to ever grace a football field

FSoft

Member
Italian
Ciao a tutti,

qualcuno sa aiutarmi a tradurre nel modo più corretto possibile il verbo "grace" in questa frase, estratta dalla biografia del caciatore Pelé? Grazie.

Pelé is considered to be the greatest athlete to ever grace a football field.
Pelé è considerato il più grande atleta ad aver mai graziato (?)/adornato (?) un campo di calcio.
 
  • Matrap

    Senior Member
    Italiano
    Ciao :)

    "Graziato" direi proprio di no, non l'ha mica salvato da una condanna a morte...:D. Alla lettera sarebbe:"...ad aver mai onorato/reso onore a un campo di calcio con la sua/propria presenza". :)
     

    TimLA

    Member Emeritus
    English - US
    "To ever grace the X" e' una frase fatta, comune e indica

    To ever set foot on
    To ever be involved in

    Si puo' anche trovalo in modo ironico.
     

    Mary49

    Senior Member
    Italian
    Data la personalità sportiva di cui si parla, io manterrei la sfunmatura di "onorare con la propria presenza". "Calcare" o "mettere piede" mi sembrano riduttivi.
     

    Connie Eyeland

    Senior Member
    Italiano
    Ciao, Mary.:)

    Sono d'accordo con te sul fatto che le espressioni diverse da "onorare con la propria presenza" (o "omaggiare della propria presenza") non trasmettono il concetto di gloria.
    Però nella frase in questione si fa già esplicito riferimento alla grandezza del giocatore all'inizio della frase: Pelé is considered to be the greatest athlete to ever grace a football field.
    Per cui mi pare che dire "Pelé è il più grande giocatore che abbia mai messo piede in un campo di calcio" non sia riduttivo, ma anzi dia un senso di superlativo relativo (il più grade di tutti) che va a rimarcare l'importanza dell'atleta.
    Viceversa, ho la sensazione che aggiungere il riferimento all'onore anche all'interno del verbo renda la frase un po' ridondante e alla fine meno efficace della più asciutta ed incisiva versione precedente:
    "Pelé è il più grande giocatore che abbia mai onorato con la propria presenza un campo di calcio".
    Non trovi?
     

    Mary49

    Senior Member
    Italian
    Viceversa, ho la sensazione che aggiungere il riferimento all'onore anche all'interno del verbo renda la frase un po' ridondante e alla fine meno efficace della più asciutta ed incisiva versione precedente:
    "Pelé è il più grande giocatore che abbia mai onorato con la propria presenza un campo di calcio".
    Non trovi?
    Ciao Connie,
    come al solito non ti si può dare torto; a me sembra però che la scelta della versione dipenda dal tono della biografia. Ce ne sono alcune a livello di veri e propri panegirici osannanti, altre molto essenziali: a quale delle due categorie appartenga quella in questione ce lo può dire solo FSoft:)
     

    Andrea66

    Member
    Italiano
    Ciao, Mary.:)

    Sono d'accordo con te sul fatto che le espressioni diverse da "onorare con la propria presenza" (o "omaggiare della propria presenza") non trasmettono il concetto di gloria.
    Però nella frase in questione si fa già esplicito riferimento alla grandezza del giocatore all'inizio della frase: Pelé is considered to be the greatest athlete to ever grace a football field.
    Per cui mi pare che dire "Pelé è il più grande giocatore che abbia mai messo piede in un campo di calcio" non sia riduttivo, ma anzi dia un senso di superlativo relativo (il più grade di tutti) che va a rimarcare l'importanza dell'atleta.
    Viceversa, ho la sensazione che aggiungere il riferimento all'onore anche all'interno del verbo renda la frase un po' ridondante e alla fine meno efficace della più asciutta ed incisiva versione precedente:
    "Pelé è il più grande giocatore che abbia mai onorato con la propria presenza un campo di calcio".
    Non trovi?
    Concordo. "Il più grande atleta ad aver onorato con la propria presenza" suonerebbe stucchevole anche nella più incensante delle biografie... Forse in quella di un qualche dittatore...:)
     

    Mary49

    Senior Member
    Italian
    Concordo. "Il più grande atleta ad aver onorato con la propria presenza" suonerebbe stucchevole anche nella più incensante delle biografie... Forse in quella di un qualche dittatore...:)
    A parte il fatto che non ho trovato da nessuna parte che "to ever grace", come dice Tim, sia una frase fatta per dire "to ever set foot on/to ever be involved in", ma viene sempre indicato come suo significato quello di "to honor or favor/to give beauty, elegance, or charm to", mi chiedo perchè il "biografo" abbia scelto proprio questo verbo "ridondante" per dire semplicemente "entrare", "calcare" o simili. Ricordo inoltre che moltissime biografie, e non solo quelle di dittatori, risultano "incensanti" (a meno che non siano presenti in asettiche enciclopedie). Poi, ad ognuno la sua interpretazione...
     
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