Romanesco: Fijetto

  • TheCrociato91

    Senior Member
    Italian - Northern Italy
    Salve.

    Non sono esperto di dialetto romanesco ma quel suono dovrebbe essere pronunciato come un'approssimante palatale [j] oppure una fricativa palatale [ʝ].

    Some accents from central Italy, such as the Roman accent and all of those of southern Italy, do not have the /ʎ/ sound; instead, it is pronounced as [j], or, sometimes, [ʝ]
    (Italian phonology - Wikipedia)

    Attendi però pareri da utenti più esperti.

    @Francesco94

    (non trovo altri membri nativi di Roma da linkare :D)
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Ciao, sloew.
    Il gruppo 'gl' in romanesco viene palatalizzato in diversi gradi, un tempo diventava 'jj' (più o meno come 'll' in spagnolo), oggi si pronuncia più semplicemente 'j', o scompare quasi del tutto, dopo la 'i'. Quindi si potrà sentire fijetto o fietto.
     

    Francesco94

    Senior Member
    Italian
    Attendi però pareri da utenti più esperti.

    @Francesco94

    (non trovo altri membri nativi di Roma da linkare :D)
    La ringrazio per avermi incluso in questa discussione.

    La "j" nel dialetto romanesco non è nient'altro che la pronuncia di "gli", trascritta sinteticamente in tale dialetto.
    Fijetto/a = «figlietto/a», corrispondente al diminutivo di «figlio».

    Un esempio più classico - sebbene non riguardi la parola presa in esame - è: Te vojo bene = «Ti voglio bene»
    :D
     
    Last edited:

    Francesco94

    Senior Member
    Italian
    Nonostante io sia nato a Roma, non conosco tutti i termini elencati nel collegamento citato da sloew00: Il dizionario del dialetto romanesco.
    Oltretutto, non l'ho mai scritto ma l'ho solamente parlato (le poche volte che è capitato).

    Tuttavia, i pochi termini che ricordo - e che ritrovo nella lista del dizionario del dialetto romano - hanno la lettera "j" in luogo del gruppo sonoro "gli", il quale - seguìto da vocale - diventerà un trittongo:
    Aripijasse = «ripigliarsi»
    Arisomija = «rassomigliare»
    Baccajà = «baccagliare»
    Mejo = «meglio»
    Famija = «famiglia»
    Fijo = «figlio»
    ecc.

    Sottolineo, comunque, avendoci riflettuto solo adesso, che i termini dialettali costituiti dalla "j" preceduta dalla vocale "i" possono essere abbreviati - nel linguaggio parlato - omettendo la stessa "j" corrispondente al suono "gli".
    Bottija diventerà «bottìa»
    Famija diventerà «famìa»
    Fijo diventerà «fìo»
    Arisomijà diventerà «somìa»
    Aripijate diventerà «aripìate»
    ecc.
    Tali termini sono ancor più sintetici dell'italiano standard ed usati in quartieri molto popolari, periferici ecc. (per esempio "Tor Bella Monaca" o "Magliana").
     
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