stare attento vs. essere attento

Aliky

Member
greco,italiano (bilingue)
Buonasera! Ho letto su un libro di italiano per stranieri, la seguente frase:
-Hai sentito che il padre di Antonio ha avuto un incidente?
-Non ci credo! Proprio lui che e' sempre cosi attento!
Non sarebbe meglio dire: Proprio lui che sta sempre attento!(?)
 
  • Anaiss

    Senior Member
    Italiano - Veneto
    Uhm, in effetti mi trovo d'accordo.
    "Essere attenti" di solito non si usa in un contesto di pericolo e significa semplicemente essere scrupoloso.
    "Stare attenti" invece generalmente si usa nel contesto di un possibile pericolo.

    Se fosse stato scritto "Proprio lui che è sempre così attento in macchina/ in strada?"...:confused:
    Non saprei, mi sembra una piccola forzatura in ogni caso. Forse perché stare attento suona di registro leggermente inferiore?
     

    mah7

    New Member
    italiano
    Io credo che "sta sempre attento" sia meno corretto di "è sempre così attento", per il semplice fatto che risulta meno formale e usato maggiormente nel parlato.
     

    infinite sadness

    Senior Member
    italiano
    Secondo me ha ragione il libro, perchè descrive uno stato generale, quasi una qualità della persona (lui di solito è sempre attento) e non il fatto di stare attenti a qualcosa in particolare.
     

    Passante

    Senior Member
    italian
    Secondo me ha ragione il libro, perchè descrive uno stato generale, quasi una qualità della persona (lui di solito è sempre attento) e non il fatto di stare attenti a qualcosa in particolare.

    Condivido 'è sempre così attento' indica che è attento a tutto in generale e in ogni tempo (sempre) mentre 'sta attento' indica anche un momento specifico nel tempo normalmente il presente più utile negli imperativi che in generale (es. 'Stai attento a non far cadere il bicchiere' = 'Fermati ora e poni attenzione a non far cadere il bicchiere')

    In aggiunta se leggo che 'un uomo è attento' per me la frase è finita lì, mentre se leggo 'un uomo sta attento' mi viene in mente subito la domanda 'a che cosa sta attento?' e mi sembra che non sia finita, spero di aver espresso bene il concetto.

    Per approfondimenti ho trovato nel sito dell'Accademia della Crusca (http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_12/interventi/5219.shtml) questa spiegazione che, pur consentendo il verbo stare con attento indica inequivocabilmente che il verbo essere è sempre corretto mentre per usare il verbo stare che indica più il 'fermarsi' a fare qualcosa va prestata maggiore attenzione
    «Il verbo stare è usato spesso al posto del verbo essere, soprattutto in frasi che esprimono il comportamento o lo stato d’animo d’una persona: «Stare attento», «Stare in ansia», «Stare sulle spine», oppure in frasi che contengono un ordine o un’esortazione: «Stia zitto!», «Sta’ seduto», o in frasi fatte: «Se le cose stanno così...» In questi casi l’uso di stare al posto di essere è legittimo e corretto; in altri casi i due verbi non sono intercambiabili: non si può dire o scrivere «Sto nervoso», «Sta assente», «Il lavoro sta fatto bene».
    L’abitudine di sostituire
    stare a essere è di origine meridionale; per questo carattere di accentuata regionalità va evitata negli usi ufficiali e formali. In famiglia e con gli amici, invece, potete stare..., più rilassati.
    A proposito: approfittiamo dell’occasione per ricordarvi di nuovo che la persona del verbo si scrive
    sto e non stò […].»

    Inoltre ho trovato anche la spiegazione di stare nella sua valenza temporale
    http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_10/interventi/4478.shtml.
     
    Last edited:

    giovannino

    Senior Member
    Italian
    Io credo che "sta sempre attento" sia meno corretto di "è sempre così attento", per il semplice fatto che risulta meno formale e usato maggiormente nel parlato.

    Io non penso che "stare attento" sia meno corretto di "essere attento". Dal Treccani:

    stare 5.b per specificare il comportamento, il contegno, lo stato d’animo d’una persona: s. buono, calmo, tranquillo; s. in ozio; s. zitto; s. attento, in guardia, all’erta, sul chi vive, s. tutt’orecchi

    Sono invece d'accordo con IS e Passante che nell'esempio di Aliky "è sempre attento" è probabilmente preferibile perché, come dice Passante, non ci si riferisce a un momento specifico.

    Eviterei però di affermare categoricamente che:

    passante said:
    il verbo essere è sempre corretto

    Questo potrebbe portare uno straniero a sostituire sempre "stare" con "essere", anche quando c'è una chiara differenza di significato, come in "esser buono" e "star buono".
     

    Passante

    Senior Member
    italian
    Questo potrebbe portare uno straniero a sostituire sempre "stare" con "essere", anche quando c'è una chiara differenza di significato, come in "esser buono" e "star buono".

    Condivido, l'ho scritto in modo un po' troppo generale (quasi un dictat), intendevo solo precisare che non è sempre sostituibile il verbo essere con il verbo stare e bisogna fare attenzione. Forse così è più chiaro, almeno spero.
     

    marco.cur

    Senior Member
    Concordo con quanto è stato detto.
    Essere attento si riferisce a una qualità di una persona (come essere prudente), stare attento a un comportamento in certe situazioni.
    Proprio lui che e' sempre cosi attento!
    Proprio lui che sta sempre cosi attento, quando attraversa un incrocio!
     

    annapo

    Senior Member
    Stare ed essere hanno due significati diversi, essere dovrebbe riferirsi a qualità/situazioni permanenti e stare a qualità/situazioni temporanee, anche se questa differenza è molto meno netta che in altre lingue, nel senso che in italiano si usa tantissimo essere anche per definire qualità transitorie (il tempo è bello, nuvoloso, ecc)

    Il bambino stava buono in braccio alla mamma (in quel momento)
    il bambino era buono e non piangeva mai (era buono di carattere)

    Mario era muto (non parlava dalla nascita)
    Mario stava muto a guardare le navi passare (rimaneva in silenzio)

    Anna non spreca soldi: è molto attenta a risparmiare (ha una attenzione perenne)
    Anna sta attenta a non sprecare soldi: a fine anno si sposa (in questo periodo)

    stava da solo: l'ambiente non gli piaceva (in quel momento)
    è da solo (vive da solo)
     

    marco.cur

    Senior Member
    Io non direi che dipende da un fattore temporale.
    Essere si riferisce a una condizione, a uno status, che può avere anche carattere di temporaneità.
    Anna in quel momento era disattenta (era distratta).
    Anna non era attenta durante la lezione (era distratta).
    Anna non stava attenta alla lezione (non seguiva la lezione).
     
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