stare - essere

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giovannino

Senior Member
Italian
Insomma, ho l'impressione che possa essere uno di quei casi in cui forse si rischia di generalizzare, assegnando un valore regionale anche a espressioni che in realtà non lo sono... :)

I agree. By marking all uses of "stare" to do with location as regional there is indeed the risk of missing the nuances discussed in the article you quoted. Thank you for the interesting links, Necsus. I particularly liked this quote:):

In famiglia e con gli amici, invece, potete stare..., più rilassati.
 
  • Hmmm... non sembrerebbe essere un regionalismo, almeno nel caso di oggetti collocati in un certo luogo, quale ritengo sia un palazzo (Garzanti):

    Allora ti giro la frittata: non è qualcosa che si dici tipicamente al sud, ma qualcosa che non si dice al nord :)
    Nessuno dalle mie parti direbbe mai "dove sta mamma?" "dove stanno le mie scarpe?"
    Magari sbagliamo noi qui a non usare "stare" invece di "essere" in quel contesto, resta il fatto che non ci viene spontaneo.
     

    giovannino

    Senior Member
    Italian
    Nessuno dalle mie parti direbbe mai "dove sta mamma?" "dove stanno le mie scarpe?"

    Ciao, Paul:). Anche negli articoli citati da Necsus è scritto che frasi come queste sono esempi di uso regionale:

    frasi come «Dove stai?» (nel senso di «Dove ti trovi?») o «Non ci sta nessuno» (per «Nessuno è presente») non sono accettabili nell’italiano sovraregionale.
    Cosa pensi invece della sfumatura di cui parla l'autore?

    Nel senso di «trovarsi in un dato luogo», riferito a oggetti, c’è tra i due verbi una sfumatura: essere esprime la collocazione con riferimento al momento dell’enunciazione, mentre stare denota la collocazione abituale
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Allora ti giro la frittata: non è qualcosa che si dice tipicamente al sud, ma qualcosa che non si dice al nord :)
    Be', visto che non si può certo parlare di 'mancato regionalismo' :D, su questo non posso che essere d'accordo, e senza neanche parlare di errori d'uso. :)

    Solo una fastidiosa precisazione: mentre il tuo esempio delle scarpe potrebbe essere pertinente, non potrei dire altrettanto di quello della mamma, a meno che non si tratti di mamma-oggetto :D, o non si voglia chiedere in quale luogo abita o è rimasta ad aspettare...
    Anche nel De Mauro (ricco di casi ed esempi):
    1 di qcn., restare in un luogo senza muoversi o allontanarsi: sta’ qui ad aspettarmi, starò da lui solo pochi minuti;
    4 FO abitare: andremo a s. in campagna, stiamo al terzo piano; vivere: è stato per mesi all’estero,
    9a FO di qcs., essere collocato, avere il proprio posto: dove stanno le sigarette?, i bicchieri stanno nella credenza | essere situato, trovarsi, avere sede: il paese sta su una collina, la chiesa sta in fondo alla strada |

    Ops... Non ti avevo letto, giovannino.
     
    Nel senso di «trovarsi in un dato luogo», riferito a oggetti, c’è tra i due verbi una sfumatura: essere esprime la collocazione con riferimento al momento dell’enunciazione, mentre stare denota la collocazione abituale

    Cosa pensi invece della sfumatura di cui parla l'autore?


    Su quello mi trovo d'accordo, solo che secondo me tale sfumatura sottintende un uso cosciente e se vuoi abbastanza raffinato del verbo "stare", mentre l'uso a cui mi riferivo io è sistematico, inconsapevole, legato solo ad una tradizione regionale.:)
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    In effetti l'italiano è forse anche troppo ricco di vocaboli, che spesso si differenziano per leggere sfumature di significato, ed è quasi impossibile usarli tutti, soprattutto nel modo più appropriato. :) E ancora di più lo è se si tiene conto delle influenze regionali che ognuno di noi subisce.
     

    brian

    Senior Member
    AmE (New Orleans)
    Mentre abitavo con un paio di romani, poco a poco hanno iniziato ad entrare nel mio italiano certe cose che so di certo sono sbagliate in italiano puro e vero ma che ormai mi sembrano più o meno normali, giuste, and naturali! Credo che ora il mio italiano sia (non avrei mai usato il congiuntivo a casa con i romani...) proprio rovinato! Comunque sia, l'argomento è abbastanza interessante per parlarne di più. Allora che ne dite di questa:

    Ho fame ma non ci sta niente in questa casa!

    Una cosa che ho sentito tutti i giorni. :) In questo caso, non credo che si tratti di una cosa "collocato" in qualche posto specifico, ma piuttosto dell'esistenza di qualcosa in generale...


    brian
     
    Ho fame ma non ci sta niente in questa casa!

    Come sopra: nessun problema nel capire cosa dici, ma dopo quella frase ti chiederei se hai imparato l'italiano nel sud d'Italia, perchè al nord si direbbe:
    Ho fame ma non c'è niente in questa casa!
     

    giovannino

    Senior Member
    Italian
    Ho fame ma non ci sta niente in questa casa!

    Per citare di nuovo l'articolo fornitoci da Necsus:

    essere esprime la collocazione con riferimento al momento dell’enunciazione, mentre stare denota la collocazione abituale

    Nella tua frase si dice che non c'è nulla in casa in questo momento, quindi ci vorrebbe è, non sta (nell'italiano sovraregionale)

    Sarebbe diverso se starci fosse usato nel senso di poter essere contenuto:

    stàr|ci
    1 con valore intens., essere o poter essere contenuto, entrare, trovare posto: non so se nella valigia ci sta tutto, nello stadio ci stanno almeno trentamila spettatori (De Mauro)

    Certo che neanche i dizionari ci aiutano molto. Il Devoto Oli, alla voce starci, parla di un uso regionale (meridionale) solo riferito a persone:

    merid. Nella forma starci, di persona, trovarsi in un luogo, esserci: qui non ci sta nessuno
     

    brian

    Senior Member
    AmE (New Orleans)
    Suppongo allora che sia una cosa regionale (magari del sud d'Italia come ha detto paul). Per quanto posso dire di Roma e delle persone che ho conosciuto là, è molto comune sentir dire cose del tipo:

    Dove stai? (detto da persone che stanno parlando al telefono)

    Un'altra cosa interessante è che dai romani ho sentito molto spesso la forma "ci" + "stare" (invece di "essere") quando si trattava dell'esistenza di qualcosa/qualcuno:

    Ci stanno delle persone che pensano che...
    Dove abitavo ci stava un negozio che...
    Cercavo il basilico al supermercato ma purtroppo non ci stava.
    Ci sta del vino rosso per caso?


    Forse c'è una persona del sud (o di Roma!) che può confirmare alcune di queste cose, visto che io sono uno straniero che parla di cose imparate da straniero? Non sono esperto dell'uso di stare al posto di essere... :D


    brian
     

    M_07

    Senior Member
    Italian
    Io non ho mai detto "non ci sta niente in casa".
    Se vogliamo parlare in dialetto è un altro discorso.
    Al sud o parliamo dialetto chiuso o Italiano perfetto, ma "ci sta" non l'ho mai detto.
     

    brian

    Senior Member
    AmE (New Orleans)
    Io non ho mai detto "non ci sta niente in casa".
    Se vogliamo parlare in dialetto è un altro discorso.
    Al sud o parliamo dialetto chiuso o Italiano perfetto, ma "ci sta" non l'ho mai detto.

    Forse siccome romanesco (o quello che n'è rimasto oggi) è (era) così simile ad italiano, è più o meno normale che i romani dicano delle cose dialettali senza che parlino in dialetto romano, o che parlino in una miscela d'italiano e di romanesco perché del dialetto romano ce n'è rimasto poco, tranne l'uso eccessivo di stare e l'uso di ci davanti ad avere e qualche altra parola/espressione ("magnià," "che fammo," ecc.), e quindi è facilissimo da capire. Ma che ne so io!


    brian
     

    *Angelina*

    Member
    Italian
    Non so se posso postare la mia esperienza personale o deve essere una verità indiscussa visto che avete parlato di Accademia della Crusca e Dizionari. Comunque da romana vi posso dire che dico tranquillamente:

    Dove stai?

    Che ci sta per cena?

    Ci stai/ce la fai per le cinque?

    Se sia dialetto o italiano accademico non lo so, ma si usa comunemente.
     

    M_07

    Senior Member
    Italian
    Nel dialetto delle mie zone "ci sta" non esiste proprio inteso come essere.
    Ma diciamo qualcosa di incomprensibile.:)
     

    AlonYo

    Member
    English / USA
    Hey, I was just wondering, when you would use the different verbs "essere," "stare," and "trovarsi" to say you are in a place? Are they interchangeable or do they imply slightly different things?

    I'll try to give different example sentences that might bring out different contexts, see if you can tell me when to use which one:

    I am at college.
    I am in Prague.
    I was at home when you called.
    I was at home for five years, unemployed.
    I was in England for a few months.
    I am here right now!

    I don't know if there are better sentences, maybe. Thanks!
     

    MünchnerFax

    Senior Member
    Italian, Italy
    I wouldn't use stare in any of your examples:

    Sono/mi trovo all'università.
    Sono/mi trovo a Praga.
    Ero/mi trovavo a casa quando hai chiamato.
    (Sono rimasto a casa disoccupato per cinque anni, a different verb: rimanere)
    Sono stato in Inghilterra per qualche mese. (actually you can't distinguish here between essere and stare, both are "sono stato")
    Sono qui adesso!

    The difference between essere and trovarsi where I put both is just that trovarsi is more formal.

    Stare may be used in standard Italian for a place indication meaning "to be accomodated":
    Sto da mio fratello per qualche giorno perché sto facendo dei lavori in casa mia.

    Notice that most southern speakers use stare much more frequently. They would have used stare in the above sentences (but let's wait for one of them, since I'm from the North :)).
     

    pnkphenix99

    New Member
    USA - English
    I thought that stare was you...state of being or how you are where as essere is who you are.

    EX: Sto bene. & sono un dottore.

    Is that right?
     

    uinni

    Senior Member
    Italy, Italian
    Ciao.
    i thought that stare was you...state of being or how you are where as essere is who you are.

    EX: Sto bene. & sono un dottore.

    Yes but "essere" can be used also to indicate the state of being in a place.

    Io sto qui/{a casa} = Io sono qui/{a casa}

    (Note that in this case "stare" could also be used as "restare", which has a different meaning...)

    Uinni
     

    pnkphenix99

    New Member
    USA - English
    Ok, cool. Grazie.

    So, when talking about yourself or someone else, anything other than how you are is essere? Is that true?
     

    ShaManicTea

    New Member
    Turkish (Turkey)
    Hi mates,
    I have two questions;

    1. I would like to learn; what is the difference between the verbs; stare and essere when using in the past? Here are the examples;

    Dove sei stato? (essere) = Here, does it mean "where were you?"
    Dove sei stato? (stare) = Here, does it mean "where did you stay?"

    or do both sentences have the same meaning?

    2. When using the verb "essere" in the past, which form should be used? Here is the example;

    Ieri, lui ha telefonato a te, dove sei stato? or,
    Ieri, lui ha telefonato a te, dove eri?

    which tense do I use, passato prossimo or imperfetto? If I use imperfetto, what is the way of using passato prossimo of essere?

    Thanks a lot, regards
     

    MünchnerFax

    Senior Member
    Italian, Italy
    1. In principle, both meanings are possible.
    Sono stato al supermercato - I've been to the supermarket.
    Durante la vacanza sono stato al Regency - I stayed at the Regency during the holiday.
    But the more common meaning (the one coming spontaneously to one's mind, or at least mine) is stato from essere, not from stare. Particularly in such a short sentence like the one you asked about, I'd interpret "Dove sei stato?" as "Where were you?". Consider for instance this example:
    Sei andato in vacanza a Parigi? - Sì. - Dove sei stato?
    Did you go to Paris on vacation? - Yes. - Where were you? (= what did you visit exactly - I'd never interpret it as "where did you stay?", and it's extremely unlikely the speaker meant the latter).

    For "Where did you stay" I'd change verb or add information to make clear what I mean:
    Dove hai alloggiato?
    Dove hai dormito?
    In che albergo sei stato?
    (Just adding "in che albergo" changes everything)

    2. The choice passato prossimo vs. imperfetto is a different matter altogether. There are situations in which the former is required, situations in which the latter is required, and situations in which both are possible with slightly different nuances. It's one of the most difficult topics for learners of Italian. :) I suggest you search our forum for old threads about this. There are just some of them:
    imperfetto - passato prossimo
    Imperfetto and Passato Prossimo for Sapere, Credere and Pensare
    imperfetto or passato prossimo?
    Imperfetto, Passato Prossimo e Trapassato
    Imperfetto/passato prossimo/condizionale passato etc
    It was - passato prossimo, imperfetto
    In the particular case of your sentence, I'd use the imperfetto. "Ieri lui ti ha telefonato e non ti ha trovato, dov'eri?"
     

    Blackman

    Senior Member
    Italiano/Sardo
    Per cercare di tagliare la testa al toro, possiamo dire che stare è usato come un terzo ausiliare. Anzi, sarebbe più corretto dire che è usato come ausiliare alternativo a essere, specialmente nel sud italia e perciò tende a seguire le regole grammaticali di quest'ultimo, almeno fino ad un certo punto.
     

    ShaManicTea

    New Member
    Turkish (Turkey)
    1. In principle, both meanings are possible.
    Sono stato al supermercato - I've been to the supermarket.
    Durante la vacanza sono stato al Regency - I stayed at the Regency during the holiday.
    But the more common meaning (the one coming spontaneously to one's mind, or at least mine) is stato from essere, not from stare. Particularly in such a short sentence like the one you asked about, I'd interpret "Dove sei stato?" as "Where were you?". Consider for instance this example:
    Sei andato in vacanza a Parigi? - Sì. - Dove sei stato?
    Did you go to Paris on vacation? - Yes. - Where were you? (= what did you visit exactly - I'd never interpret it as "where did you stay?", and it's extremely unlikely the speaker meant the latter).

    For "Where did you stay" I'd change verb or add information to make clear what I mean:
    Dove hai alloggiato?
    Dove hai dormito?
    In che albergo sei stato? (Just adding "in che albergo" changes everything)

    2. The choice passato prossimo vs. imperfetto is a different matter altogether. There are situations in which the former is required, situations in which the latter is required, and situations in which both are possible with slightly different nuances. It's one of the most difficult topics for learners of Italian. :) I suggest you search our forum for old threads about this. There are just some of them:
    imperfetto - passato prossimo
    Imperfetto and Passato Prossimo for Sapere, Credere and Pensare
    imperfetto or passato prossimo?
    Imperfetto, Passato Prossimo e Trapassato
    Imperfetto/passato prossimo/condizionale passato etc
    It was - passato prossimo, imperfetto
    In the particular case of your sentence, I'd use the imperfetto. "Ieri lui ti ha telefonato e non ti ha trovato, dov'eri?"


    thank you so so much ;)
     
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