ridere

  • SibylVane

    New Member
    Italian
    No.

    Puoi usare "rido con" per dire che tu e qualche altra persona state ridendo della stessa cosa.
    Puoi usare "rido di"/ "rido per" per dire che tu stai ridendo di qualcuno o per qualcosa.
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Senza soffermarsi sulla reale frequenza d'uso, c'è però da rilevare anche quanto detto nel Treccani:

    a. Ridere a qualcuno, sorridergli in segno di affetto, di simpatia, di confidenza: il bambino già mi riconosce, mi ride appena mi vede. In senso fig., guardare con benevolenza, arridere, mostrarsi propizio: la vita, l’avvenire gli rideva davanti; finché la fortuna gli riderà, diventerà sempre più potente; La dea negli occhi folgorar vedresti E ’l ciel riderli a torno e li elementi (Poliziano).
     

    Fooler

    Senior Member
    Italian (Italy)
    L'occhio (che si trova sopra le = sulle gote) assume il contorno/la sottigliezza come (le labbra/la bocca in) un sorriso

    Mia versione
     

    bearded

    Senior Member
    E che cosa significa “ridere su”? Ho letto questo: "L'occhio chiaro ride sulle gote imporporate."
    Concordo con Fooler:
    Secondo me non si tratta di ''ridere su'', bensì qui ''ridere'' è usato in modo 'assoluto' o indipendente: l'occhio chiaro ha un'espressione ilare - al di sopra delle guance rosse. ''Su'' introduce un complemento di stato in luogo.
     

    barking fellows

    Senior Member
    italiano e romagnolo
    Mi permetto di dissentire da Necsus: la reale frequenza d'uso importa eccome, su questo forum, e mi pare che al giorno d'oggi la frase "il bambino gia' mi riconosce, mi ride appena mi vede" non si possa sentire, mentre "il bambino mi ride!!" o "perche' mi ridi?" o "non mi ridere!" sono forme - forse colloquiali, forse regionali - che si sentono usare nell'accezione dell'OP...
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Hmm... su cosa, dissenti, barking fellows? Quello che io dicevo all'epoca è che al di là della frequenza d'uso non si può non tenere conto di quanto registrato nei vocabolari, che attestano l'esistenza dell'espressione. E non come colloquialismo o regionalismo, che di norma sono segnalati, è più probabile che sia una forma letteraria/obsoleta.
     
    Last edited:

    francisgranada

    Senior Member
    Hungarian
    Ho una domanda a proposito:
    a. Ridere a qualcuno, sorridergli in segno di affetto, di simpatia, di confidenza ....
    Chiaro.
    ... il bambino ... mi ride appena mi vede
    In questo caso invece, se non avessi letto il presente thread, spontaneamente non saprei se il motivo di ridere sia la simpatia, affetto, ecc., oppure il bambino ride perché sono (o gli sembro) ridicolo, comico, ecc. Nel mio caso personale si tratta evidentemente dell'influenza dello slovacco*, comunque voglio chiedervi se in italiano un tale senso/significato (piuttosto negativo) non esiste in assoluto.

    *In alcune lingue slave esiste un costrutto analogo (ridere + pronome personale al dativo) che però ha piuttosto un significato/senso negativo
     
    Last edited:

    bearded

    Senior Member
    > Il bambino mi ride appena mi vede<, esempio del Treccani, penso sia un'espressione antiquata. Oggigiorno universalmente si dice (credo) ''il bambino mi sorride appena mi vede''. Può essere preoccupante se il bambino ride (senza 'mi') appena mi vede: forse ho qualcosa di ridicolo nel mio aspetto, che gli adulti non hanno il coraggio di dirmi...;). Il sospetto di francis sta in piedi solo se non c'è il 'mi'.
     

    francisgranada

    Senior Member
    Hungarian
    > Il bambino mi ride appena mi vede<, esempio del Treccani, penso sia un'espressione antiquata. Oggigiorno universalmente si dice (credo) ''il bambino mi sorride appena mi vede''. ...
    Infatti, penso che oggidì ci sia una chiara differenza tra ridere e sorridere. Nonostante ciò, nel caso di un piccolo bambino, mi pare anche accettabile "mi ride appena mi vede ", nel senso che ride ad alta voce, in maniera dolcissima, in cui solo i piccoli bambini riescono a ridere ... Ma se qualcuno mi dicesse "Signor XY mi ride ogni volta quando lo incontro" allora (spontaneamente, da non madrelingua) non saprei cosa pensare ...
    ... Il sospetto di francis sta in piedi solo se non c'è il 'mi'.
    Ho capito.
     

    barking fellows

    Senior Member
    italiano e romagnolo
    Hmm... su cosa, dissentisci, barking fellows? Quello che io dicevo all'epoca è che al di là della frequenza d'uso non si può non tenere conto di quanto registrato nei vocabolari, che attestano l'esistenza dell'espressione. E non come colloquialismo o regionalismo, che di norma sono segnalati, è più probabile che sia una forma letteraria/obsoleta.
    Ciao mitico Necus. Dissento proprio da questo tuo pensiero, che quanto segnalato dai vocabolari vada considerato, su WRF, indipendentemente dalla frequenza d'uso. Ripeto: attualmente non si usa "mi ride" col significato di "mi sorride", mentre - a livello forse regionale, forse colloquiale, non so - si usa "mi ride" nell'accezione dell'OP "ride di me".
    Ciao mitico bearded man
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Dissento proprio da questo tuo pensiero, che quanto segnalato dai vocabolari vada considerato, su WRF, indipendentemente dalla frequenza d'uso
    Perdonami, ma non capisco. Se tu lo ritieni opportuno, non considerare ciò che viene detto nei vocabolari, ma per quanto mi riguarda sarà sempre un riferimento di liceità grammaticale, anche nell'ambito di WRF. Poi può essere più o meno usato.
     

    bearded

    Senior Member
    Ciao, barking fellows, e grazie per il 'mitico' assolutamente immeritato. E ciao, Necsus.
    Vorrei trasmettere un messaggio ''conciliatorio'': Necsus secondo me dice solo che la forma ''ridere a qualcuno'' esiste nei vocabolari, ma egli è ben consapevole che si tratta di una forma disusata: siccome le forme dialettali o regionali sono solitamente segnalate, e questa non lo è, ''è probabile che sia una forma letteraria/obsoleta''. In sostanza N. segnala che la forma in questione è esistita, ma oggi non si usa più: su questo mi pare che siamo tutti d'accordo. Non mi sembra per niente fuori luogo segnalare nel forum che un'espressione italiana esiste/esisteva, specie se alla segnalazione si aggiunge ''al di là della frequenza d'uso'', cioè (secondo me) = a parte il fatto che è disusata.
    Considerando gli esempi del Treccani, vorrei d'altra parte notare che solo il bambino mi ride riguarda davvero ''ridere a qualcuno'', mentre gli altri esempi mi sembrano inappropriati: ...gli rideva davanti (ridere davanti a), il ciel riderli attorno (ridere attorno a..).
    Colgo l'occasione per porgere i miei migliori auguri per le prossime festività a voi due ed a tutti gli altri membri - lettori o partecipanti in questo thread.
     

    dragonseven

    Senior Member
    italiano
    Dissento proprio da questo tuo pensiero, che quanto segnalato dai vocabolari vada considerato, su WRF, indipendentemente dalla frequenza d'uso.
    Da Treccani, ridere in "Sinonimi e Contrari" (grassetto nero mio):
    "3. (fig., non com.) [guardare con benevolenza, mostrarsi propizio: l'avvenire gli rideva davanti] ≈ arridere, sorridere."

    (Sarà «non comune» [di certo, non "antiquata", "letteraria" o "obsoleta"], però ogni volta che l'ho utilizzato e sentito utilizzare non ho mai visto nessuno che abbia storto il naso.)
    Ripeto: attualmente non si usa "mi ride" col significato di "mi sorride",
    o_O Su questo, però, la colpa non è dei dizionarî, ma dei parlanti che non hanno idea della differenza semantica tra i tre verbi: «ridere», «ridersi(-ela)» e «sorridere».
    Sinceramente, solo immaginare che un infante «mi sorrida», mi incuterebbe non poco timore.
    Per cui, mi tranquillizza molto che «mi rida» come fatto.
    mentre - a livello forse regionale, forse colloquiale, non so - si usa "mi ride" nell'accezione dell'OP "ride di me".
    :eek::confused: (Anzitutto, è ad uso figurato/figurativo. ;) )
    Mai sentito! Secondo il mio modesto parere, hai fatto un po' di confusione.
    Oltre a «ridere (di)», nell'accezione (negativa) cui fai riferimento, è molto in uso il verbo pron. intr. «ridersi» seguito dalla preposizione «di» (e.g.: «{mi rido / ti ridi / si ride} di qualcuno o qualcosa » [ovviamente, in questo caso, è piú comune il fam. «ridersela»: «{me la rido / te la ridi / se la ride} di qualcuno o di qualcosa»], «(Di) Che ti ridi?!?» [non so se l'uso sia su tutto il territorio, ma non ho dubbio che tutti le capiscono]) e, il piú ovvio e corretto, verbo tr. irr. «deridere».
    Altre forme dello stesso verbo che mi vengono alla mente, per la stessa accezione, sono «mi/ti ride {dietro / alle spalle}» e «mi/ti ride in faccia» (non escludo ce ne siano altre).

    «Oggi la fortuna mi (ar)ride.» significa semplicemente «Oggi la fortuna (ar)ride a me.», senza accezione negativa alcuna (e adesso dimmi pure che, in questi casi, è molto piú in uso «arridere» :rolleyes: ).

    In italiano tradizionale è piú che corretto! Se in italiano moderno, molti preferiscono adoperare «sorridere» in luogo di «ridere», solo il tempo (né tu né io) darà modifica alle accezioni oggi attestate.

    Naturalmente, alla domanda priva di contesto in OP, non posso fare a meno che essere d'accordo con la risposta di Macforever al #2.
     
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