.

    C'è poi il caso delle cosiddette "parti scannate", quando ogni singola voce del coro ha uno spartito con la sola riga della sua voce e nient'altro (un incubo per chi deve cantare...)
     

    Tellure

    Senior Member
    Italian
    Nel caso di musica per coro: "partitura" se comprende tutti i righi di ciascuna voce e/o strumento richiesti dal compositore, "spartito canto e piano" se comprende tutte le voci ma le parti degli strumenti che accompagnano sono ridotte sui due righi del pianoforte, oppure "spartito" se ci sono soltanto i righi delle voci e sono omesse le parti degli strumenti che accompagnano.

    C'è poi il caso delle cosiddette "parti scannate", quando ogni singola voce del coro ha uno spartito con la sola riga della sua voce e nient'altro (un incubo per chi deve cantare...)
    Chiarissimo. Grazie. ;):)
     

    giginho

    Senior Member
    Italiano & Piemontese
    Dico la mia, riportando quello che mi diceva il mio maestro:

    1. partitura: termine usato per indicare l'insieme dei righi che tutti gli strumenti suonano. Si usa in musica classica.
    2. spartito: righi che riportano la musica suonata da un solo strumento. Si usa in musica classica
    3. parte: come spartito ma in musica diversa dalla classica.

    questo mi è stato insegnato e questo vi riporto.
     
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